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26 febbraio 2026

Phil Collins nella R&R Hall of Fame?

Quest’anno Phil Collins entrerà nella Rock and Roll Hall of Fame? La possibilità c’è. Il musicista è incluso nella rosa di candidati che sono stati annunciati ieri, ovvero Lauryn Hill, Mariah Carey, Oasis, Pink, Black Crowes, Jeff Buckley, Melissa Etheridge, Billy Idol, INXS, Iron Maiden, Joy Division/New Order, New Edition, Sade, Shakira, Luther Vandross, Wu-Tang Clan e appunto Collins.

Dieci performer su 17 hanno ricevuto una nomination per la prima volta. Oltre a Collins, si tratta di Buckley, Etheridge, Hill, INXS, New Edition, Pink, Shakira, Vandross, Wu-Tang Clan. Hanno ricevuto una nomination per la seconda volta Oasis, Black Crowes, Sade e Billy Idol. Per gli Iron Maiden, Mariah Carey e Joy Division/New Order (che entrerebbero come una sola entità) è la terza nomination.

Tra i candidati ci sono artisti che non hanno alcuna considerazione per la Hall of Fame. Come Bruce Dickinson degli Iron Maiden che qualche hanno fa ha detto che «è una grandissima stronzata gestita da un gruppo di americani ipocriti che non riconoscerebbero il rock’n’roll neanche se ci sbattessero contro la faccia». Quando però, in occasione della nomination dell’anno scorso un fan gli ha chiesto su X se sarebbe andato alla cerimonia, ha risposto «ovviamente sì e direi che è una gran cosa».


Fonte: rollingstone.it

Foto: Ullstein Bild/Getty Images

23 febbraio 2026

I Rush a Milano nel 2027

I Rush a Milano nel 2027. Dopo avere annunciato a sorpresa la reunion del gruppo orfano del batterista Neil Peart e un tour nordamericano, la band arriverà in Europa (e in Sud America).

Tra le date annunciate oggi ce n’è una in Italia: i Rush suoneranno il 30 marzo 2027 all’Unipol Dome, l’Arena Santa Giulia costruita per le olimpiadi invernali che ospiterà concerti a partire dal 6 maggio 2026, con l’inaugurazione affidata a Ligabue. È un palazzetto più grande del Forum di Assago e promette di contenere fino a 16 mila spettatori.

Ad accompagnare la coppia sul palco saranno la batterista Anika Nilles e il tastierista Loren Gold, che ha suonato con gli Who e con la band di Roger Daltrey, oltre ad essere entrato a far parte dei Chicago (ma è stato anche al fianco di Selena Gomez, Demi Lovato, Hilary Duff, Kenny Loggins, Don Felder, Natalie Maines, Mandy Moore e altri). I biglietti saranno messi in venduta a partire da venerdì 27 febbraio.

«Non vediamo l’ora di tornare in tutte queste città in cui non suoniamo da così tanto tempo, così come di visitare alcuni nuovi posti in cui dobbiamo ancora suonare», dice Geddy Lee in un comunicato. «Sia io che Alex stiamo apprezzando le ore di prove che stiamo facendo con Anika e ora Loren, imparando circa 40 canzoni che ci permetteranno di far evolvere gli spettacoli, suonando pezzi diversi in serate diverse».


Fonte: rollingstone.it

Foto: Richard Sibbald

20 febbraio 2026

Angelina Mango torna sul palco

La cantautrice, che si era presa una pausa dalle scene, ha pubblicato su Instagram una pagina del suo diario. Il 21 febbraio debutterà al PalaUnical Teatro di Mantova con la data zero del tour Nina canta nei teatri, che proseguirà il 2 marzo al Teatro Augusteo di Napoli prima di toccare altre città italiane in nove appuntamenti.

“Ieri sono salita sul palco, il mio palco, quello che ho immaginato, disegnato e abitato col cuore fino a poco prima di averlo davanti. Inutile dire quanto io abbia pianto, perché in questi giorni credo di aver prodotto litri di lacrime. Mi guardo attorno e penso che non c’è nulla di tutto questo che non sia me al 100%”. Una pagina di diario pubblicata su Instagram, la penna di Hello Kitty ancora appoggiata sulla carta, mentre sul foglio Angelina Mango, 24 anni, ha scritto in nere righe di inchiostro la sensazione provata nel ritornare alla musica dal vivo. Il 21 febbraio, infatti, la cantautrice lucana debutterà con la data zero al PalaUnical Teatro di Mantova, mentre il 2 marzo proseguirà al Teatro Augusteo di Napoli il tour Nina canta nei teatri, che toccherà in nove appuntamenti altre città italiane comprese Torino, Milano e Roma.


Fonte: tg24.sky.it

Foto: IPA/Fotogramma

18 febbraio 2026

Harry Styles è AD del Meltdown Festival di Londra

Il 2026 sarà un anno da ricordare per Harry Styles, non solo per l'uscita del quarto album in studio, l'atteso Kiss All The Time. Disco, Occasionally e per la tournée mondiale che accompagnerà il nuovo lavoro discografico, ma anche per un nuovo compito, quello di occuparsi del Meltdown Festival in qualità di direttore artistico. 
La notizia è arrivata sui profili ufficiali del cantante ma anche su quelli del Southbank Centre, storico polo culturale e centro artistico del Regno Unito, nonché location del Festival musicale nato nei primi anni Novanta.

"Sono incredibilmente grato al Southbank per avermi invitato, è davvero emozionante per me avere questa opportunità in un luogo così iconico”, ha dichiarato a Secret London Harry Styles nel ricevere la nomina di direttore artistico del Meltdown Festival, rassegna musicale che si tiene ogni anno, dal 1993, a Londra, precisamente, al Southbank Centre, location di eventi culturali e festival sulle rive del Tamigi. 
Harry Styles sarà il responsabile della line-up dell'edizione 2026 del Festival, una kermesse luga undici giorni, in programma dall'11 al 21 giugno con concerti tutti i giorni. 
Il Meltdown Festival si è affidato negli anni alla direzione artistica di grandi superstar della musica, una lista di nomi di prestigio che ora conterà anche la voce di Golden.
Da Chaka Khan a Robert Smith, da David Bowie, Patty Smith, David Byrne, Morrisey, ai Massive Attack. Da Nick Cave ad Elvis Costello. 
Scorrere la lista degli ex direttori artistici del Meltdown Festival è un'emozione e Styles è consapevole della responsabilità del suo ruolo.


Fonte: tg24.sky.it

Foto: Ryan McGinley per Rolling Stone USA

15 febbraio 2026

Foo Fighters: sito interattivo e nuovo album

Nelle ultime ore, i Foo Fighters hanno registrato una delle mosse più intriganti in vista del loro prossimo capitolo discografico: il lancio di un sito web interattivo dedicato alla nuova musica. La pagina, accessibile direttamente dal dominio ufficiale della band, si presenta come una stanza piena di oggetti accuratamente disposti — poster, chitarre, fotografie, pile di CD e dettagli visivi riconoscibili agli appassionati del gruppo.

Cliccando qua e là tra gli elementi, è possibile ascoltare brevissimi frammenti di brani, della durata di circa dieci secondi, che secondo le prime indicazioni provengono tutte da ciò che si immagina sarà il prossimo album.

Si tratta di una strategia promozionale insolita nel panorama rock contemporaneo ma non esclusiva: non un singolo tradizionale né un social teaser in forma di video o foto, ma un’esperienza immersiva quasi “da videogioco”. Altri artisti che, negli ultimi anni, hanno scelto un tipo di comunicazione simile sono Linkin Park e Twenty One Pilots.

Al momento sono stati contati undici elementi interattivi nella stanza virtuale, ciascuno collegato a un breve spezzone musicale. Alcuni oggetti richiamano chiaramente le sessioni di registrazione più recenti, suggerendo che la band stia gradualmente rivelando tracce del suo nuovo materiale in arrivo.

La reazione dei fan non si è fatta attendere: discussioni su Reddit e thread dedicati mostrano entusiasmo e speculazioni su come suonerà il nuovo lavoro. C’è chi coglie richiami ai periodi più classici della band, chi percepisce un’atmosfera sonora vicina a sonorità di lavori come In Your Honor, chi invece attende conferme su titoli e forme più strutturate.

Se da un lato resta ancora tutto avvolto da un velo di mistero, questo approccio interattivo ha già trasformato il sito in un luogo di ritrovo digitale per gli appassionati, confermando l’efficacia di una strategia di marketing che lentamente costruisce attesa e conversazione.


Fonte: radiofreccia.rtl.it

12 febbraio 2026

Eddie Vedder e il futuro dei Pearl Jam

Sette mesi fa Matt Cameron ha lasciato a sorpresa i Pearl Jam. Che cosa sta facendo la band? Brian Hiatt di Rolling Stone US lo ha chiesto a Eddie Vedder, intervistandolo per questo articolo sul documentario Netflix Matter of Time, una questione di tempo sul suo impegno con la non-profit EB Research Partnership.

Il cantante spiega di aver letto una definizione azzeccata e concisa della band oggi: «I Pearl Jam sono in un momento di passaggio tra un’era e l’altra». Vedder ha preferito non rispondere alla domanda sul nuovo batterista del gruppo. «Se mai dovessi dire qualcosa, dovremmo prima parlarne tra noi, all’interno della band, e decidere cosa dire o chi dovrebbe dirlo».

In ogni caso, spiega Vedder, i Pearl Jam stanno suonando insieme. «Stiamo sperimentando, stiamo provando, è entusiasmante. È bello pensare al cambiamento. Per quanto ci piacerebbe continuare per sempre come abbiamo fatto – e come potremo ancora fare – siamo tutti entusiasti del futuro».

«Dopo 27 anni fantastici, sono sceso per l’ultima volta dalla pedana della batteria dei grandi Pearl Jam», ha scritto a luglio Cameron, senza specificare il motivo della separazione. «Tanto amore e rispetto per Jeff, Ed, Mike e Stone per avermi fatto entrare nella band nel 1998 e avermi dato l’opportunità di una vita, fatta di amicizie, arte, sfide e risate. Sarò per sempre grato alla crew, allo staff e ai fan di tutto il mondo. È stato un viaggio incredibile. Altro seguirà. Grazie a tutti dal profondo del cuore. Pace e amore».


Fonte: rollingstone.it

Foto: radiofreccia.rtl.it

9 febbraio 2026

L'Halftime Show tutto americano

Mentre il mondo era sintonizzato sullo storico halftime show al Super Bowl LX di Bad Bunny, un evento concorrente tutto americano (come è stato più volte reclamizzato) si è tenuto per volontà di Donald Trump e del mondo MAGA.

L’All-American Halftime Show, prodotto da Turning Point USA, è stato quello che ci si aspettava: un’ode mascolina al «vero Americano». 30 minuti di show in studio, pre-registrati, che hanno visto una serie di artisti conservatori esibirsi prima del main event: Kid Rock. Lo show è stato ricco di chitarre, preghiere cristiane, con tributi a Charlie Kirk, assassinato lo scorso settembre e che di Turning Point USA era il fondatore. Un chiaro messaggio «tutto in inglese» contro lo spettacolo spagnolo di Bad Bunny.

La diretta dell’evento, poco prima della messa in onda, è stata spostata da X a YouTube a causa di problemi di licenze dei brani. Al suo picco, ha raggiunto circa 6 milioni di spettatori. Per darvi un’idea, gli spettatori dell’halftime show dello scorso anno con Kendrick Lamar erano 133 milioni.

Kid Rock, alla fine, ha suonato solo due brani alla fine del set: la sua Bawitdaba (cantata, nella sua versione ridotta, in playback) e Til You Can’t, una cover di Cody Johnson che ha portato in scena presentato con il suo nome di battesimo Robert Ritchie e che da oggi è disponibile in streaming. Prima di lui Brantley Gilbert con Real American e Dirt Road Anthem, Lee Brice con l’inedita Country Nowadays (una canzone contro la cancel culture), Drinking Class e Hard to Love, Gabby Barrett con The Good Ones e I Hope.

Uno show che si potrebbe sintetizzare con il verso di apertura di Country Nowadays di Lee Brice: “Voglio solo pescare, guidare il mio furgone, bere la mia birra / e non svegliarmi sentendo tutte queste cose che non voglio sentire”. In pieno stile MAGA.


Fonte: rollingstone.it

Foto: locandina

6 febbraio 2026

Slipknot, in arrivo l'album "perduto"

Il Record Store Day 2026 si prepara a una nuova edizione celebrata in Italia e nel mondo sabato 18 aprile 2026, occasione che ogni anno raduna appassionati di musica su vinile e fan dei negozi indipendenti. L’evento, dedicato alla cultura analogica e al supporto delle piccole realtà musicali, arriva con una serie di uscite esclusive per il mercato italiano, che includono ristampe, edizioni speciali a tiratura limitata e titoli ricercati da collezione.

Oltre quelli già citati nelle precedenti news (Bowie, Pink Floyd, il Boss, Densmore e ChuckD col nuovo progetto doPE, The Cure, Blur e molte altre chicche della discografia internazionale), una delle uscite più celebri e attese del Record Store Day 2026 - che non è però stato annunciato per il mercato italiano - è senza dubbio Look Outside Your Window, un album, "perduto", scritto e registrato nel 2008 da quattro membri dei Slipknot: Corey Taylor, Jim Root, Shawn “Clown” Crahan e Sid Wilson. Questo progetto è nato in parallelo alle sessioni per All Hope Is Gone ma, a differenza dei brani tradizionali tipici della band, è caratterizzato da un approccio maturo e sperimentale, con sonorità melodiche e artistiche molto distanti dal tipico sound estremo della band madre.

Il disco, pubblicato esclusivamente in vinile per il Record Store Day, è stato considerato per anni un vero e proprio Santo Graal tra i fan, proprio perché mai ufficialmente rilasciato fino ad ora. L’edizione RSD è in tiratura limitata e presenta caratteristiche da collezione come vinile splatter, jacket con dettagli foil viola e testo in rilievo, il tutto pensato per rendere l’uscita unica.

Le etichette partecipanti hanno annunciato anche uscite di band legendarie come Judas Priest – Live In Los Angeles ’90, un LP che celebra il metallo classico in grande formato, e la versione in vinile di Black Sabbath – Seventh Star su splatter rosso/nero, perfetta per chi segue il percorso del rock più heavy.


Fonte: radiofreccia.rtl.it

Foto: Elena Di Vincenzo

3 febbraio 2026

Con chi ce l'ha Roger Taylor?

Roger Taylor dei Queen ha scritto e pubblicato un pezzo contro Trump. O meglio, la canzone non è presentata come tale, ma i due minuti e mezzo scarsi di Chumps, che si trova su YouTube (potete vederlo a questo link), fanno pensare che l’obiettivo sia il presidente.

«Ho una cosa da dire», scrive Taylor postando il pezzo. “Un uomo privo di morale”, recita il testo cantato su una base si tastiere d’atmosfera, “senza alcuna qualità, un uomo vuoto. Un uomo privo di empatia, nessuna traccia di compassione, un uomo immaturo”. E tutti noi, canta Taylor, “affoghiamo nella tua autostima, nelle tue bugie, nella tua pomposità, nelle tue atrocità”. Il protagonista è un “nothing man” la cui popolarità è per il musicista “un mistero senza fine”.

Taylor aveva pubblicato una settimana fa sui social il testo della sua canzone Gangsters Are Running This World che rendeva già evidente la sua posizione nel pieno della crisi di Minneapolis: “Puoi gridare, ma nessuno ti ascolterà, i gangster governano questo mondo”.


Fonte: rollingstone.it

Foto: radiofreccia.rtl.it

31 gennaio 2026

Grammy 2026, domani le premiazioni

La grande macchina dei Grammy Awards è pronta a rimettersi in moto. Dopo dodici mesi particolarmente intensi per l’industria discografica, segnati da uscite di enorme risonanza e da discussioni accese tra pubblico e critica, la musica internazionale si prepara alla sua notte più attesa.

Tra nuovi album di Lady Gaga, Miley Cyrus, Justin Bieber, Lorde, Sabrina Carpenter, Addison Rae e Olivia Dean, le classifiche sono state riscritte e il dibattito culturale si è acceso. Ora l’attenzione si concentra su chi, nel 2026, potrà ambire al celebre “grammofono”.

La 68ª edizione dei Grammy Awards andrà in scena domenica 1 febbraio 2026.

La cerimonia inizierà alle ore 17:00 PST, corrispondenti alle 02:00 di lunedì 2 febbraio in Italia. A fare da cornice all’evento sarà la Crypto.com Arena di Los Angeles, sede ormai consolidata della manifestazione e punto di riferimento per i grandi appuntamenti dello spettacolo statunitense.

Negli Stati Uniti la serata dei Grammy Awards 2026 verrà trasmessa in diretta televisiva su CBS e sarà disponibile anche in streaming, sia live sia on demand, sulla piattaforma Paramount+.

Per il pubblico italiano non è stata ufficializzata una trasmissione televisiva dedicata, ma l’evento potrà essere seguito in streaming attraverso il sito live.GRAMMY.com e sul canale YouTube ufficiale della Recording Academy, garantendo così l’accesso globale alla cerimonia.


Fonte: tg24.sky.it

Foto: news.williamhill.com

29 gennaio 2026

‘Streets of Minneapolis’ del Boss

A pochi giorni dall’uccisione di Alex Pretti per mano di agenti della United States Customs and Border Protection a Minneapolis, Bruce Springsteen ha risposto con una canzone di protesta in stile Phil Ochs, Streets of Minneapolis, che denuncia “i tirapiedi federali di Trump”, le “sporche bugie di [Stephen] Miller e [Kristi] Noem” e chiede che l’ICE lasci immediatamente la città.

“Ho scritto questa canzone sabato, l’ho registrata ieri e ve la pubblico oggi in risposta al terrore di Stato che si sta abbattendo sulla città di Minneapolis”, ha dichiarato Springsteen in un comunicato. “È dedicata alla gente di Minneapolis, ai nostri innocenti vicini immigrati e alla memoria di Alex Pretti e Renee Good. Stay free, Bruce Springsteen”.

Prima della morte di Pretti, Springsteen aveva fatto un’apparizione a sorpresa al Light of Day benefit di Red Bank, nel New Jersey, dove aveva denunciato l’ICE e l’insensata uccisione di Renee Good. “Se credete nel potere della legge e nel fatto che nessuno sia al di sopra di essa”, aveva detto, “se vi opponete a truppe federali mascherate e pesantemente armate che invadono una città americana, usando tattiche da Gestapo contro i nostri concittadini, se credete di non meritare di essere uccisi per aver esercitato il vostro diritto americano a protestare, allora mandate un messaggio a questo presidente, come ha detto il sindaco della città: l’ICE deve togliersi dai cogli*ni a Minneapolis”.

Streets of Minneapolis nasce dallo stesso senso di dolore e di rabbia. “Trump’s federal thugs beat up on his face and his chest (I tirapiedi federali di Trump lo hanno picchiato sul viso e sul petto)”, canta. “Then we heard the gunshots (Poi abbiamo sentito gli spari) / And Alex Pretti lay in the snow, dead (E Alex Pretti giaceva nella neve, morto) / Their claim was self defense, sir (La loro versione era che fosse autodifesa, signore) / Just don’t believe your eyes (Non credete ai vostri occhi) / It’s our blood and bones (Sono il nostro sangue e le nostre ossa) / And these whistles and phones (E questi fischietti e telefoni) / Against Miller and Noem’s dirty lies (Contro le sporche bugie di Miller e Noem) / Oh our Minneapolis, I hear your voice (Oh nostra Minneapolis, sento la tua voce)”.

Chiude esprimendo solidarietà alla causa. “We’ll take our stand for this land (Prenderemo posizione per questa terra)”, canta. “And the stranger in our midst (e per lo straniero in mezzo a noi) / We’ll remember the names of those who died (Ricorderemo i nomi di quelli che sono morti) / On the streets of Minneapolis (nelle strade di Minneapolis) / We’ll remember the names of those who died (Ricorderemo i nomi di quelli che sono morti) / On the streets of Minneapolis (nelle strade di Minneapolis)”.

Il titolo Streets of Minneapolis è un’eco della sua canzone vincitrice dell’Oscar del 1994 Streets of Philadelphia, dalla colonna sonora di Philadelphia. Nel corso della carriera ha scritto molte altre canzoni a tema, tra cui American Skin (41 Shots), We Take Care of Our Own e Living in the Future, ma non aveva mai reagito a un fatto di cronaca con tanta rapidità. (Scrisse la canzone Roulette sei giorni dopo il disastro di Three Mile Island, ma non la pubblicò per anni).


Fonte: rollingstone.it

Foto: m.brucespringsteen.net

26 gennaio 2026

Scocca l'OraZero

Grande successo ieri al Palazzo dello Sport di Roma per la prima data de L’ORAZERO IN TOUR, la nuova tournée di Renato Zero (prodotta da Tattica) che ha preso ufficialmente il via davanti a un pubblico caloroso e partecipe. Un debutto trionfale che ha inaugurato una delle traversate live più attese della stagione: Roma si prepara ora ad accogliere altri 5 appuntamenti prima che il tour prosegua sui palchi dei principali palasport italiani fino ad aprile, per 30 date in calendario, molte delle quali già sold out, a conferma di un rapporto con i fan (“sorcini” di ogni generazione) che resiste al tempo e ai numeri impressionanti della sua carriera.

Quello di Renato Zero è uno spettacolo che si rinnova a ogni tournée, tra canzoni, parole, costumi e visioni, assumendo ogni volta una forma nuova. In oltre tre ore di musica ed emozioni, ieri sul palco della Capitale Zero ha portato il pubblico dentro il cuore pulsante del suo ultimo album L’OraZero, per la prima volta dal vivo, tra temi sociali, fragilità individuali e speranze collettive. In scaletta spazio anche per i grandi successi che hanno segnato la sua inimitabile storia: da No! Mamma, no! a Cercami e Il Carrozzone, e poi ancora il medley dance sulle note di Madame, Il triangolo, Mi vendo e quello conclusivo dove ha intonato, tra le altre, Il cielo e I migliori anni della nostra vita. Tra i momenti più intensi della serata, l’omaggio alle vittime di femminicidio con il brano Libera, accompagnato sullo schermo dai loro nomi e da un enorme “Basta” in rosso, carico di dolore e denuncia. E a sorpresa sul finale l’inedito Resta con me, dedicato al concetto universale di madre, che Zero ha voluto regalarsi e regalare alla platea in uno dei passaggi più toccanti dello spettacolo.

I biglietti e tutte le date de L’ORAZERO IN TOUR sono disponibili su renatozero.com, vivaticket.com e nei punti vendita Vivaticket.


Fonte: tg24.sky.it

Foto: Simone Cecchetti

23 gennaio 2026

Finalmente... Arctic Monkeys

Dopo l’annuncio degli scorsi giorni è uscito finalmente il nuovo brano degli Arctic Monkeys, il primo inedito dal 2022, anno dell’album The Car.

Opening Night, questo il nome della canzone, è parte di una compilation benefica della War Child Records, in cui, in scaletta, compaiono altri artisti come Damon Albarn, Fontaines D.C., Cameron Winter, Olivia Rodrigo, Pulp e molti altri. L’album, a quanto raccontato dal comunicato stampa, vedrà molti momenti nati in studio: «Johnny Marr alla chitarra e Kae Tempest e Grian Chatten dei Fontaines D.C. alle voci affiancano Damon Albarn nella sessione per Flags; inoltre Olivia Rodrigo è stata messa in contatto con Graham Coxon, che ha poi suonato la chitarra nella sua cover di The Book of Love.

L’album è ispirato a Help, pubblicato dalla War Child nel 1995, e infatti titolerà Help(2) e uscirà il 6 marzo 2026.


Fonte: rollingstone.it

Foto: noisyroad.it

20 gennaio 2026

A$AP Rocky live in Italia

A pochi giorni dall’uscita di Don’t Be Dumb, A$AP Rocky ha annunciato un concerto a Milano, l’unico in Italia nell’ambito del suo nuovo tour.

Il rapper americano arriverà il 10 settembre all’Ippodromo SNAI San Siro, all’interno della rassegna I-Days. Sarà la prima volta di Rocky in Italia visto che nel 2019 era stato costretto a cancellare la data, insieme all’intero tour europeo, dopo l’arresto in Svezia.

I biglietti per questo appuntamento saranno disponibili in prevendita sull’app I-DAYS e su My Live Nation dalle 9:00 di lunedì 26 gennaio e in vendita generale dalle ore 9:00 di martedì 27 gennaio su Ticketmaster, Ticketone e Vivaticket.


Fonte: rollingstone.it

Foto: Lexie MorelandWWD/Shutterstock

18 gennaio 2026

John Mayer canta Bob Weir

John Mayer ha pronunciato un elogio funebre carico di emozione per l’amico e mentore Bob Weir, cofondatore dei Grateful Dead, durante il memorial pubblico tenutosi sabato pomeriggio a San Francisco. Lottando per trattenere le lacrime mentre parlava dell’impatto profondo che Weir ha avuto sulla sua vita, Mayer ha anche eseguito una toccante versione di Ripple, classico dei Grateful Dead.

«Nel corso di un decennio abbiamo imparato a fidarci l’uno dell’altro», ha detto Mayer parlando di Weir, con cui ha suonato nel progetto derivato dei Grateful Dead Dead & Company. «Mi ha insegnato, tra le tante cose, a fidarmi del momento, e mi piace pensare di avergli insegnato un po’ a fare affidamento su un piano, non come sostituto dei momenti divini, ma come un modo per attirarli un po’ più vicino. Credo che, in fondo, quello che stavo davvero facendo fosse mostrargli che poteva contare su di me. Bob ha scommesso su di me. Ha messo in gioco l’intera sua reputazione accettando che io entrassi in una band con lui. Mi ha dato una comunità musicale, mi ha dato questa comunità».

«Mi ha prestato il suo repertorio, mi ha invitato nei mondi che aveva costruito e mi ha insegnato cosa significano le canzoni e cosa vuol dire eseguirle», ha continuato Mayer. «In cambio, gli ho dato tutto quello che avevo, notte dopo notte, anno dopo anno». Mayer ha poi riconosciuto il senso di perdita collettiva che ora attraversa la comunità dei Grateful Dead.

Tra gli altri interventi al memorial ci sono stati Mickey Hart, Joan Baez, la Speaker Emerita Nancy Pelosi e il sindaco di San Francisco Daniel Lurie. È stato inoltre proiettato un video-tributo con Willie Nelson, Sammy Hagar, Wynonna Judd, Warren Haynes, Trey Anastasio e Bruce Hornsby.


Fonte: rollingstone.it

Foto: Stephen Lam

15 gennaio 2026

Paul McCartney ed il dopo Beatles

«I Beatles erano stati tutta la mia vita. Quando ci siamo sciolti ho pensato che non avrei mai più scritto una nota». Sono le parole con cui si apre il primo trailer di Man on the Run, il documentario diretto da Morgan Neville (già premio Oscar per 20 Feet from Stardom) che esplora la vita di Paul McCartney dopo la fine della band.

Nei due minuti che ne anticipano l’uscita, prevista per il 27 febbraio su Prime Video, sentiamo Paul raccontarci di come si sono formati i Wings, di quando ha scoperto che sua moglie Linda sapeva cantare (spoiler: al loro matrimonio), della tiepida ricezione del nuovo progetto fino al successo di Band on the Run e del rapporto di quegli anni con John Lennon. «Io e John ci stavamo allontanando. Eravamo partiti per viaggi diversi. Abbiamo litigato, ma ci siamo sempre amati moltissimo».

Le parole di Michele Anthony, produttore del progetto: «Come si fa a riscoprire se stessi dopo aver fatto parte della band più famosa che il mondo abbia mai conosciuto? Beh, fino allo scioglimento dei Beatles, nessuno aveva mai dovuto rispondere a questa domanda. In sostanza, è la storia dell’amore tra Linda e Paul, di come lui ha trovato la propria voce come artista, dando vita a uno dei periodi più creativi della sua vita».

Il documentario conterrà inoltre nuovo materiale inedito, sia video che audio, dei Wings.


Fonte: rollingstone.it

Foto: MJ Kim/MPL Communications

12 gennaio 2026

La foto vincitrice dell'Award 2025

Proclamata la foto live vincitrice del MONO Music Award 2025. Per il secondo anno consecutivo vince un fotografo proveniente dall’Academy, ovvero Giada Campoli, con una foto scattata al concerto dei Twenty One Pilots all'Unipol Arena di Bologna. Per tutti noi di MONO è una soddisfazione grande poter constatare i miglioramenti dei ragazzi dell’Academy. La giuria non conosce i nomi dei fotografi, ma vota soltanto basandosi sulle foto inviate, accrescendo la nostra soddisfazione.

La giuria, come sempre, è composta da grandi nomi. Fotografi, musicisti, giornalisti, uffici stampa.


Questi di seguito sono i componenti della giuria di quest'anno:

Diodato, Michele Buonanni, Alex Britti, Guido Harari, Carlo Massarini, Maurizio Malabruzzi, Fabio Celenza, Fabiana Manuelli, Patrizia Morici, Luca Forti, Nada, Tosca, Teresa De Sio, Henry Ruggeri, Gio Testi, Fausto Donato, Chiara Di Giambattista.


Vi invitiamo ad andare nella sezione AWARD per scoprire la vincitrice come miglior foto live del 2025.


Grazie a tutti i fotografi che hanno partecipato, ed appuntamento al MONO Music Award 2026.

9 gennaio 2026

Ultimo, "Acquario" è il nuovo singolo

Oggi, venerdì 9 gennaio, Ultimo ha pubblicato il singolo "Acquario" sotto l’etichetta indipendente Ultimo Records e distribuito da Believe. Il cantautore romano, all’anagrafe Niccolò Moriconi, ha scritto la musica della ballad e il testo, dove parla di sé e delle proprie insicurezze e inquietudini che, a volte, lo fanno sentire solo, lontano dall’immagine che gli altri hanno di lui. Per lanciare il brano, l'artista ha scelto un’immagine di sé con indosso una maschera da alieno e circondato da una schiera di giornalisti con microfoni e telecamere. A distanza di qualche mese dal successo estivo Bella davvero, la nuova canzone inaugura un anno intenso, che il 4 luglio 2026 vedrà anche il grande evento live Ultimo 2026 – La favola per sempre a Tor Vergata, il Raduno degli Ultimi che in sole tre ore ha registrato il sold out con 250 mila biglietti venduti. Inoltre, l’uscita del singolo Acquario all’inizio del mese di gennaio potrebbe non essere casuale. Infatti, il periodo astrologico del segno inizierà il 21 gennaio, data che, secondo i fan, potrebbe rappresentare la finestra di annuncio del nuovo album di inediti.


Fonte: tg24.sky.it

Foto: MONO

7 gennaio 2026

L'asta di John Paul Jones

John Paul Jones, il polistrumentista dei Led Zeppelin che ha definito il ruolo del bassista oltre ogni etichetta rock, ha deciso di mettere all’asta una parte significativa della sua preziosa strumentazione e attrezzatura da studio.

L’iniziativa, portata avanti con la casa d’aste britannica Soundgas, non è un addio alla musica  ma piuttosto un invito a far “rivivere” questi strumenti nelle mani di chi saprà farne buon uso, come lui stesso e gli organizzatori hanno dichiarato nel presentare la collezione.

La scelta, spiegano gli organizzatori, nasce dalla volontà dell'artista, che ha appena compiuto 80 anni, di consegnare questi strumenti e apparecchiature a musicisti, produttori e appassionati che li useranno davvero, anziché lasciarli a prendere polvere.

La collezione in vendita è vasta: oltre 50 pezzi tra apparecchiature vintage, sintetizzatori, amplificatori, processori e altri strumenti di valore storico e tecnico. Molti di questi oggetti provengono dall’arsenale personale di Jones, acquistati nuovi nel corso degli anni e mantenuti con cura nello studio.

Tra i lotti spiccano: Moog Model 15 modificato, EMS Synthi Hi-Fli, Simmons SDS-V Electronic Drum Kit, Arbiter Soundimension mechanical echo unit (anni ’60) e tante altre rarità.

È importante notare che, contrariamente a quanto molti fan potrebbero sperare, la maggior parte di questi oggetti non proviene direttamente dall’attività in studio di Led Zeppelin. Si tratta infatti di apparecchiature personali utilizzate da Jones nel corso degli anni, soprattutto nella sua vasta attività post-Zeppelin.


Fonte: radiofreccia.rtl.it

Foto: reddit

4 gennaio 2026

Stranger Things fa volare Prince

L’effetto Stranger Things colpisce ancora. E stavolta riporta al centro Prince. Dopo il finale della quinta stagione della serie dei Duffer Brothers, Purple Rain e When Doves Cry hanno registrato un’impennata clamorosa negli ascolti su Spotify, con numeri trainati soprattutto dalla Gen Z.

Secondo i dati ufficiali diffusi dalla piattaforma, Purple Rain ha segnato un +243% di stream globali tra il 31 dicembre, giorno di uscita del finale di Stranger Things, e il 1° gennaio 2026. Ancora più netto il dato generazionale: gli ascolti tra gli utenti Gen Z sono cresciuti del 577%. Risultati simili, seppur più contenuti, per When Doves Cry, che ha registrato un +200% globale e un +128% tra i più giovani. Nel complesso, l’intero catalogo di Prince ha beneficiato dell’effetto serie, con un aumento del 190% degli stream globali.

Senza fare spoiler, i due brani giocano un ruolo chiave nell’episodio conclusivo, The Rightside Up, accompagnando una scena d’azione e il saluto finale alla serie. «Sapevamo di aver bisogno di un needle drop epico», ha raccontato Ross Duffer a Tudum: «E non c’è nulla di più epico di Prince».

Ottenere Purple Rain non era affatto scontato, vista la rarità con cui il brano viene concesso in licenza. Ma Stranger Things ha già dimostrato di saper trasformare hit anni ’80 in fenomeni contemporanei, come accaduto con Running Up That Hill nella quarta stagione. «Grazie a Kate Bush, siamo riusciti ad avere i diritti», ha confermato Matt Duffer.


Fonte e foto: rollingstone.it

1 gennaio 2026

Proclamazione 6 gennaio

Abbiamo ricevuto le vostre foto, le stiamo sottoponendo all'attenzione della nostra giuria d'eccezione. Non ci resta che attendere il verdetto, pochi giorni, esattamente il 6 gennaio. Nell'augurare a tutti voi un 2026 pieno di luce e di soddisfazioni, vi ricordiamo cosa è per noi MONO Award.


I premi nell’arte ma anche nello sport, nella letteratura passando per la scienza e non solo, nel caso dei Nobel, sono da sempre un riconoscimento importante. Il riconoscimento del lavoro di una vita.

La musica è parte integrante delle nostre vite e il concerto è dove l’artista esprime direttamente ai propri estimatori la propria arte, e forse, anche il proprio valore. Chi lascia ai posteri un ricordo di un evento così importante nelle nostre vite, come il fotografo sotto un palco, deve essere riconosciuto, soprattutto nel caso della fotografia dei concerti , spesso considerata un genere "minore" ma di fatto importantissima. I concerti i si chiudono con un bis ma le foto ci saranno per sempre. Gli artisti rimangono nella storia anche grazie alle fotografie che li accompagnano nella loro carriera.

Da qui la decisione di introdurre dal 2023  l’Oscar della fotografia dei concerti. La giuria comprende chi sta sul palco, chi scrive di musica e critici fotografici.

Un premio per valorizzare questo genere fotografico.

29 dicembre 2025

Un docufilm su Mimì

Mimì Bertè, in arte Mia Martini, come non è mai stata raccontata.

Icona della grande musica d'autore italiana, viene svelata a 30 anni dalla sua morte nei suoi aspetti più intimi, più segreti, attraverso la voce di chi l'ha conosciuta da vicino e in profondità: il suo amico del cuore, i suoi compagni di classe di Porto Recanati, i colleghi che l'hanno amata davvero. E poi i suoi fan, quelli veri e quelli ricreati nella parte filmica dal regista Gianfrancesco Lazotti, regista che ha firmato serie televisive di grande successo e lungometraggi premiati in Italia e all'estero.
Tutto questo e molto altro è il docufilm "Mimì, tutti ne parlano, io l'ho conosciuta" che verrà presentato, oggi, a Roma, alle 16:30 a Spazio Scena (via Orti d'Alibert,1).
La proiezione sarà preceduta da un incontro con la stampa a cui parteciperanno il regista, i produttori Stefano Baldrini e Sandro Fabiano, gli attori impegnati e alcuni ospiti d'onore.
Il docufilm è stato girato tra Bagnara Calabra e Porto Recanati, vale a dire i luoghi dell'infanzia di Mia Martini. Per comporre quello che Lazotti definisce un "patchwork", il regista si è servito dei repertori ufficiali, Teche Rai, archivi televisivi ecc., e repertori privati, tirati fuori dai cassetti di famiglia, di fans, di amici, di impresari. Foto, filmini super8, abiti, lettere, disegni, appunti, testi di canzoni mai pubblicate o entrate nella storia della musica.


Fonte: ansa.it

Foto: wikipedia

24 dicembre 2025

MONO Award 2025 e programmazione MONO Movie

Siamo pronti per ricevere le vostre foto, valide per l'Award 2025 di MONO. 

Come funziona? Come sempre...


Tempi e termini

  • Ogni fotografo può mandare uno scatto. Uno solo. In formato JPG con una risoluzione minima di 1920 per il lato lungo e deve indicare data, luogo, artista fotografato e il nome del fotografo

  • La foto deve essere scattata dal 1 Settembre 2024 al 25 Dicembre 2025

  • Non deve essere usata l'AI per generare elementi non esistenti al momento dello scatto ma è concessa per scontornare ad esempio.

  • Deve essere scattata durante una performance quindi niente backstage, foto posate etc.

  • Il termine ultimo per l'invio della foto è il 31 Dicembre 2025

  • La mail dove spedire la foto è mono@mono.foundation con oggetto della mail "MONO AWARD 2025" potete usare anche wetransfer e mandarla a quell'indirizzo

  • Non c'è nessun premio in denaro al vincitore. Riceverà il logo di vincitore dell'Award e il pass per partecipare alle iniziative all'interno dell'Academy e alla Factory.

  • Proclamazione del vincitore il 6 Gennaio 2026

Attendiamo le vostre foto, e per maggiori dettagli andate alla pagina AWARD del nostro sito.


Nel frattempo stiamo lavorando alla programmazione delle prossime uscite video di MONO Movie.

Di seguito le date:

Giancane - 27/12

Savana Funk - 5/01

Vazzanikki - 14/01

Bandabardò - 20/01

Total Reverends - 28/01


Continuate a seguirci, perché noi non ci fermiamo mai.

21 dicembre 2025

Grammy alla carriera

Paul Simon, Cher e Chaka Khan sono tra gli artisti che riceveranno un Lifetime Achievement Award ai prossimi Grammy. Lo ha annunciato la Recording Academy, che premierà anche Carlos Santana, mentre Whitney Houston e Fela Kuti verranno riconosciuti postumi con lo stesso premio alla carriera. Gli omaggi arriveranno durante la Special Merit Awards Ceremony, in programma a Los Angeles il 31 gennaio 2026 al Wilshire Ebell Theatre, la sera prima della cerimonia principale dei Grammy, prevista il 1° febbraio 2026 alla Crypto.com Arena. Nella stessa occasione verranno assegnati anche i Trustees Award a Bernie Taupin, Sylvia Rhone ed Eddie Palmieri, e il Technical Grammy Award al compositore e ricercatore John Chowning. Il Lifetime Achievement Award è destinato a performer che, nel corso della loro vita, hanno dato un contributo creativo di particolare valore artistico al mondo della registrazione.

Sul fronte candidature, la corsa ai Grammy 2026 vede Kendrick Lamar in testa con nove nomination, mentre tra i nomi in gara per Best New Artist compaiono, tra gli altri, Addison Rae, Olivia Dean, KATSEYE, sombr, Lola Young e Alex Warren.


Fonte: rollingstone.it

Foto: MonsterMusic.cz

18 dicembre 2025

Rolling Stones, no al tour nel 2026

Non ci sarà nessun tour dei Rolling Stones nel 2026. La band inglese ha cancellato i piani di una serie di concerti dal vivo negli stadi del Regno Unito e d'Europa per l'anno prossimo. A confermarlo è stato Variety, citando una fonte vicina alla band secondo cui il motivo della decisione sarebbe l'indisponibilità da parte di Keith Richards di portare avanti l'impegno.

Le condizioni di Keith Richards, che oggi compie 82 anni, sarebbero alla base della rinuncia da parte della band.

Lo storico chitarrista degli Stones soffre da tempo di un'artrite, definita da lui "benigna" ma  che lo ha costretto a cambiare il suo modo di suonare. "Quando i componenti della band hanno iniziato a parlare di un nuovo tour, Keith ha detto che non pensava di potersi impegnare e che non era entusiasta di un grande tour negli stadi per oltre quattro mesi", ha spiegato a The Sun un critico musicale americano, rimasto anonimo. Secondo un portavoce "la band aveva in programma di andare in tour all'inizio di quest'anno, ma non è stato possibile. È dura per i loro fan, ma gli Stones torneranno sul palco quando saranno pronti". Per la verità ancora non c'era niente di ufficiale riguardo al tour, ma il tastierista turnista Chuck Leavell e un portavoce della band avevano recentemente dichiarato alla stampa britannica che il gruppo ha quasi completato un nuovo album, il secondo con il produttore Andrew Watt, ragionando sulla possibilità di portarlo dal vivo in un tour nazionale ed europeo il prossimo anno. La notizia era stata confermata anche da Marlon Richards, attore e produttore, figlio del chitarrista, in un'intervista per la nuova edizione di un numero dedicato ai Rolling Stones di Record Collector. "Credo abbiano quasi finito di registrare", aveva detto, aggiungendo che la band stava pensando "a un tour in Europa".


Fonte: tg24.sky.it

16 dicembre 2025

Il revival del vinile e la pirateria

In Cina e in Russia si producono non solo copie di qualità dei dischi ufficiali, ma anche greatest hits inesistenti e stampe su supporti fisici di album mai usciti prima in vinile e/o CD. A lanciare l’allarme è l’associazione dei discografici americani (Recording Industry Association of America, RIAA) che ha invitato il governo degli Stati Uniti ad aggiornare la lista dei mercati noti per la contraffazione. Col revival del vinile è tornata infatti la pirateria discografica tradizionale. I principali Paesi in cui vengono prodotti pezzi contraffatti sono, sempre secondo la RIAA, la Russia e la Cina.

Oltre ai dischi ufficiali piratati con cura ci sono cofanetti e raccolte realizzate ad hoc come un greatest hits di Taylor Swift su quadruplo vinile colorato che è stato pubblicato in Russia. Infine, la rinnovata popolarità dei vinili ha portato i “pirati” a dare alle stampe per la prima volta in assoluto in vinile e/o CD album pubblicati ufficialmente solo in streaming.


Fonte: rollingstone.it

Foto: jack hamilton/unsplash

11 dicembre 2025

Ben Harper a Rock in Roma 2026

Il 29 giugno 2026 il pubblico di Rock in Roma potrà assistere al ritorno di Ben Harper insieme agli Innocent Criminals sul palco dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Cavea. Un appuntamento che si preannuncia imperdibile per gli appassionati del cantautorato internazionale e per chi ha seguito l’evoluzione di uno degli artisti più versatili della sua generazione.

La sua carriera conta 18 album in studio, oltre 16 milioni di dischi venduti in tutto il mondo e tre Grammy Awards. La sua musica rappresenta una combinazione unica di audacia sonora, sincerità artistica e impegno sociale.

Il ritorno di Ben Harper sul palco di Rock in Roma nel 2026 rappresenta quindi non solo un concerto, ma un viaggio attraverso quasi trent’anni di musica, impegno e ricerca artistica. Un evento che promette di unire passato e futuro, con l’energia unica che ha reso il cantautore californiano una delle voci più influenti e rispettate della scena mondiale.


Fonte e foto: megamodo.com

9 dicembre 2025

Calvin Harris torna in Italia

A distanza di 13 anni dall’ultimo live nel nostro paese, il dj, producer e autore di fama globale Calvin Harris torna in Italia. È infatti lui il primo nome del Nameless festival, che si svolgerà dal 31 maggio al 1° giugno nella nuova venue del “Bione” di Lecco.

Figura di spicco della musica dance attuale, Harris ha battuto record mondiali, è stato candidato a 5 Grammy e ha collaborato con artisti di fama mondiale tra cui Frank Ocean, Pharrell Williams, Rihanna, The Weeknd e Travis Scott, solo per citarne alcuni.

Con questo primo headliner, Nameless inaugura ufficialmente la line up dell’edizione estiva.

Who’s next?


Fonte: rollingstone.it

Foto: billboard.it

7 dicembre 2025

Shirley Manson e lo stato della musica

Shirley Manson, la frontwoman dei Garbage, prosegue il suo personale discorso sullo stato della musica. Durante un concerto della band, al Good Things Festival di Melbourne, si è lanciata in una invettiva contro un pallone gonfiabile che rimbalzava tra il pubblico. Un dettaglio apparentemente innocuo, ma sufficiente a far esplodere l’artista su tutto ciò che, secondo lei, oggi sta andando storto nell’industria musicale. 

«Siamo stufi di non essere pagati come si deve e stufi di dover suonare per idioti come te», ha urlato dal palco rivolgendosi a una persona che stava giocando con il beach ball. «Sei un uomo di mezza età con un cappello ridicolo e sei un fottuto coglione», ha aggiunto come riportato da Rolling Stone US.

Lo sfogo è poi proseguito. Dopo il concerto, Manson ha rincarato la dose su Threads e ha rifiutato «qualsiasi scusa» perché l’episodio farebbe parte di un problema più grande e cioè il modo in cui oggi vengono trattati i musicisti: «Continuate ad ascoltare Spotify e a lanciare i vostri stupidi beach ball come se aveste dieci anni. Sono stanca di gente che prende la musica gratis e ci tratta tutti come attrazioni da circo».


Fonte: rollingstone.it

Foto: wikipedia

5 dicembre 2025

Counting Crows a Rock in Roma

Gli iconici Counting Crows tornano dopo quattro anni di assenza a Roma, e porteranno sul palco il loro inconfondibile sound Per più di tre decenni, i Counting Crows – più volte candidati ai Grammy e agli Academy Awards – hanno incantato gli ascoltatori di tutto il mondo con la loro interpretazione intensamente soul e intricata del rock & roll senza tempo.

L'appuntamento è per il 14 giugno 2026 all'Ippodromo delle Capannelle.


Fonte e foto: rockinroma.com

3 dicembre 2025

I Cure in Italia il prossimo giugno

I Cure torneranno a esibirsi in Italia l’anno prossimo: saranno in concerto il 14 giugno 2026 alla Visarno Arena, per Firenze Rocks. Lo stesso giorno si esibiranno Mogwai, Twilight Sad, Just Mustard e altri artisti che ancora non sono stati confermati dall'organizzazione.

La band di Robert Smith è, quindi, una dei tre headliner annunciati oggi dal festival. Gli altri due sono Lenny Kravitz il 12 giugno (il resto del cast della giornata deve essere ancora svelato) e Robbie Williams il 13 (i nomi degli altri performer della giornata arriveranno).

La prevendita dei biglietti per le singole giornate o per tutto il festival partirà domani alle ore 13:00. La vendita generale inizierà venerdì 5 dicembre sempre alla stessa ora.


Fonte: rollingstone.it

Foto dal web

1 dicembre 2025

Mannarino a Rock in Roma 2026

Mannarino annuncia oggi il suo ritorno live nel 2026 con nuovi appuntamenti che lo vedranno calcare i palchi dei più importanti festival, a 3 anni di distanza dal suo ultimo tour estivo in Italia!

L'appuntamento è per il 10 luglio all'Ippodromo delle Capannelle, nell'ambito del Rock in Roma.

Si arricchisce, quindi, la lineup del festival, dopo gli annunci dei giorni scorsi della partecipazione dei Negramaro, The Offspring, Caparezza, Olly, Emma, Europe, OneRepublic, Marilyn Manson e Litfiba, ora anche il cantautore romano è in scaletta.

Biglietti disponibili su Ticketone.it dalle ore 14:00 di mercoledì 3 dicembre.


Fonte e foto: rockinroma.com

28 novembre 2025

Neil Young torna live in Italia

Neil Young tornerà in Italia nel 2026. Farà due concerti nel nostro paese coi Chrome Hearts all’interno del Love Earth Tour che lo porterà in giro per l’Europa.

Young e i suoi saranno il 14 luglio al Lucca Summer Festival (Area Mura Storiche) e il 16 luglio a Villa Manin a Codroipo (UD). La vendita dei biglietti è iniziata questa mattina alle ore 10:00.

Sarà accompagnato da Spooner Oldham (tastiere), Micah Nelson (chitarra, cori), Corey McCormick (basso, cori), Anthony LoGerfo (batteria).


Fonte: rollingstone.it

22 novembre 2025

Lucio Corsi e la sua nuova canzone: ‘Notte di Natale’

Una luna bianca, un dolore, il vento freddo, il sale sulle strade. E un amore che “non lo capivo, ma poi all’improvviso lei mi è venuta a trovare nella notte di Natale”. Lucio Corsi ha pubblicato la sua canzone natalizia. Si intitola "Notte di Natale". Lucio Corsi la descrive come «una storia (forse d’amore) ambientata nel vento freddo di dicembre, in quell’aria triste che mi piace tipica del periodo natalizio».


Fonte: rollingstone.it

Foto: MONO

25 febbraio 2026

Anche Tom Morello con il Boss

Tom Morello prenderà parte al Land of Hope and Dreams, il tour politico che Bruce Springsteen e la E Street Band porteranno in giro per gli Stati Uniti e che partirà significativamente il 31 marzo da Minneapolis e si chiuderà altrettanto significativamente a fine maggio a Washington DC. Non è ancora noto il ruolo preciso del chitarrista. Si sa che sarà presente in tutte le date per «alcune canzoni selezionate».

La collaborazione tra i due risale almeno al 2008, quando il chitarrista è salito sul palco con la E Street Band e ha raggiunto il picco quando Morello nel 2013 ha momentaneamente sostituito Steven Van Zandt nella band. Già negli anni ’90 con i Rage Against the Machine Morello suonava The Ghost of Tom Joad, la canzone di Springsteen ispirata a Furore di John Steinbeck. Morello appare negli album Wrecking Ball e High Hopes, l’amico ha ricambiato il favore su The Atlas Underground Fire del 2021.

«Ho capito quanto è importante la tribuna che abbiamo a disposizione e quanto è cruciale il ruolo di resistenza che la musica può svolgere in questo pericoloso momento storico», dice Morello in un comunicato stampa. «Con Bruce e la E Street Band punteremo i riflettori sulle minacce alla democrazia e ai diritti umani durante il Land of Hope and Dreams American Tour, all’insegna della libertà, della giustizia e del rock’n’roll».

Per andare in tour con Springsteen, Morello ha dovuto cambiare il calendario di alcuni suoi concerti da solista. «Prometto che troveremo un modo per stare insieme per questi concerti, in queste città, molto presto».

A fine gennaio Springsteen è apparso a sorpresa nel concerto per Minneapolis di Morello, cantando per la prima volta dal vivo la sua Streets of Minneapolis.


Fonte: rollingstone.it

Foto: repubblica.it

22 febbraio 2026

Achille Lauro alla chiusura delle Olimpiadi invernali

Questa sera Achille Lauro concluderà ufficialmente la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 all’Arena di Verona con il brano Incoscienti giovani, il secondo estratto del settimo album che aveva presentato all’ultimo Festival di Sanremo. La performance chiuderà una serata che intreccerà arte, musica e sport. Per l’occasione, il cantante italiano ha scelto un elegante smoking firmato Dolce & Gabbana.

La cerimonia di chiusura avrà inizio con un corto girato proprio all’Arena di Verona. Subito dopo, la fiamma olimpica, la stessa che aveva illuminato i bracieri di Milano e di Cortina, farà il suo ingresso nel teatro scaligero, portata dai membri della staffetta azzurra di Lillehammer 1994: Maurizio De Zolt, Marco Albarello, Giorgio Vanzetta e Silvio Fauner. I quattro campioni percorreranno il tragitto fino ai cerchi olimpici, che accenderanno, per suggellare simbolicamente la conclusione dei Giochi e per rendere omaggio alla storia dello sport italiano, in un momento di continuità tra le leggende del passato e il presente dei Giochi.


Fonte: tg24.sky.it

Foto: Friends&Partners

20 febbraio 2026

Foo Fighters, il nuovo album

I Foo Fighters hanno annunciato l’uscita del nuovo album. Si intitola Your Favorite Toy e sarà pubblicato il 24 aprile. È preceduto dalla title track, già online e ascoltabile.

La canzone, dice Dave Grohl in un comunicato «è stata la chiave per definire il suono del nuovo album. È nata quasi per caso, dopo oltre un anno passato a sperimentare con sonorità diverse, e il giorno in cui ha preso forma ho capito che dovevamo seguire quella direzione. È stata la scintilla che ha dato vita all’insieme di canzoni che abbiamo registrato per questo disco. Ha un’energia nuova».

Nella track-list del disco, che trovate qui sotto, è compresa Asking for a Friend, pubblicata a ottobre. L’album è stato registrato interamente in casa ed è co-prodotto dalla band con Oliver Roman. La formazione che affianca Dave Grohl è la classica con Nate Mendel, Pat Smear, Chris Shiflett, Rami Jaffee, con Ilan Rubin alla batteria.

I Foo Fighters hanno lanciato il Take Cover Tour. Si esibiranno agli I-Days di Milano il 5 giugno, all’Ippodromo Snai La Maura. In apertura Idles e Fat Dog.


Fonte: rollingstone.it

Foto: virginradio.it

17 febbraio 2026

Bluvertigo, annunciato tour 2026

Dopo la data sold out del 14 aprile all’Alcatraz di Milano, la prima della reunion, i Bluvertigo hanno annunciato altri otto concerti.

Morgan, Andy, Livio Magnini e Sergio Carnevale si esibiranno in vari festival estivi e non solo, da luglio a settembre, quando chiuderanno il tour al Carroponte di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano.

«Non la chiudiamo in una sola notte», scrive la band su Instagram. «L’estate diventa movimento. Nuove date e nuove occasioni per Essere Umani», che è il nome del tour. «Non è intrattenimento. È presenza».

Ecco le date:

16 luglio Asti, AstiMusica


18 luglio Roma, Rock In Roma – Ippodromo delle Capannelle


19 luglio Firenze, Anfiteatro delle Cascine Ernesto De Pascale


23 luglio Napoli, Noisy Naples Fest – Mostra d’Oltremare


24 luglio Assisi (PG), Riverock Festival


21 agosto Cattolica (RN), Arena della Regina


27 agosto Bassano del Grappa (VI), Ama Music Festival


12 settembre Sesto San Giovanni (MI), Carroponte


Fonte: rollingstone.it

Foto: facebook.com/bluvertigoofficial

14 febbraio 2026

New York e la "Jimi Hendrix Way"

A fine mese la newyorchese West 8th Street diventerà (anche) Jimi Hendrix Way. La targa toponomastica che attesterà la co-intestazione della via verrà affissa nel tratto di strada dove si trovano gli Electric Lady Studios, che il musicista ha voluto e costruito nel 1970. La cerimonia si terrà la mattina del 24 febbraio all’angolo tra West Eighth Street e Sixth Avenue.

Saranno presenti all’evento Janie Hendrix, la sorella di Jimi che guida Experience Hendrix LLC, e Stevie Van Zandt, entrambi promotori dell’iniziativa. Van Zandt ha coinvolto la sua non-profit TeachRock, che lancerà per l’occasione una nuova lezione, “Jimi Hendrix: Rock’s Trailblazing Innovator and Influential Guitarist”.

«Hendrix non si limitava a suonare la chitarra, ha cambiato la definizione stessa di arte», ha detto Van Zandt. «Voglio che TeachRock faccia provare agli studenti lo stesso senso di possibilità e di scoperta che ho provato la prima volta che ho visto Jimi dal vivo. La sua storia, i suoi testi e il suo suono ricordano ai giovani che la creatività non ha limiti».

«Non posso lavorare con un orologio che mi dice quando devo fermarmi. La musica non funziona così», ha detto Hendrix nel 1969. «Ho bisogno di un posto che sia mio. Un posto dove nessuno mi dica di smettere quando sto cercando il suono perfetto». Quel posto erano gli Electric Lady, un ex nightclub che aveva acquistato nel 1968 e che avrebbe inaugurato il 26 agosto 1970 con una festa con Steve Winwood, Eric Clapton, Ron Wood e Patti Smith.


Fonte: rollingstone.it

Foto: David Redfern

11 febbraio 2026

Kid Yugi da record

Kid Yugi firma un risultato storico con il nuovo album “Anche gli eroi muoiono”, che debutta direttamente al n°1 della classifica FIMI/NIQ e ottiene la certificazione Platino in soli 7 giorni . Con oltre 67.000 copie vendute nella prima settimana , il disco diventa l’ album più venduto al debutto nell’epoca dello streaming degli ultimi 12 anni, stabilendo un record assoluto nel panorama musicale italiano.
Pubblicato il 30 gennaio 2026 , "Anche gli eroi muoiono" rappresenta un successo senza precedenti sia in termini di vendite che di accoglienza critica, mettendo d’accordo pubblico e stampa specializzata. Numerose testate nazionali hanno celebrato il progetto come uno dei lavori più ambiziosi e ispirati del rap italiano contemporaneo.

Il nuovo album di Kid Yugi è stato definito “uno dei dischi più ispirati in circolazione”, mentre l’artista viene descritto come una delle firme più autorevoli del rap italiano. Il progetto conferma la cifra stilistica di Yugi: liriche dense, riferimenti storici, letterari e cinematografici, e una profonda analisi della società contemporanea, incentrata sul confine sempre più sfumato tra bene e male.
A rafforzare il successo del disco contribuiscono anche i singoli “Berserker” e “PUSH IT” feat. ANNA, entrambi debuttati alla prima posizione della classifica singoli di Spotify.

L’album include 16 tracce e numerose collaborazioni di rilievo, tra cui Shiva , ANNA , Tony Boy , Tutti Fenomeni , Papa V, Nerissima Serpe , Rrari dal Tacco, Simba La Rue e Artie 5ive.


Fonte e foto: universalmusic.it

8 febbraio 2026

Ozzy, tape del 1980 ritrovata in soffitta

È stata ritrovata una cassetta del 1980 contenente alcune registrazioni di Ozzy Osbourne. A ritrovarla nella soffitta di casa sua è stato David Jolly, all’epoca amico del cantante, negli anni in cui era stato allontanato dai Black Sabbath e stava cercando di ripartire con un progetto solista.

La cassetta era stata registrata nel gennaio 1980 a Ilketshall, una piccola cittadina nel Suffolk, quando Ozzy e i suoi musicisti avevano trascorso alcune settimane a provare in quella zona. Jolly lavorava nella stessa area e aveva stretto amicizia con il cantante. Prima di andarsene, Ozzy gli aveva dato la cassetta, che Jolly aveva poi riposto in una valigetta e dimenticato in soffitta. L’ha ritrovata dopo la morte di Ozzy, lo scorso luglio.

La cassetta si intitola Ozzie Last Day e contiene 12 minuti di musica, registrata da Osbourne insieme a Randy Rhoads alla chitarra e Bob Daisley al basso. Nelle registrazioni si sentono i musicisti durante le prove, mentre suonano il materiale da cui in seguito avrebbe preso forma Blizzard of Ozz, il primo disco da solista di Ozzy.

Jolly ha raccontato di aver passato diversi giorni con Ozzy in quel periodo. «Anche se aveva la reputazione di essere una persona selvaggia, lo trovai un tipo molto tranquillo», ha detto. Ricorda Ozzy come qualcuno che amava andare nei pub locali, una persona “naturalmente divertente”, molto diverso dall’immagine pubblica del Principe delle Tenebre.


Fonte: rollingstone.it

Foto: Ross Halfin

5 febbraio 2026

Asbury Park del Boss in 5 LP o triplo CD

«Lo considero uno dei cinque o tre migliori concerti che abbiamo mai fatto». Bruce Springsteen non ha dubbi quando si parla del suo concerto con la E Street Band a Asbury Park, nel New Jersey, tenutosi il 15 settembre 2024 all’interno del Sea.Hear.Now Festival. E considerando quanti concerti ha tenuto il Boss nella vita, arrivare a inserirlo nella sua personale top 3/5 è molto significativo.

Uno show speciale che il prossimo 18 aprile verrà pubblicato per la prima volta in formato fisico con un cofanetto da 5LP (o triplo CD) per il Record Story Day. Un live di oltre tre ore e mezza, con una set list speciale per l’occasione, visto il ritorno a casa di Springsteen, in cui hanno trovato spazio brani come Blinded By the Light, Thundercrack, Does This Bus Stop at 82nd Street?, e 4th of July, Asbury Park (Sandy). Il titolo: Live From Asbury Park 2024.

«Lo considero uno dei cinque o tre migliori concerti che abbiamo mai fatto», ha dichiarato Springsteen a Rolling Stone nel 2025. «Per me è stato davvero speciale. Anche perché ero in quella città quando non c’era nessuno, quando era una città fantasma. Voglio dire, Asbury Park è stata una città fantasma per 30 anni. Io e i ragazzi veniamo da lì. Quindi esserci per la sua rinascita, mentre è tornata in vita, vedendo che ciò accadeva su quella spiaggia davanti a noi in una bellissima notte di settembre è stata una delle esperienze più belle della mia vita».


Fonte: rollingstone.it

Foto: m.brucespringsteen.net

2 febbraio 2026

Grammy 2026, ecco i vincitori

A giudicare dai numeri, è stato l’anno di Kendrick Lamar. Nella cerimonia dei 68esimi Grammy che si è tenuta questa notte alla Crypto Arena di Los Angeles il rapper ha portato a casa cinque premi su nove candidature. Ma è stata anche la grande serata di Bad Bunny: Debí tirar más fotos è il primo disco cantato interamente in lingua spagnola a vincere il premio di Album of the Year. Per quanto riguarda gli altri cosiddetti Big Four, Record of the Year è Luther di Kendrick Lamar e SZA, Song of the Year è Wildflower di Billie Eilish, il “grammofonino” come Best New Artist  è andato a Olivia Dean. È dei Turnstile il miglior disco rock, mentre Yungblud ha vinto nella categoria Best Rock Performance per la versione dal vivo di Changes al concertone finale di Ozzy Osbourne. Lady Gaga ha dominato le categorie Pop e Dance con il suo album Mayhem e il singolo Abracadabra. Premiati per la prima volta anche i Cure.
Ecco l’elenco dei dieci premi, che a noi sembrano più significativi, con i relativi vincitori:


Album of the Year
Bad Bunny – “Debí tirar más fotos”

Record of the Year
Kendrick Lamar with SZA – “Luther”

Song of the Year
Billie Eilish – “Wildflower”

Best New Artist
Olivia Dean

Best Pop Vocal Album
Lady Gaga – “Mayhem”

Best Rap Album
Kendrick Lamar – “GNX”

Best Rock Album
Turnstile – “Never Enough”

Best Pop Solo Performance
Lola Young – “Messy”

Best Music Video
Doechii – “Anxiety”

Best Alternative Music Album
The Cure – “Songs of a Lost World”

Per l’elenco completo con tutte le assegnazioni vi rimandiamo all'articolo sul sito di Rolling Stone Italia


Fonte: rollingstone.it

Foto: news.williamhill.com

30 gennaio 2026

Damon Albarn per "Artificial" di Guadagnino

Damon Albarn sta lavorando alla colonna sonora di Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino incentrato sulla figura di Sam Altman. L’amministratore delegato di OpenAI è interpretato da Andrew Garfield. Nel cast anche Monica Barbaro, la Joan Baez di A Complete Unknown, e Yura Borisov di Anora. La sceneggiatura è di Simon Rich. Il film è descritto come un “comedic drama” ambientato nel mondo dell’intelligenza artificiale.

«Sto lavorando alla colonna sonora del film», ha detto Albarn al mensile Uncut a proposito del suo impegno in Artificial. «Canto qualche canzone, sto scrivendo musica elettronica e musica orchestrale di accompagnamento».

Albarn ha anche spiegato che scrive musica ovunque si trovi. «Non ho un telefonino, ma ho un iPad con GarageBand. Mentre gli altri scollano, me ne sto lì a mettere dei doppi piatti su una canzone. Che cosa rimane al tizio a fianco a me che ha passato tutto il tempo a risolvere un sudoku? Io dopo un’ora ho un pezzo».

Nella stessa intervista rilasciata a proposito di The Mountain dei Gorillaz, che uscirà il 27 febbraio, Albarn spiega che all’origine dell’influenza della musica indiana che emerge dal disco c’è un fatto drammatico. La madre della moglie di Jamie Hewlett ha avuto un incidente in India. «Jamie è andato laggiù per organizzare il rientro in Francia, dove è poi morta. Ma a dispetto di questa esperienza drammatica, Jamie ha trovato l’India magica e quando ha detto che sarebbe tornato, gli ho detto: vengo con te». L’esperienza in India ha rinsaldato il rapporto fra i due. Albarn ha anche disperso nel Gange, a Varanasi, le ceneri del padre morto nell’estate del 2024. «Era affascinato dall’India e dalla sua cultura. Quand’ero piccolo mi faceva ascoltare tutto il tempo musica indiana. Nelle ultime settimane di vita gli facevamo sentire dei raga del mattino e sembrava miracolosamente uscire dal coma, tornando lucido per mezz’ora».

Keith Albarn, il padre di Damon, è tra le persone che hanno contribuito a mettere in piedi la mostra dove si sono incontrati John Lennon e Yoko Ono. «È parte della nostra mitologia famigliare», spiega Damon. «Una volta ho incontrato Julian Lennon al Chinawhite, abbiamo parlato a lungo, solo lui ed io in una stanza buia. Gli ho raccontato quella storia. Mi ha guardato e ha detto: “Mmm, grazie”». Julian è infatti il figlio del primo matrimonio di Lennon, con Cynthia Powell, la donna che il Beatle ha lasciato per Yoko Ono. I Gorillaz si esibiranno in Italia il 25 giugno a Trieste in Piazza Unità d’Italia e il 27 giugno alla Prima Estate a Lido di Camaiore, Lucca. Albarn spiega che gli ospiti che porteranno saranno diversi di data in data, in base alla loro disponibilità. «Mi piace l’idea di rifare un disco dalla prima all’ultima canzone, ma amo anche cambiare la scaletta sera dopo sera».


Fonte: rollingstone.it

Foto: pinterest/Lucero De Los Santos

28 gennaio 2026

Foo Fighters, nuovo album in arrivo

Come rivelato da Dave Grohl, i Foo Fighters potrebbero far uscire un album prossimamente. Billboard ha rilanciato le dichiarazioni del frontman in merito alla produzione di un nuovo progetto discografico. Al momento massimo riserbo sul titolo e sulla possibile data di distribuzione.

Stando a quanto rilanciato da Billboard, Dave Grohl ha parlato di un nuovo album nel corso del recente concerto in Australia: “Potremmo avere un intero album di canzoni terminate proprio l’altro giorno”.

In seguito, il rocker si è espresso anche su un possibile ritorno live in Australia: “Non sarà l'ultima volta che ci vedrete. Torneremo qui prima di quanto pensiate... e prima del mio prossimo compleanno”. Al momento massimo riserbo sui dettagli. A maggio i Foo Fighters torneranno in concerto esibendosi in numerose città: da Oslo a Lisbona passando per Stoccolma, Monaco, Berlino e Madrid. Domenica 5 luglio il gruppo farà tappa all’Ippodromo Snai La Maura di Milano per il concerto inserito nel ricco calendario degli I-Days per l’unico appuntamento live previsto in Italia nel 2026. Sul palco anche i gruppi IDLES e Fat Dog.

In occasione del loro ritorno sul palco, i Foo Fighters hanno scritto sul profilo Instagram da oltre cinque milioni di follower: “Ci siamo ricordati perché amiamo e siamo eternamente devoti a questa cosa dei Foo Fighters. Dal riunirci come band e fissare una lista di 30 anni di canzoni da scrollarci di dosso al reinventare versioni”.


Fonte: tg24.sky.it

25 gennaio 2026

Trump contro Green Day e Bad Bunny

Dopo mesi di polemiche dall’ala conservatrice d’America e dalla community MAGA, Donald Trump ha confermato una notizia che era nell’aria da qualche tempo. Il Presidente americano, infatti, ha deciso che non sarà presente al prossimo Superbowl, che si terrà l’8 febbraio al Levi’s Stadium a Santa Clara in California.

La motivazione, stando proprio alle parole di Trump, è legata alla scelta degli artisti che si esibiranno durante la partita. Da una parte, infatti c’è Bad Bunny, annunciato già qualche mese fa tra le polemiche delle destre che non hanno visto di buon occhio la scelta di un artista portoricano, sottolineando tra l’altro la sua posizione critica all’amministrazione Trump. A ottobre il Presidente aveva dichiarato: «Non ho mai sentito parlare di lui. Non so chi sia. Non capisco perché lo stiano facendo, è assurdo, e poi danno la colpa a un promotore che hanno assunto per occuparsi dell’intrattenimento. Penso che sia assolutamente ridicolo».

Ora, dopo l’annuncio dei giorni scorsi che i Green Day, altro progetto assolutamente non allineato alla community MAGA («Non faccio parte di un programma di estrema destra. Non faccio parte del programma MAGA», ha da poco dichiarato Billie Joe Armstrong), come band d’apertura della gara, Trump è tornato a parlare del Superbowl. «Sono contrario a loro», ha detto Trump riferendosi agli artisti. «Penso che sia una scelta terribile. Non fa altro che seminare odio. Terribile».


Fonte: rollingstone.it

Foto: enjoyorangecounty.com

22 gennaio 2026

Ecco i doPE, di Densmore e Chuck D

Strano, ma così strano che non sembra vero: sono nati i Dope, duo inedito formato da John Densmore e Chuck D. Il nome del gruppo è l’unione di quelli delle rispettive band, Doors e Public Enemy, una delle leggende del rock a cavallo tra anni ’60 e ’70 e i rapper hardcore per eccellenza degli anni ’80 e ’90. Viene reso come doPE per ricordare il vezzo dei Doors di scrivere il nome della band tutto minuscolo sulle copertine dei dischi e il fatto che PE sono le iniziali del gruppo di Chuck D e Flavor Flav. È anche un gioco di parole con “dope” che significa “droga” ed era una parola molto usata nel gergo rap per indicare qualcosa di cool, di figo.

John D e Chuck D pubblicheranno il primo album il 18 aprile per il Record Store Day. Si intitola No Country for Old Men, come il romanzo di Cormac McCarthy e il film dei fratelli Coen. Densmore ha compiuto a dicembre 81 anni, il rapper ne ha fatti 65. Il primo singolo, che viene presentato come la «Record Store Day song of the year» si intitola Every Tick Tick Tick.

A quanto pare il primo contatto tra i due risale al 2014, quando Chuck D era Ambassador del Record Store Day e ha conosciuto Densmore a un incontro pubblico. Un anno dopo, spiega un comunicato, il rapper ha inviato una e-mail al batterista: «Tu hai i beat, io le rime, let’s make doPE».

«Il beat di John Densmore non è solo ritmo, è la storia che parla», dice ora Chuck D. «Da decenni accompagna i momenti chiave della nostra cultura e quella saggezza ha un effetto diverso quando incontra il presente. La collaborazione serve a rinsaldare le generazioni e a far progredire il suono». Il batterista si limita a dire che «è stato un onore lavorare con Chuck D a questo progetto. Lui ha le rime, io ho i beat… e insieme abbiamo creato doPE!»

Nella tracklist, oltre ad esserci il pezzo che dà il titolo all’album, ce n’è uno chiamato People Are Strangers, citazione di People Are Strange dei Doors, e Breakthru, che non può non richiamare la Break on Through (To the Other Side) dell’esordio della band di Jim Morrison, Ray Manzarek, Robby Krieger e John Densmore.


Fonte: rollingstone.it

Foto: copertina

20 gennaio 2026

Gli Alter Bridge in Italia a febbraio

Gli statunitensi ALTER BRIDGE arrivano in Italia a febbraio per due imperdibili date del loro tour europeo “What Lies Within Tour” in partenza la prossima settimana!.

Il 2 febbraio saranno di scena a Roma, all'Atlantico, mentre il giorno dopo al Choruslife Arena di Bergamo.

In apertura di serata DAUGHTRY, una delle realtà più solide del rock contemporaneo americano, e SEVENDUST, presenza imprescindibile per i fan del metal alternativo e heavy rock.

Gli ALTER BRIDGE hanno pubblicato questo mese il loro nuovo omonimo album in studio, l’ottavo della loro carriera. Formati nel 2004 da Myles Kennedy, Mark Tremonti, Brian Marshall e Scott Phillips, grazie alla loro carriera costellata di album di successo e tour internazionali, si sono affermati come una delle realtà più solide e rispettate del rock contemporaneo.


Fonte: vivaticket

Foto: Chuck Brueckmann

17 gennaio 2026

Addio a Tony Dallara

Tony Dallara, gigante della musica italiana, è morto venerdì 16 gennaio all'età di 89 anni. Con canzoni come Come prima e Romantica, con cui vinse a Sanremo nel 1960 insieme a Renato Rascel, ha segnato una lunga stagione della musica leggera, contribuendo a cambiarne la storia. Il suo vero nome era Antonio Lardera, era nato a Campobasso il 30 giugno 1936 era cresciuto a Milano. I funerali si terranno a Milano martedì 20 gennaio.

La notizia, circolata dapprima in ambienti musicali, è stata confermata dalla figlia.  Per diversi decenni, Dallara era stato il vincitore del Festival di Sanremo più longevo della storia. "Sono riuscito ad avere sette canzoni in hit parade contemporaneamente, visto che ai tempi si incideva un 45 giri ogni due mesi. E così ho avuto tanti successi in un colpo solo", diceva.

Ispirandosi alla musica americana e in particolar modo ad artisti come Frankie Laine e Tony Williams, cantante solista dei Platters, Tony Dallara fu pioniere dello stile dei cosiddetti "urlatori", cantanti che seppero andare contro la tradizione del bel canto della canzone italiana e portarono in Italia i nuovi ritmi del rock and roll. Ebbe uno straordinario successo vendendo milioni di dischi con brani come Ti diròBrivido bluJuliaGhiaccio bollenteLa novia e Bambina bambina.


Fonte: tg24.sky.it

Foto: spettacolo.eu

14 gennaio 2026

Aldous Harding, tre date in Italia

Il 28, 29 e 30 giugno 2026. Sono queste le date da segnarsi in calendario per vedere dal vivo, in Italia, Aldous Harding. La cantautrice neozelandese tornerà in Europa a tre anni di distanza dal tour di "Warm Chris".

Si inizierà il 28 giugno alla preview di Unaltrofestival al Circolo Magnolia, per poi continuare al Locomotiv Club di Bologna e finire al Monk di Roma. Le date arriveranno dopo una serie di show tra Austalia e Nuova Zelanda come special guest di Nick Cave & The Bad Seeds. Rolling Stone Italia sarà partner dell’evento nel concerto di Milano.

Figlia della cantante folk Lorina Harding, Aldous Harding è stata scoperta in strada da Anika Moa. Il suo primo album eponimo in studio è stato pubblicato nel 2014, seguito da “Party” nel 2017: il primo si è piazzato al 35° posto a livello nazionale, mentre il secondo ha raggiunto il 6° nella classifica neozelandese e il 149° in quella francese. “Party” ha ricevuto una candidatura ai New Zealand Music Awards 2017 nella categoria Album dell'anno. Il terzo disco, intitolato Designer, è uscito nel 2019 ed è entrato in numerose classifiche nazionali, in particolare in 5ª posizione in Nuova Zelanda, in 33ª nel Regno Unito e in 53ª in Australia. La traccia “The Barrel” ha trionfato nella categoria Silver Scroll agli APRA Music Awards 2019.

I biglietti sono disponibili su TicketMaster e TicketOne.


Fonte: rollingstone.it

Foto: Emma Wallbanks/SpinGo

11 gennaio 2026

Addio a Bob Weir

È morto Bob Weir, chitarrista e cantautore statunitense, tra i fondatori della leggendaria band rock Grateful Dead. Aveva 78 anni. La notizia è stata diffusa dalla famiglia attraverso un comunicato pubblicato sui suoi canali ufficiali: Weir si è spento serenamente, circondato dai suoi cari, per complicazioni polmonari, dopo aver affrontato con coraggio un tumore diagnosticato nel luglio 2025.

Secondo quanto riferito, nonostante la malattia, Weir era tornato sul palco la scorsa estate a Golden Gate Park, a San Francisco, per tre serate-evento dedicate ai 60 anni dei Grateful Dead. Concerti intensi e luminosi, che la famiglia ha definito “non addii, ma regali”: l’ennesima prova di resilienza di un artista che ha scelto di suonare fino all’ultimo, secondo la propria volontà.

Nei Grateful Dead Bob Weir non è mai stato una semplice chitarra di supporto. Il suo stile spezzato, obliquo, spesso anti-virtuosistico, è stato una colonna portante del suono della band: una musica che non si ripeteva mai uguale a sé stessa, che viveva nell’istante e nella comunità, più che nel disco.

Con la scomparsa di Bob Weir se ne va uno degli ultimi testimoni diretti di una stagione irripetibile della cultura americana, in cui la musica era viaggio, rito, esperienza collettiva. Non un monumento, ma un flusso continuo.


Fonte: tg24.sky.it

Foto: bobweir.net

8 gennaio 2026

Foo Fighters, infortunio per Pat Smear

I Foo Fighters si apprestano a fare i primi concerti del 2026, ma almeno per un po’ dovranno fare a meno di Pat Smear. Il chitarrista, ex Germs, musicista aggiunto dei Nirvana e membro storico dei Foos si è procurato una frattura multipla al piede sinistro. Niente eccessi rock’n’roll: si è fatto male facendo giardinaggio.

La band lo ha annunciato impaginando la notizia come la copertina di un tabloid. “Foo Fighters Breaking News”, si legge nel post. “Bizzarro incidente di giardinaggio di Pat Smear!”, recita lo strillo. Nella foto, il chitarrista sorride e mostra il medio.

«Nella tipica tradizione delle rockstar che hanno bizzarri incidenti mentre fanno giardinaggio, Pat Smear ha dato il benvenuto al nuovo anno rompendosi il piede sinistro», scrive la band nel post. «Questo significa che purtroppo dovrà saltare alcuni concerti in attesa che le numerose fratture guariscano. Il nostro amato Pat mancherà a noi tanto quanto mancherà a voi, ma vogliamo che guarisca del tutto e che torni in piedi il prima possibile. Jason Falkner, il mago della chitarra di Beck e St. Vincent, lo sostituirà nel periodo della convalescenza».

Falkner è passato di recente in Italia come membro della band di St. Vincent ed è noto per la lunga collaborazione con Beck. Ha fatto parte di vari gruppi come Jellyfish e Grays, ha pubblicato dischi come solista, ha fatto parte della live band degli Air (al basso) e lo si trova in moltissimi album, da Chaos and Creation in the Backyard di Paul McCartney a Council Skies di Noel Gallagher con gli High Flying Birds. Tra le altre cose, ha suonato ai concerto per Taylor Hawkins a Londra e Los Angeles.


Fonte: rollingstone.it

6 gennaio 2026

Classifiche musica 2025 in Italia

Nel 2025 il volume complessivo degli stream, contando gli utenti sia premium, sia free ha sfiorato i 100 miliardi. Lo streaming continua a guidare il mercato musicale e nell’anno che si è chiuso ha fatto segnare un +5,3% rispetto al 2024. Sono 245 gli album che hanno superato nel corso del 2025 i 30 milioni di stream (sempre premium e free). Si ascolta soprattutto musica italiana e non è una novità: l’85% degli album appartiene al repertorio locale.

Nel corso del 2025 quattro artisti hanno avuto ognuno ben cinque album in classifica contemporaneamente. Si tratta di Marracash, Pinguini Tattici Nucleari, Sfera Ebbasta e Tony Boy. Ben 24 album sono stati presenti per tutto l’anno nella Top 100 e solo uno di essi è internazionale: il greatest hit dei Linkin Park Papercuts. Rispetto a 10 anni fa, l’età media degli artisti presenti nella Top 10 degli album è scesa da 34,6 a 31,3 anni. Tra i supporti fisici, il peso dei CD (50,7%) è paragonabile a quello dei vinili (47,1%), con un 2,2% diviso tra musicassette e altri supporti.

Sono i dati di mercato resi noti oggi da FIMI – Federazione industria musicale italiana che ha diffuso anche le classifiche degli album, dei singoli e dei vinili più ascoltati (e comprati) nel 2025. Al numero uno delle prime due ci sono rispettivamente Tutta vita (sempre) e Balorda nostalgia di Olly, seguiti da un mix di rap, pop e più raramente canzone d’autore. L’album del vincitore di Sanremo è presente anche nella classifica dei supporti fisici, al terzo posto, dietro a Orbit Orbit di Caparezza (primo) e The Life of a Showgirl di Taylor Swift (secondo).


Fonte: rollingstone.it

Foto: press/wordsforyou

3 gennaio 2026

Nuovo singolo per Peter Gabriel

Peter Gabriel pubblicherà il nuovo album nel 2026. È una sorta di sequel di "i/o", si intitola come annunciato "o/i" e verrà pubblicato secondo le medesime linee del precedente: una canzone alla volta in corrispondenza delle lune piene.

Il primo estratto si intitola Been Undone. Esattamente come per l’album precedente, tutti i pezzi saranno pubblicati in due mix, uno chiamato Dark-Side (curato da Tchad Blake, come quello di Been Undone) e l’altro Bright-Side (di Mike “Spike” Stent). Ogni pezzo sarà accompagnato da un’opera d’arte, nel caso di Been Undone si tratta di Ciclotrama 156 (Palindrome) dell’artista brasiliana Janaina Mello Landini (vedi copertina sotto).

«Mettono assieme pensieri e sentimenti», ha detto Gabriel a proposito delle canzoni del disco. «Ho riflettuto sul futuro e su come potremmo reagire ad esso. Ci stiamo inoltrando in un periodo di transizione come mai prima d’ora, innescato probabilmente da tre ondate: l’intelligenza artificiale, il calcolo quantistico e l’interfaccia cervello-computer. Gli artisti hanno il compito di guardare nelle nebbie e, quando intravedono qualcosa, di tenere in mano uno specchio».

«Non siamo e non siamo mai stati esseri totalmente autodeterminati e indipendenti a cui è stato dato libero corso sul mondo. Siamo qualcosa d’altro, siamo parte della natura, una parte di tutto, e sentire una qualche connessione, muovere le chiappe e dare e ricevere un po’ d’amore può aiutarci a trovare un nostro posto, e a stamparci un bel sorriso in faccia. Alcune di queste canzoni faranno parte del progetto sul cervello a cui sto lavorando da anni, e altre semplicemente mi rendono felice. Spero vi piacciano».


Fonte: rollingstone.it

Foto: York Tillyer/Universal

31 dicembre 2025

Un anno fa se ne andava Paolo Benvegnù

Dall'articolo di Fabrizio Basso su Sky TG24


"Un anno fa esattamente. Era il 31 dicembre 2024 quando, in procinto di spegnere il computer e avviarmi a celebrare l'entrata nel 2025, è giunta la notizia che Paolo Benvegnù, il Don Chisciotte del cantautorato, se n'era andato. Un morte improvvisa, un malore la sera prima alla fine di un concerto, il rientro a casa e poi il nulla. Si sono spenti il tuo sorriso e la tua poesia. E dire che solo poche settimane prima ti era stata consegnata la Targa Tenco per il miglior album in assoluto con È Inutile Parlare d’Amore, un disco che racconta l’essenza di una ricerca infinita. C'ero io sul palco dell'Ariston con te, io ti ho consegnato quel riconoscimento e tutt'oggi, se chiudo gli occhi, sento il calore di quell'abbraccio. Pochi istanti dopo ci siamo ritrovati su una scala antincendio a chiacchierare: il fumo del mio sigaro toscano ad accompagnare i nostri discorsi sotto quella pioggia obliqua tipica della Liguria quando decide di essere ruvida e fastidiosa. È Inutile Parlare d’Amore trattava l'irrazionalità come forma di libertà ed è stato un attimo entrare nei tuoi tanti mondi paralleli. Ma dei molti che mi hai elencato, su due ti sei soffermato definendoli fondamentali: la realtà di percezione e un altrove celeste. Ma di entrambi non coglievi l’essenza, mi hai detto che ti sentivi come un bimbo delle elementari curioso che si accinge a una ricerca infinita."


Fonte: tg24.sky.it

Foto: MONO

28 dicembre 2025

"Wish You Were Here", il video dopo 50 anni

Cinquant’anni dopo l’uscita di Wish You Were Here dei Pink Floyd, la band ha pubblicato all’inizio di dicembre un enorme cofanetto anniversario per celebrare l’album simbolo del 1975. E da pochi giorni è uscito anche un video musicale della traccia che dà il titolo all’album. Tra riprese nostalgiche della band in studio, video d’epoca di corse in metropolitana e stravaganti animazioni di una figura che fluttua nel tempo e nello spazio.

Il video si apre con uno spicchio di luna prima di esplodere in immagini caotiche di spermatozoi che corrono verso un ovulo, per diventare un occhio pieno di fiamme e luci che sfrecciano nell’oscurità, fino ad arrivare a inquadrature intime della band. Lo trovate qui: https://youtu.be/K6qj09OHvjw


Fonte: rollingstone.it

23 dicembre 2025

I Sex Pistols in Italia nel 2026

I Sex Pistols torneranno in Italia nel 2026. Non nella formazione con John Lydon, ovviamente, ma in quella con Frank Carter alla voce e i tre membri storici Steve Jones, Paul Cook e Glen Matlock.

La band si esibirà il 25 giugno 2026 all’Arena del Levante di Bari per l’Oversound Music Festival.

L’anno prossimo torneranno in Italia anche i Public Image Ltd di  Lydon. Il loro This Is Not The Last Tour toccherà l’Alcatraz di Milano il 26 maggio. «Dopo la perdita di Nora e di Rambo, non riuscivo a vedere una via d’uscita», ha detto Lydon. «Ma le persone sono state incredibilmente positive, mi hanno dimostrato tantissimo affetto e mi hanno chiesto di riportare i PiL in tour. Con così tante richieste e con la band che significa così tanto per loro, non potevo restare sul divano senza partire, per quanto fosse una tentazione».


Fonte: rollingstone.it

Foto: Giuseppe Craca

20 dicembre 2025

Il sorpasso di Last Christmas

Mariah Carey non è più la regina indiscussa delle feste. Perlomeno non quest'anno.

Billboard ha annunciato che Last Christmas degli Wham! ha raggiunto il primo posto nella Global 200: è la prima volta che un altro brano natalizio oltre a All I Want for Christmas Is You raggiunge la vetta della classifica dal suo lancio nel settembre 2020 (il classico di Carey è stato al primo posto per un totale record di 19 settimane dal dicembre 2020).

All'inizio di dicembre, inoltre, Last Christmas ha raggiunto il suo picco più alto di sempre nelle classifiche Billboard Hot 100 e Holiday 100, piazzandosi al secondo posto, subito dietro All I Want for Christmas Is You, che continua a regnare sovrana in entrambe le classifiche statunitensi.

Andrew Ridgeley, membro degli Wham!, ha dichiarato: "Sono felice di apprendere che Last Christmas, il classico natalizio degli Wham!, si è assicurato il secondo posto nella classifica Billboard. Dalla sua uscita oltre 40 anni fa, si è affermato in tutto il mondo come uno dei classici natalizi più amati, da tutte le generazioni. È una straordinaria testimonianza del posto speciale che la canzone occupa in così tanti cuori ed è qualcosa di cui il suo compositore, George Michael, sarebbe stato immensamente orgoglioso".


Fonte: tg24.sky.it

Foto dal web

18 dicembre 2025

Nick Cave "commosso" per i Radiohead

«Al concerto dei Radiohead all’O2 (a Londra) ero in mezzo a 20 mila persone. Stranamente, era la prima volta che mi trovavo tra il pubblico di uno show così grande». Inizia così il racconto di Nick Cave sulla sua esperienza al live della band di Thom Yorke.

Sul suo blog The Red Hand Files, Cave ha risposto a un fan di Dublino che gli ha chiesto se va ai concerti. Ha spiegato che di solito non lo fa quando è in tour, perché è già carico «di suoni ed emozioni, e l’esperienza dal vivo è semplicemente troppo intensa». Negli ultimi mesi però è riuscito a vedere concerti memorabili di Bob Dylan, Swans, Cameron Winter, Dirty Three e, appunto, i Radiohead.

«Sono rimasto sbalordito da quanto amore si respirava in sala: persone che ballavano, urlavano, piangevano, si abbracciavano, si scatenavano. Mi ha fatto pensare a quanto è potente la musica dal vivo: un gruppo di individui si ritrova e crea un suono unico, e le persone entrano in connezzione con quella visione come se si trattasse di una loro esperienza personale. Ne ho percepito la qualità morale, il modo in cui questa forza singolare è in grado di riparare il mondo con la sua bontà».

Cave si è commosso al concerto dei Radiohead: «Credo che il pubblico stesse reagendo non solo alla musica, che era incredibile, ma anche al coraggio degli artisti, al loro coraggio di andare davanti alla gente e offrire le loro anime. Come tutti gli altri presenti, ero profondamente commosso e onorato».


Fonte: rollingstone.it

Foto: ondarock.it

15 dicembre 2025

Mariah Carey a Milano Cortina 2026

Mariah Carey si esibirà alla cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026. È la prima ospite internazionale annunciata dello show che darà il via ai giochi.

La cerimonia di apertura, realizzata dallo studio di Marco Balich, si terrà venerdì 6 febbraio allo Stadio San Siro di Milano e avrà come tema l’armonia.

«Armonia» si legge sul sito ufficiale «sarà il filo conduttore di una narrazione che intreccia fantasia e bellezza, Leonardo e i grandi inventori, il design e il gusto italiano, la musica e l’eleganza. Un racconto corale che celebra il talento italiano in tutte le sue forme: dagli artisti agli atleti, fino ai giovani che costruiscono il domani».

Il primo nome annunciato è stato quello dell’attrice Matilda De Angelis. Ci si attende tra le altre cose anche un tributo a Giorgio Armani. Il prezzo dei biglietti va da 260 a oltre 2000 euro.


Fonte: rollingstone.it

Foto: Getty Images

10 dicembre 2025

Liam Gallagher: "Nessun tour nel 2026"

Liam Gallagher sugli Oasis: «Mi spiace, non faremo niente nel 2026»

Gli Oasis torneranno o non torneranno a suonare assieme nel 2026? Faranno un tour in Europa nelle città che non sono state toccate nel 2025? Li vedremo in Italia? Rifaranno un concertone a Knebworth?

Nelle scorse settimane Liam Gallagher ha prima acceso le speranze dei fan, per poi spiegare che vorrebbe andare in tour con la band anche nel 2026, ma che non dipende solo da lui. In un comunciato ufficiale si parlava di un periodo di riflessione. Ora proprio Liam sembra mettere fine a ogni speranza, scrivendo sul profilo X: «It’s not happening».


Fonte: rollingstone.it

Foto: joshua Halling

8 dicembre 2025

Ottimo esordio di Violet Grohl

Violet, la figlia di Dave Grohl ha pubblicato le sue prime due tracce inedite, Thum e Applefish. Le canzoni, disponibili solo su Bandcamp (il vinile è già sold out), arrivano a distanza di 4 anni da Nausea, la cover egli X che Violet e suo padre avevano registrato nel 2021, e dopo la partecipazione di Violet in Show Me How dei Foo Fighters, brano contenuto in But Here We Are del 2023. La ragazza, che ora ha 19 anni, a gennaio aveva fatto parte della serata tributo ai Nirvana con suo padre Dave, Krist Novoselic e Pat Smear, cantando con loro sul palco All Apologies.

«Sono davvero entusiasta di poter finalmente condividere un po’ di quello su cui ho lavorato nell’ultimo anno. Ho realizzato questi brani con un gruppo di musicisti davvero fantastici», ha scritto Violet sui suoi social anche se, per il momento, non è stato specificato chi sono i musicisti coinvolti nel progetto.


Fonte: rollingstone.it

Foto dal web 

6 dicembre 2025

Addio a Sandro Giacobbe

Il cantautore è morto all'età di 76 anni. 

Sandro Giacobbe, a maggio in Tv, aveva raccontato con ironia e lucidità l’avanzare del tumore alla prostata che da dieci anni segnava la sua vita: «Queste metastasi hanno aggredito le ossa del bacino e del femore e mi hanno obbligato a stare sulla mia Ferrari», aveva detto riferendosi alla sedia a rotelle.

Alla notizia della scomparsa, sono stati tanti gli omaggi al cantante. Oltre al mondo della musica e della Nazionale cantanti, spicca il ricordo del Genoa CFC, la squadra della sua città e della sua vita. In una nota ufficiale, il club ha scritto: «Il Genoa si stringe con profondo dolore alla famiglia per la scomparsa di Sandro Giacobbe, pilastro della musica italiana e grande cuore rossoblù. Artista eccezionale e tifoso appassionato».

Il cantautore ci lascia alcuni capolavori, da custodire gelosamente, come Signora mia, Gli occhi di tua madre e Sarà la nostalgia.


Fonte: rollingstone.it

Foto: Genoa CFC

4 dicembre 2025

Rosalía live a marzo a Milano

Rosalía tornerà a esibirsi a Milano. La cantante ha annunciato le date del tour di Lux che partirà il 16 marzo 2026 da Lione e si chiuderà (almeno per ora) il 3 settembre a Portorico. È prevista una sola data in Italia: il 25 marzo 2026 al Forum di Assago, a Milano. I biglietti saranno messi in vendita dalle ore 10 di giovedì 11 dicembre. Lux è un disco basato anche sugli arrangiamenti per orchestra, ma non è dato ancora sapere con quale formazione si esibità la spagnola.

Rosalía torna in Italia dopo lo show del giugno 2023 per gli I-Days a Milano. Nel dicembre 2022, invece, si era esibita al Forum di Assago. 


Fonte: rollingstone.it

Foto dal web

3 dicembre 2025

The Beatles, "Rubber Soul" compie 60 anni

Rubber Soul è il sesto album in studio del gruppo musicale britannico The Beatles, pubblicato nel dicembre del 1965 e prodotto da George Martin. Venne pubblicato quando il gruppo di Liverpool aveva raggiunto il punto di maturazione artistica. È il primo disco dei Beatles a non riportare il nome del gruppo sulla copertina, su cui è stampata una foto tratta da uno scatto effettuato nel giardino di Kenwood da Robert Freeman, il fotografo che aveva già lavorato per le illustrazioni di quasi tutti gli album precedenti del gruppo.

Nella discografia dei Beatles, Rubber Soul è considerato uno degli album più curati sul piano tecnico e uno dei più innovativi dal punto di vista musicale.

L'album fu registrato nell'autunno del 1965 in quattro settimane, al termine di un tour negli Stati Uniti apertosi il 15 agosto di quell'anno con l'esibizione allo Shea Stadium di New York. A soli quattro mesi dall'uscita di Help! fu pubblicato nel Regno Unito, in tempo per le festività natalizie, il 3 dicembre, contemporaneamente al singolo We Can Work It Out / Day Tripper, facendo ottenere così al gruppo, per il terzo anno consecutivo, il primo posto nella classifica delle vendite natalizie di dischi sia a 33 che a 45 giri. Paul contribuì a rendere il suono più pieno e ricco sostituendo in studio di registrazione il basso Höfner, che avrebbe però continuato a utilizzare nelle esibizioni dal vivo, con un basso Rickenbacker appositamente costruito per mancini. Per Rubber Soul furono utilizzate tecniche di registrazione innovative, poi evolutesi nelle moderne forme di missaggio elettronico e digitale.

14 brani, testi e musiche di Lennon-McCartney, ad eccezione di "What Goes On", in collaborazione con Ringo, e altre due con George Harrison, ovvero "Think for Yourself" e "If I Needed Someone".


Fonte: wikipedia, corriere della sera

Foto: dal web

30 novembre 2025

Morrissey al Fabrique di Milano

Morrissey torna in Italia, lunedì 9 marzo 2026, al Fabrique di Milano per l’unica data italiana del suo nuovo tour.


Morrissey è considerato, universalmente, una delle figure fondamentali del pop britannico. Ha lasciato un segno indelebile sia come frontman dei The Smiths sia come artista solista. Con soli quattro album pubblicati insieme alla band, ha contribuito a ridefinire la storia della musica, segnando un prima e un dopo. Da lì, una carriera solista straordinaria: 13 album in studio, tutti entrati nella Top 10 UK – tre dei quali direttamente al numero 1, e un Ivor Novello Award per il contributo eccezionale alla musica britannica.


Fonte: D'Alessandro & Galli

27 novembre 2025

My Chemical Romance in Italia per un'unica data

L'attesa è finita, ora è ufficiale. Tornano live in Italia i My Chemical  Romance: l'appuntamento è mercoledì 15 luglio 2026 alla Visarno Arena di Firenze e sarà l’unico appuntamento italiano del tour The Black Parade 2026, in cui suoneranno per intero il disco capolavoro The Black Paradeoltre ai loro altri grandi successi. Insomma festeggeremo i vent’anni del disco che ha consacrato i My Chemical Romance come una delle band più iconiche degli anni Duemila e le cui canzoni ancora oggi continuano a influenzare le nuove generazioni di artisti. Guest del live toscano gli Interpol.


Fonte: skyTG24

Foto dal web

24 febbraio 2026

Al via Sanremo e nasce Casa Vessicchio

Al via oggi, la kermesse canora più amata e seguita dagli italiani. Che siano sul territorio nazionale o all'estero (soprattutto in Sud America), questa sera milioni di televisori saranno sintonizzati sul Festival di Sanremo 2026.

In occasione della 76esima edizione, dal 23 al 28 febbraio, ha aperto a Sanremo Casa Vessicchio, nuovo hub dedicato alla creatività, alla formazione e all’incontro tra le arti. Il progetto, ideato, voluto e sviluppato insieme al Maestro Peppe Vessicchio, il direttore d’orchestra napoletano scomparso a 69 anni l’8 novembre scorso, ha aperto le sue porte ai Bagni Paradiso (Lungomare Vittorio Emanuele II, 31) e nasce come spazio aperto a incontri, eventi e momenti di crescita condivisa durante la settimana del Festival. 

Casa Vessicchio nasce con l’obiettivo di offrire opportunità ai giovani artisti e a chi desidera avvicinarsi al mondo dell’arte, proseguendo l’impegno che Vessicchio aveva portato avanti anche come responsabile del reparto canoro della Peparini Academy. Realizzato in accordo con la famiglia Vessicchio, il progetto si propone come luogo di scambio, divulgazione e confronto tra musica, cultura e convivialità. È stato ideato da Peppe Vessicchio, Niccolò Petitto e Andrea Rizzoli ed è organizzato da Enpi Entertainment e We Agency, in collaborazione con la famiglia Vessicchio e Andrea Rizzoli.

Quanto ci mancherà la frase : "Dirige l'Orchestra, il Maestro Peppe Vessicchio".


Fonte: rollingstone.it

Foto: ilgiornale.it

21 febbraio 2026

Travis Scott, annunciata data in Italia

Il rapper statunitense Travis Scott sarà in concerto all’Rcf Arena di Reggio Emilia il 17 luglio 2026 per la prima edizione di Hellwatt Festival, che si sviluppa in cinque giornate (il 4, 5, 11, 17 e 18 luglio) e completa così la lineup progettata “per segnare un nuovo standard nel panorama dei grandi live internazionali”. Tra i nomi in cartellone compaiono anche Ye-Kanye West (che si esibirà il 18 luglio), Ice Spice, Wiz Khalifa, Martin Garrix, Nicky Jam, Ozuna, Rita Ora, Afrojack, Benny Benassi e Swedish House Mafia. Artista capace di ridefinire i codici dello spettacolo contemporaneo, Travis Scott incarna una visione che unisce musica, tensione scenica ed energia collettiva. Le sue performance non sono semplici concerti, ma esplosioni di suono, ritmo e presenza, cioè esperienze ad alta intensità che trasformano il live in un evento totale. Le prevendite per la data di Travis Scott apriranno lunedì 23 febbraio alle ore 16 su Ticketmaster e Vivaticket. 


Fonte: tg24.sky.it

Foto: Jamie McCarthy-Getty Images

19 febbraio 2026

Bono sul nuovo disco degli U2

«Abbiamo bisogno di un po’ di carnevale, non possono esserci solo ceneri». Bono descrive così il prossimo disco degli U2 sulle pagine di Propaganda, la fanzine che la band ha inaugurato per la prima volta nel 1986 e che è tornata in edizione digitale in occasione dell’uscita ieri, Mercoledì delle ceneri e inizio della Quaresima, dell’EP Days Of Ash. Raccoglie note, testi e interviste sia dei membri della band che di altre figure come il regista Ilya Mikhaylus che ha diretto il videoclip di Yours Eternally.

Il disco, che dovrebbe uscire alla fine di quest’anno, sarà molto diverso dall’EP. «L’album a cui stiamo lavorando ha una narrazione di un altro tipo, un mood musicale diverso, più gioioso. Un carnevale!», dice Bono. «Ci sono 25 canzoni nuove che stiamo considerando per i prossimi progetti degli U2. Quelle che potrebbero entrare nell’album sono molto differenti nel mood e nelle tematiche rispetto a quelle pubblicate in Days of Ash. Saranno più celebrative che lamentose. Le canzoni qui presenti sono una reazione alle ansie di questi giorni. Queste canzoni potrebbero offendere o dar fastidio a qualche partito, ma questo è il nostro lavoro. È parte del lavoro degli U2 descrivere il mondo attorno a noi».

Sulla politica americana e mondiale dice che «ho molti cari amici conservatori che hanno paura dell’estrema destra e molti cari amici democratici che hanno paura dell’estrema sinistra; il mondo ha bisogno di un centro radicale che prenda da entrambe le tradizioni. Abbiamo bisogno di chi risolve problemi, non di chi li crea. Abbiamo bisogno di un luogo dove incontrarci a metà strada».


Fonte: rollingstone.it

Foto: Alessandro Bremec / IPA

16 febbraio 2026

Dee Snider: "Non sto morendo"

«Non sto mica morendo!», ha detto Dee Snider dopo che la scorsa settimana i Twisted Sister avevano cancellato il tour per celebrare i propri 50 anni a causa di problemi di salute del cantante.

Problemi di salute (si parlava di artrite) che hanno preoccupato i fan e hanno dato origine a voci secondo cui il cantante potrebbe morire. Per questo Snider, nel suo radio show House of Hair, è intervenuto per bloccare ogni possibile rumor sbagliato: «Non sto morendo! Non mai: cioè, moriremo tutti, ma io non morirò a breve».

«Problemi al cuore, artrite, cose del genere… sono iniziate a circolate delle voci secondo cui sarei in fin di vita, ma non è vero. Semplicemente non riesco più a fare le cose che facevo quando avevo 20, 30, 40, 50 e persino 60 anni. Ok? Per il resto sto bene e mi godo la vita».

«Non mi vedrete più sul palco dare il meglio di me come facevo prima, mi distruggerebbe», ha spiegato Snider. «Quindi ho dovuto lasciare i Twisted Sister, ho dovuto cancellare il tour, mi dispiace molto. E grazie per tutto l’affetto, la premura, la preoccupazione e tutto il resto. È stato pazzesco vedere quanta gente ha dimostrato il suo affetto, è stato bellissimo, grazie mille per avermi incoraggiato. Sto bene, solo che non posso più farlo».


Fonte: rollingstone.it

Foto: discogs.com

13 febbraio 2026

Richard Ashcroft torna in Italia

La Prima Estate svela un nuovo tassello della sua quinta edizione: domenica 21 giugno, sul palco del Parco BussolaDomani di Lido di Camaiore, saliranno Richard Ashcroft — per la sua unica data italiana — insieme a The Libertines e The Wombats. Tre nomi simbolo della scena UK, riuniti in esclusiva per il festival versiliese.

Figura cardine del rock britannico contemporaneo, Ashcroft torna in Italia con un live che mette insieme i The Verve e la sua produzione solista come stella del britpop.

Prima di lui The Libertines, guidati da Pete Doherty e Carl Barât, reduci dall’album All Quiet On The Eastern Esplanade e i The Wombats, freschi di pubblicazione dell’ultimo disco Oh! The Ocean.

La Prima Estate tornerà dal 19 al 21 e dal 26 al 28 giugno al Parco BussolaDomani, tra concerti al tramonto e atmosfera rilassata a pochi passi dal mare. Tra gli artisti già annunciati figurano Jack White, Nick Cave & The Bad Seeds (in esclusiva italiana), Gorillaz, Twenty One Pilots (unica data italiana), The Hives, Sleaford Mods, Emiliana Torrini, Wolf Alice, Nation of Language e Wet Leg.


Fonte: rollingstone.it

Foto: Wolfie Kutner

10 febbraio 2026

I Geese suoneranno in Italia

Sono state una della band più chiacchierate del 2025, visto anche il notevole Getting Killed, uno dei migliori album rock dell’anno appena trascorso, insieme a Lux di Rosalía. Il 2026 non è iniziato da meno per i Geese, visto che sono stati di recente ospiti del Saturday Night Live, e il loro primo world tour è partito ieri sera in Australia.

Un lunghissimo tour che vedrà, la band, toccare anche Asia, Europa e Nord America ma che, fino a oggi, non aveva previsto live in Italia. Ma tranquilli tutti: la data è finalmente arrivata.

I Geese si esibiranno a Milano quest’estate per un concerto unico. La data da segnarsi in calendario è il 19 agosto. La band farà parte di Unaltrofestival al Circolo Magnolia, dove si esibiranno anche i Vulfpeck (13 luglio) e Lorde (23 luglio). I biglietti saranno disponibili per tutti gli iscritti a Comcerto Family e My Live Nation dalle ore 10 di martedì 10 febbraio. La vendita generale sarà invece attiva dalle ore 10 di mercoledì 11 febbraio su Comcerto.it e Livenation.it.

Una della band che ha dominato le classifiche nell'ultimo anno è pronta ad esibirsi in Italia per un'unica data imperdibile.


Fonte: rollingstone.it

Foto: Griffin Lotz per Rolling Stone US

7 febbraio 2026

Neil Young, cancellato il tour europeo

Neil Young ha cancellato il tour europeo del 2026 con i Chrome Hearts. Ne ha dato la notizia sul suo sito, i Neil Young Archives. «Ho deciso di prendermi una pausa e stavolta non farò il tour europeo. Grazie a tutti quelli che hanno comprato i biglietti. Mi dispiace deludervi, ma non è il momento giusto. Adoro suonare dal vivo e stare con voi e i Chrome Hearts. Con affetto, Neil. State bene».

Il tour europeo sarebbe dovuto partire il 19 giugno da Manchester, in Inghilterra. Avrebbe toccato Regno Unito ed Europa per poi chiudersi in Italia con due date, il 14 luglio al Lucca Summer Festival e il 16 luglio a Codroipo (Udine). Al momento non sono state ancora comunicate le modalità di rimborso. I Chrome Hearts sono Spooner Oldham (tastiere), Micah Nelson (chitarra, cori), Corey McCormick (basso, cori), Anthony LoGerfo (batteria).

La cancellazione arriva a pochi giorni da quando Young ha confermato di voler togliere la sua musica da Amazon e regalandola alla Groenlandia in risposta alle minacce del presidente Donald Trump. «Spero che la mia musica e i miei video possano alleviare lo stress e le minacce ingiustificate che state subendo dal nostro governo impopolare e, si spera, temporaneo. Voglio sinceramente che possiate ascoltare tutta la mia musica nella vostra bellissima Groenlandia, nella migliore qualità possibile. È un gesto di pace e amore. Tutta la musica che ho fatto in 62 anni è vostra».


Fonte: rollingstone.it

Foto: rsi.ch/keystone

4 febbraio 2026

Nasce “V”, la cantante digitale

“Per la prima volta abbiamo creato una canzone per un'artista non in carne e ossa. È stata una bellissima sfida”, dicono Merk and Kremont, duo musicale celebre nella scena house. L’artista in questione è “V”. Si tratta di un progetto-personaggio costruito con l’intelligenza artificiale da Visa che si presenta al pubblico con la sua prima canzone e un video musicale tra la neve che avvolge idealmente le Olimpiadi di Milano – Cortina. All’inizio, un tram e lampioni che fanno un po’ “vecchia Milano”. Poi “V” indossa un paio di cuffie e trasporta chi ascolta in un’altra dimensione a ritmo di musica e sport invernali. Il brano, “Anywhere”, è interpretato da Shorelle, artista emergente italiana.

"L'intelligenza artificiale è da trent'anni nel dna di Visa: l'abbiamo utilizzata nel nostro core business per rendere i pagamenti digitali il più sicuri possibile, con una riduzione delle frodi digitali di circa 40 miliardi di euro. Oggi portiamo questa tecnologia anche nella comunicazione per creare nuovi linguaggi innovativi e trasparenti che parlino ai giovani”, ha spiegato Serena Di Matteo, head of marketing Southern Europe di Visa.

Il brano realizzato è pubblicato da Atlantic Records Italy, etichetta di Warner Music Italy che è parte del network internazionale di Warner Music Group e, insieme al video, sarà disponibile sulle principali piattaforme di streaming e in radio a partire dal 6 febbraio, per poi accompagnare una performance live di Merk and Kremont, il 13 febbraio a Milano, in piazza del Cannone, all’interno del palinsesto del Live Site, la fan zone ufficiale dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

Durante le Olimpiadi “supporteremo il talento e l'empowerment attraverso il Team Visa e testimonial come Sofia Goggia. Saremo presenti sul territorio con esperienze immersive con le quali i fan potranno vincere premi e biglietti per le gare, e celebrare il legame tra sport e musica. Il nostro obiettivo, sostenuto da un investimento in crescita, è connetterci con le nuove generazioni attraverso collaborazioni artistiche e un utilizzo consapevole e creativo della tecnologia”, conclude Di Matteo.


Fonte e foto: repubblica.it

1 febbraio 2026

Jovanotti è Commendatore della Repubblica

Dall'articolo di Patty Bertolino


Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, è da Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. L’onorificenza gli è stata conferita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e annunciata dallo stesso artista con un video pubblicato sui social, dove appare elegante in cravatta e doppiopetto, spilla al petto e sorriso emozionato.

“Ho ricevuto dal Quirinale un’onorificenza: da oggi sono Commendatore della Repubblica. Ho anche la spilla”, racconta Jovanotti ai suoi fan. Un riconoscimento che il cantautore ha voluto subito condividere con il suo pubblico, sottolineando come il merito sia legato al suo lavoro artistico: “È un onore che riguarda tutti voi, perché io sono ‘in arte Jovanotti’ grazie a chi rende possibile questa arte”. Nel suo messaggio, l’artista non dimentica le proprie radici e la famiglia: “Penso ai miei genitori, sarebbero molto orgogliosi di questo ragazzino che scappava per fare il dj”. E, fedele al suo stile, stempera l’importanza del titolo con ironia: “State pensando ‘ue’ cummenda’, ma tranquilli, io sono sempre quello lì”. Non mancano i ringraziamenti istituzionali. Jovanotti dedica parole di stima al Capo dello Stato: “Grazie al presidente Mattarella, perché è un grande presidente a prescindere. Non perché mi ha fatto commendatore, anzi, questo potrebbe essere un passo falso”, scherza. L’onorificenza è dedicata anche alla sua famiglia: “Alle mie ragazze, che sono al settimo cielo, molto orgogliose del loro babbo e marito”. Il riconoscimento a Jovanotti si inserisce in un più ampio quadro di onorificenze conferite dal Presidente Mattarella a personalità distintesi per l’impegno civile, sociale e culturale. Un segnale forte del valore che l’arte e la musica possono avere come strumenti di condivisione, inclusione e testimonianza dei valori repubblicani. Per Jovanotti, dopo una carriera lunga e trasversale, capace di parlare a generazioni diverse, il titolo di Commendatore rappresenta non un punto di arrivo, ma un ulteriore capitolo di un percorso artistico vissuto – come lui stesso ama ripetere – sempre “con i piedi per terra”.


Fonte: musicalnews.com

Foto: repubblica.it

29 gennaio 2026

Frah Quintale, annunciato il tour estivo

In attesa dell’inizio della tournée nei palazzetti, Frah Quintale ha annunciato le prime date del Summer Tour '26. A ottobre il cantautore ha pubblicato il nuovo album Amor Proprio contenente anche i singoli Lampo e Lunedì blu.

A luglio, infatti, Frah Quintale darà il via al Summer Tour ’26 dal palco dello Shock Wave Festival di Francavilla al Mare. In seguito, l’artista porterà la sua musica in altre quattro città. Partenza, come detto, il 17 luglio, proseguendo per Roma, due giorni dopo, all'Auditorium Parco della Musica. Poi sarà la volta di Cosenza (22 luglio), Catania (il 23) per chiudere a Bari il 25.

L’11 aprile, però, Frah Quintale darà il via alla sua prima tournée nei palazzetti, a riempire un mese di aprile molto intenso. L'artista si esibirà l'11 al PalaTerni di Terni, il 13 all’Unipol Forum di Milano, poi al Nelson Mandela Forum di Firenze (15 aprile), mentre al Palazzo dello Sport di Roma arriverà il 17. Napoili lo accoglierà il giorno dopo per poi risalire lo stivale per la data alla Kioene Arena di Padova, il 20. All’Inalpi Arena di Torino, il 21, è affidata la chiusura del tour dei palazzetti.

Ci sarà parecchio Frah Quintale, nel 2026.


Fonte: tg24.sky.it

Foto: Another Studio

27 gennaio 2026

Neil Young e la Groenlandia

«Sono onorato di offrire un anno di accesso gratuito a neilyoungarchives.com a tutti gli amici della Groenlandia. Mi auguro che la mia musica e i miei film musicali possano alleviare un po’ dello stress e delle minacce ingiustificate che state vivendo a causa del nostro governo impopolare e, mi auguro, temporaneo».

Inizia così il messaggio con cui Neil Young annuncia che gli abitanti della Groenlandia avranno accesso gratuito al suo archivio a cui ci si abbona con prezzi che vanno dai 24,99 ai 99,99 dollari all’anno (per avere l’accesso serve un telefono con un numero col prefisso della Groenlandia).

«Il mio sincero augurio è che possiate godervi tutta la mia musica nella vostra splendida casa in Groenlandia, nella massima qualità possibile. È un’offerta di pace e amore. Potete ascoltare tutta la musica che ho realizzato negli ultimi 62 anni. E potete rinnovare l’abbinamento gratuitamente finché sarete in Groenlandia. Spero che altre organizzazioni seguano il nostro esempio».

In un altro messaggio Young ha rinnovato l’invito a boicottare Amazon essendo di proprietà di Jeff Bezos, «un miliardario che appoggia il presidente» e quindi la sua politica estera e le azioni dell’ICE. «Se la pensate come me, vi consiglio caldamente di non usare Amazon. Ci sono molti modi per evitare Amazon e sostenere cittadini e aziende americane che forniscono gli stessi prodotti. Io l’ho fatto con la mia musica, e chi la cerca può trovarla in molti altri posti».

«La mia musica non sarà mai disponibile su Amazon finché sarà di proprietà di Bezos. Purtroppo la mia presa posizione ha una ricaduta negativa sull’etichetta discografica nel breve periodo, ma penso che il messaggio che sto inviando sia importante e netto. Grazie a chi acquista musica da negozi locali e dai servizi digitali indipendenti».

Attualmente i dischi di Neil Young, compresa la recente versione di Tonight’s the Night per il 50esimo anniversario, sono in vendita su Amazon.com, ma non sono presenti sul servizio di streaming Amazon Music.


Fonte: rollingstone.it

Foto: rsi.ch/keystone

24 gennaio 2026

Billie e il figlio Jacob cantano Bowie

Billie Joe Armstrong dei Green Day e suo figlio Jacob hanno pubblicato una cover di Heroes di David Bowie. Sebbene nelle scorse settimane si sia celebrata la memoria di Bowie e l’anniversario del decimo anno dalla sua scomparsa, la cover di Billie Joe e Jacob non si inserisce nella lunga lista di omaggi all’artista. Qui le celebrazioni vanno in tutt’altra direzione: il brano è stato registrato per la cinquantesima stagione del reality tv americano Survivor.

Nelle ultime settimane Heroes ha avuto una impennata di ascolti sulle piattaforme di streaming dopo essere stata utilizzata nei titoli di coda dell’ultimo episodio di sempre di Stranger Things. Ora trova una nuova veste, con padre-figlio che cantano fianco a fianco. Il brano composto e scritto da Bowie e Brian Eno questa volta è stato arrangiato dal solo Jacob che ne ha così parlato: «Ho registrato una cover di Heroes per la CBS ed è fuori ora. È la prima volta che io e mio padre cantiamo assieme in un canzone. Piuttosto figo. Anche se è difficile rendere giustizia a un brano come questo. Sono comunque grato di aver avuto l’opportunità di provarci».


Fonte: rollingstone.it

Foto: Alice Baxley

21 gennaio 2026

‘Ciao’ è il nuovo singolo di Cosmo

L’aveva annunciato qualche giorno fa. A dieci anni dal disco del grande successo, "L’ultima festa", Cosmo si era detto pronto a pubblicare nuova musica. «Dieci anni in cui è cambiato tutto o forse non è cambiato niente. Non lo so. Ho deciso di celebrare questo anniversario importante nell’unico modo che conosco: guardando al futuro. Con un nuovo disco e con dei nuovi concerti (ho avuto un’idea un po insolita, preparatevi). Non ci sarà molto da aspettare: il primo pezzettino di questa nuova avventura esce fra pochissimo. Mercoledì 21 gennaio alle 10 di mattina.
Si intitola… "Ciao"». Ed è arrivata come da annuncio.

«"Ciao" racconta l’accettazione del dolore come unico modo per superarlo. Il brano è nato durante la prima sessione di lavoro in studio seguendo un’intuizione sonora che ha aperto un territorio nuovo: “Giocando con gli accordi siamo finiti in un immaginario pop italiano anni ’80» – racconta Cosmo – «È in quel momento che abbiamo capito che la magia si era rimessa in moto, che un nuovo disco stava nascendo».


Fonte: rollingstone.it

Foto: iWebRadio.fm

19 gennaio 2026

Anche i Green Day al Super Bowl

L'annuncio era atteso da giorni. E finalmente è arrivato: i Green Day saranno i protagonisti della cerimonia di apertura del Super Bowl 60, in programma l’8 febbraio al Levi’s Stadium di Santa Clara, in California. Per la storica band punk rock si tratterà di momento speciale considerato che lo show si svolgerà nella Bay Area, la loro terra d’origine. La band capitanata da Billie Joe Armstrong (gli altri due membri sono Mike Dirnt e Tré Cool) proporrà un medley dei brani più iconici della propria carriera, ritmando la sfilata sul campo di alcuni dei più importanti MVP della storia del Super Bowl. Lo stesso Billie Joe Armstrong ha detto quanto sia eccezionale aprire uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo "nel proprio cortile di casa". La stessa NFL ha a sua volta sottolineato il valore dell’abbinamento tra una band simbolo del territorio e le leggende del football americano in occasione dei 60 anni del Super Bowl. Invece lo spettacolo di metà gara sarà affidato alla star portoricana Bad Bunny, mentre Charlie Puth canterà l’inno nazionale degli Stati Uniti e Brandi Carlile si esibirà in America The Beautiful.

Formatisi a Berkeley, in California, i Green Day sono una delle band più apprezzate di tutti i tempi, con oltre 75 milioni di dischi venduti in tutto il mondo e 10 miliardi di streaming audio/video cumulativi. I cinque volte premiati con Grammy Award e inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame nascono nel 1987 ma l'album che dà una svolta alla carriera arriva nel 1994 (è il terzo nella loro discografia) e si intitola Dookie: ha venduto oltre 10 milioni di copie e ha raggiunto lo status di diamante di platino 10 volte; oltre ai numeri, ha il merito di avere riportato nel mainstream il genere punk rock.


Fonte: tg24.sky.it

Foto: Eva Mueller

16 gennaio 2026

Harry Styles, a marzo il nuovo album

Il nuovo album di Harry Styles uscirà il 6 marzo. Si intitola Kiss All the Time. Disco, Occasionally.

Dopo aver fatto affiggere in alcune città del mondo alcuni manifesti pubblicitari che promettevano un futuro incontro con i fan, aver lanciato il sito We Belong Together e diffuso messaggi vocali ai fan, il cantante ha presentato il disco su Instagram senza molti altri dettagli.

Si sa che Kiss All the Time. Disco, Occasionally conterrà 12 pezzi ed è prodotto da Kid Harpoon. È il suo primo album da Harry’s House di quattro anni fa. A questo link la cover story di Rolling Stone del 2022.

Harry Styles tornerà e presto, negli store musicali fisici e digitali e molto probabilmente anche sul palco nella stagione 2026, anche se le date dei live di cui si è parlato nei giorni scorsi (Page Six ha riferito di una residenza a New York, al Madison Square Garden) non sono ancora state commentate né ufficializzate.
Quello che è certo, ad oggi, 15 gennaio, è il nome dell'album, la data di uscita e un po' di formati del nuovo disco, già disponibili per il pre-order. 
Vinile, cd ma anche musicassetta, in linea con la voglia di riscoperta dell'universo della musica analogica. 
Kiss All the Time. Disco, Occasionally fa pensare a possibili ritmi da discomusic, certo, confermati anche dalla presenza in copertina di una mirror ball in stile anni Settanta, ma anche a un recupero di certe atmosfere vintage. Tanto per cominciare, Harry Styles, che compare piccolo, nell'angolo a sinistra dell'immagine di copertina, è vestito con uno stile ben diverso da quello sfavillante con cui lo ricordiamo nelle sue ultime apparizioni sul palco.

Una nuova era pop sta per iniziare, un nuovo inizio che dissiperà le ombre calate sulla storia di Styles che, insieme agli altri One Direction, la band con cui è iniziato tutto, ha affrontato la perdita dell'amico Liam Payne, nell'ottobre del 2024. La bacheca di Instagram di Styles era ferma a quell'evento, da allora, silenzio social e molte apparizioni in un periodo di pausa usato per comporre nuova musica di cui sapremo presto.


Fonte: rollingstone.it e tg24.sky.it

Foto: Ryan McGinley per Rolling Stone USA

13 gennaio 2026

Muore a 26 anni Matt Kwasniewski-Kelvin

È morto giovanissimo, a soli 26 anni, Matt Kwasniewski-Kelvin dei Black Midi.

La notizia è stata comunicata dalla Rough Trade, etichetta della band inglese. La label riporta una dichiarazione della famiglia: «È con grande tristezza che Matthew Kwasniewski-Kelvin è morto dopo una lunga battaglia con la sua salute mentale. Un musicista di talento e un giovane gentile e amorevole che non ha ce l’ha fatta nonostante tutti gli sforzi. Matt aveva 26 anni. Sarà sempre amato».

Continua il comunicato: «Ti prego, dedica un momento a controllare che i tuoi cari stiano bene, così potremo impedire che questo accada ai nostri giovani». La causa ufficiale della morte non è ancora stata rese pubblica.

Matt aveva fondato la band nel 2015, lasciandola nel 2020, poco dopo il primo album.

Matt Kwasniewski-Kelvin era cresciuto suonando la chitarra e, in particolare, aveva mostrato interesse per i generi pop-punk e classic rock. Da bambino si era unito spesso alle prove della band del padre Tony, mentre da adolescente aveva frequentato l’istituto di arti performative BRIT School a Londra, dove aveva incontrato i futuri membri della band rock sperimentale britannica Black Midi, rispettivamente il frontman Geordie Greep, il bassista Cameron Picton e il batterista Morgan Simpson. Nel 2019 il gruppo aveva pubblicato l’album di debutto, Schlagenheim, che aveva influenzato una scena di artisti britannici come Shame e Black Country, New Road. “Ero molto presuntuoso e convinto di essere nel gruppo più bello del mondo. Poi una sera i Black Midi si sono esibiti prima di noi. Io non ho dato loro molto peso e all’inizio non ero nemmeno nel locale. Quando da fuori li ho sentiti, ho pensato: Oh m***a”.


Fonte: rollingstone.it e tg24.sky.it

Foto: Jim Bennett/WireImage

10 gennaio 2026

Bowie, i numeri a 10 anni dalla morte

A dieci anni dalla morte di David Bowie, la domanda è legittima: la sua eredità musicale sta parlando alle nuove generazioni o rischia di restare un monumento venerato ma poco frequentato? Il 10 gennaio 2016, il giorno della sua scomparsa, sembrava destinato a un’onnipresenza eterna. Starman tornò in classifica al numero 18, Space Oddity al 24 nella UK Singles Chart. Ma l’effetto nostalgia si esaurì in fretta. In Italia l’ultima volta che è stato presente tra i primi 100 album della classifica ufficiali di fine anno della FIMI è stato proprio nel 2016, con Blackstar al 16esimo posto e Nothing Has Changed al 53esimo. Non è stato invece mai presente nella classifiche di fine anno sulle vendite dei supporti fisici, ma vengono indicate solo le prime 20 posizioni.

Come segnala il Guardian, poi, Bowie è apparso nella lista Forbes delle celebrità con maggiori guadagni postumi nel 2016 (11° posto con 10,5 milioni di dollari) e nel 2017 (ancora 11° con 9,5 milioni). Poi è scomparso fino al 2022, quando è rientrato al terzo posto con 250 milioni di dollari, risultando il musicista più remunerativo dell’anno. Un risultato dovuto alla vendita dei diritti editoriali del suo catalogo a Warner Chappell. Diversamente da Prince, Lennon, Marley, Elvis o Michael Jackson, Bowie non è diventato una presenza stabile nella classifica Forbes e, senza nuovi asset da vendere (come i master dal 1968 in poi, oggi in licenza a Warner Music Group), difficilmente lo diventerà.

E lo streaming? Su Spotify conta circa 22 milioni di ascoltatori mensili, contro i 26 milioni di Bob Marley, i 34 di Whitney Houston, i 43 di John Lennon e i 45 di Elvis Presley. Un solo brano ha superato il miliardo di stream: Under Pressure, oltre quota due miliardi. Ma qui pesa inevitabilmente l’effetto Queen, che vantano altri sette brani nel “Billions Club”.

Il rapporto con il presente resta altalenante. L’uso di Heroes nel finale di Stranger Things puntava a un nuovo rilancio, ma il brano si è fermato al numero 34 in classifica, lontano dall’effetto Kate Bush del 2022. Ha però fatto registrare un aumento del quasi 500% degli ascolti globali, passando dai 94 mila ascolti giornalieri a 342 mila il primo gennaio, 456 mila il giorno successivo e 470 mila quello ancora dopo. Su TikTok conta circa 38 mila utilizzi, numeri lontani dalla viralità. Allo stesso tempo, gli eredi non hanno disdegnato operazioni più discutibili: NFT nel 2022 e 2023, uno store ufficiale saturo di merchandising, trasformandolo in un brand più che in un artista multiforme.


Fonte: rollingstone.it

Foto: Georges De Keerle/Getty Images

8 gennaio 2026

Bruno Mars, a luglio a San Siro

Dopo quasi dieci anni, Bruno Mars ha annunciato un nuovo tour da solista. The Romantic Tour partirà da Las Vegas il 10 aprile, e porterà la popstar a toccare anche l’Europa e nello specifico l’Italia, con appuntamento fissato per il 14 luglio di quest’anno allo stadio San Siro di Milano.Picture-in-PictureFullscreenPlayUnmuteSeek to live, currently behind liveLIVERemaining Time -0:14L’annuncio è arrivato a ruota di un altro: il ritorno dell’artista sarà infatti a 360 gradi, e il 27 febbraio potremo ascoltare il suo nuovo album, appunto The Romantic. Non solo: questo venerdì uscirà il primo singolo del disco, di cui ancora non sappiamo molto.Ad accompagnare le date del Romantic Tour saranno ospiti notevoli: Anderson .Paak nelle vesti di Dj Pee .Wee, Victoria Monét, RAYE, Leon Thomas. Non saranno presenti tutti in tutte le date, però. A Milano sarà Victoria Monét la special guest del concerto insieme ad Anderson .Paak.I biglietti saranno disponibili a partire da giovedì 15 gennaio alle ore 12:00 su Livenation. Una prevendita per i registrati al sito BrunoMars.com sarà invece disponibili a partire da mercoledì 14 gennaio, ore 12:00.


Fonte: rollingstone.it

Foto: John V. Esparza

5 gennaio 2026

Gli Scorpions all'AMA Music Festival 2026

Dopo il grande successo delle ultime edizioni, AMA Music Festival annuncia ufficialmente il suo ritorno nell’estate 2026, svelando le prime due date di luglio dedicate all’hard rock e al rock più iconico di sempre. L’appuntamento è fissato per sabato 11 e domenica 12 luglio 2026 nella ormai consolidata location del Parco di Villa Negri a Romano d’Ezzelino (VI). L’annuncio del 2026 arriva sulla scia di una edizione 2025 particolarmente significativa, che ha ulteriormente affermato AMA Music Festival come uno degli appuntamenti musicali più rilevanti dell’estate italiana.

Scorpions, Alice Cooper, Saxon e The Damned saranno protagonisti della prossima edizione, per un weekend che già da ora si prevede imperdibile per gli amanti dell’hard rock classico.

SCORPIONS si esibiranno sabato 11 luglio, per l’unico appuntamento italiano del loro “Coming Home 2026 – Over 60 years of Scorpions”, con una scaletta greatest hits e brani che hanno fatto la storia del rock. Prima di loro saliranno sul palco i leggendari SAXON, una delle band heavy metal inglesi più amate dai fan.
Altri gruppi che suoneranno l’11 luglio saranno prossimamente comunicati.

ALICE COOPER porterà il suo inconfondibile show “Alice’s Attic” domenica 12 luglio ad AMA Music Festival, per una serata all’insegna dello shock rock e delle storiche canzoni dell’artista di Detroit. Prima di lui, toccherà ai THE DAMNED – in formazione originale con Dave Vanian, Captain Sensible, Rat Scabies e Paul Gray – scaldare la platea.
Altre band che si esibiranno il 12 luglio saranno prossimamente comunicate.


Fonte: mc2live.it

Foto: locandina

2 gennaio 2026

Yungblud duetta con gli Smashing Pumpkins

Dopo Changes a Back to the Beginning con la benedizione di Ozzy Osbourne e l’EP con gli Aerosmith, Yungblud ha allacciato una nuova collaborazione con un altro grosso nome del rock, questa volta anni ’90: gli Smashing Pumpkins.

È uscita oggi una nuova versione di Zombie dell’inglese rifatta con la band americana, in duetto con Billy Corgan. È una delle canzoni di Idols, l’album del 2025 di Yungblud ed è candidata a un Grammy nella categoria Best Rock Song. La versione originale è accompagnata da un video con protagonista Florence Pugh, «una lettera d’amore alle infermiere» e un tributo al sistema sanitario nazionale inglese. La canzone, dice oggi Yungblud, era fin dal principio fortemente influenzata da Siamese Dream degli Smashing Pumpkins e aveva un’anima più dark di quella emersa dalla versione pubblicata.

Secondo Yungblud, lui e Corgan sono rocker che «piacciono o non piacciono alla gente e non è una cosa sempre facile da gestire. Può farti sentirti solo, può anche scoraggiarti se sei un musicista giovane. Ma, a essere onesti, credo che sia proprio questo il motivo per cui sono qui, per affrontare quell’amarezza. La gente non si rende conto che quella negatività dissuade i giovani musicisti anche solo dal provarci».


Fonte: rollingstone.it

Foto press

30 dicembre 2025

Roma, Capodanno al Circo Massimo

Roma Capitale annuncia il concerto di Capodanno 2026, l’evento che porterà la musica italiana al Circo Massimo, nel cuore di Roma, per festeggiare, il 31 dicembre a partire dalle ore 21:00, l’inizio del nuovo anno. Sul palco si esibiranno, tra pop, rap e cantautorato, Alessandra Amoroso, Fabri Fibra e Tananai. L’evento, condotto dalle voci di RDS, Francesca Romana D’Andrea e Filippo Ferraro, è organizzato dall’Assessorato ai grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale e prodotto da Friends & Partners e Vivo Concerti con la Media Partnership di RDS 100% Grandi Successi. Il concerto sarà totalmente gratuito e, nel corso della serata, non potrà mancare la musica targata Dimensione Suono Roma, emittente del network RDS, con le note del dj set di JJ Carrozzo che accompagnerà il pubblico fino allo speciale show di Don Cash, per continuare a celebrare il nuovo anno dopo la mezzanotte.


Fonte: ilfattoquotidiano.it

Foto dal web

27 dicembre 2025

The Cure, è morto Perry Bamonte

È morto Perry Bamonte, chitarrista inglese noto soprattutto per aver fatto parte dei Cure. Aveva 65 anni.

La notizia è stata annunciata dalla stessa band: “È con enorme tristezza che confermiamo la morte del nostro grande amico e compagno di band Perry Bamonte, scomparso dopo una breve malattia nella sua casa durante le feste natalizie. Una persona riservata, forte e immensamente creativa, generosa e vitale nella storia dei Cure. Il nostro pensiero e le nostre più sentite condoglianze vanno alla sua famiglia”. Perry entrò a far parte dei Cure inizialmente come semplice roadie, occupandosi delle chitarre. È possibile vederlo nel backstage di Live in Japan del 1984. Il suo ruolo cambia radicalmente nel 1990, quando, in seguito all’uscita di Roger O’Donnell, viene promosso a membro effettivo della band, alternandosi tra chitarra e tastiere. Con il successivo addio di Porl Thompson, Perry diventa il primo chitarrista del gruppo. A lui sono attribuite con certezza le demo originali di alcuni brani dei Cure, tra cui Trust, This Is a Lie e Anniversary. Nel maggio 2005 Perry viene estromesso dalla band insieme a Roger O’Donnell, in concomitanza con il ritorno di Porl Thompson. Tuttavia, a differenza di quanto accaduto con O’Donnell, la separazione avviene senza particolari tensioni: Perry pubblica alcuni messaggi su un sito gestito da un suo fan, spiegando di non nutrire alcun rancore nei confronti di Robert Smith e augurando il meglio alla band. Lo stesso Smith confermerà in seguito di averlo incontrato in diverse occasioni, chiarendo che la decisione era legata esclusivamente a nuove direzioni musicali. Nel settembre 2012 Perry annuncia il suo ingresso come bassista nei Love Amongst Ruin, gruppo londinese guidato dall’ex batterista dei Placebo, Steve Hewitt. Il 6 ottobre 2022 segna infine un ritorno inatteso: Perry sale di nuovo sul palco con i Cure in occasione della prima data del tour europeo, tenutasi all’Arena di Riga, in Lettonia. A distanza di 17 anni dall’ultimo concerto con la band, Bamonte rientra dunque nella line-up dal vivo, alternandosi nuovamente tra tastiere e chitarra.


Fonte: rollingstone.it

Foto: Barry Brecheisen WireImage via Getty Images

22 dicembre 2025

Brian May canta un inedito dei Queen

Il chitarrista dei Queen, Brian May, questo pomeriggio in uno speciale natalizio (in replica il giorno di Natale) sulla stazione radiofonica britannica Planet Rock suonerà un brano inedito dei Queen che "nessuno ha mai sentito".

Il brano in questione è "Not For Sale (Polar Bear)", venne originariamente registrato durante le sessioni di registrazione per l'album dei Queen del 1974 "Queen II" ma non entrò nella track list finale. Sebbene una versione "bootleg" del brano potrebbe essere già circolata dalla band pre-Queen di May, gli Smile, il chitarrista ha assicurato che "nessuno" ha mai sentito questa versione, che sarà presente anche nella prossima riedizione dell'album nel 2026. Il 78enne musicista riguardo la canzone ha dichiarato: "È una canzone che risale a molto tempo fa, ma a quanto ne so, nessuno ha mai sentito questa versione. È un work in progress e sarà presente nella prossima riedizione dell'album 'Queen II', in uscita l'anno prossimo, ma la inserisco nel mio speciale su Planet Rock perché sono curioso di sapere cosa ne pensa la gente. Spero che la gente possa trascorrere un meraviglioso Natale e un fantastico Anno Nuovo!".


Fonte: rockol.it

Foto: tg24.sky.it

19 dicembre 2025

Kanye West a luglio alla RCF Arena

È ufficiale: dopo il lungo tira e molla del 2023 fatto di annunci e smentite, fino alla cancellazione del concerto che avrebbe dovuto fare al Campovolo, Kanye West farà finalmente un grande concerto in Italia.

Il rapper statunitense si esibirà sabato 18 luglio 2026 alla RCF Arena di Reggio Emilia, la struttura creata appositamente per i concerti all’aperto. I biglietti saranno messi in prevendita lunedì 22 dicembre alle ore 10 su Ticketmaster.

Kanye sarà headliner di un nuovo festival chiamato Hellwatt che si terrà alla RCF Arena nell’arco di tre weekend, dal 4 luglio al 18 luglio. Il cast verrà presentato ufficialmente tra fine gennaio e inizio febbraio 2026. Il partner ufficiale di Hellwatt è Zamna Festival, format internazionale nato a Tulum, in Messico. Tra i punti di riferimento della scena elettronica mondiale, Zamna firmerà i pre party e gli after party di tutte le giornate dei concerti.

Non fa concerti in Europa dal 2014. Quello alla RCF Arena, che può contenere 103 mila spettatori, potrebbe essere il suo show più grande di sempre. Nel frattempo, potrebbe essere uscito il suo nuovo album Bully, più volte rimandato (ora si parla di gennaio 2026).


Fonte: rollingstone.it

Foto: HipHopRec

17 dicembre 2025

SKUNK ANANSIE, tour in Italia a luglio

Tornano in Italia gli SKUNK ANANSIE, una delle formazioni rock degli anni Novanta più amate dai fan. La band guidata da Skin annuncia oggi le nuove date del tour estivo 2026 e tra queste ci sono anche diversi appuntamenti nel nostro Paese.
SKUNK ANANSIE saranno in concerto il 22 luglio a Sogliano al Rubicone (FC) in Piazza Matteotti, il 24 luglio a Bari alla Fiera del Levante, il 26 luglio a Pisa in Piazza dei Cavalieri, il 27 luglio a Pordenone al Parco San Valentino e il 28 luglio a Sesto San Giovanni (MI) presso il Kozel Carroponte.

Preparatevi al nuovo tour italiano degli SKUNK ANANSIE.


Fonte: vivaticket.com

Foto: SkunkAnansie.com

14 dicembre 2025

Vasco Rossi ed il teatro

Un mese fa Vasco Rossi ha annunciato la partenza di un corso di teatro sperimentale nella sua Zocca. Il teatro, si legge nella presentazione, è stata «un’esperienza per lui, ai tempi giovanissimo, fondamentale, utile a formarsi culturalmente, artisticamente e politicamente. Una pratica che gli è servita nella vita, innanzitutto per uscire da quella timidezza che, spesso, può essere di impedimento a un’espressione libera. Il desiderio di Vasco, allora, è di trasmettere la sua esperienza offrendo un percorso di Teatro sperimentale, ai giovani del suo paese, e non solo, a quanti hanno bisogno di conoscersi e realizzarsi secondo le proprie attitudini. Nella speranza che sia loro utile così come lo è stato per lui da giovanissimo».

Nell'intervista uscita su Repubblica.it (a firma di Luca Valtorta), Vasco spiega come ha iniziato la sua esperienza teatrale, quasi rivoluzionaria in un posto come Zocca. È successo a un recita di Natale, che ha dato, a un certo attore di nome Alvarez, la possibilità di tenere un laboratorio per preparare gli studenti ad andare in scena. È stato lui a spiegare ai ragazzi che, per fare teatro, per prima cosa bisogna urlare: «Ci mettiamo nel salone e Alvarez va dal primo che vede e gli dice: “Urla!”. Quello lo guarda come un matto e allora lui gli fa: “Te ne puoi andare”, poi va dal secondo e così via, finché arriva da me. Io a quel punto penso proprio di scappare via… e invece, senza rendermene conto, urlo».

E quell’urlo ha aiutato Vasco ad avvicinarsi alla musica e alla scrittura in modo più consapevole e personale.

E, visto che negli esercizi di teatro sperimentale di Alvarez era compresa anche la stesura di testi propri e poi la loro messa in scena, Vasco ne cita uno nell’intervista: “Mi sono fatto un bozzolo della mia solitudine amara, un bozzolo d’oro e di cristallo. Per starci bene. E di liquido fetale mi circondo… galleggio… e respiro delle mie branchie diventate di amarezza folle e sublime”.


Fonte: repubblica.it/rollingstone.it

Foto: MONO

9 dicembre 2025

Simmons, sulla morte di Frehley

Secondo Gene Simmons, Ace Frehley è morto anche per le «decisioni sbagliate» che ha preso nella vita.

L’ex chitarrista dei Kiss è morto lo scorso 16 ottobre. Il medico legale della Morris County, nel New Jersey, ha indicato come causa del decesso un trauma contusivo alla testa occorso dopo una caduta accidentale, una spiegazione coerente con quanto detto dalla famiglia che aveva parlato di una caduta avvenuta a casa. Un paio di settimane prima della morte, si leggeva sul profilo ufficiale di Frehley che il musicista era stato costretto a cancellare prima uno e poi tutti i concerti previsti nel 2025 per via di una «piccola caduta».

In un’intervista rilasciata al New York Post, Simmons si è detto convinto che ci sia per lo meno una concausa. «Non ha voluto seguire i consigli di chi gli voleva bene, me compreso, e che cercava di convincerlo a cambiare stile di vita», ha detto il bassista. «Ha continuato a prendere decisioni sbagliate. Non sono un dottore, ma cadere dalle scale non ti uccide. Potrebbero esserci stati altri problemi e questo mi spezza il cuore. La cosa triste è che raccogli quel che semini».


Fonte: rollingstone.it

Foto: Lynn Goldsmith/Corbis/VCG via Getty Images

8 dicembre 2025

Quel maledetto 8 dicembre

L'8 dicembre del 1980, a 40 anni, un mese e 29 giorni, la voce di John Lennon si spegneva per sempre, stroncata dal proiettile sparato da Mark Champan a New York. Lennon era nato il 9 ottobre del 1940 a Liverpool e alle spalle aveva già una carriera musicale straordinaria, cominciata con i Quarrymen, arrivata all'apice del successo con i Beatles, proseguita da solista e segnata dall'unione sentimentale e artistica con Yoko Ono.

Lennon fu fin da subito il centro gravitazionale della band, anche se ben presto la personalità di McCartney portò i due a dover condividere la "leadership". Intanto, nel 1962, Pete Best venne sostituito da Ringo Starr, entrato nella formazione dopo un'audizione successiva al primo vero contratto discografico firmato dai Beatles.

Il resto è storia: i Beatles, scoperti dal manager Brian Epstein nel 1961 durante le loro esibizioni al Cavern Club, cominciarono a lavorare con il produttore George Martin e in breve tempo scalarono le classifiche.

È rimasta celebre la frase di Lennon "I Beatles sono più famosi di Gesù".


Fonte: tg24.sky.it

Foto dal web

5 dicembre 2025

Grignani, nuovo album e tour

Grignani festeggia i 30 anni di ‘Destinazione paradiso’ e annuncia due concerti e il nuovo album.

Trent’anni fa un ragazzo dai capelli lunghi debuttava nel mondo discografico con un disco che ha segnato gli anni ’90: parliamo di Gianluca Grignani e chiaramente di Destinazione paradiso, album che contiene alcuni dei brani simbolo della carriera di Grignani e che è diventato un classico. Trent’anni dopo, lo stesso ragazzo siede in una sala per le conferenze di Universal Music a presentare la ristampa. E suona un po’ come la chiusura di un cerchio.

Oggi però è il momento di rendere omaggio a questo lavoro, che torna nei negozi con una copertina nuova e con alcune chicche in tracklist. Ma per GG la celebrazione del passato è solo uno degli step di un percorso che nel 2026 lo porterà a nuova musica e a concerti. Il cantautore ha infatti annunciato due date simbolo di un nuovo inizio. Una il 25 maggio all'Alcatraz di Milano e una due giorni dopo, all'Atlantico, a Roma.

Per allora sarà già uscito il nuovo disco, prima parte di una trilogia. «E poi ci sarà una sorpresa prestissimo, prima di Natale, se mi rispondono dall’America», è l'anticipazione che ci regala Grignani.


Fonte: rollingstone.it

4 dicembre 2025

Steve Cropper ci lascia a 84 anni

Il musicista statunitense Steve Cropper, chitarrista, compositore e paroliere che ha definito il Memphis Sound e prestato la sua inconfondibile chitarra Telecaster a capolavori della soul music, è morto mercoledì 3 dicembre all'età di 84 anni a Nashville, nel Tennessee. La notizia della scomparsa è stata diffusa dalla famiglia come riportano i media americani.

Cropper ha legato la sua fama a canzoni come "Soul Man", "Green Onions", "(Sittin' on) the Dock of the Bay". Fondatore dei Booker T. & the M.G.'s, è autore di brani entrati nella storia e membro della Blues Brothers Band, formata alla fine degli anni '70 da John Belushi e Dan Aykroyd, protagonista di tour, dischi e dei celebri film "The Blues Brothers" (1980) e "Blues Brothers - Il mito continua" (1998). Cropper era "The Colonel", soprannome affettuoso e scherzoso, nato all'interno dell’ambiente musicale e poi reso famoso dai Blues Brothers.

Ha conquistato due Grammy Award: per "(Sittin' On) The Dock of the Bay", in qualità di autore insieme a Otis Redding e come membro di Booker T. & the M.G.'s, per "Cruisin".


Fonte: adnkronos

Foto: wikipedia

2 dicembre 2025

Al via Red Notturna Live Music Night

Il nuovo mercoledì di Milano, dove musica e nightlife si uniscono in un format curato dal trumpet resident di Redroom Ludovico Elia, pensato per chi vive la notte con ascolto. È Red notturna Live Music Night – December Sessions, che prenderà il via domani, 3 dicembre, con SOUNDSCAPES di Gianluca Di Ienno, un’esplorazione dal vivo di texture, ritmo e improvvisazione.

Con collaborazioni che spaziano da Enrico Rava, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Randy Brecker e molti altri, e performance dal Blue Note Milano al Vortex di Londra e nei principali festival jazz in tutto il mondo, Di Ienno porta al Redroom il suo progetto a base di synth, clarinetto basso (di Federico Calcagno) e batteria (di Alessandro Rossi).

Dopo il concerto, la sala si apre per una jam session a tarda notte guidata proprio da Elia, con ingresso gratuito e un drink per i musicisti che portano il proprio strumento.

Gli appuntamenti continuano il 10 dicembre con In The Hole Quartet di Claudia Zannoni, Simone Daclon, Daniele Tortora e Matteo Rebulla: dalle 22 il quartetto metterà in scena il suo caratteristico mix di tradizione jazzistica e fraseggio contemporaneo intimo ed espressivo. Post live, un dialogo musicale libero guidato da Elia in cui la sala diventa uno strumento.

Il 17 dicembre poi sarà la volta di Raffaele Fiengo Quartet con Massimiliano Cameroni, Enrico Palmieri e Antonio Marmora. Una serata scandita da fraseggi jazz profondi, melodie contemplative e l’energia grezza dell’improvvisazione dal vivo. Dopo il concerto, ultima jam session dell’anno per trasportare lo spirito di Red Notturna nella nuova stagione.


Fonte: rollingstone.it

Foto: redroom

30 novembre 2025

Sanremo 2026 ecco i BIG

Carlo Conti, conduttore e Direttore Artistico, ha annunciato oggi, 30 novembre, al Tg1 delle 13.30, la lista dei 30 cantanti big che parteciperanno al Festival di Sanremo 2026, in programma dal 24 al 28 febbraio del prossimo anno.


Ecco i nomi:


Tommaso Paradiso, Chiello, Serena Brancale, Fulminacci, Ditonellapiaga, Fedez e Marco Masini, Leo Gassmann, Sayf, Arisa, Tredici Pietro, Sal Da Vinci, Samurai Jay, Malika Ayane, Luchè, Raf, Bambole di Pezza, Ermal Meta, Nayt, Elettra Lamborghini, Michele Bravi, J- Ax, Enrico Nigiotti, Maria Antonietta e Colombre, Francesco Renga, Mara Sattei, Lda e Aka 7even, D'Argen D'amico, Levante, Eddie Brock e Patty Pravo.


Carlo Conti: "Scelta difficile, canzoni per riflettere e per ballare"


Fonte: Adnkronos.com

Foto: TV Sorrisi e Canzoni

25 novembre 2025

Addio a Jimmy Cliff

Jimmy Cliff si è spento oggi, a 81 anni. Il cantante reggae (e non solo), simbolo con Bob Marley e altri grandi della cultura giamaicana, si è spento «dopo una crisi convulsiva a cui è seguita una polmonite». Lo ha annunciato sui social la moglie Latifa Chambers in un messaggio firmato anche dai figli Lilty e Aitken. Con brani come Many Rivers to Cross, You Can Get It If You Really Want, Wonderful World, Beautiful People, Reggae Night e le cover di I Can See Clearly Now di Johnny Nash e di Wild World di Cat Stevens, Jimmy Cliff si è consegnato per sempre alla storia della musica.


Fonte: rollingstone.it

Foto dal web

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