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11 luglio 2026

Comunicato Stampa: a Roma Pink Floyd Legend con “The Wall”

Comunicato

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Da Fabiana Manuelli Ufficio Stampa


PINK FLOYD LEGEND CON THE WALL AL ROMA SUMMER FEST
24 luglio 2026 Cavea dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone


Dopo i 5 sold out a Roma e quelli di Milano, Napoli, Torino e Genova, i Pink Floyd Legend tornano a Roma con la messa in scena integrale di The Wall, in programma venerdì 24 luglio 2026 alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone nell’ambito del Roma Summer Fest. 


Il tour estivo proseguirà poi con le seguenti date:

1 agostoViterbo, Teatro Romano di Ferento – The Dark Side of the Moon
5 agostoTaormina, Teatro Antico – The Dark Side of the Moon
6 agostoPalermo, Teatro di Verdura – The Dark Side of the Moon
27 agostoCagliari, Arena Fiera – The Wall
19 settembreCuneo, Palazzetto dello Sport – The Dark Side of the Moon con orchestra
25 settembreMilano, Teatro Arcimboldi – The Wall


I Pink Floyd Legend tornano a Roma, con la messa in scena integrale di The Wall, il celebre concept album dei Pink Floyd. Lo spettacolo in programma il 24 luglio 2026 alle ore 21 all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone sarà una vera e propria Opera Rock dal vivo, che unirà musica, teatro e immagini.

Sul grande palco della Cavea del Roma Summer Fest prenderà vita la costruzione in tempo reale del leggendario muro, elemento centrale della narrazione, che sarà eretto e abbattuto nel corso della performance, riproducendo fedelmente lo storico spettacolo dei Pink Floyd. A rendere ancora più immersivo l’evento contribuiranno performer, proiezioni video mapping, effetti speciali e straordinari elementi visivi, creando un’esperienza multisensoriale di grande impatto. Inoltre, saranno presenti scenografie e oggetti di scena fedelmente riprodotti, ispirati a quelli utilizzati dai Pink Floyd nel tour originale di The Wall e in quello più recente di Roger Waters.

I Pink Floyd Legend – Fabio Castaldi (voce e basso), Alessandro Errichetti (voce e chitarre), Simone Temporali (voce e tastiere), Paul Enjoy (chitarre, basso e voce), AnderTool (The Teacher) ed Emanuele Esposito (batteria) – con gli oltre 200.000 spettatori negli ultimi cinque anni, sono riconosciuti da pubblico e critica come la formazione più rappresentativa del panorama floydiano grazie alla qualità, all’intensità e alla fedeltà delle loro interpretazioni. Ad affiancarli sul palco della Cavea saranno Daphne Nisi Mete e Giorgia Zaccagni alle voci, Manfredi Roberti al basso, l’ensemble vocale Anonima Armonisti ai cori e una rappresentanza dei giovanissimi performer di Musical Weekend, preparati dal team di professionisti di Pianeta Cipriani.

Sotto la regia di Fabio Castaldi, la narrazione sarà accompagnata dalle grandi strutture gonfiabili realizzate da Fly In e dalle proiezioni in video mapping firmate Plasmedia (gli stessi artefici delle installazioni sul Castello Aragonese di Taranto per la mostra Hipgnosis Studio: Pink Floyd and Beyond).
A completare l’impatto visivo contribuiscono la scenografia di Alessandra Traina, i costumi di Vanessa Mantellassi e il make-up e hair styling supervisionati da Lara Crisci, il tutto realizzato appositamente per lo spettacolo prodotto da Gilda Petronelli di Menti Associate.

LE PRODUZIONI PINK FLOYD LEGEND. Ogni tour dei Pink Floyd Legend è un evento imperdibile: da Atom Heart Mother con coro e orchestra a The Dark Side of the Moon - 50th Anniversary Tour, da Live at Pompeii con strumenti vintage originali all’evento per i 40 anni di Animals, con una spettacolare riproduzione della Battersea Power Station in mapping 3D. SHINE Pink Floyd Moon, l’opera rock di Micha van Hoecke, ha visto i Legend esibirsi insieme a Raffaele Paganini e ai danzatori della Compagnia Daniele Cipriani. Negli anni la band ha ospitato sul palco musicisti e collaboratori dei Pink Floyd come Guy Pratt, Ron Geesin (con cui si sono esibiti davanti a più di 3000 spettatori alla Cavea del Parco della Musica di Roma), Gary Wallis, Durga McBroom, Claudia Fontaine e Harry Waters, con il quale hanno eseguito The Final Cut in un evento speciale dedicato agli 80 anni dello Sbarco di Anzio. La messa in scena di The Wall rappresenta un ulteriore tassello nella carriera della band. I tour sono prodotti da Gilda Petronelli di Menti Associate.

Pink Floyd Legend in “The Wall”
Roma Summer Fest 2026. 24 luglio 2026 – ore 21.00
Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Cavea
Biglietti in vendita da € 29,50

Pink Floyd Legend: www.pinkfloydlegend.com
Ufficio stampa: Fabiana Manuelli - mob +39 347 8263425 - stampa@fabianamanuelli.it
Produzione: Menti Associate - www.mentiassociate.com - Tel. +39 06 97602968


Fonte: Press Kit

Foto: Giovanni Daniotti

7 luglio 2026

Comunicato Stampa: PORDENONE BLUES & CO. FESTIVAL

Comunicato

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Da Daniele Mignardi Promopressagency


PORDENONE BLUES & CO. FESTIVAL

35° edizione

KEVIN “SONNY” GULLAGE

& THE BLUES GROOVERS

live giovedì 9 luglio 2026

al Parco Galvani (PN) – Palazzo del Fumetto

Biglietti disponibili su Ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati


Il Pordenone Blues & Co. Festival sarà inaugurato ufficialmente con il live di Kevin “Sonny” Gullage & The Blues Groovers, giovedì 9 luglio al Parco Galvani di Pordenone, presso il Palazzo del Fumetto.

A soli 25 anni, il cantautore e tastierista Kevin “Sonny” Gullage incarna una profonda “saggezza blues”, mescolando sensibilità moderna e radici tradizionali. Cresciuto a New Orleans in una storica famiglia di musicisti e formatosi nei gospel delle chiese del Sud, Sonny approda al festival insieme ai suoi Blues Groovers. Insieme, formano una delle formazioni più travolgenti e fresche del panorama blues contemporaneo, capace di unire l’energia viscerale del Delta alla raffinatezza del soul e del moderno R&B.

Sul palco presenteranno l’esaltante album di debutto "Go Be Free", in uscita per la leggendaria etichetta Blind Pig. Il disco è prodotto dal pluripremiato Tom Hambridge (già con B.B. King e Buddy Guy) e vede la partecipazione straordinaria di Christone “Kingfish” Ingram. Già semifinalista ad American Idol, doppiatore per la Disney e protagonista di tour internazionali tra Stati Uniti ed Europa, Sonny unisce una voce da grande campionato, un virtuosismo eccezionale ai tasti bianchi e neri e un’energia travolgente, pronta a traghettare il blues verso le nuove generazioni.

La rivista Rock & Blues Muse ha elogiato Sonny per la sua “voce da grande campionato, abilità di altissimo livello alla tastiera e uno stile fresco e sofisticato con cui sta conquistando gli appassionati di blues in tutto il mondo”.


www.pordenonebluesfestival.it

Mail to: info@pordenonebluesfestival.it

Comunicazione PORDENONE BLUES & CO. FESTIVAL:

Daniele Mignardi Promopressagency

T 06 32651758 r.a.- info@danielemignardi.it

Rif. Lucia Anna Santarelli

T 346 3622351 r.a. - lucia@danielemignardi.it

www.danielemignardi.it


Fonte: Press Kit

2 luglio 2026

Comunicato Stampa: CAROLINA BUBBICO, prosegue il tour di “Vocàlia”

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Da Big Time


CAROLINA BUBBICO prosegue il tour di presentazione di “Vocàlia”, il suo ultimo album pubblicato lo scorso 10 aprile. Il calendario prevede una serie di appuntamenti che attraversano festival, rassegne e club, e un tour di sei date in Germania, dopo la tappa del 16 giugno scorso negli Stati Uniti presso l’Istituto Italiano di cultura di Los Angeles per la festa della musica. Il nuovo lavoro, pubblicato dalla GroundUp Music, etichetta statunitense fondata dal leader degli Snarky Puppy Michael League, è il quarto disco dell’artista salentina, un progetto ambizioso, complesso sua nella realizzazione ma dall’ascolto fluido e coinvolgente; un’orchestra esclusivamente vocale multilingue, femminile, corale, ancestrale, accogliente e inclusiva. Nove tracce nelle quali la voce è melodia e armonia, ritmo, messaggio. La potenza espressa da questo progetto è ben rappresentata dal live session video di “Dolore” e “Maria”:

https://www.youtube.com/watch?v=vZlT9fE7GIY
https://youtu.be/OvJgU8IwOm8?si=OMzpu7TPMvHpcRAT

In questo album Carolina canta in molte lingue: italiano, inglese, spagnolo, portoghese, grazie anche alla collaborazione con autori di grande spessore: Becca Stevens, artista candidata due volte ai Grammy Awards, Greta Panettieri, Giuseppe Anastasi, Simona Severini, Lauryyn, Antonio Villeroy e Cristiana Verardo. I testi raccontano storie di rinascite, di sofferenze superate, di primavere in arrivo, di fiducia e speranza, di semplicità e di amore per la vita.

Carolina Bubbico è cantante, polistrumentista, arrangiatrice e direttrice d’orchestra. Attiva in Italia e all’estero, si è esibita in importanti festival, club e teatri, tra cui i Blue Note di Tokyo e Pechino. Ha curato gli arrangiamenti e diretto l’orchestra per tre edizioni del Festival di Sanremo, collaborando con Ditonellapiaga nel 2026, Elodie nel 2023, Serena Brancale e Il Volo nel 2015 (questi ultimi vincitori di quell’edizione). Ha pubblicato gli album ControventoUna donna e Il dono dell’ubiquità, oltre a numerosi singoli e collaborazioni. In ambito orchestrale ha diretto la Earth Wind & Fire Experience al Sicilia Jazz Festival e ha ideato il progetto sinfonico Pangea, presentato con importanti orchestre italiane. Collabora come trascrittrice per Hal Leonard ed è docente di Canto Pop al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce.

Nato in un periodo di grande cambiamento personale, la scrittura di Vocàlia è stata concepita in una fase di profonda trasformazione: la maternità che ha rappresentato una grande occasione per poter osservare e vivere emozioni inedite, attraversare crisi, attivare il cambiamento e risorgere in un fiume improvviso di creatività, direzione e volontà; è un atto d’amore verso la vita, un messaggio di speranza per il futuro che lascia a sua figlia Nina e a tutti i bambini del mondo.

Il termine “Vocàlia” ha radici latine e, posto nella forma femminile plurale, indica le vocali, fonemi fondamentali del linguaggio, restituendo il significato di materia prima del canto, elementi essenziali di un suono. Qui assume il senso di un nome proprio, poetico e surreale, dove la voce diventa protagonista assoluta.

È stata posta molta cura all’utilizzo delle dinamiche, dei timbri, dei fonemi e delle sillabazioni da usare per poterli diversificare il più possibile a seconda delle esigenze. La voce in alcuni casi crea trame di call and response, altre volte diventa il background di una brass band o una sezione d’archi, fino a farsi percussione che costruisce poliritmie.

Da Vocàlia sono stati tratti tre singoli: “Everlove” con il featuring di Becca Stevens, “Uma rosa e um bordado” cui ha partecipato Mari Jasca, e “Filosofia dello Stare Bene”. La parte ritmica di Vocàlia è stata registrata dal percussionista finlandese Abdissa Assefa che ha messo in campo un vastissimo parterre di suoni provenienti da diverse tradizioni musicali del mondo. Filippo Bubbico ha curato l’intera produzione del disco e ha suonato tutti i synth bass, trattando e processando i suoni per aprire scenari sperimentali e donare al disco un suono contemporaneo.

Link al videoclip Everlove: 

https://youtu.be/cGzz8Wv5VJc?si=H4GFMGd5SkayTtS0

Link al videoclip Uma Rosa E Um Bordado: 

https://youtu.be/BkFO3O3d5-0?si=eoWQ4fEpy0TXEGfA

Link al videoclip Filosofia dello Stare Bene: 

https://www.youtube.com/watch?v=b-wPnvzAWjg


CREDITI

Musica: Carolina Bubbico

Testi:

Becca Stevens (Everlove)

Aurora De Gregorio aka Lauryyn (Filosofia dello stare bene)

Antonio Villeroy (Uma rosa e um bordado)

Greta Panettieri (Blossom)

Giuseppe Anastasi (Il Nome degli Dei)

Cristiana Verardo (Maria, Ya Volverá)

Simona Severini (Luce della Sera)

Produzione, Mix, Mastering: Filippo Bubbico

Voci: Carolina Bubbico, Becca Stevens (Everlove), Mari Jasca (Uma rosa e um bordado)

Percussioni: Abdissa Assefa

Synth bass: Filippo Bubbico

Registrato a Sun Village Studio (IT), Northsound (FI)

Etichetta: GroundUP Music

Distribuzione: The Orchard

Edizioni: Big Time Edimusica


Ufficio Stampa e Promozione:
BIG TIME
CLAUDIA FELICI 329/9433329
FABIO TIRIEMMI 329/9433332

Via Gide 35 - 00143 - ROMA
Telefono - 06.5012073

www.bigtimeweb.it

pressoff@bigtimeweb.it


Fonte e foto: Press Kit

30 giugno 2026

Comunicato Stampa: MY CHEMICAL ROMANCE live in Italia per un'unica data

Comunicato

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Da Live Nation


CELEBRANO IL VENTESIMO ANNIVERSARIO DEL CONCEPT ALBUM

THE BLACK PARADE

ARRIVANO IN ITALIA CON UN UNICO GRANDE EVENTO
IN CUI SUONERANNO L’ALBUM PER INTERO

MY CHEMICAL ROMANCE
THE BLACK PARADE 2026

MERCOLEDÌ 15 LUGLIO – VISARNO ARENA – FIRENZE

Special guest: INTERPOL


BIGLIETTI IN VENDITA SU TICKETMASTER, TICKETONE E VIVATICKET


L’attesa sta per finire! Mercoledì 15 luglio alla Visarno Arena di Firenze arriveranno in Italia i My Chemical Romance, con l’unico appuntamento italiano del The Black Parade 2026, in cui suoneranno per intero il loro album capolavoro “The Black Parade”, oltre ai loro altri grandi successi. Special guest della serata sarà la band alternative-rock di New York, Interpol.

Il 2026 segna un anniversario speciale per milioni di fan in tutto il mondo: i vent’anni di “The Black Parade”, l’album che ha consacrato i My Chemical Romance come una delle band più iconiche degli anni Duemila.

Per celebrare questo traguardo, la band guidata da Gerard Way riporta sul palco i brani che hanno segnato una generazione e che ancora oggi continuano a influenzare artisti e fan in ogni parte del globo.

Uscito nel 2006, “The Black Parade” non è stato solo un disco: è diventato un manifesto culturale, con il suo immaginario teatrale, le sonorità potenti e i testi capaci di raccontare la fragilità e la forza dell’essere giovani. Canzoni come “Welcome to the Black Parade”, “I Don’t Love You” e “Famous Last Words” sono entrate nella storia del rock e hanno reso i My Chemical Romance una vera leggenda della scena alternativa.

Il tour del ventennale promette di essere un’esperienza unica: uno show spettacolare, un viaggio emozionante tra passato e presente, che riporterà sul palco tutta l’energia e la carica emotiva di una delle band più amate di sempre.

MY CHEMICAL ROMANCE

Una delle band rock più influenti del XXI secolo, i My Chemical Romance, si sono formati a Newark, New Jersey, nel 2001. La band ha ridefinito il panorama dell'alternative rock grazie a un linguaggio musicale che fonde punk, hardcore, emo e rock teatrale, conquistando una generazione di fan in tutto il mondo.

Composta da Gerard Way (voce), Ray Toro (chitarra), Frank Iero (chitarra) e Mikey Way (basso), la band ha raggiunto il successo internazionale con l'album “Three Cheers for Sweet Revenge” (2004), per poi consacrarsi definitivamente con “The Black Parade” (2006), concept album divenuto un punto di riferimento della musica contemporanea e certificato multi-platino a livello mondiale. Nel 2010 i My Chemical Romance hanno pubblicato “Danger Days: The True Lives of the Fabulous Killjoys”, confermando la propria capacità di reinventarsi attraverso un immaginario artistico innovativo e una forte identità visiva.

Dopo lo scioglimento annunciato nel 2013, la band è tornata sulle scene nel 2019 con una reunion accolta da un entusiasmo straordinario da parte del pubblico internazionale. Nel 2022 ha pubblicato “The Foundations of Decay”, il primo brano inedito dopo oltre otto anni, segnando un nuovo capitolo della propria storia artistica.

Oggi i My Chemical Romance continuano a essere una delle realtà più rilevanti del rock mondiale. Nel 2026 celebrano il ventesimo anniversario di “The Black Parade” con un tour internazionale che conferma il loro straordinario impatto culturale e musicale, mantenendo vivo un repertorio capace di attraversare generazioni e consolidando il loro ruolo tra le band più influenti degli ultimi venticinque anni.

INTERPOL
Gli Interpol (Paul Banks – voce e chitarra, Daniel Kessler – chitarra e Sam Fogarino – batteria) si formano a New York nel 1998 e, dopo le release di una serie di EP autoprodotti, nel 2002 pubblicano con Matador Records il loro album di debutto “Turn On The Bright Lights” ricevendo le lodi di pubblico e critica e diventando così una Band Di Culto, Leader Nel Filone Della “Nuova” New Wave.

“Antics”, il secondo album, esce nel 2004, dopo due anni in cui la band ha intrapreso lunghi tour internazionali e ha lavorato in studio al terzo progetto discografico “Our Love To Admire”. Il disco, uscito nel 2007 viene registrato per la prima volta a New York ed è l’album di maggior successo della formazione con altissimi risultati nelle classifiche mondiali.

Dopo essersi dedicati a progetti solisti, nel settembre 2010 esce “Interpol” a cui segue una lunga tournée che comprende alcuni opening degli U2 negli stadi. Nel 2012 viene pubblicata un'edizione deluxe di “Turn On The Bright Lights” per celebrare il 10° anniversario dell'album che include demo e rarità e due anni dopo, nel 2014, esce il quinto album “El Pintor”.

Nel 2017 la band intraprende un tour per celebrare il 15° anniversario del primo disco e nel 2018 pubblica il sesto album “Marauder”, prodotto da Dave Friedman, a cui segue “A Fine Mess”, un EP di materiale registrato durante le sessioni di “Marauder”.

Nel 2020 prende forma il settimo album che vede la band collaborare per la prima volta da remoto a causa della pandemia globale. Nel 2021 gli Interpol si riuniscono per lavorare insieme sul nuovo materiale in una casa in affitto sui monti Catskill, prima dei ritocchi finali che sono stati applicati nel nord di Londra, per la prima volta insieme al veterano Flood (Mark Ellis) e ritornando a collaborare con l’ex co-produttore Alan Moulder. “The Other Side Of Make-Believe” esce nel luglio 2022 seguito da un tour mondiale che li ha portati in Italia nel 2023 e nel 2024.


Media Partner: Virgin Radio


MY CHEMICAL ROMANCE

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Responsabile ufficio stampa ON – Out Now

Sara Bricchi (sara.bricchi@on-outnow.it)

Responsabile promozione radio-tv ON – Out Now

Chiara Pagura (chiara.pagura@on-outnow.it)


Fonte e foto: Press Kit

29 giugno 2026

Comunicato Stampa: il tour estivo dei SAVANA FUNK

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Da BIG TIME


Proseguono le date del tour estivo 2026 dei SAVANA FUNK che li sta portando sui palchi dei principali festival e rassegne estive per presentare dal vivo il nuovo disco "BEHIND THE EYES”, uscito lo scorso febbraio e seguito da un affollato tour nei club; recentemente  la band è stata anche protagonista di una data speciale al Theatre Royal Drury Lane di Londra per il London Jazz Festival.

Behind The Eyes è il sesto disco di inediti della band, uscito a quattro anni di distanza dal precedente, un periodo nel quale la band ha suonato moltissimo in Italia, Europa, arrivando a portare la propria musica fino in Indonesia.

“Behind The Eyes è la parte più autentica” - affermano i Savana Funk – “Tutto parte dalla nostra testa: pensieri, sogni, aspirazioni, intuizioni, progetti, ansie. Abbiamo esplorato la nostra parte più recondita, per quello c’è voluto tempo per assemblare questo disco. Un lavoro più introspettivo, onirico, meditativo. Siamo sempre noi: tra groove e melodia, ma con un suono espanso, a sottolineare una nuova identità più matura”.

Behind The Eyes contiene dieci tracce dove il sound dei Savana arriva diretto e inequivocabile, come il loro Meltin’ Pot fatto di afro, funk, blues, rock. La band si apre per la prima volta anche a tre brani cantati, elemento inedito che conferma e rafforza la caratteristica immersiva e ipnotica della loro musica.

“Questo è il nostro primo disco registrato a Bologna”, aggiungono, “la città che ci ha visto nascere e tuttora ci ospita, con session effettuate al Vacuum studio di Bruno Germano, che ha curato le riprese; la produzione artistica e il mixaggio del disco sono stati affidati ad uno dei produttori italiani più importanti, uno con in testa un suono internazionale, per questo da noi fortemente voluto: Tommaso Colliva”.

Con i loro suoni potenti, che mescolano tradizione e innovazione, i Savana Funk si sono affermati come una delle realtà più innovative della scena musicale italiana. Sei album all’attivo, un EP e centinaia di concerti, il trio ha fatto del live la sua cifra distintiva, condividendo il palco con artisti come Jovanotti - per il Jova Beach Party -, Willie Peyote e Red Hot Chili Peppers, di cui hanno aperto il concerto nel 2022 al Firenze Rocks. Il 2025 ha segnato il decimo anniversario della band, con un anno particolarmente intenso che ha rafforzato la dimensione internazionale del progetto: la band si è esibita su palchi di primo piano come lo Sziget Festival, portando il proprio suono in Indonesia, in UK e in tutta Europa, mentre sul lato discografico è iniziata una collaborazione con la prestigiosa etichetta newyorkese Putumayo.

"BEHIND THE EYES” è stato presentato in tv nella trasmissione “Propaganda Live” La7 (maggio 2026) e ai microfoni di radio nazionali, come Rai Radio 1 al programma La Nota del Giorno Dopo, Rai Radio 2 - Musicalbox, Rai Isoradio - Crossover, Radio Capital – Extra e altre emittenti radiofoniche come: Radio Città Aperta, SBS Italian, Radio Beckwith, Novaradio, Radio Radio, Controradio, Radio Rock, Radio Fly, Radio Budrio, Radio Magenta, Radio Città Fujiko, Radio 1 Alto Adige, Antenna Radio Esse, PuntoRadio, Radio AKR, Radio Tandem, Radio ARA, Radio Puglia, Radio Lombardia, Radio Bari e Radio Base Venezia.

All’album sono state dedicate recensioni e articoli da importanti testate come:, Il Manifesto - Alias, Corriere del Mezzogiorno, La Nazione, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Mattino, Il Resto del Carlino, La Stampa - Torinosette, Rumore, RaroPiù, Messaggero Veneto, Il Mattino di Padova, Tribuna di Treviso, Corriere del Veneto, Corriere delle Alpi, Corriere del Trentino, Repubblica Bologna, Repubblica Napoli, Nuovo Quotidiano di Puglia, Leggo Milano; oltre che da diverse testate online tra cui OndaRock, Traks, Le Rane, Ondalternativa, Segnali Sonori, Exitwell, OffTopic, Loudd, Mescalina, RockShock, OcaNera, Long Live Rock’n’Roll, Rewriters, Music Letter, SpazioRock.


Management & Booking:

Antenna Music Factory

https://www.instagram.com/antennamusicfactory/


Ufficio Stampa e Promozione:
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CLAUDIA FELICI 329/9433329
FABIO TIRIEMMI 329/9433332

Via Gide 35 - 00143 - ROMA
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Fonte: Press Kit

Foto: Simone Cecchetti

25 giugno 2026

Comunicato Stampa: TEDUA si è preso San Siro

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TEDUA si è preso San Siro!

Tutto esaurito ieri sera al Meazza di Milano dove il rapper ha messo in scena oltre 2 ore e mezza di show insieme ad una sfilata di ospiti e amici saliti a sorpresa sul palco: ANNALISA, LAZZA, SFERA EBBASTA, BRESH, SAYF, TONY EFFE, CAPO PLAZA, RKOMI, KID YUGI, NERISSIMA SERPE, LATRELLE, VAZ TÈ e DISME.Una scaletta di 41 brani tra hit del suo repertorio e alcuni pezzi contenuti nel suo ultimo mixtape “RYAN TED”, che ha debuttato al #1 posto della classifica degli album più venduti.Un palco che diventa una città scenica, con due palazzi laterali in cui ogni piano, ogni stanza e ogni balcone contribuiscono a definire l’universo di Tedua.Ma lo show non si ferma a San Siro e nel 2027 Tedua tornerà live nei principali palasport italiani con “TED RYAN TOUR”, un tour che partirà il 21 gennaio con una data zero a Jesolo e toccherà Bologna, Torino, Roma e Milano.


Queste le date di “TED RYAN TOUR”:

21 gennaio 2027 | Jesolo @ Palazzo del Turismo (DATA ZERO)


23 gennaio 2027 | Bologna @ Unipol Arena


26 gennaio 2027 | Torino @ Inalpi Arena


28 gennaio 2027 | Roma @ Palazzo dello Sport


31 gennaio 2027 | Milano @ Unipol Forum


I biglietti del tour sono disponibili in prevendita. Per info: www.livenation.it


Il mixtape contiene 16 tracce che segnano un’ulteriore evoluzione nel percorso artistico di Tedua, con quell’estetica ispirata al mondo della serie tv The O.C., ma filtrata attraverso le sue esperienze personali. È così che l’immaginario diventa crudo e diretto, senza compromessi e con una scrittura particolarmente incisiva e priva di sovrastrutture. Questa la tracklist del mixtape che contiene anche feat. con Anna, Ernia, Latrelle, Nerissima Serpe, Sayf:Rap Leggenda
Faxxx feat. Latrelle
Uno+Gangsta feat. Nerissima Serpe
Mai
Felpa Nera feat. Anna
Too Late
Hoola Hop feat. Ernia
Volare
Freestyle
Giovane e bello feat. Sayf
Gli Anni
Gravità feat. Latrelle
Blue
Veliero di carta
Chuniri
Lettera a Tedua


L’album è disponibile nella versione CD e LP. L’artwork della copertina è di Marco Giacobbe. Con 79 platini, 39 ori e 3 miliardi di stream globali in carriera, Tedua è ormai considerato un trendsetter della scena ed è tra i nomi più affermati del panorama italiano. Il suo ultimo progetto “LA DIVINA COMMEDIA”, certificato 7 volte PLATINO, è stato uno degli album più venduti del 2023. Il suo ultimo tour tutto sold out nei palasport ha registrato oltre 100.000 biglietti venduti. 

RTL 102.5 è la radio partner di “SAN SIRO TEDUA” e “TED RYAN TOUR”.


Milano, 25 giugno 2026


Ufficio stampa ON

Alessandra Bosi | alessandra.bosi@on-outnow.it

Responsabile Promozione Epic

Beatrice Capitanio | beatrice.capitanio@sonymusic.com

Promotion Manager Epic

Virginia Corsi | virginia.corsi@sonymusic.com


Fonte e foto: Press Kit

17 giugno 2026

Comunicato Stampa: TEDUA nei palazzetti con "TED RYAN TOUR 2027"

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TEDUA DA GENNAIO 2027 TORNA CON “TED RYAN TOUR” UN TOUR NEI PRINCIPALI PALASPORT ITALIANI


È iniziato il conto alla rovescia per “SAN SIRO TEDUA”, l’imperdibile evento che il 24 giugno vedrà TEDUA per la prima volta protagonista allo Stadio G. Meazza di Milano, prossimo al sold out e per il quale restano disponibili solo gli ultimi biglietti del terzo anello, dove festeggerà insieme ai fan i 10 anni dall’uscita di “Aspettando Orange County”.Dopo la festa di San Siro, nel 2027 Tedua tornerà live nei principali palasport italiani con “TED RYAN TOUR”, un tour che partirà il 21 gennaio con una data zero a Jesolo e toccherà Bologna, Torino, Roma e Milano. 

Queste le date di “TED RYAN TOUR”:

21 gennaio 2027 | Jesolo @ Palazzo del Turismo (DATA ZERO)

23 gennaio 2027 | Bologna @ Unipol Arena

26 gennaio 2027 | Torino @ Inalpi Arena

28 gennaio 2027 | Roma @ Palazzo dello Sport

31 gennaio 2027 | Milano @ Unipol Forum


Biglietti su www.livenation.it


Sul palco, TEDUA presenterà per la prima volta live, anche alcuni brani contenuti in “RYAN TED”, il suo nuovo mixtape, uscito pochi giorni fa, che ha debuttato al #1 della classifica degli album più venduti della settimana e della classifica cd, vinili e musicassette.16 tracce che segnano un’ulteriore evoluzione nel percorso artistico di Tedua, con quell’estetica ispirata al mondo della serie tv The O.C., ma filtrata attraverso le sue esperienze personali. È così che l’immaginario diventa crudo e diretto, senza compromessi e con una scrittura particolarmente incisiva e priva di sovrastrutture. 

L’album è disponibile nella versione CD e LP. L’artwork della copertina è di Marco Giacobbe. Con 79 platini, 39 ori e 3 miliardi di stream globali in carriera, Tedua è ormai considerato un trendsetter della scena ed è tra i nomi più affermati del panorama italiano. Il suo ultimo progetto “LA DIVINA COMMEDIA”, certificato 7 volte PLATINO, è stato uno degli album più venduti del 2023. Il suo ultimo tour tutto sold out nei palasport ha registrato oltre 100.000 biglietti venduti. RTL 102.5 è la radio partner di “SAN SIRO TEDUA” e “TED RYAN TOUR”.

Ufficio stampa ON

Alessandra Bosi

alessandra.bosi@on-outnow.it

Responsabile Promozione Epic

Beatrice Capitanio

beatrice.capitanio@sonymusic.com

Promotion Manager Epic

Virginia Corsi

virginia.corsi@sonymusic.com


Fonte e foto: Press Kit

16 giugno 2026

Comunicato Stampa: NAÏKA domani live a Milano

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https://www.livenation.it/


NAÏKA ARRIVA LIVE IN ITALIA PER UN UNICO APPUNTAMENTO!

MERCOLEDÌ 17 GIUGNO

FABRIQUE - MILANO


La cantautrice NAÏKA, tra le voci più originali della nuova scena internazionale, ha annunciato il suo arrivo in Italia con un live in programma mercoledì 17 giugno al Fabrique di Milano. I biglietti sono disponibili su www.ticketmaster.it, www.ticketone.it e www.vivaticket.com.

Con uno stile inconfondibile che fonde pop, afrobeat e R&B, Naïka si è affermata a livello mondiale grazie a una proposta musicale capace di superare confini linguistici e culturali. Il suo singolo “Ride” ha conquistato milioni di ascoltatori, aprendo la strada al successo del progetto di debutto “Lost in Paradise (Parts 1 & 2)”. Nel 2023, l’artista ha pubblicato l’Ep “DUALITY”, un lavoro che ha segnato un’evoluzione importante nel suo percorso artistico, approfondendo tematiche legate all’identità e all’espressione personale. La sua musica, caratterizzata da una fusione unica di lingue e ritmi, ha attirato l’attenzione di importanti brand internazionali come Apple e Samsung. Con milioni di stream e una fanbase in costante crescita, NAÏKA, mercoledì 17 giugno al Fabrique di Milano, è pronta a conquistare anche il pubblico italiano con uno show coinvolgente, capace di unire energia ed emozione. Naïka, cantautrice franco-haitiana la cui musica riflette un percorso di vita profondamente internazionale, è cresciuta tra diverse parti del mondo, dai Caraibi al Sud Pacifico, passando per Kenya, Francia, Sudafrica e Stati Uniti. NAÏKA si definisce una “Third Culture Kid”, capace di fondere queste influenze con il pop, l’R&B e il soul occidentali, dando vita a un sound unico e riconoscibile. NAÏKA è fortemente impegnata anche sul piano sociale: collabora con organizzazioni come Fleur de Vie, ONG haitiana attiva nel miglioramento dell’istruzione per i bambini, con l’obiettivo futuro di costruire una scuola ad Haiti. Artista indipendente, Naïka ha pubblicato tre EP: Lost in Paradïse, Pt. 1 (2020), Lost in Paradïse, Pt. 2 (2021) e TRANSITIONS (2022), costruendo una fanbase globale di oltre 2 milioni di persone e superando i 165 milioni di stream complessivi. Il singolo “Sauce” ha ottenuto risonanza internazionale grazie alla presenza in una campagna Apple, mentre brani come “1+1” e “6:45” hanno ulteriormente messo in luce la sua capacità di mescolare generi diversi. L’ultima uscita, “Layers”, lanciata inizialmente su TikTok, ha riscosso un successo immediato, confermandola come una delle artiste più promettenti della scena contemporanea. Oltre ai risultati in streaming, NAÏKA si è distinta anche dal vivo, registrando il tutto esaurito in un tour di 23 date tra Stati Uniti ed Europa. Si è esibita su palchi e festival di rilievo internazionale, tra cui The Roxy di Los Angeles, lo Spotlight Montreux Festival, il Montreal Jazz Festival, il Colors Festival di Parigi, il MOTB Festival di Dubai e un headliner sold out al Ora x Be-Indie Unzipped al Cairo. È stata inoltre l’unica artista internazionale a esibirsi ai MENA TikTok Awards e ha calcato il palco del Soundstorm Festival in Arabia Saudita. NAÏKA si distingue anche come figura creativa nel mondo della moda e del visual storytelling: la sua estetica audace ed eclettica ha dato vita a collaborazioni con importanti brand e pubblicazioni, tra cui Christian Louboutin, Jimmy Choo, Elle, Fendi + Jamalouki Magazine e 1309 Studios

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Fonte e foto: Press Kit

15 giugno 2026

Comunicato Stampa: il nuovo inizio di Ira Black con gli APOCÆLYPSE

Comunicato

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IRA BLACK ENTRA IN UNA NUOVA ERA CON IL SINGOLO DI DEBUTTO DEGLI APOCÆLYPSE "INTELL-I-GENTS"

Il progetto metal che fa sciogliere la mente, guidato da Ira Black (Vio-Lence, Lizzy Borden, Metal Church), svela un primo assaggio dell'album prossimo all'uscita.

Creati e guidati dal chitarrista veterano Ira Black (Vio-Lence, Metal Church, I Am Morbid, Lizzy Borden, Westfield Massacre), gli APOCÆLYPSE rappresentano un nuovo, audace capitolo nella sua carriera. Oltre al suo acclamato ruolo di chitarrista, Black si pone al centro della scena come cantante, autore e artefice del sound, proponendo una fusione tra metal moderno e travolgente, atmosfere cinematografiche e temi stimolanti.

"INTELL-I-GENTS" funge da brano di presentazione della band e da dichiarazione d'intenti. Caratterizzato da riff imponenti, sonorità industrial e melodie epiche, il pezzo esplora la crescente influenza dell'intelligenza artificiale, della sorveglianza digitale e del rapporto sempre più complesso della società con la tecnologia. A metà tra un monito e un inno metal futuristico, il brano offre uno scorcio della profondità concettuale che definisce la visione degli APOCÆLYPSE.

Commentando il nuovo brano dirompente, Black afferma: "Intell-I-Gents" è la mia trasmissione dai confini di un mondo che cede silenziosamente il suo battito cardiaco alle macchine, dove la comodità diventa consenso e l'intelligenza inizia a dettare le regole che ci guidano. Ho fuso la pesantezza dell'Industrial/Metal con pulsazioni elettroniche per rispecchiare questa tensione: un battito cardiaco umano che si scontra con un algoritmo che non dorme mai. Questa canzone non è un avvertimento dal futuro, è uno specchio puntato sul presente, che si interroga su chi abbia davvero il controllo mentre oltrepassiamo il limite. Il videoclip che accompagna il brano, diretto da Vicente Cordero di Industrialism Films e co-diretto da Black, dà vita ai temi della canzone attraverso una narrazione visiva di grande impatto che riflette la tensione tra l'umanità e il mondo digitale in rapida evoluzione. Ascolta "INTELL-I-GENTS": https://vyd.co/Intell-i-gents

Gli APOCÆLYPSE presentano una formazione potente guidata da Ira Black insieme a suo figlio, il chitarrista Ira Black IV, la cui formazione classica e abilità tecnica conferiscono una dinamica unica al suono della band. A completare la formazione ci sono il bassista Matt Snell (ex Five Finger Death Punch) e il batterista Lonny Pasillas (ex Deadsett e Kill Devil Hill). Insieme, il gruppo fonde decenni di esperienza con un approccio lungimirante, creando un metallo moderno che è allo stesso tempo incredibilmente pesante e ambiziosamente espansivo. Ad elevare ulteriormente il debutto della band è l'acclamato produttore e mixer Kane Churko, il cui lavoro su "INTELL-I-GENTS" offre l'enorme impatto sonoro della traccia. Famoso per le collaborazioni con Ozzy Osbourne, Five Finger Death Punch e Disturbed, Churko aiuta a modellare un suono che bilancia la pesantezza schiacciante con la chiarezza e la precisione contemporanee. La canzone è stata poi masterizzata da Maor Appelbaum (Rob Halford, Testament, Sabaton), il cui tocco esperto apporta ulteriore profondità, potenza e raffinatezza al mix finale, garantendo successi di "INTELL-I-GENTS" con il massimo impatto. "INTELL-I-GENTS" è il primo di numerosi singoli previsti per l'uscita durante l'estate mentre gli APOCÆLYPSE si preparano a svelare il loro prossimo album di debutto. Si prevede che il disco di dieci canzoni arriverà sulle piattaforme digitali entro la fine dell’anno, con ulteriori video musicali, apparizioni dal vivo e piani di tour che verranno annunciati nei prossimi mesi. Con la sua combinazione di potenza metal moderna, ambizione cinematografica e argomenti coraggiosi, APOCÆLYPSE emerge come una nuova forza pronta a sfidare le aspettative e affrontare il futuro a testa alta.

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Fonte e foto: Ufficio Stampa Beyond The Access

13 giugno 2026

COMUNICATO STAMPA: Geolier allo Stadio Olimpico di Roma:

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25 anni, classifiche dominate a ogni sua uscita, milioni di fan conquistati in tutta Italia e un nome che ha rivoluzionato l'urban nazionale. Geolier non è solo un artista, è un fenomeno puro, tra i più real dei nostri tempi, ed è destinato a rimanere nel tempo. Dopo aver lasciato il segno, NEL 2024, con i tre sold-out consecutivi allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli e aver iniziato il 2025 con un tour nei palazzetti tutto esaurito, è pronto a coronare un altro importante traguardo per la sua carriera.

Anticipato da un indizio sui suoi social, che lasciava intendere l'arrivo di un annuncio importante, ecco la conferma: "GEOLIER STADI 2026" e "GEOLIER SUMMER FESTIVAL 2026" saranno due tour che porteranno la potenza della sua musica da nord a sud Italia, segnando una nuova ed entusiasmante fase della sua carriera.

Queste le date, prodotte e organizzate da Magellano Concerti:

Tour Stadi 2026:

13 GIUGNO - MILANO

STADIO SAN SIRO

19 GIUGNO - ROMA

STADIO OLIMPICO

23 GIUGNO - MESSINA

STADIO FRANCO SCOGLIO


26/27/28 GIUGNO - NAPOLI

STADIO MARADONA



Tour Summer Festival 2026:

2 LUGLIO - FIRENZE

FLORENCE MUSIC FESTIVAL


4 LUGLIO - BARI

ARENA DEL LEVANTE


11 LUGLIO - RICCIONE (RN)

RICCIONE MUSIC CITY


23 AGOSTO - SANTA MARIA DEL CEDRO (CS)

TIRRENO FESTIVAL


Fonte e foto: Magellano Concerti

10 giugno 2026

Jack White, il nuovo album ‘Frozen Charlotte’ uscirà a luglio

Il settimo album di Jack White, ex chitarrista e cantante del duo rock The White Stripes, uscirà il 10 luglio. Si intitola Frozen Charlotte, contiene 13 pezzi e si apre con le due canzoni contenute nel singolo uscito ad aprile G.O.D. and the Broken Ribs e Derecho Demonico. È uscito anche un nuovo pezzo intitolato Dollar Bill.

L’uscita del disco è stata rivelata in modo inusuale, nascondendo per così dire l’annuncio in un video promozionale della Third Man Records. L’album è poi apparso sul sito dell’etichetta di White dove si spiega che è suonato con Patrick Keeler alla batteria, Dominic Davis al basso e Bobby Emmett alle tastiere. È la band con sui si esibisce. «Invece di adagiarsi sugli allori per il lavoro svolto, sono entrati subito in studio e hanno registrato quello che sarebbe diventato Frozen Charlotte».

L’album è stato registrato nei Third Man Studio di Nashville ed è presentato come un lavoro simile nello spirito a No Name, «un disco che farà sentire a casa i fan di lunga data, lasciando allo stesso tempo la porta aperta a chi si avvicina per la prima volta alla sua musica».

Il titolo Frozen Charlotte è lo stesso di una serie di sculture di White esposte nella sua prima mostra presso la Newport Street Gallery di Londra chiamata Jack White: These Thoughts May Disappear. È stata inaugurata il 29 maggio e continuerà fino a 13 settembre. La copertina è una foto di una di queste sculture, uno shaker a forma di teschio blu al posto della testa di una piccola scultura di un marinaio risalente agli anni ’40. Le frozen Charlotte sono bamboline dell’Ottocento per lo più in porcellana spesso svestite, il cui nome serviva da ammonimento ai bambini affinché si coprissero per bene in inverno.

White terrà il suo primo concerto solista in Italia il 19 giugno al festival La Prima Estate.


Fonte: rollingstone.it

Foto: George Pimentel

7 giugno 2026

De Martino annuncia le date di Sanremo con una canzone di Vasco

Parte ufficialmente il nuovo corso del Festival di Sanremo 2027 targato Stefano De Martino. A dare il via alla nuova edizione è stato lo stesso direttore artistico, che attraverso i propri profili social ha annunciato le date della manifestazione: dal 16 al 20 febbraio 2027. È il primo atto concreto della gestione post Carlo Conti, chiamata a raccogliere un’eredità pesante e a inaugurare una nuova fase per la manifestazione musicale (e non solo) più seguita della televisione italiana. 

Secondo quanto comunicato dalla Rai, De Martino è già al lavoro insieme al Direttore dell’Intrattenimento Prime Time per predisporre la complessa macchina organizzativa che porterà all’edizione 2027 del Festival, anche con alcune novità (come la serata tutta dedicata a Eurovision). Un lavoro che parte con largo anticipo e che nei prossimi mesi entrerà nel vivo tra regolamento, selezione degli artisti, ospiti e definizione dell’impianto dello show.

A incuriosire gli utenti social, però, è stato anche un dettaglio del post pubblicato da De Martino Ad accompagnare l’annuncio, infatti, c’era Vita spericolata di Vasco Rossi. Una scelta che potrebbe essere semplicemente un omaggio a uno dei brani più famosi della musica passati per Sanremo, ma che ha inevitabilmente acceso le fantasie degli appassionati. Che sia l’indizio del ritorno del Blasco all’Ariston? Al momento non ci sono conferme, ma tanti lo hanno interpretato come un possibile spoiler.


Fonte: rollingstone.it

Foto: foto di scena RAI

4 giugno 2026

Chrissie Hynde contro gli smartphone ai concerti

«Ciao a tutti! Una domanda: che problema hanno le persone coi telefoni? Perché mai devono sapere quanti passi fanno al giorno? Che differenza fa? Ma soprattutto: perché le persone devono filmare o fare foto ai concerti o nei musei? Perché?».

Inizia così una sorta di lettera ai fan pubblicata sui social da Chrissie Hynde. Prendendo spunto da un concerto di Emmylou Harris a cui è andata e da varie conversazioni con colleghi, la cantante dei Pretenders (il suo ultimo album è Duets Special e contiene duetti con Mark Lanegan, Dave Gahan e molti altri) spiega cosa si prova quando si è sul palco e ci si trova di fronte gente che scatta foto e fa video con lo smartphone. Inviare le persone a non farlo non basta, nemmeno se sei un musicista leggendario come Bob Dylan.

«Puoi pure tappezzare una sala di cartelli con la scritta “No Cameras”, ma la gente non li rispetta. È come se si sentisse autorizzata a farlo anche se l’artista ha chiaramente chiesto di evitare (si tenga presente che non parlo di cantanti pop che incoraggiano questa pratica perché vogliono finire sui social). Bob Dylan fa sigillare i telefoni in una custodia prima dell’inizio del concerto. Uno pensa che a un artista del suo calibro basti fare una semplice richiesta e che il pubblico la rispetterà… manco per sogno. La gente riesce comunque a introdurre di nascosto macchine fotografiche e telefoni».

Per la rocker, è una «strana compulsione che la gente non riesce a controllare. Mi fa venire in mente le scimmie che si masturbano davanti alle persone radunate attorno alla loro gabbia… e francamente in quel caso le persone meritano di assistere alla scena, perché le scimmie non dovrebbero stare in una gabbia… ma un artista su un palco? E a quanto pare nessuno sembra comprendere il motivo per cui agli artisti questa cosa non piace. Se vi è mai capitato di avere una zanzara che vi ronza intorno alla testa mentre cercate di addormentarvi, avrete una vaga idea di cosa significa avere delle persone che filmano il tuo concerto o che scattano fotografie mentre sei sul palco».

Hynde cita il concerto dei Emmylou Harris che ha visto alla Royal Albert Hall. «Un tizio davanti a me ha cominciato a fare video col telefono e così tutto il concerto è stato nascosto dalla luce del suo schermo (alla fine qualcuno gli ha detto che era maleducato e che i suoi video distraevano, al che ha risposto “fatti gli affari tuoi”)». Hynde si lamenta che la cosa succede ovunque, anche nei musei. «Non vado quasi più alle mostre dopo un’esperienza da incubo alla retrospettiva dedicata a Van Gogh. Idioti tenevano il telefono alzato davanti ai capolavori, impedendo agli altri di vederli. Mi veniva da piangere…».

«La mia conclusione è questa: se Gesù Cristo entrasse in una stanza oggi, la prima cosa che farebbero tutti quanti sarebbe tirare fuori il telefono. Qualcuno me lo può spiegare, gentilmente?».


Fonte: rollingstone.it

Foto: Ross Halfin

2 giugno 2026

2 giugno, gli 80 anni della Repubblica

L'Italia celebra l'80esimo anniversario della festa della Repubblica: ai Fori imperiali è in corso la tradizionale parata del 2 giugno, alla presenza del capo dello Stato Mattarella e delle più alte cariche dello Stato.

Ad aprire la sfilata circa 280 sindaci e amministratori con la fascia tricolore, in rappresentanza dei colleghi di tutta Italia. La parata è stata preceduta dalla deposizione di una corona d'alloro da parte di Mattarella all'Altare della Patria davanti alla tomba del milite ignoto. Il 2 giugno "segnò il compimento di un atto di libertà senza precedenti" ha scritto il presidente in un messaggio al capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano. 

"Celebriamo il giorno in cui l'Italia, 80 anni fa, scelse di aprire una pagina nuova della sua storia, dopo gli orrori della guerra, del fascismo e della negazione delle libertà fondamentali. Ed è il giorno in cui donne e uomini decidono di costruire insieme il futuro e si mettono in fila per votare dando forza a una svolta democratica che cambia per sempre il Paese, scegliendo la Repubblica. In quello che è anche il primo e fondamentale voto delle donne. In quella scelta c'è il significato più profondo della Liberazione: uscire dall'oppressione, restituire dignità alla vita democratica, costruire un'Italia fondata sulla partecipazione e sulla giustizia sociale, sull'eguaglianza e sulle libertà. Da quel voto nasce la Repubblica, e da quella speranza prende poi forma la Costituzione, che ancora oggi è il fondamento più alto della nostra convivenza democratica. Celebrare quel giorno non significa solo ricordare una data decisiva della nostra storia, ma assumersi fino in fondo la responsabilità del presente: attuare fino in fondo i principi della Costituzione, renderli vivi in ogni scelta, ogni giorno. Assicurare che vivano davvero per tutte e per tutti. Contrastare ogni arretramento, dare risposte concrete per ridurre le disuguaglianze e contrastare le ingiustizie. Viva la Repubblica!". Lo afferma in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein.

La premier Meloni commenta così, sui social: "Ottanta anni di Repubblica, di libertà e di partecipazione ci rendono orgogliosi e riconoscenti verso chi ci ha preceduto e ha contribuito a edificare le fondamenta della nostra comunità nazionale".


Fonte: ansa.it

Foto: MONO

30 maggio 2026

Vasco Rossi, stasera da Rimini parte il tour 2026

Si è tenuta ieri allo Stadio Romeo Neri di Rimini la primissima data del tour 2026 di Vasco Rossi. È il cosiddetto soundcheck, un concerto riservato ai membri del Blasco Fan Club che conta oggi oltre 125.000 iscritti ed è il più grande d’Italia, ai vertici anche in Europa e nella top 5 mondiale: i fan più lontani hanno raggiunto la Riviera addirittura da Australia, Argentina e Uruguay. Stasera poi ci sarà la data zero, sempre a Rimini. Venerdì 5 giugno il tour negli stadi prenderà il via da Ferrara (Parco Urbano G. Bassani). Alla vigilia Vasco aveva detto: «Partirò con un pezzo che non faccio dal vivo da molto tempo…». E alle 20:47 ha attaccato con Vado al massimo, che in effetti non suonava live dal 1983, davanti a 24mila persone. Dopo la prima canzone è arrivato il saluto: «Ciao Rimini! È passato Natale, è passata Pasqua e ora è il momento della nostra festa…». La particolarità della scaletta di quest’anno è che nella prima parte ci sono solo canzoni di fine anni ’70 e degli anni ’80. Da Ormai è tardi a Fegato, fegato spappolato, da Alibi a Sono ancora in coma e poi Ciao e Lunedì.

Verso la fine, a sorpresa, sul palco si è presentato anche Claudio Golinelli, reduce da un lungo ricovero per broncopolmonite, che ha imbracciato il basso per Siamo solo noi. Stessa chiusa, ovviamente: Albachiara. E prima ancora Canzone e Vita spericolata (che l’anno scorso invece apriva i concerti).


Fonte: rollingstone.it

Foto: MONO

27 maggio 2026

Robert Fripp e «il cosiddetto nuovo album dei King Crimson»

Nella stessa intervista concessa ad Uncut in cui ha parlato in modo colorito del ricovero in Italia, Robert Fripp ha spiegato che fine ha fatto il progetto di incidere un disco con i King Crimson, disco che in qualche modo è stato iniziato dopo le ultime performance del gruppo, ma mai sviluppato davvero. «È il cosiddetto nuovo album dei King Crimson. Anche se avevamo registrato tutti i concerti per gli archivi, i batteristi erano convinti che il suono sarebbe stato migliore se avessero registrato separatamente», spiega Fripp. L’ultima formazione dei Crimson provedeva per tre batterie: Pat Mastelotto, Gavin Harrison, Jeremy Stacey.

«Così i batteristi hanno riregistrato le loro parti con l’idea che tutti noi potessimo incidere le nostre parti separatamente in modo da essere fedeli allo spirito delle performance dal vivo, ma con un suono molto, molto più compatto. Stava a Jakko Jakszyk portare avanti il tutto, ma credo che sia stato coinvolto in altri progetti e alla fine la cosa non è mai arrivata fino a me. Così il momento buono è passato e con esso anche un nuovo album dei King Crimson».

Nell’intervista Fripp spiega che non ha alcuna intenzione di rimettere in piedi i King Crimson dal vivo, almeno per ora. «Se dovessi fare concerti con i King Crimson dovrei esercitarmi almeno quattro ore al giorno. Ma al momento non mi esibisco più in pubblico. Ci sono altre cose di cui mi sto occupando che in questo momento hanno maggiore priorità: in sostanza, mettere ordine nei miei affari. Se morissi ora, i miei affari sarebbero un disastro. Perché? Perché sono in tour da 55 anni». «Quando suono al livello che mi sono prefissato, che per i King Crimson, significa Fracture, Larks’ Tongues in Aspic Part IV, Frame by Frame, il che equivale a semicrome a 156-158 bpm, dal punto di vista fisico siamo a livelli olimpici per la chitarra. E dopo un anno di pausa a causa del Covid era molto difficile tornare a quel livello. Arrivare a un certo livello esecutivo, devo ammetterlo, rappresenta una sfida durissima. E oggi non sento il bisogno di esibirmi in pubblico. Sento invece il bisogno di lavorare con gli studenti di Guitar Craft».


Fonte: rollingstone.it

Foto: Adam Gasson/Future

24 maggio 2026

BOB DYLAN COMPIE 85 ANNI

Il 24 maggio 1941 nasceva a Duluth, in Minnesota, Robert Allen Zimmerman. Oggi, ottantacinque anni dopo, il mondo celebra Bob Dylan: il “Menestrello” che ha ridefinito i confini della musica popolare, trasformando la canzone in un’opera d’arte letteraria e segnando in modo indelebile la cultura di oltre sei decenni.
Ma se c’è una lezione che Dylan ci ha insegnato, è che non ama essere incasellato. Proprio mentre le istituzioni e i critici tentano di chiuderlo in un’aula universitaria o in un museo a ridosso di questo importante compleanno, lui continua a fare l’unica cosa che gli interessa davvero: stare sul palco, costantemente in tour, a smontare e rimontare le sue stesse leggende. Il viaggio artistico di Dylan non è stato una linea retta, ma una serie di rotture radicali che hanno spesso spiazzato il suo stesso pubblico.
Il Profeta della Protesta (Primi anni ’60): Armato solo di chitarra acustica e armonica, dà voce ai diritti civili e ai movimenti pacifisti con inni generazionali come Blowin’ in the Wind e The Times They Are a-Changin’. Diventa, suo malgrado, il leader spirituale della New Left americana.
Il Tradimento Elettrico (1965): Al Festival Folk di Newport, Dylan sale sul palco con una chitarra elettrica Fender Stratocaster. I puristi del folk lo fischiano, gridando al “Giuda”. La sua risposta è Like a Rolling Stone, un urlo rock sfrontato che cambia la storia della musica per sempre.
Il Poeta dell’Alta Cultura (2016): Dopo decenni di evoluzioni (il country di Nashville Skyline, la svolta spirituale, i capolavori della maturità come Time Out of Mind), l’Accademia di Svezia spiazza il mondo conferendogli il Premio Nobel per la Letteratura, riconoscendo nelle sue canzoni “nuove espressioni poetiche all’interno della grande tradizione americana”.

Incontrare Bob Dylan significa accettare la sua natura intrinsecamente contraddittoria ed enigmatica. Per comprendere il suo genio non bisogna commettere l’errore di prenderlo troppo sul serio come “filosofo statico”. Dylan è un maestro del depistaggio e dell’ironia grottesca, un artista che ha passato la vita a fuggire dalle prigioni dorate in cui la critica voleva rinchiuderlo.

A 85 anni, il Menestrello di Duluth non ha alcuna intenzione di sedersi sulla sedia a dondolo dei ricordi. Continua a viaggiare, a cantare e a sfuggire alle nostre definizioni. Perché, come cantava in gioventù, la risposta continua a fluttuare nel vento.


Fonte: Samanta Costantini per ilpopolano.com

Foto: Aaron Rapoport/Getty Images

21 maggio 2026

MGK attacca YUNGBLUD: "Sei un Pinocchio"

Non scorre più buon sangue tra MGK e Yungblud, e il fu Machine Gun Kelly non ha perso tempo per ricordarlo al collega. In un commento, ora cancellato, MGK ha chiamato Yungblud un «segaiolo moralista nato con la camicia» («silver spooned preachy wanker», le parole), accusandolo di aver nascosto un tour fallimentare dietro lo scudo della salute mentale. «Hai cancellato un tour perché non vendevi i biglietti e hai detto che era per colpa della salute mentale, ma il giorno dopo i paparazzi ti hanno beccato a Nobu. Sei un Pinocchio».

L’accusa di MGK arriva sotto un video in cui il collega si lamentava dei prezzi dei concerti proponendo soluzioni più accessibili per il suo Bludfest: «I live stanno diventando insostenibili. Volevamo tornare e proporre 20 gruppi a 65 sterline, perché è così che dovrebbe essere. In questo mondo non c’è nulla che non si possa realizzare se lo si fa con sincerità e per le ragioni giuste».

Anche questa parte, in realtà, non è piaciuta a MGK: «I prezzi dei biglietti dei tuoi concerti costano ancora come quelli degli altri». Concludendo: «Smettila di parlare segaiolo moralista nato con la camicia».

Yungblud non ha risposto alla provocazione, preferendo lasciare la risposta a un membro del suo entourage: «Dom non ha niente da dire a riguardo poiché è molto impegnato con il suo tour nordamericano, che ha registrato il tutto esaurito, e con la realizzazione del suo prossimo album. Non ha davvero tempo per occuparsi di queste cose, ma auguriamo a MGK tutto il meglio».

I due sono stati amici per molto tempo, scambiandosi anche dei featuring in rispettivi album. Nell’ultimo anno la situazione è cambiata e lo scorso mese, nel singolo Fix Ur Face di MGK, è arrivato quello che a molti è sembrato un dissing verso Yungblud, alimentato anche da un tweet di MGK che avrebbe confermato la suggestione che la frase “Mickey Mouse kids turned rockstar / leaving private school, tryna be outlaws” (“ragazzi da Topolino sono diventati rockstar / hanno lasciato la scuola privata e ora vogliono fare i fuorilegge”) fosse proprio riferita all’ex amico.


Fonte e foto: rollingstone.it

18 maggio 2026

Cosa sta succedendo all’Hellwatt Festival?

Era stato annunciato come un Tomorrowland italiano, ma rischia di finire come il Fyre Festival. Cosa sta succedendo all’Hellwatt, il festival arrivato così dal nulla qualche mese fa e che aveva messo Reggio Emilia e la RCF Arena al centro dell’estate musicale europea con una line up unica composta da Kanye West, Travis Scott, Swedish House Mafia, Martin Garrix e moltissimi altri nomi della scena rap e EDM mondiale? Nelle ultime settimane, infatti, è successo proprio di tutto. A inizio maggio il fondatore e direttore artistico di Hellwatt, Victor Yari Milani, è stato allontanato dal progetto a causa di «visioni non più pienamente allineate». La decisione era arrivata dopo una serie di intoppi organizzativi e comunicazioni errate, come ad esempio quelle relative ai biglietti early bird per Kanye West venduti inizialmente a una cifra più alta, a cui è seguito un rimborso dovuto al fatto che il concerto di Ye non era più un’esclusiva europea come annunciato, ma uno tra gli show (la maggioranza cancellati per motivi politivi) di un tour più ampio.

La scorsa settimana Milani ha rotto il silenzio. Intervistato su Twitch da Alvise Salerno, il direttore artistico ha voluto fare chiarezza sul suo curriculum, visto che nei mesi precedenti si erano alzati molti dubbi su un evento di tale portata gestito da una persona sconosciuta all’interno del circuito dei grandi eventi. Milani ha chiarito di aver sempre lavorato nel settore degli eventi privati, spiegando di essere stato chiamato dalla C.Volo, tramite amicizie personali, per rilanciare la RCF Arena: «Il mio curriculum non è pubblico, ma non c’è bisogno che sia pubblico. Noi che lavoriamo ad alti livelli non facciamo profili social, non facciamo comunicazioni, si lavora con il massimo della segretezza». Milani ha poi spiegato che il Hellwatt è di sua proprietà, e non della società C.Volo che sta producendo il festival: «La situazione attuale continua a determinare gravissime lesioni ai miei diritti, nonché al progetto HellWatt Festival, da me ideato e sviluppato nel corso degli ultimi anni. Tutti i soggetti attualmente coinvolti nello sviluppo, nella promozione e nella monetizzazione dell’evento sono già stati o saranno formalmente informati dell’esistenza del contenzioso legale e delle contestazioni relative all’utilizzo del progetto, del marchio. Come da contratto, la titolarità e tutela dei concept, format e relazioni professionali sono state sviluppate dal sottoscritto, con il divieto di utilizzo diretto o indiretto di artisti, agenzie, partner e contatti introdotti da me senza preventiva autorizzazione». «Se la legge permetterà a C.Volo di fare i concerti non lo so, non sono io il giudice, lo dirà la legge», ha dichiarato prima di lanciare una bomba: «Voglio precisare che Hellwatt si farà e in un posto più grande, non a Campovolo. Ho già confermato un’altra location e nei prossimi giorni dirò qualcosa di più».

Hellwatt Festival quindi si farà? Con la stessa line up in una location differente dalla RCF Arena? O con una nuova serie di artisti, in un altro luogo, e con pochissimo tempo davanti per mettere tutto in piedi?


Fonte: rollingstone.it

15 maggio 2026

The Strokes, fuori il nuovo singolo "Falling Out of Love"

A poche settimane dall’uscita del brano Going Shopping, il gruppo statunitense, guidato dalla voce di Julian Casablancas, ha pubblicato Falling out of Love, nuovo singolo estratto dal progetto discografico Reality Awaits. L’album, contenente nove brani, farà il suo atteso debutto tra poche settimane, più precisamente il 26 giugno.

Nel giro di poche ore il video dell’audio della nuova canzone ha superato 150.000 visualizzazioni su YouTube. Questa la tracklist completa dell'album Reality Awaits:

  • Psycho Shit

  • Dine N’Dash

  • Lonely in the Future

  • Falling out of Love

  • Going to Babble On

  • Going Shopping

  • Liar’s Remorse

  • The Fruits of Conquest

  • Tyrants of the Mellow Moon

A giugno la formazione darà il via alla nuova tournée Reality Awaits The World 2026. Previsti appuntamenti live in numerose nazioni: dagli Stati Uniti d’America all’Irlanda passando per il Giappone e la Spagna. Il 17 ottobre il gruppo porterà la sua energia sul palco dell’Unipol Arena di Casalecchio di Reno per l’unico concerto previsto in Italia nel 2026. Nel corso degli anni la formazione si è affermata come una delle realtà rock più amate e popolari a livello internazionale. Tra gli album troviamo Room on Fire e First Impressions of Earth. Per quanto riguarda i singoli, citiamo Last Nite, Someday, JuiceboxYou Only Live Once, Under Cover of Darkness , Brooklyn Bridge to Chorus e The Adults Are Talking.

Spazio anche a numerosi riconoscimenti di grande prestigio, tra i quali tre nomination agli MTV Europe Music Awards, la statuetta come International Breakthrough Act ai BRIT Awards 2002 e la vittoria nella categoria Best Rock Album alla 63esima edizione dei Grammy Awards.


Fonte: tg24.sky.it

12 maggio 2026

Gli U2 sul tetto di uno scuola bus in Messico

Cosa ci fanno gli U2 sul tetto di uno scuola bus in Messico? Ovviamente suonano. E cosa suonano? Street of Dreams, quello che dovrebbe essere il primo singolo estratto del nuovo album della band. Il video di questa performance è apparso sui social degli U2 nella notte e vede la band al completo – c’è infatti anche Larry Mullen Jr. di rientro dalle varie operazioni che l’avevano costretto a fermarsi e perdere la residency a Las Vegas del gruppo – durante lo shooting di un videoclip. La scena è in una piccola piazzetta di un paese in cui la band si esibisce sul tetto di un bus davanti al proprio pubblico. Gli U2 hanno anche inoltre condiviso un altro video backstage, in cui viene spiegato che durante le registrazioni un temporale ha danneggiato un generatore elettrico costringendoli a fermarsi. I quattro musicisti sono così stati accolti da alcuni abitanti della zona e si sono esibiti, sotto una pioggia torrenziale, in una versione acustica di Vertigo. La data di uscita di Street of Dreams, o del nuovo album, che segue la pubblicazione dei due EP (Days of Ash e Easter Lily) degli scorsi mesi, non è ancora stata condivisa.


Fonte: rollingstone.it

Foto: Kevin Mazur

9 maggio 2026

"You Know I’m No Good", di Amy Winehouse, nel nuovo disco degli Stones

Il nuovo album dei Rolling Stones Foreign Tongues, che uscirà il 10 luglio, conterrà una cover di Amy Winehouse. Lo ha detto Ronnie Wood, secondo membro della band ad apparire al Tonight Show di Jimmy Fallon dopo Mick Jagger (mercoledì 13 sarà la volta di Keith Richards). Il pezzo in questione è You Know I’m No Good, da Back to Black. Nella tracklist del disco, che si apre con le due canzoni già uscite ovvero Rough and Twisted e In the Stars dovrebbero esserci nell’ordine Jealous Lover (che sarà presumibilmente il prossimo singolo a giudicare da un’etichetta apposta sulla copertina dell’album che circola in Rete), Mr. Charm, Divine Intervention, Ringing Hollow («Una lettera d’amore all’America» con dentro un po’ di country, ha detto Jagger), Never Wanna Lose You, Hit Me in The Head (suonata con Charlie Watts), You Know I’m No Good, Some of Us (cantata da Richards), Covered in You, Side Effects, Back in Your Life (ne ha parlato ieri sera Wood: «Registrata in una take, io non ho fatto niente, la chitarra si è suonata da sola») e Beautiful Delilah, che chiude il disco e che potrebbe essere la cover del pezzo di Chuck Berry. Tra gli ospiti, Paul McCartney, Steve Winwood e Robert Smith dei Cure.

Gli Stones e Winehouse hanno duettato nel 2007, quando all’Isola di Wight la cantante è salita sul palco per interpretare con Mick Jagger il classico Ain’t Two Proud to Beg.


Fonte: rollingstone.it

Foto: Bryan Adams

6 maggio 2026

Rolling Stones, primi singoli estratti: ‘In the Stars’ e ‘Rough and Twisted’

Sono tornati i Rolling Stones. Dopo il singolo a nome Cockroaches distribuito in edizione limitatissima nei negozi di dischi, gli indizi sparsi nel mondo e l’anticipazione della copertina, ora è ufficiale: il 10 luglio la band di Mick Jagger, Keith Richards e Ronnie Wood pubblicherà il nuovo album Foreign Tongues, il primo da Hackney Diamonds di tre anni fa. L’album contiene 14 tracce. Prodotto come il precedente da Andrew Watt, è stato registrato in meno di un mese al Metropolis di Londra dai tre membri della band affiancati da Darryl Jones, Matt Clifford e Steve Jordan. C’è anche traccia di una delle ultime session in studio di Charlie Watts. Notevoli gli ospiti: Paul McCartney, Robert Smith dei Cure, Steve Winwood, Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers.

«Adoro fare queste session di registrazione a Londra, al Metropolis», dice Jagger in un comunicato stampa. Sono state settimane molto intense quelle dedicate alla registrazione di Foreign Tongues. Avevamo 14 brani fantastici e abbiamo lavorato il più velocemente possibile. Mi piace quella sala perché non è troppo grande, così si percepisce la passione di tutti i presenti». Per Keith Richards, «Foreign Tongues è in continuità con Hackney Diamonds ed è stato fantastico lavorare di nuovo a Londra e avere quell’atmosfera londinese intorno a noi. È stato un mese di grande intensità. Per me, ciò che conta è il divertimento. Sono fortunato a poter fare questo e spero che duri a lungo».

«L’atmosfera in studio era davvero creativa e tutta la band ha dato il meglio di sé durante l’intero processo», dice Ron Wood. «Molto spesso abbiamo centrato l’obiettivo già alla prima ripresa. Spero che piaccia a tutti». La copertina dell’album è dell’artista americano Nathaniel Mary Quinn: «Creare la copertina dell’album per i Rolling Stones è un onore artistico: un dialogo con una delle forze più durature della storia culturale».


Fonte: rollingstone.it

3 maggio 2026

Shakira: il mega-concerto record a Copacabana

Due milioni di persone, ieri sera, hanno trasformato Copacabana nel cuore pulsante del mondo per il ritorno storico di Shakira. In una notte magica tra droni, spettacolari coreografie e il ritmo del tour "Las Mujeres Ya No Lloran", la popstar colombiana ha riscritto i record di Rio de Janeiro. Un evento gratuito monumentale, impreziosito dall'omaggio ai grandi della musica brasiliana, da Caetano Veloso a Maria Bethânia, fino all'energia di Anitta e Ivete Sangalo. Centinaia di migliaia di fan si sono accampati fin dalle prime luci dell’alba sulla sabbia di Copacabana. L’obiettivo? Conquistare un posto in prima fila sotto il palco più grande mai costruito per un evento sulla spiaggia: ben 1.500 metri quadrati di struttura. Un dispositivo di sicurezza imponente: 8.000 agenti di polizia hanno presidiato il quartiere, chiuso al traffico già quattro ore prima dello show per accogliere l'incredibile ondata di pubblico arrivata da ogni parte del Brasile. Prima dell'ingresso di Shakira, lo spettacolo si sposta verso l'alto. Una flotta di droni ha danzato nel cielo di Rio, disegnando prima la sagoma di una lupa e poi il volto della cantante, concludendo con una dedica luminosa: "Te Amo Rio". La "Loba" è tornata. Il simbolo della donna emancipata, filo conduttore del suo tour, ha brillato sopra l'oceano poco prima che le note iniziali scatenassero l'ovazione del pubblico. Sulle note de "La Fuerte", brano d'apertura del tour Las Mujeres Ya No Lloran, Shakira è apparsa sul palco avvolta da un boato assordante, dando ufficialmente il via a una notte che sarebbe entrata nella storia. Tra balli iconici e hit mondiali, Shakira ha dimostrato perché è la regina indiscussa della musica latina, trasformando l'intera spiaggia di Rio in una pista da ballo a cielo aperto. Il momento più intimo e poetico della serata: Shakira ha condiviso il palco con il maestro Caetano Veloso. Un omaggio commosso alla Musica Popolare Brasiliana (MPB) che ha unito due generazioni e due culture, celebrando il legame profondo che lega la popstar colombiana al Brasile sin dai suoi esordi. Non poteva mancare l’energia di Ivete Sangalo per infiammare la spiaggia di Rio. L’abbraccio sul palco tra la popstar colombiana e la "Veveta" nazionale ha regalato uno dei momenti più iconici dello show, fondendo i ritmi caraibici con la forza travolgente del Brasile in un tripudio di balli e sorrisi. L’incontro che tutta Copacabana aspettava: Shakira ha accolto sul palco Anitta, la "Girl from Rio" che sta conquistando il mondo. Insieme hanno dato vita a un momento di puro potere latino, unendo Colombia e Brasile in una performance esplosiva che ha mandato in delirio i due milioni di fan presenti sulla sabbia. Un momento di pura emozione e solennità: la presenza sul palco di Maria Bethânia ha elevato il concerto a evento culturale senza precedenti. L'incontro tra la voce della Colombia e l'eleganza assoluta della canzone d'autore brasiliana ha creato un'atmosfera magica, rendendo omaggio alla poesia di Rio davanti a una folla oceanica. Due milioni di spettatori. Una cifra ufficiale confermata dal sindaco Eduardo Cavaliere che posiziona l’evento tra i più grandi della storia, sfiorando il record assoluto stabilito da Lady Gaga l'anno precedente. Shakira entra nel primato come la prima artista latina a offrire un mega-concerto gratuito di queste proporzioni su una delle spiagge più famose del mondo. 


Fonte: tg24.sky.it

Foto: Kevin Mazur

30 aprile 2026

Concerto Uno Maggio a Taranto, i cantanti in scaletta

L’evento, in programma il 1° maggio 2026, avrà luogo al Parco Archeologico delle Mura Greche di Taranto. Direzione artistica firmata da Michele Riondino, Diodato, Roy Paci e Valentina Petrini. Sul palco numerosi protagonisti del mondo della musica, tra gli artisti annunciati troviamo i Subsonica, Brunori Sas, Margherita Vicario, Gemitaiz, Marco Castello e Giorgio Poi. Ospite anche Francesca Albanese.

Il concerto, come detto, potrà contare sulla presenza dei Subsonica. A marzo il gruppo ha pubblicato il nuovo album Terre Rare. Annunciato, inoltre, il coinvolgimento di Brunori Sas. Nel 2025 il cantautore ha lanciato l’album L'albero delle noci contenente la title track presentata in gara alla 75esima edizione del Festival di Sanremo. Presenza confermata anche per Giorgio Poi, che nel 2025 ha pubblicato l'album Schegge. Tra le sue canzoni più note troviamo Missili con Frah Quintale. Presente anche Gemitaiz. Tra gli album più popolari del rapper troviamo Nonostante tutto, certificato con tre dischi di platino. Annunciata la presenza di Marco Castello. Nei prossimi mesi il cantante sarà protagonista di numerosi concerti in giro per l’Italia. Ci sarà anche la cantautrice e regista Margherita Vicario e anche lei sarà tra gli ospiti dell’evento. Nel 2025 ha vinto il David di Donatello nella categoria Miglior regista esordiente per il film Gloria! Presenti anche Don Ciccio, Fido Guido e Mama Marjas. I tre artisti saranno insieme sul palco per la prima volta. L’appuntamento musicale potrà contare anche sulla presenza di Catu Dios, produttrice, DJ e rapper. Inoltre, annunciato Canta Fino a Dieci, il collettivo nato nel capoluogo piemontese nel 2021, e la sua fondatrice, Rossana De Pace. L’appuntamento, in programma nella giornata di venerdì 1° maggio, vedrà presente anche Cigno, Si! Boom! Voilà!, Rekkiabilly. Generi diversi per accontentare un pubblico eterogeneo. Spazio alla musica di DJ Madkid & Moddi Mc.

L’organizzazione dell’evento Uno Maggio Taranto Libero e Pensante ha annunciato la presenza di numerosi ospiti, chiamati ad affrontare diverse tematiche. Ecco i nomi:

  1. Francesca Albanese

  2. Maura Gancitano e Andrea Colamedici

  3. Tomaso Montanari

  4. Omar Barghouti

  5. Parisa Nazari

  6. Sadra Valizadeh

  7. Francesca Corbo

  8. Riccardo Noury

  9. Valerio Cecinati

  10. Lince - Occhi sugli abusi

Fonte: tg24.sky.it

Foto: Locandina 2026

27 aprile 2026

Alicia Keys critica l’industria musicale

In un’intervista rilasciata al Times di Londra, Alicia Keys ha definito l’industria musicale «un club di vecchi amici» in cui le donne, soprattutto quelle che lavorano come produttrici o ingegnere del suono, faticano a trovare spazio. «Le donne rappresentano il 2% dell’intero business», ha detto Keys. «Io sono una produttrice, lavoriamo, facciamo cose incredibili, e il fatto che quel numero sia così basso è scioccante. Ma invece di limitarmi a essere arrabbiata, ho deciso che era il momento di creare opportunità».

Keys ha riconosciuto che molte delle sue canzoni contengono messaggi femministi, ma ha spiegato che sono sempre nate in maniera spontanea. «Non mi sono mai messa a scrivere canzoni con un messaggio femminista in maniera consapevole. La maggior parte le ho scritte perché non mi sentivo abbastanza forte e avevo bisogno di darmi una spinta per andare avanti. Ma è un tema che attraversa tutto il mio lavoro».

L’intervista ha toccato anche il rapporto tra artisti e business. Alla domanda su quale consiglio darebbe agli artisti emergenti, Keys ha risposto senza esitazioni: pensare fin da subito a come diventare proprietari delle proprie creazioni. La vincitrice di 17 Grammy ha descritto un sistema in cui chi sta intorno agli artisti tende a tutelarsi prima di tutelare loro. «Nessuno ti dice queste cose», ha detto. «Hai a che fare con dirigenti e avvocati che adorano prendersi le loro percentuali e farti pagare più del dovuto, ma nessuno ti chiede mai: “come possiamo fare in modo che il tuo lavoro duri nel tempo?”». L’intervista è stata realizzata in occasione di Giants: Art from the Dean Collection, la mostra curata da Keys e dal marito Swizz Beatz attualmente esposta a Londra.


Fonte: rollingstone.it

Foto: Miller Mobley

24 aprile 2026

Muse: il nuovo singolo è ‘Cryogen’

I Muse hanno pubblicato un nuovo pezzo tratto da The Wow! Signal, l’album che pubblicheranno il 26 giugno. Si intitola Cryogen ed è dedicato a una “ice queen” che congela il sangue trasformandolo in diamanti. “Vuoto, mi ha lasciato a correre / in una landa deserta e polare”, canta Matthew Bellamy. “Sono nudo / Cryogen / Non potrò mai più piangere / Cryogen / Mi sto congelando / Sì, questa ragazza è azoto / Non piangerò più”. Prodotta dal gruppo con Dan Lancaster, Cryogen è la terza canzone tratta da The Wow! Signal dopo Unravelling e Be With You. La band l’ha presentata dal vivo a inizio mese alla O2 Academy Brixton di Londra. The Wow! Signal è stato lanciato inviando nella stratosfera un tablet. In un comunicato stampa si spiega che l’album «prende il nome da uno dei misteri interstellari più affascinanti del secolo scorso: un potente impulso radio della durata di 72 secondi rilevato nel 1977, proveniente dalla costellazione del Sagittario, con una larghezza di banda e un’intensità che suggerivano una possibile origine extraterrestre. L’astronomo che scoprì l’anomalia cerchiò la sequenza ormai iconica 6EQUJ5 e scrisse “Wow!” sulla stampa accanto ad essa, dando questo nome al segnale e consolidando la sua posizione nella tradizione scientifica e nella cultura popolare».

I Muse hanno per ora annunciato un tour in Nord America a luglio e agosto. Durante il concerto a Londra Bellamy ha detto che «torneremo a novembre». Faranno quindi un tour europeo dei palazzetti in autunno, Italia compresa? Sarebbe una bella notizia dopo il concerto di San Siro del 2023 in cui ci sono stati problemi di audio.


La tracklist di "The Wow! Signal":


The Dark Forest
Nightshift Superstar
Shimmering Scars
Cryogen
Be With You
Hexagons
The Sickness in You & I
Unravelling
Hush
Space Debris


Fonte: rollingstone.it

Foto: Polocho/Warner

22 aprile 2026

Prince, a 10 anni dalla morte esce l'inedito "With this tear"

A dieci anni esatti dalla scomparsa di Prince, il panorama musicale celebra l'eredità dell'artista di Minneapolis con la pubblicazione di un nuovo brano. Da oggi è ufficialmente disponibile in digitale "With this tear", una registrazione in studio finora inedita che arricchisce il vasto catalogo dell'artista.

Il lavoro è stato recentemente remixato e rimasterizzato dall'ingegnere Chris James, già collaboratore dell'artista. Il brano rappresenta un esempio emblematico dell'approccio autoriale di Prince, che ha firmato interamente produzione, arrangiamento e composizione, eseguendo di persona ogni singola parte strumentale. Nonostante la natura inedita di questa specifica registrazione, il brano non è nuovo al pubblico: poco dopo la sessione di registrazione del 1991, Prince offrì il brano a Céline Dion, che ne pubblicò una propria interpretazione nel 1992. Per oltre tre decenni, la versione della cantante canadese è rimasta l'unica reperibile professionalmente, rendendo questa pubblicazione la prima occasione per ascoltare l'esecuzione originale di Prince. L'uscita del singolo coincide con l'evento "A Day 2 Reflect | A Night 2 Remember" organizzato a Paisley Park, residenza e studio dell'artista, per commemorare l'anniversario della morte. Il rilascio di "With this tear" è il primo di una serie di inediti previsti per quest'anno, che confluiranno in un progetto discografico. A giugno, dal 3 al 7, è programmato il "10th Anniversary Celebration of Life", un raduno internazionale tra Paisley Park e Minneapolis. 


Fonte: tg24.sky.it

Foto: Getty Images

19 aprile 2026

Paul McCartney, i segreti del nuovo album

Una serata speciale per trenta fortunati che hanno potuto ascoltare insieme a Paul McCartney il suo nuovo album, The Boys of Dungeon Lane. Durante l’evento al Diamond Dust Studio di Sherman Oaks, inaugurato dal produttore Andrew Watt, i due hanno illustrato la realizzazione del disco brano per brano. Nel frattempo, un McCartney molto vivace ha intrattenuto il pubblico con aneddoti sui suoi compagni dei Beatles, prima di suonare una manciata di pezzi.

Nel complesso, l’album, in uscita il 29 maggio per la Capitol Records, è deliziosamente “beatlesiano” in alcune parti in termini di melodie, strumentazione, tempo audace e cambiamenti stilistici. Naturalmente, la voce di McCartney, che suona a tratti solida e robusta e poi delicata e vulnerabile è il punto di forza. Watt ha sottolineato che, per la maggior parte dei casi (a parte gli archi e l’orchestrazione), McCartney ha suonato tutti gli strumenti dell’album, compresa la batteria. Anche se ha ricevuto un aiuto molto competente da Ringo Starr in un brano. «Nessun altro può farlo» ha detto Watt riguardo all’abilità di McCartney nel suonare più strumenti. Un modesto McCartney ha risposto: «Qualcuno può farlo» prima di fare una pausa, inclinare graziosamente la testa e aggiungere: «Ma non molti».

I superfan sono stati accompagnati dalla Capitol Records Tower allo studio e, sebbene la presenza di McCartney non fosse stata promessa, quando sono entrati nella piccola stanza e hanno visto due poltrone di velluto bordeaux con tre chitarre acustiche allineate dietro di esse, affiancate da due grandi colonne di altoparlanti, è cresciuta l’aspettativa che l’artista avrebbe fatto la sua comparsa.

Per quasi 90 minuti, un McCartney deliziosamente loquace si è immerso nella realizzazione dell’album, iniziando da come ha conosciuto Watt. Vincitore di un Grammy Award, è diventato il produttore di riferimento per leggende come Rolling Stones, Elton John e il compianto Ozzy Osbourne. Questo dopo aver prodotto star come Justin Bieber, Post Malone e Miley Cyrus.

McCartney ha incontrato Watt per una “tazza di tè”. Hanno subito iniziato a improvvisare e a scambiarsi riff: «Mi sono detto: ‘okay, lavoreremo insieme’» ha raccontato il cantautore. Da lì, hanno ideato il brano di apertura e hanno iniziato a lavorare all’album, che è stato registrato a Los Angeles e in Inghilterra. «Quando ho incontrato Andrew per la prima volta ho pensato: ‘È un po’ invadente’» ha detto McCartney. «E lo è, ma è proprio quello che si cerca in un produttore. Non si vuole una persona timida».

Di seguito i brani dell’album, il primo lavoro solista di McCartney dal 2020, accompagnati da alcuni suoi commenti su ciascuno di essi. Man mano che ogni brano veniva suonato, McCartney canticchiava quasi ogni parola o, a volte, suonava la batteria immaginaria.

Ecco, quindi, "As You Lie There", nata proprio da quel primo incontro per una tazza di tè. Troviamo, poi, "Lost Horizon" col suo sguardo nostalgico al passato ed il primo singolo estratto, "Days We Left Behind", in cui Paul racconta: «Dungeon Lane era vicino a dove vivevamo io e George [Harrison]. Io prendevo l’autobus e alla fermata successiva saliva lui. Parlavamo di chitarre e rock ‘n’ roll. Stava succedendo tutto. Stava arrivando tutto». "Ripples In A Pond" è una dedica alla sua terza moglie, Nancy Shevell, dove le sussurra il suo amore come se la stesse guardando direttamente negli occhi. "Mountaintop" è raccontata dal punto di vista di una ragazzina in trip con i suoi amici a un festival musicale, ed è il brano più sperimentale e psichedelico dell'album. "Down South" ha dato il via a un racconto rivelatore su come McCartney fosse solito fare l’autostop insieme a Harrison e John Lennon, spesso facendosi dare un passaggio da un camionista per raggiungere il Galles o l’Inghilterra meridionale, nei dintorni di Exeter. "We Two" è stata scritta appositamente per essere registrara sul vecchio Studer degli Abbey Road, quando Paul ottenne gran parte della strumentazione che i nuovi proprietari degli studi (quando la EMI fu acquistata dalla Thorn Electrical nel 1979) volevano eliminare. "Come Inside" è uno dei brani rock più puri dell’album: «È fondamentalmente un pezzo rock. Non c’è molto da dire al riguardo. Suonalo e basta» ha detto a Watt, che stava selezionando i brani sul suo portatile. "Home To Us" parla del crescere a Liverpool. Non sorprende che sia probabilmente il brano più “beatlesiano” dell’album. "Life Can Be Hard" è una dolce canzone d’amore scritta durante il lockdown che McCartney e Shevell hanno trascorso insieme alla nipote di Shevell, a suo marito e al loro neonato. "Star": «La prima stella della notte è sempre speciale quando la vedi». "Salesman Saint" è un altro brano estremamente autobiografico vede McCartney raccontare di suo padre, James, il “venditore” della storia, e di sua madre Mary, la “santa” del titolo e infermiera/ostetrica. I due si conobbero durante la Seconda guerra mondiale quando il padre era un pompiere che spegneva gli incendi causati dai bombardamenti tedeschi. "Momma Gets By" tratta di una famiglia che lotta per mettere un piatto in tavola. McCartney canta dal punto di vista del loro figlio piccolo ("anche se papà è un perdigiorno, mamma lo ama con tutto il cuore e l’anima"), anche se ha sottolineato che non sta riferendosi ai suoi genitori. Al termine, McCartney ha osservato come nessun tema domini l’album (anche se la nostalgia è piuttosto ricorrente) e che era preoccupato per la mancanza di coesione. «Poi ti ricordi gli album dei Beatles. Noi non ci preoccupavamo di questo» ha detto con un piccolo sorriso.


Fonte: billboard.it

Foto: MJ Kim/Getty Images

16 aprile 2026

"17 RE", l'inedito dei Litfiba dopo 40 anni

Quarant’anni dopo il disco 17 Re, i Litfiba rimettono insieme la formazione anni ’80 e pubblicano una canzone rimasta chiusa nel cassetto per decenni, la title track dell’album del 1986 che uscirà venerdì 17 aprile in una nuova versione: «Sono rimaste melodie e armonia, ma è cambiato il ritmo, il groove», spiega Piero Pelù. Non è un recupero, come non vuole esserlo questa reunion: «Nessuna operazione nostalgica, anche se ci saranno i soliti nostalgici che romperanno il cazzo, ma noi non stiamo dietro a loro, ma a quello che ci ispira e che produciamo».

Nel testo, una linea torna centrale, “Un uomo è perso senza la sua storia e io non voglio dimenticare”, e una frase porta il discorso nel presente: “L’uomo arancione fa il padrone e sodomizza la libertà”. Pelù, oggi in conferenza stampa nella sede della Sony, ha chiarito il contesto: «Il periodo storico si è concentrato sugli abusi dei poteri da parte di una tecnocrazia assassina, da Trump a Netanyahu fino a Putin. Gli artisti contano zero, ma la voce ce l’abbiamo e prendiamo posizione, come non fanno tanti oggi, in Italia e all’estero. A parte Springsteen e pochi altri».

Nel 1986, però, 17 Re non venne capito: «Fu un album massacrato, tranne da Federico Guglielmi del Mucchio selvaggio. La maggioranza della stampa non lo capì. Fu definito barock and roll», ricorda Pelù. Anche perché era difficile da portare sul palco: «C’erano cinque o sei brani insuonabili live. Noi uscivamo dalla cantina con pezzi arrangiati buona la prima e quando li suonavamo dal vivo eravamo nella merda. Ora invece lo suoneremo tutto, a costo di massacrarci». Sul palco tornano così insieme Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo, alla batteria Luca “Mitraglia” Martelli. «Erano 13 anni che non suonavo insieme a questa band e ho molto piacere che questo sia avvenuto. È un déjà vu piacevole», dice Renzulli. Poi allarga il discorso: «Eravamo molto più ribelli dei giovani di oggi. Se qualcosa non mi andava lo dicevo. Oggi molti pensano con il pensiero della rete più che con la propria testa. La generazione attuale è più morbida». E sul disco: «Era un concept artistico scoperto a posteriori dal pubblico, soprattutto negli anni ’90». Aiazzi, invece, torna al metodo: «Abbiamo ripreso il nostro vecchio schema, dividendoci in base a chi è più bravo nei vari aspetti. Dopo tanti anni ci è sembrato ancora il più giusto. Mi sono ricomprato le tastiere dell’epoca: voglio gli stessi suoni ma riadattati al live. Invece i testi sembrano scritti ieri. Sono iperattuali». Per Maroccolo, il punto però è un altro: «Sono qui per il piacere di condividere musica con chi voglio bene e stimo. La gioia è ricondividere musica con persone a cui sono affezionatissimo. Tutto il resto viene in secondo piano». E sulla ricezione dell’epoca: «Ci dissero che eravamo un po’ troppo presuntuosi, ma è stato un atto creativo. Non mi interessa della critica o di cosa vende un disco. Quando c’è spessore creativo, se non è oggi il valore arriva domani».

Quel “domani”, nonostante le loro speranze, coincide con un presente più cupo. «Siamo stati più fortunati dei giovani di oggi» ammette Maroccolo «perché loro hanno davanti un buco nero pazzesco». Pelù allarga lo spettro: «Dobbiamo essere contenti di essere boomer, perché abbiamo vissuto la pace. I giovani devono essere liberi di fare quello che vogliono, con il limite del rispetto del prossimo». E lancia una stoccata alla Rai sul Primo Maggio a Roma, al quale parteciperanno: «Suoniamo a TeleMeloni». Intanto per il tour sono già stati venduti 70 mila biglietti.


Fonte: rollingstone.it

13 aprile 2026

Britney Spears ricoverata per la riabilitazione

Britney Spears è entrata volontariamente in un centro di riabilitazione dopo l’arresto avvenuto lo scorso 4 marzo. Insospettiti dal modo in cui guidava la sua BMW 430i, agenti della California Highway Patrol hanno sottoposto la cantante ad alcuni test i cui risultati non sono stati ancora comunicati. È scattato poi l’arresto con l’accusa di guida sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti. Portata nel carcere della Contea di Ventura, Spears è stata rilasciata poche ore dopo.

Dopo l’arresto, un suo rappresentante ha dichiarato che la cantante è determinata a chiedere aiuto: «Si è trattato di un episodio spiacevole e ingiustificabile. Britney farà i passi giusti e rispetterà la legge, e si spera che questo possa essere il primo passo verso un cambiamento atteso da tempo e necessario. Speriamo che possa ricevere l’aiuto e il supporto di cui ha bisogno in questo momento difficile».

Dopo l’arresto Spears aveva ringraziato tutti per l’aiuto dicendo che «passare del tempo con la famiglia e gli amici è una benedizione». Dovrà comparire il prossimo 4 maggio di fronte alla Corte superiore della contea di Ventura.


Fonte: rollingstone.it

Foto: Patrick Demarchelier

10 aprile 2026

È morto Afrika Bambaataa

Lance Taylor, in arte Afrika Bambaataa, è morto oggi in Pennsylvania. La notizia è stata diffusa da TMZ che, attraverso le sue fonti, sostiene essere legata ad alcune complicazioni di un cancro. L’artista aveva 68 anni. 

Pioniere dell’hip hop, Afrika Bambaataa era nato a New York, nel Bronx, ha iniziato a pubblicare musica nel 1980 per ottenere il suo più grande successo due anni dopo con Planet Rock, brano fondamentale del primo electro-rap che vantava un campionamento dei Kraftwerk. A inizi anni 70 aveva fondato la Universal Zulu Nation mentre il suo ultimo album risaliva invece al 2006.

Dal 2016, invece, Taylor era sparito dalla scene a seguito di accuse di violenza sessuale su minori.

Nato il 17 aprile 1957 nel Bronx, Bambaataa è stato tra i protagonisti della nascita della cultura hip hop negli anni Settanta. Tra i suoi successi discografici più noti i singoli "Zulu Nation Throwdown" (1980), "Planet Rock" (1982) e "Looking for the Perfect Beat" (1983), brani che contribuirono a definire l’electro-funk e a influenzare generi come house, techno e Miami bass. Nel 1985 partecipò al progetto anti-partheid Sun City, insieme a artisti come U2, Run-D.M.C. e Joey Ramone.


Fonti: rollingstone.it e tg24.sky.it

Foto: Mika (MikaV)sotto licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported.

8 aprile 2026

Strokes, "Reality Awaits" uscirà il 26 giugno

Dopo averla spedita in versione musicassetta a 100 fan, che l’hanno ricevuta via posta, e dopo averla suonata in concerto a San Francisco, gli Strokes hanno pubblicato ufficialmente Going Shopping e annunciato la data di uscita di Reality Awaits, il disco che la contiene. L’album uscirà il 26 giugno. È stato registrato in parte in Costa Rica col produttore Rick Rubin. L’art direction e il design dell’album sono di Johann Rashid, la copertina è tratta dalla serie Cowboys che Richard Prince ha prodotto fotografando con una 35mm le immagini della celebre campagna pubblicitaria “Marlboro Man”, ispirata a sua volta da un servizio di Life sui cowboy del Texas. Quella di Prince è un esempio di arte appropriazionista che usa immagini pre-esistenti, in questo caso delle pubblicità, mettendo in discussione i concetti di autenticità e di paternità di un’opera. L’idea della ri-fotografia gli venne dopo aver lavorato negli anni ’70 a Time Life e avere collezionato le pubblicità della Marlboro pubblicate sulle riviste dell’editore. Erano gli “scarti” del suo lavoro che consisteva nel tenere in archivio solo gli articoli editoriali. Gli Strokes non hanno commentato l’idea di usare Untitled (Cowboy) del 1989 «courtesy of Richard Prince» per la copertina di Reality Awaits. È solo una scelta estetica? O c’è dell’altro? C’entra il titolo del disco? In fondo anche il loro album arriva in un momento di crisi in cui ogni giorno siamo costretti a porci domande sulla autenticità di ciò che vediamo (e ascoltiamo, visto l’uso dell’AI nella musica) e in cui il mito americano viene messo in discussione.

La tracklist di Reality Awaits:

Psycho Shit
Dine N’Dash
Lonely in the Future
Falling out of Love
Going to Babble On
Going Shopping
Liar’s Remorse
The Fruits of Conquest
Pros and Cons


Fonte: rollingstone.it

5 aprile 2026

Eugenio In Via Di Gioia al Forum nel 2027

Gli Eugenio in Via Di Gioia annunciano il concerto più importante della loro carriera: il 5 maggio 2027 saliranno per la prima volta sul palco dell’Unipol Forum di Assago con l’evento “TUTTI DENTRO”. Non si tratta solo di un live, ma di un momento simbolico che racchiude anni di musica, crescita e connessione con il pubblico.

Dalle strade di Torino ai grandi palchi italiani, il percorso della band è stato costruito passo dopo passo, tra performance improvvisate, tour intensi e una comunità di fan sempre più forte. 

Un viaggio iniziato tra piazze e marciapiedi.

La storia degli Eugenio in Via Di Gioia è unica: nasce tra le strade di Torino, tra esibizioni spontanee e incontri casuali. La loro musica ha preso forma tra piazze, portici e momenti condivisi con il pubblico.

Hanno suonato ovunque: rifugi antiaerei, spiagge, treni in ritardo, piazze italiane.

Questo percorso ha creato un legame autentico con i fan, che oggi rappresentano una parte fondamentale del loro successo.

Negli anni, la band ha costruito una carriera solida senza seguire le logiche tradizionali del mercato musicale. Ogni concerto, ogni canzone e ogni esperienza hanno contribuito a creare un’identità forte e riconoscibile.

Il concerto all’Unipol Forum rappresenta, quindi, un traguardo artistico, un punto di svolta e una celebrazione collettiva.

“TUTTI DENTRO” non è solo il nome del concerto: è un vero e proprio manifesto. La band lo dedica a chi li ha seguiti fin dall’inizio, a chi ha viaggiato per vederli e a chi ha condiviso momenti speciali durante i loro live.


Fonte: tg24.sky.it

Foto: Piersante

10 luglio 2026

Comunicato Stampa: IRENE GRANDI, prosegue il tour estivo “FIERA DI ME 2026”

Comunicato

Stampa


Da Big Time


IRENE GRANDI

PROSEGUE IL TOUR ESTIVO

“FIERA DI ME 2026”


LE DATE:

13 luglio 2026: ISOLA DEL LIRI (FR) - Piazza Ss. Triade

15 luglio 2026: FINALE LIGURE (SV) – Piazza Vittorio Emanuele II

25 luglio 2026: PATTI (ME) – Piazza Marconi

15 agosto 2026: MONTESILVANO (PE) - Teatro del Mare

17 agosto: VILLAMARE – VIBONATI (SA) - Piazza Don Giuseppe Maria Paci

19 agosto 2026: BENETUTTI (SS) – Piazza Santa Croce

13 settembre 2026: MARCONIA DI PISTICCI (MT) Piazza della Vittoria

(Calendario in aggiornamento)


IRENE GRANDI prosegue la sua estate musicale aggiungendo alcune nuove date al già ricco calendario del tour estivo “Fiera di Me 2026” che la sta portando in giro per i festival italiani, in un rinnovato abbraccio con il proprio pubblico. La dimensione live è quella che Irene preferisce, grazie a un repertorio che pochi artisti possono vantare, con grandi successi che accompagnano un immaginario nel quale i fan si riconoscono, e i brani del suo ultimo album “Oro e Rosa,” del quale è stata stampata a grande richiesta dai fan la versione in formato cd (andata esaurita in pochi giorni) con un inedito, “Ti Saluto”, bonus track presente solo in questa pubblicazione.

Per il Fiera di Me tour 2026” Irene Grandi ha anche scelto di far aprire alcuni dei suoi concerti da giovani e talentuose cantanti; un modo per restituire un’opportunità a una generazione nuova, simile a quella che ebbe lei agli inizi della carriera.

Oltre a JOLE, che ha aperto le date del 25,27,28 giugno e 8 luglio, le altre aperture saranno il 13 luglio con DETTALELE, 15 agosto con ALMA e 25 luglio con PAPIRO.


Sul palco, insieme ad Irene, una band di cinque straordinari musicisti:

Max Frignani – chitarra

Piero Spitilli – basso

Fabrizio Morganti – batteria

Marco Sabiu o Jacopo Carlini – tastiere

Titta Nesti - corista e polistrumentista


Direzione musicale: Marco Sabiu

Management, Direzione Creativa e Regia Alessandro De Rosa

Light Design: Mork255

Ufficio stampa e promozione per Irene Grandi: Big Time

Claudia Felici 329.9433329, Fabio Tiriemmi 329.9433332 - pressoff@bigtimeweb.it

Styling: Stella Falautano

Tour Manager: Elisa Natini

Produzione e distribuzione: International Music & Arts

Radio ufficiale: Radio Subasio.

ORO E ROSA è l’ultimo album di inediti di Irene Grandi (Cose da Grandi / ADA/Warner Music Italia – 2025).

Un ritorno atteso che è arrivato dopo cinque anni dal precedente lavoro discografico, nei quali Irene ha compiuto lunghi tour recuperando le sue radici e i primi amori musicali con “Io in Blues”, celebrando i trenta anni di carriera con la tournée “Fiera di Me”, e partecipato a progetti internazionali come il musical “The Witches Seed”, con le musiche di Stewart Copeland.

Il titolo dell’album sintetizza il nucleo emotivo del progetto: due colori che appartengono alla stessa luce — l’oro e il rosa dell’aurora e del tramonto — che diventano figure emblematiche. L’aurora è promessa, risveglio, un “cominciamento”; il tramonto è perdita, conclusione, ma anche congedo che prepara il nuovo giorno. Irene costruisce l’album su questa dialettica: ogni brano sembra guardare il confine tra due stati emotivi, il punto di passaggio dove la percezione cambia; come guardiamo le cose cambia in un attimo, e quel mutamento trasforma la storia che raccontiamo a noi stessi. Il fil rouge che lega le tracce è quello dell’amore: trovato, perduto, con le quotidiane fatiche per cercare un baricentro stabile, e la necessità a volte, di lasciarlo andare. Una ricerca che dura tutta la vita e ora ci vede vincitori ora sconfitti. Ma mai rassegnati. Undici tracce (a cui si aggiunge per la versione cd anche la bonus track “Ti Saluto”) in cui lo stile e l’interpretazione di Irene Grandi emergono in maniera decisa e inconfondibile, passando con agilità fra le rifrazioni dello spettro sonoro di quel pop che l’hanno resa una delle artiste più influenti della musica italiana; ballate ma anche tensioni ritmiche più incisive, girando la ruota del tempo tra composizioni dal sapore contemporaneo, elettro pop anni 80, suggestioni blues, la irrinunciabile attitudine rock. Fra le tracce anche “Colorado” con il prezioso featuring di Carmen Consoli e “Fiera di Me”, con la supervisione ritmica di Stewart Copeland.

Oro e Rosa è prodotto da Irene Grandi per Cose da Grandi con la produzione artistica di Pio Stefanini, la direzione creativa, artistica ed esecutiva di Alessandro De Rosa e della stessa Irene, e si arricchisce della coproduzione, in alcune tracce, di Giampaolo Pasquile, Marco Sabiu, Leonardo Marcucci e Matteo Caretto.

Dall’album sono stati estratti i singoli e video “Fiera di me”, “Universo”, “Favole” e “Oro e Rosa”.

Link al video di “Fiera di Me” su YouTube: https://youtu.be/6kHoAoD1rpY

Link al video di “Universo” su YouTube: https://youtu.be/Qqca5DqZCO8?si=fLmjNbre4M2iQfSq

Link al video di “Favole” su YouTube: https://youtu.be/oP10GaPNsxw?si=SN-VFpPjUv_hezxV

Link al video di “Oro e Rosa” su YouTube: https://youtu.be/F2FxIKTIFa8

Oro e Rosa – crediti album

Etichetta: Cose da Grandi

Distribuzione: ADA/Warner Music Italia

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Foto: Luca Brunetti

Progetto Grafico: Federico Cagnucci

Styling: Stella Falautano

Abiti: Masnada

Gioielli Marco Mannucci

Link ai canali social ufficiali:

https://irenegrandi.it/

https://www.facebook.com/IreneGrandiOfficial

https://www.instagram.com/irenegrandiofficial/

https://x.com/irene_grandi

https://www.tiktok.com/@irenegrandiofficial


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Fonte: Press Kit

3 luglio 2026

Comunicato Stampa: FESTIVAL METROPOLITANO BARI IN JAZZ 2026

Comunicato

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Da Big Time


VENERDÌ 3 LUGLIO

Presentazione del programma del

FESTIVAL METROPOLITANO BARI IN JAZZ 2026

ORE 10,30 - Sala Consiliare del Palazzo della Città Metropolitana di Bari

Lungomare Nazario Sauro, 29, Bari

Sarà presente

KOBLAN BONAVENTURE AMISSAH

Direttore artistico Festival Metropolitano Bari In Jazz

I sindaci e le istituzioni coinvolte nel Festival

Nel corso della conferenza stampa verrà presentato il programma completo dei concerti e delle attività del festival.


Il Festival Metropolitano Bari in Jazz è più di un semplice festival: è un viaggio emozionante tra sonorità, culture e passioni che si fondono nel paesaggio pugliese.

Nato con l’intento di valorizzare le eccellenze del jazz contemporaneo e le sue contaminazioni, il nostro festival rappresenta un ponte musicale e culturale che collega tradizione e innovazione, talento locale e artisti internazionali.

Ogni anno, sotto le stelle della Puglia, Bari in Jazz trasforma piazze storiche, luoghi d’arte, masserie e incantevoli scenari naturali in palcoscenici d’eccezione, offrendo concerti, eventi speciali, workshop e incontri esclusivi con i grandi protagonisti della scena jazzistica mondiale. Nel corso delle edizioni, abbiamo accolto nomi di spicco del panorama internazionale, incoraggiato giovani talenti emergenti e promosso progetti originali capaci di emozionare un pubblico sempre più vasto ed entusiasta.


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1 luglio 2026

COMUNICATO STAMPA: SICK TAMBURO continua il "MEXICAN TOUR 2026"

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Da Big Time


Dopo i primi tre appuntamenti live, prosegue il MEXICAN TOUR dei SICK TAMBURO e si aggiunge una nuova data al calendario. Dopo il successo della tournée invernale nei club che ha registrato numerosi sold out, la band continuerà a calcare i palchi dei principali festival estivi. Il MEXICAN TOUR porta i Sick Tamburo a esibirsi con una scaletta rinnovata, che comprende anche alcuni brani del nuovo album mai eseguiti dal vivo. Il nome del tour è ispirato da un brano contenuto nel loro ultimo album “Dementia”, uscito il 16 gennaio 2026 per La Tempesta Dischi. Il tour include anche i concerti speciali con i Tre Allegri Ragazzi Morti in programma il 9 luglio al Magnolia di Segrate (Milano) e il 19 luglio all’EUR Social Park di Roma; entrambi gli eventi vedranno sullo stesso palco due delle band più iconiche della scena indipendente italiana. L’album “Dementia” rappresenta una nuova tappa del cammino del gruppo, non addomestica il disagio, ma lo attraversa, lo espone e lo rende materia viva. Un lavoro che si propone come un viaggio nella non mente: la gioia della normalità, la confusione improvvisa, ancora gioia, poi il buio, la luce che ritorna, il silenzio, la paura, e di nuovo il buio. È un disco fatto di fragilità e smarrimenti, di scosse improvvise e brevi pause di apparente quiete, in un continuo alternarsi di presenza e assenza, di luce e ombra. Tutto in Dementia si muove per contrasti, come accade ai pensieri quando perdono i bordi. I brani raccontano figure sospese, pensieri inquieti, stanze interiori che si chiudono e si riaprono. Da Mi gira sempre la testa alla lunga title track conclusiva Dementia, passando per Silvia corre sola e Ho perso i sogni, l’album compone un unico flusso emotivo, attraversato da inquietudine, desiderio di fuga, rabbia trattenuta e improvvisi bagliori. Sul piano musicale, i Sick Tamburo restano pienamente fedeli al loro universo: quell’alternative che li accompagna dagli esordi, dove la melodia domina anche nei passaggi più ruvidi. In Dementia, atmosfere indie rock e accenti post-punk si mescolano come fossero un tutt’uno, dando vita a un suono compatto, diretto, profondamente viscerale. La copertina del disco è un artwork originale disegnato da Davide Toffolo, con la grafica di Paolo Proserpio. I Sick Tamburo nascono a Pordenone dal percorso artistico di Gian Maria Accusani ed Elisabetta Imelio dopo l’esperienza con i Prozac+. Fin dall’inizio il progetto si distingue per un linguaggio diretto, fragile e potentissimo, capace di trasformare paura, dolore e desiderio in canzoni immediate, senza filtri. Nel corso degli anni i Sick Tamburo pubblicano sette album e un EP, costruendo un percorso unico nella scena alternativa italiana, fatto di concerti ad alta tensione emotiva e un legame profondo con il proprio pubblico. Dall’album Dementia sono stati estratti il singolo e video Ho perso i sogni e il singolo Silvia corre sola.


Link al video di “Ho perso i sogni” per la regia di Stefano Poletti:
https://www.youtube.com/watch?v=VZ6vWWYVdHo


MEXICAN TOUR 2026

Calendario concerti

13 giugno – PIACENZA – Festa Rebeldes
26 giugno –
CARPI (MO) – Rottura del Silenzio
27 giugno –
VITTORIO VENETO (TV) – WP Festival
03 luglio – RIVIGNANO TEOR (UD) – Green Volley Teor
04 luglio – ALLERONA (TR) – Festa Allegrona
08 luglio – MARINA DI RAVENNA (RA) – Peter Pan
09 luglio – MILANO – Circolo Magnolia (+ Tre Allegri Ragazzi Morti)
11 luglio – CAPRANICA (VT) – Skavinia Festival
18 luglio – VICENZA – Jamrock Festival
19 luglio – ROMA – Eur Social Park (+ Tre Allegri Ragazzi Morti)
24 luglio – NOTARESCO (TE) – Game Over Music Fest
26 luglio – PIANCAVALLO (PN) – La Genzianella ore 16.00
31 luglio – FRIGENTO (AV) – PIF Festival
01 agosto – PETRALIA SOTTANA (PA) – CampArt Festival
05 agosto – BRESCIA – Festa Radio Onda d’Urto
11 agosto – LARI (PI) – Festa Rossa
17 agosto – S. PANCRAZIO SALENTINO (BR) – Cibi e Spiriti
18 agosto – SANT’ANTIOCO (CA) – Sulky Rock
28 agosto – FOGGIA – Fafa Fest NUOVA DATA
29 agosto – MELDOLA (FC) – Vitignastock
30 agosto – BOLOGNA – Sun Donato Festival
05 settembre – FINALE LIGURE (SV) – Camping San Martino
12 settembre – CANTÙ (CO) – Festa Pop
* calendario in aggiornamento

Info e biglietti: https://linktr.ee/latempestaconcerti

Etichetta: La Tempesta Dischi
Distribuzione digitale: Believe
Booking: La Tempesta Concerti

Ufficio Stampa e Promozione: BIG TIME

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30 giugno 2026

Comunicato Stampa: GROUNDUP MUSIC FESTIVAL 2027

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Da Big Time


GROUNDUP MUSIC FESTIVAL

GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO PER L’EVENTO IDEATO E DIRETTO DA MICHAEL LEAGUE (SNARKY PUPPY)

ANNUNCIATE LE DATE DELLA TERZA EDIZIONE

2, 3 e 4 luglio 2027 - ALBEROBELLO


Il GroundUp Music Festival di Alberobello tornerà per la sua terza edizione il 2, 3 e 4 luglio 2027. L'annuncio è stato dato dal palco, durante la serata conclusiva del festival, da Michael League, fondatore e direttore artistico della manifestazione. I biglietti sono già in vendita al link https://www.groundupmusicfestival.com/groundupmusicfestivalitaly


In appena due edizioni, il GroundUp Music Festival si è affermato come un appuntamento di riferimento per un pubblico internazionale, curioso e attento alle nuove tendenze della musica contemporanea. Alberobello, patrimonio UNESCO e meta turistica di fama mondiale, si conferma il luogo ideale per un progetto che va ben oltre la dimensione del festival tradizionale. Per tre giorni la città si trasforma infatti in uno spazio di incontro e condivisione, dove ai concerti – dal tardo pomeriggio fino a notte inoltrata fra il Trullo Sovrano, il main stage di Villa Donnajola e le altre location usate per i secret concerts a tarda notte – si affiancano masterclass aperte a tutti, incontri con gli artisti e momenti di approfondimento. Un'esperienza immersiva che favorisce un rapporto diretto, autentico e quasi familiare tra musicisti e pubblico, tratto distintivo del format ideato da Michael League. La maggior parte degli abbonamenti, che consentivano l'accesso all'intero programma di concerti e attività formative, è stata acquistata da spettatori provenienti dall'estero, a conferma della crescente dimensione internazionale della manifestazione. Molto positiva anche la partecipazione del pubblico locale, che ha accolto con entusiasmo l'atmosfera unica del festival, seguendo con attenzione e grande rispetto tutti gli appuntamenti con gli straordinari artisti protagonisti di questa seconda edizione. Il GroundUP Music Festival ad Alberobello è prodotto da GroundUp, TEMA - The European Music Agency - e Bass Culture e con la direzione artistica di MICHAEL LEAGUE e SNARKY PUPPY. Il line up del GroundUp Music Festival 2026 appena conclusosi:

Snarky Puppy + guests Serena Brancale (26/06), Matteo Mancuso (27/06), Gianluca Petrella (28/06), Mark Guiliana, Becca Stevens & The Secret Trio, victoria Canal, Salomão Soares & Vanessa Moreno, Anne Paceo, Bab L’ Bluz Lau Noah, Shai Maestro, Maria Mazzotta.


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27 giugno 2026

Comunicato Stampa: Torna il tour in bicicletta di Andrea Satta

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Da BIG TIME


“TRANSUMANZA FAVOLOSA – Mille e un chilometro in bicicletta” è il nuovo tour che ANDREA SATTA, voce dei Têtes de Bois, farà pedalando tra Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Liguria, ancora Toscana, Umbria e Lazio.

Passerà nei luoghi dei principi dell’immaginario, Sergio Staino (Scandicci), Stefano Benni (Bologna), Gianni Mura (Milano), Gianni Rodari (Omegna), Carlin Petrini (Pollenzo-Bra), Italo Calvino (Sanremo), Paolo Ciarchi (Fosdinovo), Léo Ferré (Castello di Montarrenti), Alberto Manzi, David Riondino (Roma) e poi i disegnatori (Michele Staino, Giuseppe Palumbo, Giulia Gatta, Maurizio Moretti, Sofia Figlie’, Joshua Held, Chiara Rapaccini, Samuele Vesuvio, Monica Pezzoli, Fabio Magnasciutti) con la cura di Luca Raffaelli, scrittore esperto di fumetto , tutti distribuiti nelle varie tappe, sera per sera, disegneranno in diretta le fiabe delle Mamme Narranti. Ad Alice Pasquini è stata affidata anche quest’anno la locandina del tour e Marta Dal Prato da anni cura ogni segno grafico delle Transumanze a Pedali.

Lo spettacolo che andrà in scena ogni sera su palchi veri o improvvisati, sarà Mamme Narranti, progetto nato quasi 20 anni fa nell'ambulatorio nell’hinterland di Roma dove Andrea svolge la sua attività di pediatra ASL sul territorio. In questi anni difficili, TRANSUMANZA FAVOLOSA è l’occasione giusta per evidenziare il contrasto tra la meraviglia dell’infanzia e l’orrore di quando essa viene travolta e negata. Saranno presentate in ogni tappa quattro favole da mamme del territorio, straniere e italiane, illustrate da disegnatori in diretta su un grande schermo.

Fondamentali saranno, come sempre, gli incontri. Andrea è un irresistibile catalizzatore di emozioni, racconti, ed esperienze, capace di coinvolgere da molti anni alcune tra le voci più autorevoli dell’universo artistico legato alla parola scritta, cantata, disegnata.

Lungo la strada di Transumanza Favolosa si affiancheranno molti ospiti alla musica di Andrea Satta e di Angelo Pelini dei Têtes de Bois: Vera Gheno, Peppe Voltarelli, Gino Castaldo, Michele, Luca Raffaelli, Gianbattista Baronchelli, Marco Pastonesi, Michele Monina, Moni Ovadia, Antonello Mura, Gianni Cletta, Barbara Nappini, Michele, Antonello Mura, Agnese Pini, Roberto Martinelli, Chiara Geloni, Stefania Manetti, Mathieu Ferré, i Tetes de Bois, Alessandra Sardoni, Oscar Pizzo, Massimo Pasquini, Massimo Paolanti, Sonja Riva, Maria Grazia Calandrone, Marta Bonafoni, Marcello Vitale, Claudio Morici, Francesca Fornario e altri a sorpresa.

Nelle tappe di Pollenzo, Sanremo e Genova è prevista un’attività per bambini e ragazzi, i “Paesaggi Favolosi”, laboratorio di architettura sui temi dell’immaginazione e della costruzione del paesaggio collettivo, ideato dai giovani architetti Lao Satta e Jack Mazzoli, per bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni.

Al seguito, nello storico pulmino giallo dei Têtes de Bois sarà disponibile una bicletta di riserva per chi volesse unirsi proprio all’ultimo momento alla Transumanza Favolosa. Ci saranno anche una fornita ciclofficina e un impianto audio, luci e video curato da Raniero Terribili, direttore tecnico della compagnia transumante.

Transumanza Favolosa è realizzata con il patrocino e la collaborazione di Associazione Mamme Narranti, ZdB Zoo di Berlino, Slow Food, ACP Associazione culturale pediatri, FIAB Federazione italiana ambiente e bicicletta, Treccani, Emergency.

Media Partner Rai Radio3.


TAPPE DELLA TRANSUMANZA FAVOLOSA

1° luglio – SCANDICCI (FI) - Piazza Matteotti

2 luglio – LOIANO (BO)

3 luglio – BOLOGNA – Chiostro Arena del Sole

4 luglio – MILANO – Biblioteca dello Sport Gianni Mura

5 luglio - OMEGNA (VB)

6 luglio – SAVIGLIANO (CN)

7 luglio – POLLENZO, BRA (CN) - Albergo dell’Agenzia, Sala Rossa

8 luglio – COL DI TENDA (CN)

9 luglio – SANREMO (IM) - Piazza Alberto Nota

12 luglio – FOSDINOVO (MS) – Museo Audiovisivo della Resistenza

13 luglio – CECINA (LI) - Riserva Naturale Tombolo Sud

14 luglio – SOVICILLE (SI) - Castello di Montarrenti

15 luglio – PIANCASTAGNAIO (SI) - Giardini Nasini

16 luglio – MONTELEONE D’ORVIETO (TR) - Officina Imagination Lab

17 luglio – ROCCA SINIBALDA (RI) - Piazza della Vittoria

18 luglio – ROMA – Scuola “Fratelli Bandiera”


Fb: https://www.facebook.com/andreasattapaginaufficiale/

IG: https://www.instagram.com/andreasatta_official/

YouTube: https://www.youtube.com/andreasatta

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21 giugno 2026

Comunicato stampa: MUSE, DUE IMPERDIBILI live A MILANO

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da LIVE NATION


Una delle rock band più importanti del XXI secolo

MUSE

ARRIVANO LIVE IN ITALIA CON MUSE – THE WOW! SIGNAL EUROPA TOUR


IL GRANDE RITORNO INDOOR DELLA BAND BRITANNICA CON DUE IMPERDIBILI APPUNTAMENTI ALL’UNIPOL DOME DI MILANO

VENERDÌ 20 NOVEMBRE 2026

SABATO 21 NOVEMBRE 2026


Dieci anni dopo il loro epocale Drones World Tour, che li aveva visti protagonisti in Italia per sei live all’Unipol Forum di Milano, ecco finalmente il momento che tutti i fan stavano aspettando: rivedere di nuovo la band britannica nelle arene indoor!

Virgin Radio è radio partner ufficiale dei live.


I MUSE porteranno dal vivo i loro grandi successi che hanno caratterizzato la storia recente del rock e tutto l’universo del loro decimo e nuovo album “The Wow! Signal”, in uscita il 26 giugno.

Il titolo del progetto deriva da un famigerato evento interstellare ancora inspiegabile: un potente impulso radio di 72 secondi rilevato nel 1977 e proveniente dalla costellazione del Sagittario. L'astronomo che scoprì l'anomalia, cerchiò la sequenza ormai iconica “6EQUJ5” e scrisse “WOW!” sulla stampa accanto ad essa — dando il nome al segnale e consolidando il suo posto nella tradizione scientifica e nella cultura popolare. L’uscita dell’album è stata anticipata dai singoli “Nightshift Superstar”, brano attualmente in radio e che fonde il caratteristico rock infuocato della band con la funky French house, intrecciando nel tutto anche ritmi disco trascinanti, sound orchestrali, chitarre e cori, l’imponente “Hexagons”, l’esplosivo “Cryogen” e “Be With You”, brano epico e pieno di speranza, accompagnato da un video cinematografico diretto da Nico Paolillo e interpretato da Ella Balinska (The Occupant, Resident Evil).


MUSE sono Matt BellamyDominic Howard Chris Wolstenholme. Il loro ultimo album, “Will of the People”, ha debuttato al primo posto in diverse nazioni in tutto il mondo e ha segnato il settimo album consecutivo della band a debuttare al primo posto nelle classifiche britanniche. Il loro album del 2015, “Drones”, ha vinto un GRAMMY Award come Miglior Album Rock, il secondo per la band. Dalla loro formazione nel 1994, i MUSE hanno pubblicato nove album in studio, vendendo oltre 30 milioni di copie in tutto il mondo. Ampiamente riconosciuti come una delle migliori live band al mondo, i MUSE hanno vinto numerosi premi musicali, tra cui due GRAMMY Awards, un American Music Award, cinque MTV Europe Music Awards, due Brit Awards, undici NME Awards e sette Q Awards, tra gli altri.

MUSE

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LIVE NATION

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INDIPENDENTE CONCERTI

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Responsabile ufficio stampa ON – Out Now

Sara Bricchi (sara.bricchi@on-outnow.it)

Responsabile promozione radio-tv ON – Out Now

Chiara Pagura (chiara.pagura@on-outnow.it)


Fonte e foto: Press Kit

17 giugno 2026

Comunicato Stampa: CAVALERA CONSPIRACY in tour in Europa

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CAVALERA CONSPIRACY in tour in Europa

Per la serie di festival estivi del 2026


“CHAOS ACROSS EUROPE/UK !!! MMXXVI”


I Cavalera Conspiracy sono in tour quest'estate portando il loro caos assoluto ai fan di tutta Europa. Oltre a diverse tappe nei festival, sono previsti anche alcuni concerti da headliner in cui sarà possibile assistere a spettacoli più intimi, e i biglietti sono già quasi esauriti! 

About CAVALERA CONSPIRACY:

Il battito di un cuore annuncia il ritorno dei fratelli Cavalera con il loro album più esplosivo, l'assalto adrenalinico e sanguinario conosciuto solo come CHAOS A.D.

Poco più di trent'anni fa, Max e Iggor Cavalera conquistarono il mondo con l'uscita del loro quinto album in studio, un disco che ha resistito alla prova del tempo. Nonostante gli anni trascorsi, CHAOS A.D. è intramontabile e attuale come il giorno della sua pubblicazione. Mentre le guerre imperversano in tutto il mondo, la violenza dilaga per le strade, l'odio e la disuguaglianza imperversano nella nostra vita quotidiana, album come CHAOS A.D. sono ciò che ci unisce, un barlume di speranza in un mondo altrimenti cupo e corrotto. Questo settembre, Cavalera e la sua band intraprenderanno un tour negli Stati Uniti, il RETURN TO CHAOS, insieme ad altri straordinari artisti come Slayer, Lamb Of God, Power Trip, Sanguisugabogg e molti altri esponenti dell'extreme metal. Visto l'evidente successo delle loro recenti ri-registrazioni, è garantito che il duo Cavalera porterà la sua energia e competenza di prim'ordine per far rivivere CHAOS A.D. sul palco. Brani come Refuse/Resist, Territory, Slave New World e Propaganda sono stati acclamati come inni per gli emarginati, e assistere al loro ritorno è una vera benedizione. CHAOS A.D. è ancora considerato uno degli album più influenti degli anni '90, avendo ottenuto il disco d'oro e un posto di rilievo nella storia dell'heavy metal. Max lancia un grido di battaglia: "Carri armati per le strade, contro la polizia, dissanguando la plebe!". E Iggor tuona nell'introduzione di batteria di Territory come un elicottero Apache. Il silenzio è morte! Alzatevi in ​​piedi! I Cavalera bombarderanno gli Stati Uniti, devastando ogni palco che incontreranno come se fosse una zona di guerra.

FIND CAVALERA CONSPIRACY ONLINE:

https://www.cavaleraconspiracy.net

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https://www.youtube.com/@CavaleraConspiracy

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For interviews and additional information 

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Fonte e foto: Press Kit

16 giugno 2026

Comunicato Stampa: il nuovo album di FATOUMATA DIAWARA

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FATOUMATA DIAWARA

“MASSA” (L’Eterno [Dio])

DISPONIBILE DAL 5 GIUGNO 2026 IL NUOVO ALBUM DELL'ARTISTA MALIANA CON DUE NOMINATION AI GRAMMY


Ha conquistato l’attenzione internazionale grazie alla sua voce e alla capacità di fondere la tradizione musicale del Mali, suo Paese d’origine, con linguaggi sonori attuali: Fatoumata Diawara, artista tra le più significative e vitali della scena musicale africana contemporanea, torna con MASSA (L’Eterno [Dio]), un album intenso e potente, in cui la dimensione autobiografica si traduce in racconto musicale, tra memoria, spiritualità e appartenenza. Pubblicato dall’etichetta No Format, il disco è disponibile già dal 5 giugno 2026, in CD, vinile e su tutte le piattaforme digitali (ascolta qui: https://idol-io.ffm.to/massa.OYD). Attrice, cantautrice e chitarrista, nel corso della sua carriera ha collaborato con nomi di primo piano della musica mondiale, tra cui Bobby Womack, Herbie Hancock, Tony Allen, Roberto Fonseca, Oumou Sangaré, Blick Bassy e Damon Albarn, e ottenuto due candidature ai Grammy. Il suo lavoro si è sempre nutrito di un forte legame con il Mali, che attraversa lingua, scrittura e identità artistica. Le sue canzoni, scritte e interpretate in bambara, mantengono continuità con le radici e con la tradizione del suo Paese, affrontando spesso temi legati alla condizione femminile e alle dinamiche sociali del contesto di origine, come la denuncia dei matrimoni combinati in età giovanile e dell’infibulazione, esperienze da lei stessa vissute.In MASSA, ad oggi il suo lavoro più personale e il primo dopo London Ko del 2023, affronta temi come la maternità, la fede, la memoria e la capacità di trasformare le difficoltà in nuova consapevolezza, trasformando esperienze personali e riflessioni sulle fragilità della società in un racconto dal respiro universale. Attraverso i brani che lo compongono, Fatoumata Diawara invita gli ascoltatori di ogni provenienza ad accogliere la gratitudine e a riconoscere il destino come parte inevitabile del percorso umano. L’album contiene inoltre un commosso omaggio al padre scomparso, il cui amore continua a guidarla oltre l’assenza.Dal punto di vista musicale, MASSA amplia l’universo sonoro di Fatoumata Diawara, intrecciando la tradizione maliana con sonorità contemporanee sotto la direzione artistica dell’icona pop francese -M-, in un equilibrio tra radici e sperimentazione.Ad accompagnare  l’uscita del disco è il videoclip del brano omonimo, disponibile al link: https://shorturl.at/UsRgb. La canzone sviluppa una riflessione sulla fede, sull'uguaglianza e sulla dignità di ogni individuo, affermando l’idea che ogni essere umano segua un percorso unico e che Dio vegli su tutti indistintamente, senza differenze tra ricchi e poveri, genitori e figli, persone in salute o con disabilità. Attraverso questo messaggio, l’artista invita a coltivare umiltà, compassione e rispetto verso gli altri, ricordando che la fortuna e le difficoltà della vita non dipendono esclusivamente dalle scelte individuali, ma fanno parte di un disegno più grande. MASSA è quindi un’esortazione a non giudicare chi vive situazioni di fragilità e a riconoscere il valore della gratitudine verso Dio, come principio guida dell’esistenza.Con questo nuovo disco, Fatoumata Diawara riafferma il proprio ruolo tra le voci più rilevanti della musica africana nel mondo, restituendo alla propria esperienza biografica ed emotiva una forza narrativa capace di parlare a pubblici e culture diverse.«Questo album porta con sé qualcosa di personale, una parte di me, della mia vita, della mia famiglia e delle mie emozioni, mentre compio quarantatré anni e cerco di conciliare la mia carriera di artista con il ruolo di madre di due figli», racconta Fatoumata Diawara. «Affronto i mali che affliggono la nostra società: il deterioramento delle relazioni umane, il tradimento, la delusione e la gelosia così spesso presenti nelle famiglie poligamiche. Con queste canzoni, piene di saggezza e consigli, invito le persone, ricche e povere, ad apprezzare la vita e a non lamentarsi sempre, perché nessuno può sfuggire al proprio destino. E per questo ringrazio l’Onnipotente, colui che ha reso tutto possibile. In questo album, rendo anche omaggio a mio padre scomparso, che mi ha sempre circondata di un amore che continuo a sentire anche dopo la sua morte».In occasione dell’uscita dell’album, Fatoumata Diawara tornerà in Italia per presentare MASSA dal vivo in festival come: Estate Fiesolana (30 giugno),  Bergamo Jazz Festival (2 luglio), Fano Jazz by the Sea (18 luglio) e Romaeuropa Festival (15 settembre).Fatoumata Diawara - Voce potente e visionaria della scena musicale africana, ha costruito un percorso artistico esemplare. Dopo una serie di collaborazioni e un intenso viaggio tra cinema e musica, l’artista maliana riafferma il proprio impegno e la propria apertura culturale nel suo ultimo lavoro discografico.Artista poliedrica, si fa notare inizialmente come ballerina nella compagnia del padre, dove interpreta la straordinaria danza didadi. È però il cinema a rivelarla al grande pubblico: nel 1997 è ingaggiata dal cineasta Cheick Oumar Sissoko per il ruolo di protagonista del film La Genèse, premio Un certain regard al Festival di Cannes del 1999; nel 2001 prende parte al film Sia, the dream of the Python, la leggenda di una giovane ragazza che sfida la tradizione del proprio Paese, anticipando nella fiction quello che sarebbe successo nella vita reale.Fuggita da un matrimonio forzato con un cugino, trascorre sei anni in tournée internazionale con la compagnia teatrale Royal de Luxe. Inizialmente canta dietro le quinte, finché il regista Jean-Luc Courcoult la invita a farlo anche sul palco. Nel 2007 la sua voce la conduce al ruolo della strega Karaba nel musical tratto dal film d’animazione Kirikou et la Sorcière di Michel Ocelot. Successivamente, incoraggiata da Rokia Traoré, impara a suonare la chitarra e inizia a esibirsi nei bar parigini con le proprie composizioni. Rivelata al grande pubblico con il suo primo album Fatou nel 2011, conquista critica e pubblico grazie alla capacità di esprimere l’intimo attraverso la chitarra folk, fondendo la tradizione wassoulou con influenze funk occidentali. Si distingue anche per il suo impegno costante. Nel 2013 riunisce quaranta artisti maliani per il progetto Mali Ko, in risposta alla crisi che attraversava il suo Paese. Nel 2018 pubblica Fenfo - titolo traducibile come “qualcosa da dire” - inviando un messaggio vibrante e necessario. L’anno successivo, le nomination ai Grammy Awards e alle Victoires de la Musique consacrano questa ascesa.La sua musica attraversa i generi con rara naturalezza: afrobeat, jazz, electro, pop e rock si intrecciano rimanendo ancorati ai ritmi mandinka.Il 2023 segna un importante ritorno discografico con London Ko, album ambizioso impreziosito da collaborazioni di rilievo, in particolare con Damon Albarn. Questo legame creativo, nato sul palco di Africa Express nel 2012 e proseguito con il brano Désolé dei Gorillaz nel 2020, trova qui piena espressione, testimoniando la sua dedizione alla condivisione musicale e alla diversità culturale. L’album riflette anche il suo gusto per contaminazioni audaci, come già nella collaborazione con Disclosure nel brano Douha (Mali Mali) nel 2020. La collaborazione con Albarn si arricchirà di un nuovo capitolo quest’estate, quando l’artista salirà sul palco con i Gorillaz per quattro concerti europei, tra cui quello del 20 giugno al Tottenham Hotspur Stadium di Londra.Nel 2025 torna a far parte dell’avventura del collettivo Lamomali, progetto emblematico di dialogo tra Mali e musica contemporanea avviato da -M-. Figura centrale del collettivo sin dalla sua nascita, ne incarna l’anima mandinka e contribuisce a un nuovo capitolo artistico fatto di concerti e creazioni inedite, nel segno della trasmissione, della fusione e della forza del gruppo.Sempre nel 2025 è stata invitata da Lauryn Hill a esibirsi al suo fianco durante il tour Ms. Lauryn Hill & The Fugees allo Ziggo Dome di Amsterdam, consolidando un rapporto artistico già avviato con la partecipazione al brano Black Woman del 2021.Nel gennaio 2026 entra nella storia diventando la prima donna nera a firmare una chitarra signature con Gibson Epiphone. Questo modello personalizzato rappresenta il riconoscimento del suo profondo legame con lo strumento, della sua influenza artistica e del suo ruolo di figura ispiratrice per le nuove generazioni di musiciste. La sua influenza va ben oltre il mondo della musica: dirige infatti una propria organizzazione benefica in Mali, con la missione di fornire sostegno economico e rendere l’arte e la musica accessibili ai bambini con albinismo e disabilità.

Credits
Composers: Fatoumata Diawara
Publishing: Nare Productions / Labo M
© Copyright :  2026 NØ FØRMAT!

New album “MASSA” out June 5

https://fatoumatadiawara.lnk.to/Tour

Info concerti in Italia

Musicalista 

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Magalì Berardo

magalie@musicalista.it

Ufficio stampa 

Antonella Mucciaccio 

+ 39 347 4862164

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Fonte e foto: Press Kit

15 giugno 2026

Comunicato Stampa: i 30 anni di follia di Chad Gray continuano

Comunicato

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I 30 anni di follia di Chad Gray continuano. Con nuove date per l'autunno 2026! Annunciate altre città che ospiteranno Mudvayne e Hellyeah. In queste nuove date, Butcher Babies e Devils Cut saranno i gruppi di supporto.

Chad Gray ha concluso con successo un mini-tour con diversi concerti sold-out. Sente che i fan del metal hanno parlato e vogliono di più. Per questo, il leggendario cantante dei Mudvayne e degli Hellyeah ha aggiunto nuove date negli Stati Uniti per il prossimo autunno. Gray spera che tutti si uniscano a lui per celebrare i suoi 30 anni di carriera con "30 Years of Madnesss", ovunque sia possibile! Questi eventi unici proporranno i successi dei Mudvayne e degli Hellyeah con la partecipazione speciale di Marcus Rafferty (chitarrista in tour dei Mudvayne), Devin Attard alla batteria, Nick Villarreal al basso e Joe Bonasorte alla chitarra.

I gruppi di supporto del tour saranno Butcher Babies e Devils Cut.

I biglietti in vendita generale fuori già dal 12 giugno.

Chad Gray aggiunge: I primi cinque concerti per celebrare "30 Years Of Madness" sono stati assolutamente incredibili! La band, i fan, i locali e tutti coloro che erano coinvolti mi hanno lasciato senza parole. Fin dall'inizio, ho desiderato portare tutto questo a tutti i miei fan, ovunque si trovassero. Da qui in America e in tutto il mondo. E ora ne ho l'opportunità, quindi la coglierò al volo. Questo autunno, spero di arrivare in una città vicino a voi e entreremo in una stanza, ci lasceremo alle spalle la vita e i suoi problemi e ci divertiremo un mondo! Questa è stata la mia missione e il mio mantra fin dall'inizio. Divertiamoci e basta! Quindi spero con tutto il cuore di vedervi se ci sarà una tappa vicino a voi! Le mie persone preferite al mondo. La mia FAMIGLIA! L'heavy metal mi ha salvato la vita e ognuno di voi ha fatto lo stesso per me. Ci salviamo a vicenda perché ci sosteniamo a vicenda quando le cose vanno male. Voi ci siete sempre stati per me e io voglio esserci per voi. Allora, ritroviamoci questo autunno e ancora una volta... DIVERTITEVI UN SACCO! Spero di vedervi presto a un concerto vicino a voi. Quindi, fino ad allora, state al sicuro, siate felici, in salute e METAL DA MORIRE!

-The Madnesss

Dalla formazione dei Mudvayne nel 1996 e gli Hellyeah nel 2006, la voce di Chad Gray ha catturato i cuori del metal in tutto il mondo. Gray vuole che le persone che la pensano allo stesso modo e che sono state con lui nel viaggio si uniscano a lui e scendano nella tana del coniglio per celebrare "30 anni di follia" sia con Mudvayne che con Hellyeah.

Seguite CHADGRAY: https://www.chadnesss333.com/

https://www.facebook.com/chadgrayofficial/

https://www.instagram.com/chadnesss/

Press release provided by BeyondTheAccess.com

Per interviste e maggiori info: email beyondtheaccess@gmail.com


Fonte e foto: Beyond The Access

12 giugno 2026

I Muse in Italia a novembre 2026

I Muse torneranno a suonare in Italia a novembre. Il loro The Wow! Signal Europa Tour, che prende nome dal disco che pubblicheranno a fine mese, prevede due date a Milano.

La band di Matthew Bellamy sarà venerdì 20 novembre e sabato 21 novembre all’Unipol Dome di Milano. Il tour europeo partirà il 12 novembre da Manchester e si chiuderà almeno per ora l’8 dicembre a Zurigo.

Gli ultimi concerti italiani dei Muse sono stati quelli all’Olimpico e a San Siro del luglio 2023. L’ultima volta che hanno suonato nei palazzetti è stato nel maggio 2016, quando hanno fatto sei concerti al Forum. Dopo quelle date sono tornati nel nostro Paese suonando negli stadi, a Firenze Rocks e all’Alcatraz di Milano.

La vendita generale inizierà alle ore 10 di venerdì 19 giugno. Prima ci saranno pre-vendite dedicate a chi ha preordinato l’album sul sito di Warner Music Italy e ai possessori di Mastercard (mercoledì 17 giugno, ore 10) e agli iscritti a My Live Nation (giovedì 18 giugno, ore 10).

The Wow! Signal uscirà il 26 giugno. Si sono ascoltate ben cinque canzoni, l’ultima in ordine di pubblicazione è Nightshift Superstar.


Fonte: rollingstone.it

Foto: Polocho/Warner

9 giugno 2026

Sharon Osbourne sull’ologramma di Ozzy: «Non ho bisogno dei vostri soldi»

«La tecnologia va avanti». Con questa spiegazione Sharon Osbourne ha voluto mettere a tacere le critiche sul discusso nuovo progetto della famiglia di trasformare Ozzy, morto appena la scorsa estate, in un ologramma gestito da una AI.

«Lo sappiamo: la tecnologia va avanti. Mi spiace per quelle persone che non lo capiscono. Non vi chiedo di venire a vedere», ha spiegato Sharon in difesa del progetto. «Non voglio i vostri cazzo di soldi, non ho bisogno dei vostri cazzo di soldi. Me la cavo bene». Aggiungendo: «E per quelli che mi dicono che voglio solo fare soldi rispondo: no, non conoscete mio marito. Ok? Io conosco mio marito».

La moglie di Ozzy racconta poi un retroscena intimo che la avrebbe spinta ad accelerare su questo progetto: «Mio marito continuava a ripetermi: “Quando sarò morto, per quanto tempo ancora verrò ricordato?”». «Non è fingere che sia ancora vivo, ma assicurarsi che non sarà mai dimenticato».

Nei giorni precedenti anche il figlio Jack aveva spiegato online che l’obiettivo di questo progetto è fare qualcosa «con gusto» che non risulti «patetico».

Il progetto, ha raccontato sempre il figlio del rocker, Jack, contiene «il dna digitale di Ozzy, con la sua voce, la sua immagine, i suoi movimenti» e «fa quasi paura da quanto è preciso». Si potrà chiedere qualsiasi cosa all’Ozzy digitale e lui, assicura la moglie Sharon, «risponderà con la sua voce dando le risposte che Ozzy avrebbe dato. Lo porteremo in giro per il mondo e la gente potrà parlarci».


Fonte: rollingstone.it

Foto: Ross Halfin

6 giugno 2026

Capossela e Capovilla insieme in uno spettacolo

«Questa storia, il radiodramma, le canzoni, la Ballad Opera che qui presentiamo, tutto nasce da una morte. Da un seme raccolto che deve andare oltre quella morte per generare. È una storia di amicizia, un’amicizia maschile, genere un po’ fuori moda, recentemente portato con poetica efficacia sullo schermo da Francesco Sossai in Le città di pianura. Abbiamo invitato Pierpaolo Capovilla a prendere posto in quella vasca proprio per celebrare il valore di questo tipo di amicizia e con essa una serie di cose in disuso: il rock’n’roll, l’epica del fallimento, l’amore per i cattivi maestri, l’ammutinamento, il sabotaggio, la ribellione, la fragorosa solitudine, la felinità, l’anarchismo. Attorno a quella vasca si affollano i fantasmi di una vita in forma di canzoni».

Così Vinicio Capossela introduce E Morte non avrà dominio, la ballad opera come la definisce nata dal radiodramma Sotto il bosco di latte, a sua volta nato attorno al poema per voci Under Milk Wood di Dylan Thomas. Lo spettacolo debutterà l 3 e 4 ottobre al Teatro Olimpico di Roma, per Romaeuropa Festival. Seguiranno date nei teatri di tutta Italia, fino a dicembre.

L’opera è ambientata a Llareggub, villaggio in riva al mare inventato da Thomas, ed è liberamente ispirata alla vita del dj radiofonico Renato Striglia, morto 2020, che per anni ha lavorato a una versione italiana di Under Milk Wood senza riuscire a portarla a termine. La vasca a cui fa riferimento Capossela è presente in scena e lì dentro Capovilla è «adagiato come in un’arca di Noè» e «viene visitato dalle presenze della comunità del vissuto, incarnazione allo stesso tempo di Renato, di Dylan Thomas e di Capitan Gatto, il marinaio cieco protagonista centrale della storia creata dalla penna del poeta gallese».

«Questo» spiega Capossela «è un lavoro sull’innocenza, sull’Eden perduto, sulla comunità. Thomas aveva immaginato di chiamare il lavoro The Town That Was Mad…, un villaggio dichiarato collettivamente pazzo perché ognuno è semplicemente come è. La società dell’ordine, della legge, del potere li recinta per non diffondere il contagio di questa forma di insanità. In quella stanza attorno alla vasca, vive questa umanità. Fuori è il mondo che conosciamo».


Fonte: rollingstone.it

Foto: Simone Cecchetti

3 giugno 2026

William Reid: «Van Halen ha rovinato la chitarra rock»

Eddie Van Halen? Un musicista intoccabile, un rivoluzionario dello strumento, un pioniere che ha aperto una nuova fase della chitarra elettrica. Non tutti la pensano così. Intervistato da Stereogum, William Reid dei Jesus and Mary Chain si è detto convinto che il chitarrista dei Van Halen abbia «rovinato la chitarra rock negli anni ’80 e ’90».

Nell’intervista il fratello Jim Reid spiega che «non avere molta attrezzatura costringe a essere creativo. So suonare la chitarra, ma a un livello base. È una scelta quasi voluta. Suono la chitarra al livello che mi serve. E a volte sapere troppo su come si fa musica può essere d’intralcio e si finisce per tornare di nuovo a Eddie Van Halen».

A questo punto interviene William Reid: «Secondo me i chitarristi non dovrebbero imparare a suonare le scale. I peggiori chitarristi al mondo sono quelli alla Eddie Van Halen. Non sopporto il modo di suonare di Eddie Van Halen. Ha rovinato la chitarra rock negli anni ’80 e ’90 perché tantissime persone lo hanno copiato. Non riuscivo proprio a capire quel modo di suonare il più velocemente possibile, ficcando quante più note possibile in un secondo. Ascolto i riff di basso di Peter Hook e penso che siano mille volte meglio di qualsiasi cosa Eddie Van Halen si sia mai inventato».

Nella stessa intervista, Jim Reid spiega che «lo shoegaze non è mai esistito». Il sottogenere musicale a cui i Jesus and Mary Chain sono stati associati «è stato inventato da qualche pagliaccio del NME».


Fonte: rollingstone.it

Foto: Sylvia McLain

1 giugno 2026

Claudio Baglioni posticipa il tour al 2027

Claudio Baglioni ha annunciato lo slittamento dello spettacolo “GrandTour LA VITA È ADESSO” a causa di una polmonite interstiziale acuta. Il cantautore ha parlato della decisione in un post condiviso sul suo profilo Instagram. Comunicato il nuovo calendario degli appuntamenti live. 

Novanta giorni di riposo e cure per Claudio Baglioni. Il cantautore ha posticipato il tour a causa di una polmonite interstiziale acuta. L’artista ha raccontato sul suo profilo Instagram da oltre 300.000 follower: “Proprio in occasione del mio settantacinquesimo compleanno ho preso una sindrome influenzale abbastanza tradizionale, di quelle fuori stagione, ma siccome non passava ho deciso di fare degli accertamenti e alla fine è venuto fuori che non era solo una semplice influenza, ma si trattava di una polmonite acuta interstiziale”. Claudio Baglioni ha aggiunto: “Con la voglia anche di risolvere presto questa questione, e con l’aiuto di una dose sostanziosa di farmaci, sono uscito fuori dalla fase più delicata e intensa perché quest’infiammazione, anche rara, è stata di una certa rilevanza”.

Infine, il cantautore ha parlato della necessità di riposarsi per una guarigione completa: “Ho dovuto prendere una decisione, anche dolorosa e difficile. È significato scegliere di prendere tutto il blocco del calendario del GrandTour, quello che sarebbe partito il 29 giugno a Venezia e terminato a settembre a Torino, e spostarlo esattamente di un anno: dal 2026 al 2027”.

Per le date posticipate rimarranno validi i biglietti acquistati.

Per gli acquirenti che non potranno partecipare alle date posticipate sarà possibile richiedere il rimborso fino al 30 giugno 2026 attraverso il circuito di vendita utilizzato in fase di acquisto. Per tutte le info: www.friendsandpartners.it.


Fonte: tg24.sky.it

Foto: Alessandro Dobici

29 maggio 2026

Hellwatt Festival, stop ai concerti di Kanye West e Travis Scott

Dopo la notizia sullo stop ai concerti di Kanye West e Travis Scott da parte della Prefettura, arriva la reazione durissima del team di Hellwatt Festival che sull’account Instagram del festival pubblica tre pagine al vetriolo, in cui non solo accusa C.Volo S.p.A. di aver "pubblicamente rotto i rapporti con il fondatore di Hellwatt Festival, Victor Yari Milani, senza alcuna motivazione legale", ma annuncia anche l’intenzione di avviare una class action contro il gestore della RCF Arena. "Raccoglieremo tutte le prove per valutare una class action", scrivono, invitando fin da subito gli acquirenti a inviare biglietti, spese di viaggio e documentazione all’indirizzo dedicato. È il segnale che la battaglia, per Hellwatt, non è affatto chiusa con il divieto della Prefettura: anzi, è appena cominciata. Il comunicato arriva poche ore dopo la decisione con cui la Prefettura di Reggio Emilia ha vietato entrambi i concerti per motivi di ordine e sicurezza pubblica, citando il rischio di contromanifestazioni, l’enorme afflusso previsto in 24 ore e l’annullamento di precedenti date europee di Kanye West. Una decisione maturata in un clima già teso, con le proteste della comunità ebraica, le segnalazioni del Codacons e l’intervento politico di Carlo Calenda, che aveva chiesto al ministro dell’Interno di negare il visto all’artista. Hellwatt, però, ribalta completamente la narrazione istituzionale. Nel comunicato sostiene che il festival non sia stato fermato da problemi di sicurezza, ma da un progetto troppo grande e troppo indipendente per essere tollerato. "Hellwatt Festival è un progetto troppo grosso che poteva destabilizzare gli equilibri di un intero settore consolidati da decenni di stallo", scrivono. E rivendicano di aver creato "uno dei più ambiziosi festival crossover indipendenti degli ultimi 20 anni in Europa", di aver riportato Kanye West nel continente "dopo più di 10 anni di assenza dai concerti live" e di aver portato Travis Scott e altri nomi internazionali "senza far parte dei grandi circuiti delle multinazionali del live entertainment". Il racconto prosegue con accuse dirette a C.Volo S.p.A., che secondo Hellwatt avrebbe tentato di ridimensionare la visione artistica del festival: "Hanno provato in tutti i modi a convincere l’ideatore Victor Yari Milani a ripensare le scenografie e la visione del progetto, non per questioni economiche, ma perché avrebbe avuto troppo impatto sul pubblico". Da qui, la rottura pubblica con Milani e la trasformazione del festival: prima RCF Summer Shows, poi Pulse of Gaia, con la gestione affidata a Zamna Festival. Hellwatt sostiene che questi cambi di nome siano stati tentativi di eludere "clausole molto rigide di non elusione" presenti nel contratto e che la società rischiasse "che un giudice potesse cancellare tutto per gravi inadempienze contrattuali", con conseguenti penali milionarie. La cancellazione di Travis Scott, arrivata prima del divieto della Prefettura, viene definita un passaggio "che lascia assolutamente tante domande", soprattutto perché, dopo l’annullamento di Kanye West, "non c’erano più problemi di incrocio dei flussi tra i due concerti". Hellwatt aggiunge che, dopo la rottura con Milani, si sarebbe verificato "un drastico calo della vendita dei ticket", mentre ora "forse le assicurazioni dovranno sborsare milioni di euro a C.Volo S.p.A.". La parte finale del comunicato è un misto di appello, promessa e dichiarazione di guerra. Hellwatt invita gli acquirenti a unirsi per essere tutelati: "Se volete essere tutelati e volete la vostra rivincita, seguite questa pagina". E rilancia annunciando che il festival "si farà nel 2027 in Europa, fuori dall’Italia", con accesso gratuito per chi aveva acquistato i biglietti della prima edizione. Aggiunge persino che proverà a riportare Kanye West in una location vicina a Reggio Emilia il 18 luglio 2026, "per voi", e avverte che eventuali blocchi della pagina Instagram sarebbero dovuti a segnalazioni di "amici competitors".

La vicenda, a questo punto, è diventata un intreccio di ambizioni artistiche, tensioni politiche, diritti dei consumatori, questioni di sicurezza pubblica e un conflitto aperto tra organizzatori e gestori della venue. Un caso che manifesta le grandi tensioni che attraversano il mercato della musica live e che lascia migliaia di fan con i biglietti in mano, un festival cancellato e una battaglia legale che, almeno secondo Hellwatt, è solo all’inizio.


Fonte: tg24.sky.it

Foto: Jamie McCarthy/Getty Images

26 maggio 2026

È morto Sonny Rollins, leggenda del jazz

È morto il leggendario musicista jazz Sonny Rollins. Saxophone Colossus, com’era soprannominato, se n’è andato ieri nella sua casa di Woodstock. Aveva 95 anni. Non è ancora nota la causa precisa del decesso. Nel comunicato che ne annuncia la morte è citata una sua frase del 2009: «La vita di un creativo non finisce, ma continua nella prossima esistenza. Credo che questa vita non sia il principio e la fine di tutto». Cresciuto ad Harlem, Rollins si è avvicinato al jazz in tenera età, prima suonando il pianoforte e poi il sassofono. «È stata mia madre a regalarmi il primo sax, un contralto. Avevo 7 anni. L’ho portato in camera da letto e ho iniziato a suonare, tutto qui», raccontava a Jazz Times. «Ero al settimo cielo. Mia madre doveva chiamarmi: “Vieni che è ora di cena”. Avrei potuto continuare all’infinito. Adoro suonare da solo, è un esercizio, ma è anche un modo per comunicare con la mia musa».

Durante il liceo Rollins ha affinato la tecnica al sax tenore insieme a Jackie McLean e Art Taylor, amici di Harlem. Dopo il diploma è entrato in band guidate da grandi del be bop come il trombettista Fats Navarro e il pianista Bud Powell. Una delle sue prime apparizioni discografiche risale al 1949, in The Amazing Bud Powell, pietra miliare dell’hard bop, genere che lo stesso Rollins ha poi contribuito a definire.

La sua ascesa si è fermata momentaneamente quando è finito in carcere per rapina a mano armata e a causa della dipendenza da eroina, dalla quale si è liberato a metà anni ’50. Ha preso parte alla storica session che nel 1951 ha dato vita a Dig di Miles Davis. Col trombettista ha suonato anche in Collectors’ Items e Bags’ Groove, quest’ultimo contenente Oleo, composizione firmata da Rollins destinata a diventare uno standard jazz eseguito da John Coltrane, Eric Dolphy e altri. Il suo ultimo concerto è datato 2012. Due anni dopo ha annunciato il ritiro dalla musica a causa della fibrosi polmonare. «Il problema è che non riesco più a suonare il sax», ha raccontato al New Yorker. Nel 2020 diceva di avere speranza di «migliorare, suonare meglio, fare un disco migliore. La speranza non muore mai». Avvicinandosi ai 90 anni, ha anche parlato della fine inevitabile della sua carriera. «Morire è una cosa strana», ha detto al New York Times. «Tutti hanno paura di morire perché rappresenta l’ignoto. Ma mia madre è morta. Mio padre è morto. Mio fratello è morto. Mia sorella è morta. Mio zio è morto. Mia nonna è morta. Erano tutte persone meravigliose. Se possono morire loro, perché non posso morire io? Sono migliore di loro? È ridicolo pensare: “Oh cielo, io non dovrei morire”. Il mio corpo diventerà polvere, ma la mia anima vivrà in eterno».


Fonte: rollingstone.it

Foto: Martin Schoeller

23 maggio 2026

Spotify, presto una AI per remixare canzoni

L’industria musicale è di fronte a un dilemma: come monetizzare (e legalizzare) la musica composta con l’AI?

Con un nuovo contratto, Spotify e Universal Music Group hanno trovato una loro prima soluzione: «Lanciare un tool che permetta ai fan di creare cover e remix dei loro brani preferiti degli artisti e songwriter del gruppo presenti sulla piattaforma».

Come spiega Rolling Stone, questa nuova feature di Spotify sarà «a pagamento per chi ha già la versione Premium» e le revenue ottenute saranno divise tra artisti e autori secondo questi tre pilastri: «Consenso, credito, compensazione». Lucian Grainge, CEO di Universal, ha parlato di una prima iniziativa «incentrata sugli artisti e fondata su un’AI responsabile». Non è ancora chiaro come, e in che termini e possibilità, funzionerà questo add-on di Spotify, ma l’idea sembrerebbe quella di poter lavorare con le singole tracce che compongono i brani (i cosiddetti stems) a proprio piacimento. Non è stata ancora però condivisa una data di uscita.

Michael Nash, responsabile digitale della Universal, nel 2025 aveva dichiarato a Rolling Stone che gli obiettivi dell’azienda in materia di intelligenza artificiale erano quelli di «mettere al centro del dibattito gli artisti, difendere i loro diritti e interessi e, partendo da queste basi, sviluppare opportunità creative e commerciali». Ha citato una ricerca secondo cui una grande percentuale della musica caricata sui social media è stata «accelerata, rallentata, mixata, remixata» come prova della domanda per i servizi che l’azienda sta sviluppando.Gli artisti che aderiranno a questi piani «avranno l’opportunità di connettersi con i fan su una piattaforma in cui avranno un enorme controllo sui parametri di tale interazione, e quindi avranno una significativa partecipazione economica», ha affermato, «al contrario del mondo attuale in cui non c’è controllo e la partecipazione economica è molto limitata».

Il riferimento è alle varie AI presente online che permettono di creare o remixare canzoni. A tal proposito Universal e Warner Music hanno recentemente trovato un accordo con una di queste app, Udio, mentre sono ancora in corso le cause legali per violazione del copyright intentate da Universal e Sony Music contro il servizio di musica AI più popolare, Suno. Warner Bros. invece ha raggiunto un accordo con Suno a novembre.


Fonte: rollingstone.it

20 maggio 2026

Billy Joel contro il biopic «non autorizzato»

C’è un nuovo film in sviluppo sui primi anni di carriera di Billy Joel, ma il musicista non vorrebbe che uscisse. «Dal 2021, le parti interessate sono state ufficialmente informate di non detenere i diritti sulla vita di Billy Joel e di non poter ottenere i diritti musicali necessari per questo progetto», ha spiegato un rappresentante di Joel. «Billy Joel non ha autorizzato né sostenuto questo progetto in alcun modo, e qualsiasi tentativo di portarlo avanti senza la sua approvazione sarebbe un errore sia dal punto di vista legale che professionale».

Billy & Me, diretto dal compositore, montatore e regista americano John Ottman, racconterà degli esordi di Joel attraverso la prospettiva del suo primo manager, Irwin Mazur, che firmò l’artista nel 1970 portandolo a ottenere il primo contratto major nel 1972 con la Columbia Records. Ottman ha dichiarato a Rolling Stone che il film è «raccontato dal punto di vista di Irwin Mazur, e noi deteniamo i diritti esclusivi sulla sua vita», aggiungendo che il film biografico «non riproduce né intende utilizzare alcuna delle canzoni originali di Billy Joel, poiché è ambientato durante i suoi anni formativi, quando si esibiva con gli Hassles suonando cover e lottava per trovare la propria identità artistica».

Ottman ha poi commentato la dichiarazione del portavoce di Joel: «Definire il progetto “errato dal punto di vista giuridico e professionale” non rispecchia accuratamente la vera natura del film né i diritti alla base della produzione». Il regista ha aggiunto: «Il progetto si basa sulle esperienze dirette di Irwin Mazur e sul suo legittimo diritto di raccontare la propria storia di vita e il proprio punto di vista sugli eventi descritti nel film». «Questo è il ritratto più sincero, sentito e autentico della giovinezza di Billy e della sua ascesa fino a diventare una delle più grandi voci musicali del nostro tempo», ha raccontato Jon Small, amico di unga data di Joel. «Billy & Me è radicato nella verità, plasmato con cura e costruito grazie alla visione di persone che conoscono e amano sinceramente Billy», ha continuato. «Troppo spesso, le storie sugli artisti si perdono nell’esagerazione o nella creazione di miti. Billy & Me riflette la storia reale con integrità e rispetto. Ho incontrato Billy per la prima volta quando aveva 16 anni e, dopo aver letto la sceneggiatura, ho sentito che avevano davvero capito chi fosse prima che il mondo conoscesse il suo nome».


Fonte: rollingstone.it

Foto: billyjoel.com

17 maggio 2026

Drake è l’artista più ascoltato in un solo giorno su Spotify nel 2026

Drake è ufficialmente il recordman dell’anno per Spotify. È successo venerdì, 15 maggio, a meno di ventiquattr’ore dalla pubblicazione simultanea di Iceman, Habibti e Maid of Honour, usciti tutti alla mezzanotte di ieri.

Secondo la piattaforma di streaming svedese, grazie al suo triplo drop il rapper è diventato l’artista più ascoltato in un singolo giorno nel 2026. Iceman ha inoltre conquistato il record di album più streammato in un solo giorno quest’anno, mentre Make Them Cry è la canzone più ascoltata in un singolo giorno nel 2026 finora.

I risultati sugli altri servizi di streaming non sono stati da meno. Su Amazon Music, per esempio i tre album del rapper canadese hanno segnato (presi collettivamente) il maggior debutto dell’anno a livello numerico.

I 43 brani distribuiti sui tre album rappresentano il primo lavoro solista di Drake dal 2023, quando pubblicò For All the Dogs, nonché il seguito della collaborazione del 2025 con PartyNextDoor, $ome $exy $ongs 4 U. Iceman conta 18 tracce e, su Apple Music, è indicato con una durata di un’ora e otto minuti; *Maid of Honour* contiene 14 canzoni e dura 45 minuti; *Habibti* aggiunge altri 11 brani — rendendoli rispettivamente il nono, il decimo e l’undicesimo album in studio di Drake.

E, sempre rimanendo sui numeri, i tre album insieme contano 43 tracce per un totale di oltre due ore di musica. Tra i brani, numerose collaborazioni, storiche e più recenti: Future, 21 Savage, Molly Santana, Stunna Sandy, Sexyy Red, Central Cee, Popcaan, Iconic Savvy, Loe Shimmy, Qendresa e PartyNextDoor.


Fonte: rollingstone.it

Foto: OVO Sound

14 maggio 2026

Madonna, Shakira e BTS canteranno alla finale dei Mondiali di calcio

Saranno Madonna, Shakira e i BTS i protagonisti musicali della finale della Coppa del mondo di calcio, che la prima volta ospiterà un halftime show sul modello del Super Bowl americano. Il primo esperimento in questo senso è stato fatto nel luglio 2025 quando Doja Cat, Tems e J Balvin (a cui si sono aggiunti i Coldplay) hanno animato l’intervallo della finale della Coppa del mondo per club vinta dal Chelsea.

Affiancato dai Muppet, lo ha annunciato in un video Chris Martin dei Coldplay che è il curatore dello show. Un dollaro per ogni biglietto venduto sarà devoluto al FIFA Global Citizen Education Fund che mira a «raccogliere 100 milioni di dollari per ampliare l’accesso a un’istruzione di qualità e al calcio per i bambini di tutto il mondo».

La finale si terrà domenica 19 luglio al MetLife Stadium, nel New Jersey. Nel 2022 la diretta della finalissima è stata seguita da mezzo miliardo di spettatori. I mondiali “diffusi” (States, Messico, Canada) inizieranno l’11 giugno a Città del Messico con la partita Messico-Sud Africa. Durante la cerimonia di apertura che inzierà 90 minuti prima del calcio di inizio si esibiranno Alejandro Fernández, Belinda, Danny Ocean, J Balvin, Lila Downs, Los Ángeles Azules, Maná, Tyla. Alla prima in Canada (Canada-Bosnia Erzegovina) ci saranno il 12 giugno Alanis Morissette, Alessia Cara, Elyanna, Jessie Reyez, Michael Bublé, Nora Fatehi, Sanjoy, Vegedream, William Prince. La prima partita negli States sarà il 13 giugno Stati Uniti-Paraguay al So-Fi Stadium di Inglewood, Los Angeles. Prima del match si esibiranno Katy Perry, Future, Lisa, Tyla, Anitta, Rema, DJ Sanjoy.

Madonna pubblicherà il 3 luglio Confessions II, i BTS sono usciti a marzo con Arirang, Shakira è tra le altre cose l’interprete della canzone ufficiale dei Mondiali, Dai dai, che uscirà oggi.


Fonte: rollingstone.it

Foto: Mert Alaş & Marcus Piggott

11 maggio 2026

I Beatles aprono le porte di Savile Row

«Il prossimo anno il numero 3 di Savile Row aprirà le porte al pubblico per la prima volta. E siete invitati a dare un’occhiata». I Beatles hanno lanciato la loro prima fan experience ufficiale. Si chiama The Beatles at 3 Savile Row e aprirà nel 2027 nel luogo che forse più di ogni altro ne identifica la presenza a Londra: la sede originaria della Apple Corps, dove i quattro hanno registrato Let It Be e tenuto il loro leggendario concerto sul tetto terrazzato nel 1969.

La visita a pagamento consentirà ai fan dei Beatles di visitare sette piani con materiali inediti dagli archivi della Apple Corps, mostre temporanee, il famoso tetto terrazzato, lo studio di registrazione che è stato ricostruito nel seminterrato e naturalmente un negozio.

«È stato un trip tornare di recente a Savile Row e dare un’occhiata in giro», ha detto Paul McCartney. «Quelle mura custodiscono tantissimi ricordi speciali, per non parlare del tetto. Il team ha messo a punto dei progetti straordinari e non vedo l’ora che la gente possa vederli quando saranno pronti». 

Il commento di Ringo Starr: «Wow, è come tornare a casa».


Fonte: rollingstone.it

Foto: Ethan Russell/© Apple Corps Ltd

8 maggio 2026

E' uscita ‘Home to Us’ di Paul McCartney e Ringo

Ci hanno messo 64 anni a fare un vero duetto. È il secondo estratto dall’album ‘The Boys of Dungeon Lane’ ed è una cartolina da un’altra epoca. Ai cori Chrissie Hynde dei Pretenders e Sharleen Spiteri dei Texas.

«Una mattina sono a letto, è circa mezzogiorno, e mia madre bussa alla porta della mia stanza e dice: “C’è fuori Brian Epstein”. Non ne sapevo molto di lui, tranne il fatto che era strano che i Beatles avessero un manager, perché nessuno di noi ne aveva uno vero e proprio. Disse: “Verresti a suonare per noi nello spettacolo dell’ora di pranzo al Cavern?”. Risposi: “Dammi un minuto per bere una tazza di tè e infilarmi i pantaloni e scendo”. Mi accompagnò al Cavern con la sua auto lussuosa e suonai».

Era il febbraio 1962, Ringo Starr aveva 21 anni e suonava con un altro gruppo di Liverpool chiamato Rory Storm and the Hurricanes. Strano ma vero: da quella primissima volta in cui ha suonato coi Beatles (è diventato membro ufficiale più tardi), Ringo non aveva mai fatto un vero e proprio duetto con Paul McCartney. Lo ha fatto ora che la loro amicizia è… sixty-four. Come scrive un’utente di YouTube sotto al lyric video, «you guys should be in a band». Il duetto fra i due si intitola Home to Us e, dopo Days We Left Behind, è il secondo estratto dall’album di McCartney The Boys of Dungeon Lane che uscirà il 29 maggio. I due si alternano alle strofe raccontando cos’era per loro home quand’erano ragazzi. C’è un filo di nostalgia e soprattutto c’è il racconto delle origini dei due, la vita semplice a Liverpool che però era tutto perché era casa. È il loro poveri-ma-belli. “Si potrebbe dire che il posto in cui vivevamo non fosse granché, ma per noi era casa”, canta Paul. “E puoi anche pensare che fosse un po’ malandato, ma per noi era casa”, gli fa eco Ringo. E nel ritornello in cui è forte il tema della memoria che sarà al centro dell’album: “Non ci curavamo di dove ci avrebbe portato la strada / Non c’era tempo per fare storie, perché era tutto ciò che conoscevamo / Il mondo attorno a noi era insicuro, quel posto stava cadendo a pezzi / Ma era la città dove sono nato / Ed era casa nostra”. «Ringo è passato in studio e ha suonato un po’ la batteria», ha spiegato McCartney. «Ho detto ad Andrew che avremmo dovuto registrare un brano e mandarglielo. Quindi questa canzone è stata pensata per Ringo. Nello scrivere la canzone parlo delle nostre origini. Come per molte persone, si parte dal nulla e ci si costruisce da soli. Ringo era di Dingle, ed è stata dura. Ha raccontato che veniva derubato mentre tornava a casa, perché lavorava. Anche se era folle, per noi era casa». «Ho scritto la canzone partendo da quell’idea e l’ho mandata a Ringo. Lui mi ha rispedito una versione in cui aveva aggiunto solo qualche riga al ritornello, perciò ho pensato che forse non gli piacesse. L’ho chiamato e mi ha detto che pensava volessi che cantasse solo un paio di versi e io gli ho detto che mi sarebbe piaciuto sentirlo cantare in tutto il brano. Così abbiamo preso la mia prima strofa, la seconda di Ringo e abbiamo fatto un duetto. Non l’avevamo mai fatto prima. Volevamo dei cori e mi è venuta l’idea che sarebbe stato bello sentire delle ragazze. Chrissie Hynde ha detto che l’avrebbe fatto e Sharleen Spiteri, pure. Sono amiche e l’hanno fatto».


Fonte: rollingstone.it

Foto: Joe Schaeffer

5 maggio 2026

M.I.A. cacciata dal tour di Kid Cudi

M.I.A. è stata cacciata dal tour nordamericano di Kid Cudi per alcune frasi dette sul palco in un paio di date, in particolare a Dallas sabato 2 maggio. I fan si sono lamentati, il rapper e attore americano ha escluso la cantante dagli artisti che aprono i suoi concerti. Non è chiaro se al centro della controversia ci siano solo le parole che M.I.A. ha detto a Dallas o se nelle date precedenti abbia detto qualcosa di grave. «Sono stata cancellata per svariate ragioni, mai avrei pensato di essere messo al bando per il fatto di essere un’elettrice repubblicana di colore», ha detto in Texas (ha poi scritto su X che in realtà vota nel Regno Unito). Ha aggiunto che «non posso cantare Illygirl, anche se alcuni di voi del pubblico potrebbero esserlo», ovvero immigrati clandestini. La frase, effettivamente non chiarissima, è stata accolta dai buu del pubblico. A quel punto M.I.A. ha aggiunto: «Sono qui illegalmente. Metà del mio team non è qui perché non ha ottenuto il visto, ok? Voglio che lo sappiate. Non date retta a quello che dicono i bot su Internet». E ancora: «Dovremmo stare al di sopra della politica». 

«M.I.A. non fa più parte di questo tour», ha scritto Kid Cudi in una storia di Instagram. «Prima dell’inizio della tournée avevo chiesto al mio management di inviare una comunicazione al suo team per precisare che non volevo alcunché di offensivo ai miei concerti, perché so come vanno le cose. Mi era stato assicurato che il messaggio era stato recepito. Dopo l’ultimo paio di concerti sono stato bombardato da messaggi di fan sconvolti dalle sue invettive. È molto deludente e non voglio nel mio tour gente che fa commenti offensivi che turbano la fanbase. Grazie per la comprensione».

M.I.A. come prevedibile ha risposto con vari tweet su X. «Ho scritto Iillygal (sic) per l’album Maya del 2010. L’ho introdotta dicendo di essere io stessa “illygal” e ho detto che il mio team non aveva ancora ottenuto i visti. Poi ho messo una canzone il cui testo dice “Fu&% the law”, cosa in cui credo ancora: se la legge è ingiusta, che se ne vada a fare in culo. Non manipolate le mie parole: è opera di Satana». Poi aggiunge: «Gesù era un immigrato e un ribelle. Non giustifico in alcun modo chi giudica, i malvagi e gli ignoranti, dobbiamo metterceli alle spalle nelle nostre vite e in questo mondo. Gesù torna per guidare il mondo con giustizia perché c’è ingiustizia in questo mondo. Sono orgogliosa di chi lotta per questo ogni giorno. Dio vi benedica».


Fonte: rollingstone.it

Foto: Janette Beckman

2 maggio 2026

Lady Gaga, altre due canzoni da ‘Il diavolo veste Prada 2’

Lady Gaga ha presentato due nuove canzoni, Shape of a Woman e Glamorous Life, tratte dalla colonna sonora del Diavolo veste Prada 2. Aveva già lanciato Runway in collaborazione con Doechii, comparsa nel trailer del film. Per scrivere e registrare Shape of a Woman e Glamorous Life, Lady Gaga ha lavorato con lo stesso team del suo album del 2025, Mayhem, includendo i produttori Andrew Watt, Cirkut e Gesaffelstein. Shape of a Woman è un brano pop energico che apre la colonna sonora, mentre Glamorous Life è un inno più riflessivo sul fascino abbagliante della fama. La colonna sonora tutta al femminile del Diavolo veste Prada 2 include anche canzoni di Dua Lipa, Miley Cyrus, Olivia Dean, Raye e SZA. Tra i brani c’è anche Material Lover, scritto e interpretato da Sienna Spiro appositamente per il sequel.

Lady Gaga e Doechii hanno recentemente pubblicato anche il videoclip di Runway, diretto da Parris Goebel. Anche se il brano segni la loro prima collaborazione, entrambe hanno più volte espresso reciproca ammirazione: Doechii ha definito Gaga una grande influenza e una “leggenda”, dichiarando di esserne la fan numero uno. Lo scorso luglio, Lady Gaga ha ricambiato gli elogi su British Vogue, dicendo che la rapper è arrivata sulla scena “con una penna che sembra già leggendaria”.

Nelle sale a quasi vent’anni dal primo film, il sequel vede il ritorno del cast originale, con Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci di nuovo nei rispettivi ruoli del cult. Streep interpreta ancora Miranda Priestly, la glaciale e inflessibile direttrice della rivista di moda fittizia Runway, alle prese con il declino del giornalismo cartaceo e con budget editoriali sempre più ridotti. Nel cast anche Kenneth Branagh, Simone Ashley, Justin Theroux, Lucy Liu, Patrick Brammall, Caleb Hearon, Helen J. Shen e B.J. Novak.


Fonte: rollingstone.it

Foto: Angela Weiss (per AFP/Getty Images)

29 aprile 2026

Morto Tony Wilson, fondatore degli Hot Chocolate

È morto a 89 anni Tony Wilson, bassista, compositore e co-fondatore degli Hot Chocolate. A darne notizia è la Bbc, che aggiunge che l'artista è morto venerdì scorso, il 24 aprile, nella sua abitazione di Trinidad. Il decesso è stato confermato dalla famiglia.

Wilson è stato tra i fondatori degli Hot Chocolate, band nata nel 1969 che ha segnato la storia del soul divenendo il primo gruppo di artisti neri britannici a conquistare il mercato americano. Insieme al cantante Errol Brown, Wilson ha composto alcuni dei brani più noti della band, tra cui You Sexy Thing ed Emma, che hanno scalato le classifiche internazionali contribuendo al successo globale del gruppo.

Unendo suggestioni soul, pop, disco e reggae, gli Hot Chocolate si imposero nell'industria discografica degli anni Settanta. Per un quindicennio, dal 1970 al 1984, furono in grado di piazzare almeno un singolo in classifica ogni anno, un record per un gruppo britannico dell’epoca. You Sexy Thing, pubblicata nel 1975, segnò il culmine della loro parabola commerciale, entrando nelle classifiche sia nel Regno Unito sia negli Stati Uniti.

Nella seconda metà degli anni '70, Wilson lasciò la band per intraprendere la carriera da solista, pubblicando diversi album che non furono però in grado di replicare il successo ottenuto con gli Hot Chocolate. Negli ultimi anni aveva lasciato la musica ritirandosi a vita privata a Trinidad. I figli lo hanno ricordato come un uomo determinato e meticoloso, che ha inseguito per tutta la vita il sogno di far ascoltare le proprie composizioni, documentando con precisione ogni fase della sua carriera.


Fonte: tg24.sky.it

Foto: Gijsbert Hanekroot

26 aprile 2026

Michael Jackson, i fratelli Cascio lo accusano di abusi

La storia non è nuova, i quattro fratelli Cascio, Edward Joseph, Dominic Savini, Marie-Nicole e Aldo, avevano già depositato una causa per abusi sessuali contro gli eredi di Michael Jackson presso il tribunale federale di Los Angeles lo scorso febbraio. Ma è con una lunga intervista rilasciata al New York Times, pubblicata in concomitanza con l’uscita nelle sale del biopic Michael, che la famiglia ha scelto di raccontare pubblicamente la propria versione dei fatti. Per più di vent’anni la famiglia Cascio ha fatto parte della vita di Michael Jackson. Il padre Dominic lavorava come manager in un hotel di lusso a Manhattan dove il cantante soggiornava spesso, e da lì era nata un’amicizia che aveva finito per coinvolgere tutta la famiglia. Jackson mangiava a casa loro nel New Jersey, li portava al Neverland Ranch, li faceva viaggiare con lui durante i tour internazionali, passava con loro le feste di Natale e del Ringraziamento. I Cascio si definivano, e venivano definiti, la «seconda famiglia» di Jackson. Per oltre venticinque anni avevano difeso il cantante da qualsiasi accusa. Quando nel 2010 Oprah Winfrey chiese a tre dei fratelli se ci fossero mai state «improprietà» con Jackson, risposero all’unisono: «Mai». Eddie aggiunse che Jackson «era un bersaglio». Ora, invece, dicono che era tutto falso. Che erano stati addestrati a proteggerlo. Che erano diventati, come li definiscono loro stessi, i suoi «soldati». Nell’intervista al Times i quattro fratelli raccontano nel dettaglio quello che sostengono di aver subito. Aldo, oggi 35 anni, dice di aver avuto circa sette anni quando Jackson, mentre lui giocava con un Game Boy a letto, iniziò a praticargli sesso orale. Gli abusi, racconta Cascio, sarebbero proseguiti per anni. Pochi giorni prima della morte di Jackson, nel 2009, Aldo racconta che il cantante gli chiese di andare a «Disneyland», un’espressione in codice per indicare un rapporto sessuale. Infatti, come riportato anche da Variety, secondo la denuncia depositata a febbraio, Jackson utilizzava un intero sistema di espressioni in codice per mascherare gli abusi: «Can I have a meeting», «Yogi Tea» e «Neverland» servivano allo stesso scopo, mentre il vino veniva chiamato «Jesus Juice» e i superalcolici «Disney Juice».

Marie Nicole, 37 anni, racconta di aver subito il primo abuso a dodici anni, nella casa di famiglia nel New Jersey, dove Jackson aveva soggiornato per mesi dopo gli attentati dell’11 settembre 2001. Dominic, 39 anni, dice che aveva circa otto anni quando, durante un viaggio a Euro Disney, Jackson cominciò a farlo stare nudo a letto con lui. Eddie, 43 anni, è scoppiato a piangere durante l’intervista raccontando che gli abusi erano iniziati quando era ancora in età prepuberale. «Mi ha portato via la mia virilità», ha detto.

All’epoca, nessuno dei fratelli parlò con gli altri di quello che stava succedendo, né con i genitori. Secondo la loro ricostruzione, Jackson ripeteva a ciascuno di loro che il rapporto tra loro era speciale, unico, e che se qualcuno avesse scoperto cosa accadeva le loro vite sarebbero state distrutte insieme alla sua. «Eravamo plagiati, eravamo manipolati», ha detto Eddie al Times. «Ci ha insegnato a difenderlo.» I genitori, racconta la madre Connie in un’intervista rilasciata il mese scorso a GB News, non sapevano nulla: «Avrei dovuto capirlo, e non l’ho capito. Dio sa che non l’ho capito».

La svolta è arrivata nel 2019, con l’uscita del documentario Leaving Neverland, che raccoglieva le testimonianze di Wade Robson e James Safechuck, altri due uomini che accusavano Jackson di averli molestati da bambini. I Cascio raccontano che guardando il documentario si sono riconosciuti in quelle storie. Aldo è stato il primo a parlare con la famiglia. Pochi giorni dopo Dominic ha confermato a Eddie che anche lui aveva subito abusi. Poi è venuto fuori Eddie, e infine Marie Nicole. Il quinto fratello, Frank, ha dichiarato al Times di essere stato abusato anche lui, ma per ragioni legate a un procedimento arbitrale in corso con gli eredi non può essere parte della causa federale.

Dopo il documentario, i rappresentanti degli eredi contattarono la famiglia. Secondo la denuncia, si presentarono come intermediari interessati a garantire ai Cascio un risarcimento equo. L’accordo raggiunto nel 2020 prevedeva il pagamento di circa 690.000 dollari all’anno per cinque anni a ciascuno dei quattro fratelli, per un totale di circa 16 milioni di dollari. In cambio, le accuse non sarebbero state rese pubbliche. Ma quando i pagamenti si sono avvicinati alla scadenza, nel 2024, le trattative sono diventate tese. Secondo la denuncia, i rappresentanti degli eredi avrebbero proposto di aumentare il compenso «per garantire il silenzio» dei fratelli. Secondo gli eredi, invece, sarebbe stata la famiglia a chiedere altri 213 milioni di dollari minacciando di rendere tutto pubblico.

L’avvocato degli eredi, Martin Singer, ha definito la causa «un disperato tentativo di fare soldi» e ha descritto i Cascio come «l’emblema dell’inattendibilità», accusandoli di aver cambiato versione a seconda delle circostanze. Singer ha ricordato le numerose dichiarazioni pubbliche in cui la famiglia difendeva Jackson, compreso il libro di Frank Cascio del 2011, My Friend Michael, in cui l’autore negava ripetutamente qualsiasi comportamento inappropriato da parte del cantante.

I Cascio sostengono che le loro motivazioni vanno oltre il denaro. Eddie ha una figlia di sedici anni, nata pochi mesi dopo la morte di Jackson, che per anni è cresciuta convinta che il cantante fosse stato un grande amico di famiglia. Il suo secondo nome è Michael.


Fonte: rollingstone.it

Foto: Sam Emerson

24 aprile 2026

Foo Fighters, è il giorno di "Your Favorite Toy"

Dave Grohl, Nate Mendel, Pat Smear, Chris Shiflett, Rami Jaffee e Ilan Rubin sono tornati. Oggi è il giorno del nuovo album Your Favorite Toy, dieci brani ruvidi che ogni tanto si ammorbiscono con sfumature ballad. Chi credeva che il loro Garage Rock, nato a Seattle nel 1994 e che ci ha dato la prima sferrzata un anno dopo con l'album eponimo, fosse annacquato dagli anni e dalle mode deve ricredersi. La chitarra aggressiva del pezzo d'apertura Caught in the Echo ne è la conferma. L’uscita di Your Favorite Toy sarà accompagnata dal Take Cover World Tour che debutterà il 10 giugno dall’Unity Arena di Oslo, dopo due date da headliner nei festival statunitensi Welcome to Rockville e Bottlerock e la nuova data, già sold out, del 28 aprile alla Total Mortgage Arena di Bridgeport, in Connecticut. I Foo Fighters  saranno in Italia per un’unica data agli I-DAYS MILANO Coca-Cola, domenica 5 luglio 2026, all’Ippodromo SNAI LA MAURA. Ad aprire la data due band molto amate dal pubblico e dalla critica: gli Idles e i Fat Dog. Questa la tracklist dell'album che ho ascoltato in anteprima: Caught In The Echo, Of All People, Window, Your Favorite Toy, If You Only Knew, Spit Shine, Unconditional, Child Actor, Amen, Caveman e Asking For A Friend. Il nuovo album arriva a tre anni di distanza dal precedente But Here we Are ha visto la band attrarsare almeno due momenti delicati: uno è il "licenziamento" del batterista Josh Freese (aveva sostituito Taylor Hawkins trovato morto, a causa di un infarto, in un hotel di Bogotà) al cui posto è stato ingaggiato Ilan Rubin, e lo scontro con Donald Trump il quale usò, in campagna elettorale, la loro My Hero per accogliere sul palco Robert F. Kennedy Jr. durante un comizio senza richiederne l'autorizzazione. Che comunque i Foo Fighters non avrebbero concesso. I Foo Fighters avevano scelto, come singolo di assaggio di Your Favorite Toy la canzone Of All People che è stata determinante per fare comprendere ai fan la direzione del viaggio sonoro e testuale. Sentori mistici che hanno desiderato, fin dall'incipit, condividere a stretto contatto col loro pubblico: infatti il video di Of All People è stato eseguito dal vivo dalla band davanti a pochi privilegiati fan all’interno della St. James Church a dimostrazione di una vicinanza che non preclude l'accesso alla fase creativa. E' invece Caught in the Echo ad aprire il disco. La canzone custodisce tutta l’energia cruda e l’intensità live tipiche dei Foo Fighters, elementi costanti dell’intero progetto. C'è un martellante mantra iniziale che  ripete ossessivamente “Do I? Do I? Do I? Do I?” che sfocia nella conclusiva domanda, fonte di vera inquietudine, che “Who can save us now?”, ovvero chi può salvarci ora? Siamo stretti tra due poli creano una tensione crescente sottolineata dall'impatto sonoro potente e diretto e che ci porta ad alzare gli occhi verso l'empireo, a prescindere dal nostro approccio alla Fede, in cerca più che di una risposta di una mano tesa. In fase di pre-ascolto dell'album è stato naturale fare un paragone, proprio per l'impatto sonoro ed emotivo, con Bridge Burning, overture dell'album del 2011 Wasting Light. Come già accennato troviamo pure pezzi più ballad e dolci come Child Actor, in cui le chitarre elettriche abbassano il volume diventando una carezza. La loro indipendenza e la loro storia gli consentono di bypassare il minutaggio dei brani: oggi, soprattutto per le radio, si tende a restare sui due minuti e mezzo mentre i Foo Fighters in Your Favorite Toy soltanto due volte scendono sotto i tre minuti mentre nel finale Asking for a Friend arrivano ai quattro e mezzo. E' questo un album necessario, un album che nell'era della musica divorata velocemente sulle piattaforme ci rinconcilia con le radici vere (Garage) Rock.


Fonte: tg24.sky.it/articolo di Fabrizio Basso

21 aprile 2026

Red Hot Chili Peppers, nuovo album entro la fine del 2026?

Stiamo per assistere al ritorno in studio dei Red Hot Chili Peppers, con il tredicesimo album che prende forma segnando un nuovo, attesissimo capitolo per la band californiana. Dopo mesi in cui indiscrezioni e ipotesi si sono rincorse senza tregua, è arrivata una conferma autorevole che chiarisce lo stato dei lavori: il gruppo è nuovamente immerso nella creazione di materiale inedito. A fornire i dettagli è stato Flea, bassista della formazione, che nel corso di una recente intervista ha delineato con precisione il clima attuale in studio, sottolineando come l’intera band sia concentrata su attività di scrittura e sperimentazione sonora. Il percorso discografico dei Red Hot Chili Peppers si prepara dunque ad accogliere un nuovo tassello fondamentale. Secondo quanto emerso, il tredicesimo album in studio dei Red Hot Chili Peppers è ormai una realtà concreta e la sua pubblicazione è attesa entro la fine del 2026. Una prospettiva che alimenta ulteriormente l’attenzione dei fan, soprattutto considerando la portata del progetto e il periodo di distanza dall’ultimo lavoro ufficiale. Nel corso dell’intervista, Flea ha descritto il momento creativo della band con parole che restituiscono un’immagine di grande fermento. I membri del gruppo, ha spiegato, sono impegnati nel “suonare e mettere insieme canzoni e nuova musica”, un processo che appare ancora aperto e in continua trasformazione.

Lo stesso bassista ha poi evidenziato un elemento centrale del nuovo progetto: la volontà di esplorare territori sonori differenti rispetto al passato. Il disco, secondo la sua descrizione, sarà caratterizzato da un “sound più vivo”, capace di “prendere direzioni diverse rispetto al passato. “Più groove di Californication, più imprevedibile di Stadium Arcadium”. Un’impostazione che suggerisce un approccio meno lineare e più orientato alla sperimentazione, in linea con la storia della band ma proiettato verso nuove soluzioni espressive.


Fonte: tg24.sky.it

Foto: David LaChapelle

18 aprile 2026

"I Feel So Free", il nuovo brano di Madonna

Ci siamo: è arrivato il primo singolo tratto da Confessions II. Nel pomeriggio di ieri infatti Madonna aveva anticipato il brano, dal titolo I Feel So Free, su Pride Radio, offrendo un primo assaggio del progetto. Il pezzo è stato trasmesso in prima assoluta sulla stazione LGBTQ+ della rete iHeartRadio e continuerà ad andare in onda sulla stazione ogni ora per il resto del weekend, senza ulteriori dettagli ufficiali sulla distribuzione ancora confermati.

A sorpresa però un’oretta fa, dopo la storica esibizione al Coachella durante il set di Sabrina Carpenter, la regina del pop ha rilasciato il brano su YouTube.

Il brano è una deep house edonistica per le piste da ballo, in linea con il sound dance-centrico del Confessions on a Dance Floor originale. “It’s really hard for me to trust people / Can you blame me? / I never know why people like me / That’s why I like to go dancing / Safety in numbers” (“È davvero difficile per me fidarmi delle persone / Puoi biasimarmi? / Non so mai perché la gente mi vuole bene / Ecco perché mi piace andare a ballare / Sicurezza in numeri”)», canta Madonna, su un’interpolazione del classico house di Chicago del 1989 di Lil Louis, French Kiss.

«La gente pensa che la musica dance sia superficiale, ma si sbaglia di grosso», ha dichiarato Madonna in una nota sull’album. «La pista da ballo non è solo un luogo, è una soglia: uno spazio rituale in cui il movimento sostituisce il linguaggio».


Per il video clicca qui


Fonte: rollingstone.it

Foto: Mert Alaş & Marcus Piggott

15 aprile 2026

Lo show ufficiale dei Kiss (con gli avatar)

In un’intervista rilasciata a Pollstar, Gene Simmons e Paul Stanley hanno spiegato che il lancio dello show ufficiale degli avatar dei Kiss a Las Vegas è previsto per il 2028. Si era parlato in principio del 2027.

Dopo l’ultimo concerto al Madison Square Garden a dicembre del 2023, la band ha smesso di andare in tour, ma non di progettare cose, a partire appunto dallo spettacolo con gli avatar sul modello di quello fatto dagli ABBA. Per realizzarlo, il gruppo ha stretto un accordo molto ampio con Pophouse Entertainment. La società che ha curato lo show degli svedesi ha comprato il catalogo, le edizioni e i diritti di immagine dei Kiss.

Dal debutto a maggio 2022 fino a oggi, Voyage degli ABBA è stato visto da quattro milioni di spettatori alla ABBA Arena a Londra. Anche nel caso dei Kiss ci sarà un teatro costruito appositamente, a Las Vegas. Stanley assicura che «il pubblico sarà parte integrante dello show» e che si sentiranno i classici. Simmons aggiunge che «ci saranno nuove canzoni, scritte da noi, ne abbiamo pronte» e che «più che uno show sarà un’esperienza». Per farlo capire fa un esempio: «Se ipoteticamente vedi un drago che ti sputa del fuoco in faccia, le immagini ti possono dare la sensazione che lo stia facendo, ma non senti il calore. Immagina però che vengano stimolati tutti i sensi, non solo la vista».

Jessica Koravos, CEO di Pophouse, ha confermato che verranno realizzati anche un biopic, un documentario e altri progetti. «Non ci limitiamo a incassare royalties, stiamo costruendo un mondo attorno al lascito degli artisti e loro l’hanno capito». Nella partnership coi Kiss è coinvolto Björn Ulvaeus, membro degli ABBA e fondatore di Pophouse. «Il legame con Björn è significativo. Voyage ha dimostrato che quando tratti la storia di un artista in modo ambizioso dal punto di vista creativo, i fan rispondono positivamente».

I Kiss, dice Stanley, sono diventati «Superman con chitarra e ampli Marshall». Secondo Simmons, i fan devono capire che «non è la fine di una cosa, è la fenice che risorge dalle ceneri. Questa non è la fine, è l’inizio».


Fonte: rollingstone.it

Foto: universorockemetal.wordpress.com

12 aprile 2026

I Rolling Stones sono tornati

Un vinile 12’’, stampato in pochissime copie e distribuite in selezionati negozi di dischi.

È stato questo il ritorno dei Rolling Stones. Nei giorni scorsi la band aveva iniziato a disseminare indizi del proprio ritorno con alcuni cartelloni che erano apparsi in Inghilterra firmati The Cockroaches, gruppo alter ego già utilizzato in passato dagli Stones per alcuni concerti a sorpresa.

Dopo che la notizia era stata ripresa da alcuni tabloid inglesi, il disco è finalmente arrivato. Rough and Twisted, questo il nome del brano dai tratti decisamente blues, è uscito ieri ed è il primo singolo dell’album Foreign Tongues, in uscita nei prossimi mesi (si vocifera il 10 luglio).

In Italia è arrivato un solo disco, venduto da Psycho Records a Milano. Il fortunato a riuscire a metterci le mani sopra, però, ha avuto il buon cuore di far sentire il brano anche agli altri clienti presenti, come si è potuto vedere sui social del negozio.


Fonte: rollingstone.it

10 aprile 2026

Ditonellapiaga, è il giorno di "Miss Italia"

«Io non so se il mio disco potrà continuare a chiamarsi Miss Italia». Dichiarazione curiosa, dato che il disco in questione uscirà domani. Ma sono queste le parole di Ditonellapiaga che oggi, durante la conferenza di presentazione del nuovo lavoro, ha spiegato che «c’è stata un’udienza e il Tribunale di Roma si sta occupando della cosa». 

Tutto era partito durante la settimana di Sanremo, con gli organizzatori del contest di bellezza che trovavano l’utilizzo del titolo «gravemente pregiudizievole dei diritti esclusivi connessi alla denominazione, nonché dell’immagine e della reputazione del concorso e delle sue partecipanti». Ditonellapiaga aveva risposto che «il senso del disco è il rapporto con i canoni e la bellezza, speravo in un po’ di ironia». Patrizia Mirigliani, ad Adnkronos, ha dichiarato che i legali sarebbero andati avanti. E ora?

«Quello che succederà lo scopriremo tutti insieme, prima o poi. Ovviamente io ci tengo molto a questo titolo, è legato alla mia libertà artistica di raccontare una questione personale facendo riferimento a un’immagine universale ormai entrata nel nostro immaginario comune. Incrociamo le dita!».

In passato altri cantanti, da Patty Pravo (ai tempi di Pensiero stupendo, nel 1978) a Jack Savoretti (nel 2024), hanno intitolato i loro dischi Miss Italia.


Fonte: rollingstone.it

Foto: Giuseppe Vitariello

7 aprile 2026

Hanno sparato a Offset

Hanno sparato a Offset nei pressi del Seminole Hard Rock Hotel and Casino di Hollywood, Florida (non quella Hollywood ovviamente). La conferma arriva da parte di un rappresentante del rapper. Offset è stato «ferito da colpi d’arma da fuoco ed è attualmente in ospedale dove sta ricevendo cure mediche ed è stabile».

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Anche il Seminole Police Department parla di un «incidente» avvenuto nell’area del parcheggio del casinò dopo le 19 di lunedì, ora locale. La persona ferita in modo «non potenzialmente letale» è stata portata al Memorial Regional Hospital di Hollywood. La polizia ha fermato due persone.

Non ci sono per ora altri dettagli. Offset, che a cavallo tra gli anni ’10 e ’20 è stato sposato con Cardi B da cui ha avuto tre figli, ha fatto parte dei Migos. Tre anni fa hanno sparato a Houston, Texas a un altro membro del gruppo, Takeoff, morto il 1° novembre 2022 a soli 28 anni.

Offset è atteso in estate in Italia. Si esibirà all’Hellwatt Festival alla RCF Arena di Reggio Emilia il 4 luglio nella stessa giornata di Wiz Khalifa, Ty Dolla $ign, Ice Space e Baby Gang.


Fonte: rollingstone.it

Foto: Ahmed Klink

8 luglio 2026

Comunicato Stampa: C’MON TIGRE TOUR ESTIVO 2026

Comunicato

Stampa


Da Big Time


C’MON TIGRE

TOUR ESTIVO 2026

CALENDARIO CONCERTI:

11 luglio – L’Aquila – Orbeat Festival
18 luglio – Modena – Jazz Open
19 luglio – Gualtieri (RE) – Teatro Sociale
11 agosto – Lamezia Terme (CZ) – Color Fest
13 settembre – Firenze – Firenze Jazz Festival


I C’mon Tigre riprendono il tour estivo l’11 luglio da L’Aquila, Orbeat Festival, un viaggio che durerà fino a settembre e che si concluderà con la data al Firenze Jazz Festival.

I live dei C’mon Tigre seguono la pubblicazione, nel corso degli scorsi mesi, dei singoli “K//A\K//A”, “Driver Idle” (feat Perry Maysun), “Vanta” e “Ceiling Drip Gospel” (in collaborazione con Tyto), brani che faranno parte del prossimo progetto discografico, che sarà pubblicato nell’autunno del 2026.

Gli spettacoli portano in scena atmosfere intime e incentrate sull’ascolto profondo alternate a momenti più energici in stile clubbing. Durante i loro concerti si crea una diretta e continua relazione tra l’artista e il pubblico che entrano in sinergia, in un’unica dimensione.

Le barriere che superano i C’mon Tigre sono anche quelle di genere: il loro progetto musicale vede al centro la musica elettronica attorno alla quale gravitano influenze tribe, afrobeat e funk, in un unico flusso che sfugge a una netta categorizzazione.

Le loro performance vanno oltre i confini di un classico concerto, offrendo sempre un viaggio immersivo al di là della semplice esecuzione musicale.

Attivo dal 2014, C’mon Tigre è un duo che incarna l’anima creativa da cui prende forma l’omonimo collettivo, composto da musicisti che condividono la passione di spingersi oltre i confini del suono e del genere. La sua musica, caratterizzata da ritmi ipnotici, melodie avvolgenti e arrangiamenti dinamici, unisce la ricerca artistica a un’immediatezza capace di parlare a un pubblico trasversale, che negli anni è diventato sempre più ampio e appassionato.

Con quattro dischi pubblicati e l’apprezzamento costante della critica specializzata, i C’mon Tigre hanno confermato con “Habitat” – l’ultimo album pubblicato a novembre 2023 – la propria identità artistica unica: quella di un collettivo dal respiro internazionale, in cui musica e arti visive si influenzano costantemente.

Link al visual di “K//A\K//A”: https://www.youtube.com/watch?v=cxIkwWWjKjw

Link al videoclip  di “Driver Idle”: https://www.youtube.com/watch?v=yDpxN2EXsF8

Link al visual di  “Vanta”: https://www.youtube.com/watch?v=IZogOf3_KYs


Booking e Management per C’mon Tigre: Django Music

Ufficio Stampa e Promozione: BIG TIME
CLAUDIA FELICI 329/9433329
FABIO TIRIEMMI 329/9433332

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Fonte e foto: Press Kit

3 luglio 2026

Comunicato Stampa: “KILL IT WITH THE BEAT”, il nuovo singolo di JAIN

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Da ON - Out Now


L’artista francese multiplatino, autrice del successo planetario “MAKEBA” 

JAIN: FUORI OGGI IL NUOVO SINGOLO “KILL IT WITH THE BEAT”

ONLINE ANCHE IL VIDEO UFFICIALE


È uscito “KILL IT WITH THE BEAT”, il nuovo singolo di JAIN, la cantautrice francese multiplatino conosciuta per il suo successo globale “Makeba”, che vanta oltre 700 milioni di stream, 85 miliardi di visualizzazioni, più di 25 milioni di creazioni su TikTok e certificazioni in più di 19 paesi (PLATINO in Italia). Con “Kill It With The Beat”, Jain segna un forte ritorno alle sue radici, riconnettendosi con l’autenticità del suo album di debutto “Zanaka”.  Da ora è online anche il video del brano (GUARDA QUI)!

Il videoclip, diretto da Fatim N'Diaye, traduce l'intensità del brano in una narrazione con immagini di forte impatto, amplificando il messaggio e l'intensità emotiva. Al centro della scena, un’auto dotata di un imponente impianto audio irrompe in uno spazio deserto. Distesa sul cofano dell'auto, Jain si risveglia e innesca una frenesia collettiva. Attirati da un richiamo magnetico, i corpi si riversano verso il veicolo, trasformando lo spazio in una massa pulsante. Poi arriva il comando "Kill it with the beat": l'incantesimo si spezza e tutto collassa, pronto a ricominciare.Oltre ad essere presente nel videoclip, la Sound System Car, un’auto vintage carica di altoparlanti, accompagnerà Jain da un festival all’altro, diventando il palcoscenico di performance a sorpresa, momenti dedicati ai fan e contenuti speciali per tutta l’estate.L’energia della dimensione live rappresenta uno degli elementi centrali del processo creativo del nuovo singolo. Dopo l’ultimo tour, Jain si è ritirata per tre settimane in una casa sulle colline di West Hollywood insieme al suo storico collaboratore Maxime Nucci (in arte Yodelice) e ai musicisti della sua band Louxor (Igor Ramonatxo) e Benjamin Porraz. Tra sintetizzatori, computer e casse impilate fino al soffitto, l’artista ha dato forma a un universo sonoro guidato da quattro parole chiave, scritte sulle pareti come un vero manifesto creativo: “fierce”, “hypnotic”, “club-driven” e “rock-infused”.JAINCantautrice pop francese di fama internazionale, Jain è riconosciuta per il suo stile vibrante e multiculturale, influenzato e contaminato da tutti i luoghi in cui ha vissuto e dalle sue radici malgasce da parte della madre. Nata in Francia e cresciuta negli Emirati Arabi Uniti e in Congo, JAIN ha debuttato con Zanaka (2015), vendendo oltre 1 milione di copie e ottenendo una nomination ai Grammy per "Makeba". Il suo secondo album, Souldier (2018), contenente il singolo certificato diamante “Alright”, ha raggiunto la posizione #1 in Francia ed è stato certificato doppio platino. Nel 2023, mentre usciva il suo terzo album in studio, The Fool, nato dall'introspezione e dall'amore, con ogni traccia ispirata ai tarocchi, il suo brano "Makeba" ha avuto una rinascita virale, arrivando in cima alla classifica globale di Shazam per 7 settimane, superando ad ora i 722 milioni di stream, ottenendo certificazioni in tutto il mondo (Platino in italia) e raggiungendo la Top 10 dell’airplay radiofonico italiano (#9). Jain è stata classificata quell'anno tra gli artisti in più rapida crescita su Spotify, con "Makeba" presente nella Top Tracks 2023 di TikTok.


JAIN

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Milano, 3 luglio 2026


Ufficio stampa: 

Alessandra Bosi

(alessandra.bosi@on-outnow.it)

Promozione Epic Records/Sony Music

Beatrice Capitanio

(beatrice.capitanio@sonymusic.com)


Fonte e foto: Press Kit

30 giugno 2026

Comunicato Stampa: Torna il “BIG! - Premio Francesco Di Giacomo”

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È online il regolamento per partecipare alla seconda edizione del premio dedicato 
all’indimenticabile voce del Banco del Mutuo Soccorso.

Il 26 e il 27 novembre 2026 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma le finali.
Domande di partecipazione entro il 31 luglio.

Tutte le informazioni su: www.bigpremiofrancescodigiacomo.it


Dopo il grande successo di partecipazione della prima edizione, torna il “BIG! - Premio Francesco Di Giacomo”, nato per valorizzare, mantenere viva e sostenere l’opera e il ricordo della storica voce del Banco del Mutuo Soccorso e individuare band di talento, tra le più creative e originali del panorama musicale italiano, in sintonia con l’eredità artistica di chi ha scritto e interpretato alcune delle pagine più significative della storia del rock italiano.
Le finali si terranno il 26 e 27 novembre 2026 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma.

Il nuovo bando è aperto a band con o senza album all’attivo, anche con distribuzione nazionale commerciale, purché libere da vincoli di contratto. Per partecipare occorrerà presentare due brani, entrambi originali, composti da testo e musica, di cui uno in lingua italiana e l’altro in qualsiasi lingua (italiana, straniera, minoritaria o dialettale). Anche per questa edizione, ai gruppi che accederanno alla finale sarà richiesto di arrangiare e interpretare un brano di Francesco Di Giacomo, tratto dalla sua produzione solista o da quella con il Banco del Mutuo Soccorso, preservandone l’integrità del testo.

Le domande dovranno essere inviate entro e non oltre le ore 12 del 31 luglio 2026, caricando il materiale richiesto su una cartella Google Drive condivisa con l’indirizzo mail del Premio (bigfrancescodigiacomo@gmail.com).

Tra tutte le candidature regolarmente pervenute, la giuria – composta da giornalisti, artisti e operatori del settore designati dal comitato di garanzia promotore del Premio – selezionerà sei finalisti, che si esibiranno dal vivo il 26 e 27 novembre 2026 all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Al termine della serata del 27 novembre verranno assegnati i seguenti premi, offerti dall’etichetta discografica ZdB: ai vincitori la produzione di un EP del valore di 5.000 euro; al secondo classificato la produzione di un singolo con videoclip del valore di 2.500 euro; al terzo classificato la produzione di un singolo del valore di 1.000 euro.

Il BIG! Il BIG! è il premio dedicato all’arte e alla figura umana di Francesco Di Giacomo. Un gruppo di suoi amici, artisti, giornalisti, cuochi, operatori culturali ha raccolto il desiderio di Antonella Caspoli, la moglie di Francesco, di allestire un'occasione per raccontarlo. Un Premio dedicato alle band, perché la band è scambio fisico, è relazione umana, è sogni messi in comune, gioco, felicità, intimità, trasgressione, forse anche rivoluzione. Francesco Di Giacomo, la bellissima voce del rock del meraviglioso Banco del Mutuo Soccorso, ma anche attore, cantautore, affabulatore, immaginario oste, visionario poeta.

Tutte le informazioni e il regolamento completo sono disponibili sul sito: www.bigpremiofrancescodigiacomo.it

Ufficio stampa “BIG! - Premio Francesco Di Giacomo”: Fabiana Manuelli – stampa@fabianamanuelli.it
L’ideazione ed elaborazione grafica del logo sono di La Douce


Fonte: Press Kit

Foto: Roberto Scorta

30 giugno 2026

Comunicato Stampa: “ROMA S’IMPEGNA” per Emergency

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Da BIG TIME


05 LUGLIO 2026
“ROMA S’IMPEGNA”

Serata di musica e solidarietà a favore di EMERGENCY

ORCHESTRACCIA, KENTO E DJ FUZZTEN E MOLTI ALTRI

Arena Rino Gaetano - Parco delle Valli, Roma

Dal pomeriggio fino a tarda sera


Si svolgerà domenica 5 luglio 2026 presso l’Arena Rino Gaetano (Parco delle Valli) Roma S’Impegna, una serata in cui si incontreranno musica popolare e impegno civile, dal pomeriggio fino a tarda sera. L’associazione culturale Medart e il team del festival Viteculture Park sono gli organizzatori dell’evento in collaborazione con il festival “Arci Roma incontra il mondo”. Sul palco saliranno artisti e performer pronti a dare voce ai valori di pace, uguaglianza e solidarietà. Ad animare la serata ci saranno l'Orchestraccia, punto di riferimento della scena folk-rock romana, il rapper Kento con Dj Fuzzten, Marta La Noce, Cecilia Lavatore, 1989, JenaClub, Pilar Brunengo, Zanzu, Pam, Vudiemme e altri artisti in via di definizione. Roma S’Impegna nasce con l’intento di raccogliere fondi a favore delle attività mediche di EMERGENCY nella Striscia di Gaza. L’obiettivo è trasformare l'energia del pubblico in aiuti concreti e in speranza per le vittime palestinesi. Viteculture, inoltre, aderisce alla campagna "R1PUD1A" di EMERGENCY nata per ribadire l’importanza e chiedere il rispetto dell’Articolo 11 della Costituzione italiana, contro la progressiva normalizzazione della guerra nel dibattito pubblico e politico nel nostro Paese. La stessa campagna R1PUD1A con l’appello “Io obietto la guerra” promuove l’obiezione di coscienza, preventiva e di massa, al ripristino del servizio militare, per contrastare il possibile ritorno all’intervento militare come strumento della politica.

La protagonista dell’evento sarà la musica, alla quale si affiancheranno spazi dedicati alla riflessione. Il programma, infatti, prevede la testimonianza dal campo di un operatore umanitario di EMERGENCY e un talk con chi ha operato a bordo della Life Support, la nave dell’organizzazione. A guidare lo spirito dell'iniziativa sono le parole del fondatore di EMERGENCY, Gino Strada: "Curare i feriti non è né generoso né misericordioso, è semplicemente giusto."

L'ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria su DICE al seguente link: https://link.dice.fm/r010be84b092. All'entrata dell'evento ci sarà la possibilità di lasciare un'offerta libera. L'intero ricavato sarà devoluto a EMERGENCY.

Inoltre, durante la serata sarà attiva una raccolta fondi online e sarà possibile donare inquadrando direttamente i QR code presenti in loco, che rimanderanno al portale ufficiale dell'organizzazione per la raccolta fondi.

Il progetto, promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura è vincitore dell'Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l'anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

Con il sostegno di Roma Capitale, Roma Creativa 365 e Zètema.

Accessibilità all’arena

L’Arena Rino Gaetano è facilmente raggiungibile con i trasporti pubblici: dista solo 5 minuti a piedi dalla stazione della metropolitana "Conca d’Oro" (Linea B) ed è servita dalle linee bus 83, 88, 311, 336, 338 e 343. In alternativa, è possibile arrivare in circa 15 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria "Val d’Ala". La zona è inoltre servita dai principali operatori di car e bike sharing.

INFORMAZIONI PRATICHE:

Evento: Roma s’impegna - Musica e solidarietà per EMERGENCY

Data e Ora: 5 luglio 2026, dal pomeriggio a tarda sera

Location: Arena Rino Gaetano, Parco delle Valli, Roma

Ingresso: Gratuito previa prenotazione obbligatoria su DICE al seguente link

https://link.dice.fm/r010be84b092, con possibilità di lasciare un’offerta libera (l’offerta sarà devoluta al 100% a EMERGENCY)

Per richiedere maggiori informazioni, la produzione è contattabile all'indirizzo e-mail m.giunta@viteculture.com o al numero di telefono +39 3398624882

Ufficio stampa e promozione per Roma S’Impegna: BIG TIME pressoff@bigtimeweb.it
Claudia Felici / +39 329 9433329

Fabio Tiriemmi / +39 3299433332

Ufficio stampa e promozione EMERGENCY:
Sabina Galandrini / +39 349 973 3454 / sabina.galandrini@emergency.it
Giusi Nazzarro / +39 335 585 3097 / press@emergency.it  
Laura Genga / +39 380 706 7441 / ufficiostampa@emergency.it


Per chi non potrà partecipare all’evento ma vorrà comunque donare, è possibile fare la propria offerta al link: https://insieme.emergency.it/fundraisers/roma-si-impegna


Ufficio Stampa e Promozione:
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Fonte e foto: Press Kit

25 giugno 2026

Comunicato Stampa: The Zen Circus "Un'Estate Al Male"

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Entra nel vivo “IL MALE SUMMER TOUR”:

THE ZEN CIRCUS attraverseranno l’Italia per tutta l’estate, ospitidei più importanti festival e rassegne musicali. “Il tour nei club de Il Male è stato probabilmente il più bello della nostra storia. E non era così scontato, visto che la nostra storia è decisamente lunga” affermano The Zen Circus. “Questa estate mescoleremo ancora di più lecarte, fra una selezione di canzoni dell’ultimo disco, brani storici immancabili e chicche per i dieci anni de La TerzaGuerra Mondiale. Non vediamo l’ora!”

Nell’aprile del 2026, infatti,la band ha festeggiato i dieci anni dall’uscita dell’album “La Terza Guerra Mondiale” con un tour europeo di otto date speciali in dieci giorni, toccando città come Lugano, Monaco, Berlino, Parigi, Bruxelles, Londra e Barcellona.  IL MALE è l’ultimo album di inediti di The Zen Circus, pubblicato da Carosello Records a settembre 2025, il cui tour di presentazione nei club ha registrato il tutto esaurito, un risultato che testimonia l’entusiasmo del pubblico per un disco che nella settimana di uscita ha debuttato al 2° posto della classifica FIMI/GfK degli album fisici più venduti in Italia e al 4° posto della classifica generale. Undici tracce per uno dei loro lavori più crudi e diretti in cui il tema del dolore viene affrontato nelle sue molteplici forme. La band mette al centro il Male: lo interrogano, lo ascoltano, lo combattono. Perché ignorarlo non lo cancella, ma lo alimenta. Difendono l’imperfezione e l’incoerenza come parte dell’essere umani, riconoscendo nella fragilità e nella fallibilità un tratto comune. The Zen Circus mantengono intatta quell’eterogeneità che da sempre definisce il loro suono e la loro rotta artistica: un’energia dirompente, testi a presa rapida, un’alternanza di brani taglienti e ballate intense. Con Il Male, oggi, The Zen Circus confermano la loro identità artistica, trovando un ampio consenso da parte della critica.

Fin dagli esordi, grazie al loro talento, collaborano con artisti internazionali, tra cui alcuni membri di band iconiche come Violent Femmes, Pixies e Talking Heads. Negli anni gli Zen Circus hanno costruito un percorso in costante crescita che oggi vanta tredici album in studio, la partecipazione tra i Big a Sanremo nel 2019, un romanzo anti-biografico edito da Mondadori e migliaia di concerti davanti a un pubblico vasto e intergenerazionale, diventando nel tempo uno dei punti di riferimento più solidi e riconoscibili del rock italiano contemporaneo.


Prossime date del tour:

27 giugno–ETROUBLES (AO)–Musicastelle–(ORE 16:00)


28 giugno-BOLOGNA–BOnsai


07 luglio-COLLEGNO (TO)-Flowers Festival


11 luglio-SARROCH (CA)-Sa*Rock Festival


17 luglio–AREZZO–Men/Go Music Fest


21 luglio–TREVISO–Suoni di Marca Festival


22 luglio-GENOVA-Balena Festival


25 luglio–SOGLIANO (FC)–Notturni Nel Bosco


7 agosto–RISPESCIA (GR)–Festambiente


8 agosto–MONTE SAN GIACOMO (SA)–Tindamè Festival


9 agosto-RIPATRANSONE (AP)-Tilt Festival-Teatro delle Fonti


12 agosto-LAMEZIA TERME (CZ)-Color Fest


21 agosto–BRESCIA–Festival Radio Onda D’Urto


3 settembre–SESTO FIORENTINO (FI)–Liberi Tutti 2026


7 settembre–MILANO–Castello Sforzesco


Booking / Management LOCUSTA

Luca Del Muratore. luca@locusta.net

Leonardo Fontanelli: leonardo@locusta.net


Etichetta discografica: CAROSELLO RECORDS


Ufficio Stampa e Promozione: BIG TIME

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Fonte e foto: Press Kit

19 giugno 2026

Comunicato Stampa: Tiziano Ferro raddoppia Roma

Comunicato

Stampa Integrativo


Nota Ufficiale Live Nation

Raddoppio Roma – STADI26

Inizialmente il tour prevedeva una sola data nella Capitale (quella del 27 giugno). A causa della richiesta straordinaria di biglietti registrata nelle prime ore di prevendita – con oltre 200 mila biglietti polverizzati in tutta Italia e il primo show di Roma andato rapidamente esaurito (Sold Out) – l'organizzatore ha emesso una nota ufficiale per annunciare il raddoppio della data di Roma.

Ecco il testo della nota ufficiale focalizzata sulle date dello Stadio Olimpico:

TIZIANO FERRO: IL TOUR "STADI26" È GIÀ UN SUCCESSO CLAMOROSO. RADDOPPIA LA DATA DI ROMA! 

Dopo il sold out lampo della prima serata, si aggiunge a grande richiesta il secondo appuntamento allo Stadio Olimpico il 28 giugno 2026.

La risposta del pubblico al ritorno live di Tiziano Ferro ha superato ogni aspettativa. In pochissime ore dall'apertura delle prevendite per il tour STADI26, prodotte e organizzate da Live Nation, sono stati venduti oltre 200.000 biglietti.

Questo straordinario entusiasmo ha reso necessario un immediato raddoppio per la tappa nella Capitale. Alla data originaria di sabato 27 giugno 2026 (ormai prossima al tutto esaurito), si aggiunge ufficialmente una nuova data: domenica 28 giugno 2026 allo Stadio Olimpico di Roma.

I biglietti per la nuova data del 28 giugno sono disponibili per l'acquisto sui circuiti autorizzati TicketOne, Ticketmaster e Vivaticket.


Fonte: livenation.it

Foto: MONO

16 giugno 2026

Comunicato Stampa: il ritorno di Elgrandetoto

Comunicato

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Uno dei principali esponenti della scena rap MENA con oltre 2 miliardi di stream globali

TORNA ELGRANDETOTO CON IL SUO QUARTO ALBUM IN STUDIO

"SALGOAT VOL. 2"

un potente ritorno alle origini


È uscito “SALGOAT Vol. 2”, il quarto album in studio di ELGRANDETOTO, già disponibile in digitale. Voce di riferimento nella musica araba globale e artista numero 1 in Marocco e nella regione MENA su Spotify per cinque anni consecutivi, Toto presenta un progetto audace e un ritorno alle origini che ritrova l'energia e lo spirito che lo hanno lanciato sulla scena. La visione artistica di ElGrandeToto è globale: dal Lagos a Londra, da Barcellona a Bruxelles, ha collaborato con alcune delle voci più importanti dell’hip-hop internazionale, tra cui CKay, Unknown T, Morad, Rondodasosa, Oxlade, Roi Heenok, Hamza, Damso, Lacrim e Kaaris. Concepito come un ritorno alle origini, "SALGOAT Vol. 2" rievoca l'intensità dei suoi primi anni, riflettendo allo stesso l’ascesa globale degli ultimi anni. L'album si apre con "Rituel", la prima intro della sua carriera, caratterizzata da un tono riflessivo che ripercorre il suo percorso, le sfide e le ambizioni. Basato sull'autenticità, il progetto riconferma la posizione di spicco di ElGrandeToto nel rap marocchino. L'album funge sia da tributo che da ponte, mettendo in luce una nuova generazione di talenti marocchini, tra cui Gello 4031, Najm, Shaw e Draganov, insieme a voci chiave della scena rap francese come Jolagreen23, ZKR e Rouhnaa. Il risultato è un'opera interculturale che rafforza la portata globale di Toto, pur rimanendo profondamente radicata nelle sue origini. L'uscita segue l'enorme successo di SALGOAT, che ha totalizzato oltre 410 milioni di stream, e si inserisce in una carriera che ha superato i 2 miliardi di stream in tutto il mondo. ElGrandeToto ha detenuto il titolo di artista più ascoltato in streaming in Marocco e nella regione MENA su Spotify per cinque anni consecutivi, diventando il primo artista marocchino a superare il miliardo di stream totali. Il suo rap in dārija, l’unione di francese e inglese, e la sua vena artistica innovativa lo hanno reso un protagonista del rap in lingua araba. 

ElGrandeToto, pseudonimo di Taha Fahssi, originario di Casablanca, e cresciuto nel quartiere operaio di Benjdia, ha sviluppato fin da subito uno stile vocale unico, un mix di darija, francese e inglese, plasmato dalla cultura di strada marocchina, dall'hip hop americano e dalle influenze del rap francese. Dopo il successo ottenuto con "7elmet Ado" nel 2016 e "Pablo" nel 2017, ha costantemente ampliato i confini del rap marocchino, raggiungendo nuove vette con Caméléon nel 2021, album che ha debuttato nella Top 6 globale degli album più ascoltati su Spotify, un primato per un artista di lingua araba. Nello stesso anno ha pubblicato "Mghayer", un brano profondamente personale scritto dopo aver perso la madre, che ha superato i 158 milioni di visualizzazioni su YouTube. Il suo successo internazionale continua a crescere, con importanti traguardi come la certificazione di diamante in Francia per il suo contributo al remix di "Love Nwantiti" con CKay e il successo nelle classifiche globali con l'album “27”, che ha debuttato al terzo posto nella classifica globale degli album più ascoltati su Spotify. Le sue collaborazioni spaziano in un'ampia gamma di artisti internazionali, consolidando ulteriormente il suo appeal crossover. Sul palco, l'impatto di Toto è altrettanto ineguagliabile. Nel 2025, ha fatto la storia diventando il primo artista nato in Marocco a essere headliner del palco principale del Mawazine Festival, esibendosi davanti a un pubblico di circa 400.000 persone. Con oltre 4 milioni di ascoltatori mensili, un enorme seguito e riconoscimenti da Rolling Stone, Forbes, Complex e GQ, ElGrandeToto continua a guidare una nuova era in cui il rap arabo è globale. Ora punta a un concerto memorabile all'Accor Arena di Parigi il 27 marzo 2027, un evento storico per un artista marocchino. Con "SALGOAT Vol. 2", ElGrandeToto inizia un nuovo capitolo, che riflette sia le sue radici sia la sua evoluzione come forza globale. Mentre il rap arabo continua ad espandersi oltre i confini, lui rimane al centro della scena. 

ELGRANDETOTO su YOUTUBE | INSTAGRAM | FACEBOOK | TIKTOK

Ufficio stampa: ON – Out Now:

Alessandra Bosi

(alessandra.bosi@on-outnow.it)

Promotion Manager 

Epic Records/Sony Music:

Virginia Corsi

(virginia.corsi@sonymusic.com)


Fonte e foto: Press Kit

15 giugno 2026

Comunicato Stampa: il ritorno di Marguerite con "Bellevie"

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È la stella nascente del nuovo pop francese,

con la sua voce carismatica e i suoi testi semplici e diretti

si sta ritagliando uno spazio nel panorama internazionale.

MARGUERITE È TORNATA CON IL NUOVO SINGOLO, “BELLEVIE”, BRANO ESTRATTO DAL SUO ALBUM DI DEBUTTO, “GUÉRIR”, IN USCITA IL PROSSIMO 2 OTTOBRE

Si sta facendo sempre più largo nel panorama musicale europeo come nuova voce del pop francese e ora Marguerite ha presentato il nuovo singolo “Bellevie”, brano che prende il nome dal quartiere di Parigi in cui è cresciuta. Allegro e profondamente intimo allo stesso tempo, questo brano cattura il calore dei ricordi d'infanzia e i momenti semplici che l’hanno resa quella che è oggi.

Guidata da un ritmo coinvolgente e sostenuta dall'innata capacità compositiva di Marguerite, "Bellevie" è un nuovo tassello di quel mondo che va a comporre il suo album di debutto "Guérir", in uscita il 2 ottobre. Mentre il disco esplora temi come l'amore, l'immagine di sé e la guarigione personale, "Bellevie" si concentra sulla gratitudine. Attraverso ricordi vividi e dettagli quotidiani, Marguerite riflette sulle persone, i luoghi e le esperienze che l'hanno plasmata, trovando la luce anche nei momenti più fragili della vita.

“Guérir” segna un nuovo capitolo fondamentale per l'artista francese. Dopo l'EP di debutto “Grandir”, l'album amplia il suo approccio profondamente personale alla scrittura, esplorando le cicatrici emotive che ci portiamo dentro nella vita mentre cerchiamo un modo per andare avanti. In tutto il progetto, Marguerite bilancia vulnerabilità e speranza, trasformando esperienze intime in canzoni che diventano universali.

Sia nella scrittura che nella produzione, l’artista continua ad affermarsi sempre più come una voce unica nel panorama pop francese contemporaneo: diretta, ricca di sfumature e emotivamente precisa. Con "Guérir", Marguerite conferma la sua capacità di esprimere sentimenti complessi attraverso canzoni apparentemente semplici, costruendo un corpus di opere radicato nell'onestà, nella resilienza e nella connessione umana. Marguerite si è fatta conoscere al grande pubblico in Francia grazie a Star Academy, e da allora la sua carriera è stata caratterizzata da una chiara direzione artistica, radicata nelle sfumature e nell'onestà emotiva.

Il suo singolo di debutto "les filles, les meufs" ha avuto un'ampia risonanza, diventando un inno generazionale e ottenendo la certificazione di platino in Francia, facendola presto diventare una delle stelle nascenti del pop francese. Il suo EP di debutto le ha fruttato il riconoscimento dei colleghi, inclusa una nomination ai Les Victoires de la Musique 2026 (l'equivalente francese dei Grammy Awards).

Il suo recente singolo "La boss" ha segnato l'inizio della promozione del suo album di debutto, un brano più deciso e proiettato verso il futuro che ha riscosso un grande successo sulle piattaforme digitali e in radio. Più recentemente, ha eseguito "Crash test" per COLORSxSTUDIOS, una canzone che analizza a fondo il tema del cuore spezzato.


About Marguerite:

Marguerite è una cantautrice francese che si sta ritagliando uno spazio di rilievo nel panorama pop contemporaneo. La sua musica è caratterizzata da chiarezza emotiva, sobrietà e una particolare attenzione a una narrazione sottile ma incisiva.

Dopo il successo di "les filles, les meufs", continua a sviluppare il suo progetto di debutto attorno a temi come l'identità, l'amore e la definizione di sé, connettendosi con una nuova generazione attraverso una prospettiva moderna, fluida e senza compromessi.

Il suo pubblico in continua crescita si riflette anche nelle sue esibizioni dal vivo, con due prossimi concerti sold-out all'Olympia, il leggendario locale parigino, e un tour nei festival più important dell’estate.

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Milano, 8 giugno 2026


Fonte e foto: Ufficio stampa ON | Alessandra Bosi 

alessandra.bosi@on-outnow.it

Promotion Manager Sony Music | Virginia Corsi

14 giugno 2026

Comunicato Stampa: Negramaro a Rock in Roma 2026

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Dopo il trionfo nei palasport ed un anno di successi, i Negramaro aprono ufficialmente la loro estate italiana 2026 a Rock in Roma, sabato 20 giugno 2026 all’Ippodromo delle Capannelle. Una data simbolica, perché sancisce l’inizio di “Una storia ancora semplice – Tour 2026”, il viaggio nei festival outdoor che sarà l’ultima occasione per vedere la band dal vivo prima di una lunga pausa. I biglietti saranno disponibili dalle ore 18:00 di giovedì 30 ottobre su rockinroma.com, su ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati. Quella di Roma sarà una serata pensata come un grande abbraccio collettivo: una scaletta costruita per attraversare vent’anni di canzoni, dai primi successi fino ai brani più recenti, per condividere con il pubblico, che li segue dagli esordi, una storia che è diventata anche la storia di un’intera generazione. “Una storia ancora semplice” non è solo un tour, ma un viaggio nella memoria e nel presente, un racconto sonoro che attraversa due decenni di successi, da Mentre tutto scorre a Estate, da Meraviglioso a Solo 3 minuti, fino a Casa 69 e ai brani più recenti di Free Love. Un concerto che celebra la forza di una storia collettiva, fatta di palco, musica e vita condivisa, prima di prendersi il tempo necessario per immaginare nuovi inizi. Protagonisti di un percorso che ha segnato la musica italiana contemporanea, i Negramaro hanno costruito un legame indissolubile con il proprio pubblico, trasformando ogni live in un rito generazionale. Dall’esordio del 2003 fino a oggi, la loro è una storia di amicizia, sperimentazione e libertà creativa: una storia ancora semplice, ma straordinariamente viva. La storia di un’amicizia ventennale che nasce nei primissimi anni zero sui banchi dell’università e cresce, anche grazie all’intuito di Caterina Caselli che li ha scoperti e voluti con sé in Sugar fin dagli esordi, come una grande famiglia allargata. Il loro è un percorso ricco di record e certificazioni multiplatino con 8 album di studio, 1 album live, 1 greatest hits, 2 docu-film.


20 giugno 2026 

Ippodromo delle Capannelle  

Apertura porte: h 19:00 

Inizio concerto: h 21:45


Qui il link al Comunicato Stampa


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Foto: MONO

11 giugno 2026

Madonna, BTS, Alanis Morissette, Shakira: SHOW AI MONDIALI 2026

Oggi iniziano i Mondiali 2026 con un’edizione piuttosto rinnovata: saranno ben 104 partite in tabellone, visto che il numero delle squadre partecipanti è salito – per la prima volta nella storia – a 48. Nonostante questo, non ci sarà spazio per l’Italia che mancherà dal torneo per la terza edizione consecutiva. Quest’edizione dei Mondiali si terrà dall’11 giugno al 19 luglio in sedici città divise tra tre nazioni: Canada, Messico e Stati Uniti. Anche questa è una prima volta. Sebbene fosse già accaduto in altre competizioni, come gli Europei, è una novità che la Coppa del Mondo si giochi tra diverse nazioni.

Per quanto riguarda il lato intrattenimento, saranno dei Mondiali in pieno stile americano. La FIFA infatti ha deciso di organizzare tre differenti cerimonie d’apertura, una per nazione, oltre a un importante halftime show in stile Superbowl per la finale. La direzione creativa di quest’ultimo è stata affidata a Chris Martin dei Coldplay.

Ma mettiamo ordine. Si comincerà ufficialmente oggi con la prima delle tre cerimonie in programma allo storico Stadio Azteca di Città del Messico (il primo della storia a ospitare tre Mondiali), dove alle 19.30 italiane si esibiranno Shakira con Burna Boi in Dai Dai, una delle canzoni ufficiali della competizione, Alejandro Fernández, Belinda, Danny Ocean, J Balvin, Lila Downs, Los Ángeles Zules, Maná e Tyla. Il match inaugurale sarà Messico contro Sudafrica. 

Doppio festeggiamento invece per il 12 giugno. Alle 21.30 italiane sarà il momento della cerimonia canadese al BMO Field di Toronto con Alanis Morissette, Michael Bublé, Alessia Cara, Elyanna, Jessie Reyez, Nora Fatehi, Sanjoy, Vegedream e William Prince. Al SoFi Stadium di Los Angeles invece, a mezzanotte e mezza ora italiana, si esibiranno Katy Perry, Future, Anitta, Lisa e Rema (che hanno firmato un’altra delle canzoni ufficiali, Goals) e Tyla. Si vocifera di possibili ospiti non ancora annunciati.

L’halftime show della finale pensato da Chris Martin invece punta ancora più in alto con Madonna, BTS e Shakira. L’appuntamento qui è per domenica 19 luglio al New Jersey Stadium di New York. 


Fonte: rollingstone.it

Foto: Mert Alaş & Marcus Piggott

8 giugno 2026

Neffa e Fabri Fibra hanno fatto un album assieme

Neffa e Fabri Fibra hanno annunciato di aver registrato un album assieme. La notizia è stata data dai due durante una loro esibizione a Party Like a Deejay, la festa di Radio Deejay a Milano. «In questa vita siamo riusciti a fare un disco insieme» il commento divertito dal palco, prima di eseguire assieme Jay-Z, la prima traccia estratta da questo lavoro. I fan dell’hip hop conoscono bene la connessione tra Neffa e Fabri Fibra. Un rapporto che nasce da lontano e che si concretizza per la prima volta nel 2002 quando Neffa regala un album di beat per quello che diventerà Turbe giovanili, il primo disco solista di Fibra dopo la lunga militanza nel suo gruppo storico, gli Uomini di mare. Da una parte una fine – Neffa aveva infatti deciso di abbandonare il rap -, dall’altra l’inizio di una carriera che in poco tempo riportò il rap italiano nelle classifiche. Là dove c’era già stato 10 anni prima proprio con Neffa.

C’erano voluti poi più di 20 anni per sentire i due rimare davvero assieme. Era successo nel 2024, con Foglie morte, il tanto atteso ritorno di Neffa al rap. E poi ancora l’anno successivo con Hype nell’album Canerandagio dell’artista bolognese dove, come a chiudere il cerchio, aveva ripreso in mano il beat di Scattano le indagini, il brano di apertura di Turbe giovanili. La data di uscita del loro joint album, però, non è stata ancora annunciata.


Fonte: rollingstone.it

Foto: Cosimo Alemà

5 giugno 2026

"Stone" anticipa l'uscita dell'inedito album postumo di Prince

Il 28 agosto 2026 uscirà "Timeless", il nuovo album postumo di Prince annunciato da The Prince Estate in collaborazione con Legacy Recordings/Sony Music. Il progetto raccoglie dieci registrazioni rare e inedite provenienti dall'immenso archivio dell'artista e rappresenta il primo lavoro concepito per attraversare tutte le principali fasi della sua carriera. Dalle prime sessioni registrate a Minneapolis nel 1977 fino a una delle sue ultime esibizioni dal vivo del 2016, Timeless offre uno sguardo unico sull'evoluzione creativa di uno dei musicisti più influenti della storia. L'album sarà disponibile in digitale, CD e vinile nero, oltre a una speciale edizione limitata in vinile purple marble. Ad anticipare l'uscita è il singolo "Stone", disponibile da qualche ora. Registrato nella primavera del 1995 e scritto da Sandra St. Victor, Tom Hammer e Jules Van Even, il brano Stone segue la pubblicazione di With This Tear, resa disponibile lo scorso aprile in occasione del decimo anniversario della scomparsa di Prince. L'intera raccolta testimonia la straordinaria coerenza artistica del musicista, capace di reinventarsi continuamente senza mai perdere la propria identità, attraversando quasi quarant'anni di carriera con la stessa ambizione e curiosità creativa. L'annuncio di Timeless coincide inoltre con il Prince Celebration 2026, in programma dal 3 al 7 giugno tra Paisley Park e Minneapolis. I fan potranno partecipare a sessioni d'ascolto esclusive, incontri con collaboratori storici dell'artista e approfondimenti dedicati alle nuove scoperte d'archivio. Nel decimo anniversario dell'evento, il sindaco di Minneapolis Jacob Frey ha proclamato la settimana dall'1 al 7 giugno "Prince Celebration Week", mentre il 6 giugno la città si illuminerà di viola in omaggio all'artista che ha contribuito a portare Minneapolis al centro della scena musicale mondiale. A quasi dieci anni dalla sua scomparsa, l'eredità di Prince continua a ispirare generazioni di musicisti e fan, confermando il carattere senza tempo della sua opera. 


Fonte: tg24.sky.it

Foto: Getty Images

2 giugno 2026

Una nuova canzone di Taylor Swift in ‘Toy Story 5’

Come (quasi) sempre, ci avevano visto lungo i suoi fan. Taylor Swift farà parte della colonna sonora di Toy Story 5.

Nei giorni scorsi, dopo l’apparizione e la scomparsa di un countdown sul suo della musicista, i fan avevano iniziato a pensare che Swift fosse coinvolta in Toy Story 5. La notizia era stata presto smentita dai due registi e dalla produttrice, pronti a fare un ottimo lavoro nel nascondere le tracce di questa collaborazione.

Ora però a darne notizia ufficiale è la stessa cantautrice. «Ho sempre sognato di scrivere una canzone per quei personaggi che adoro da quando ho 5 anni e guardavo il primo film della saga», ha scritto Taylor sui suoi social. «Mi sono subito innamorata di Toy Story 5 quando ho avuto la fortuna di vedere in anteprima alcune scene. Ho scritto la canzone appena tornata a casa dalla proiezione».

La canzone, I Knew It, I Knew You, è stata scritta da Taylor Swift con Jack Antonoff e sarà un ritorno alle sue radici country. Il brano, come presentato sul sito della musicista, uscirà in vari CD singoli con differenti versioni della canzone (originale, solo piano, e in acustico).

I Knew It, I Knew You uscirà questo venerdì, 5 giugno.


Fonte: rollingstone.it

Foto: Erika Goldring/TAS24/Getty Images

31 maggio 2026

M.I.A. ha fatto causa a Kid Cudi

Non si ferma lo scontro tra M.I.A. e Kid Cudi. Dopo esser stata allontanata dal tour del rapper, dove si stava esibendo come show di apertura, per «commenti offensivi», M.I.A. torna all’attacco facendo causa al collega per oltre 2,8 milioni di dollari.

Secondo documenti ottenuti da Rolling Stone US, Mathangi Arulpragasam (questo il vero nome dell’artista d’origine tamil) ha presentato un atto di citazione al Distretto della California in cui afferma che Kid Cudi era a conoscenza del suo credo politico e della sua reputazione ben prima dell’inizio del Rebel Rangers Tour.

«M.I.A. è stata licenziata per generare pubblicità per il tour, che ha avuto difficoltà con la vendita dei biglietti», sostiene la denuncia. «Il contratto le consentiva di dire tutto ciò che voleva sul palco. M.I.A. ritiene ora Kid Cudi responsabile della violazione in malafede dei suoi diritti contrattuali, delle sue opportunità commerciali e della sua reputazione».

La causa sostiene che l’esclusione dal tour di M.I.A. costituisca una «ingerenza intenzionale nei rapporti contrattuali». «Il comportamento di Kid Cudi ha indotto Live Nation a violare l’accordo», si legge nella denuncia. «Ha ordinato a Live Nation di escludere M.I.A. dal tour. Ha fatto sì che Live Nation non pagasse ai ricorrenti la garanzia di 2.805.000 dollari. Ha fatto sì che Live Nation violasse la clausola dell’accordo che garantiva alla società il pieno controllo creativo delle esibizioni di M.I.A.». Si sostiene inoltre che M.I.A. «abbia perso le vendite riguardanti merchandising e pacchetti VIP per il resto del tour». «I tentativi di Kid Cudi di mettere a tacere la libertà di espressione artistica e di parola nel suo tour non possono passare inosservati. La censura è qualcosa contro cui M.I.A. ha lottato per tutta la sua carriera», ha dichiarato domenica un rappresentante di M.I.A. a Rolling Stone. «Per decenni, M.I.A. ha usato la sua musica per parlare di diritti umani e altre complesse questioni globali in qualità di rifugiata diventata una star mondiale».

«È risaputo sia a Kid Cudi, che al mondo intero, che M.I.A. non si è mai tirata indietro nel comunicare le sue opinioni attraverso la musica e il dialogo con i fan», prosegue la dichiarazione. «Lo shock che Kid Cudi sostiene di aver provato per i suoi commenti, che ora definisce “offensivi”, unito alla risoluzione improvvisa e ingiustificata del contratto, sono un tentativo disperato di vendere biglietti per il suo tour, che stava registrando un drastico calo delle vendite. Di conseguenza, le sue false accuse hanno alimentato un attacco indiscriminato, basato su un deliberato travisamento delle sue parole».

Kid Cudi nelle scorse settimane aveva così spiegato l’allontanamento della collega: «M.I.A. non fa più parte di questo tour. Prima dell’inizio della tournée avevo chiesto al mio management di inviare una comunicazione al suo team per precisare che non volevo alcunché di offensivo ai miei concerti, perché so come vanno le cose. Mi era stato assicurato che il messaggio era stato recepito. Dopo l’ultimo paio di concerti sono stato bombardato da messaggi di fan sconvolti dalle sue invettive. È molto deludente e non voglio nel mio tour gente che fa commenti offensivi che turbano la fanbase. Grazie per la comprensione».


Fonte: rollingstone.it

Foto: Daniel Sannwald

28 maggio 2026

‘The Doors’ di Oliver Stone torna al cinema

"The Doors" di nuovo al cinema. Il 13, 14 e 15 luglio il film di Oliver Stone tornerà nelle sale italiane nella versione The Final Cut restaurata in 4K con audio Dolby Atmos.

Il negativo originale del biopic con Val Kilmer (Jim Morrison), Meg Ryan (Pamela Courson) Kyle MacLachlan (Ray Manzarek), informa un comunicato stampa, è stato digitalizzato in 4K a 16 bit. Il restauro è stato curato da L’Immagine Ritrovata in Italia e la correzione del colore è stata supervisionata dal regista che ha accorciato una scena finale.

«Volevo che il film fosse il più coinvolgente possibile, per ricreare l’autentica esperienza dei Doors degli anni ’60», dice Stone.

Uscito nel 1991, il film ha contribuito al rilancio del mito di Jim Morrison, ma è stato anche criticato per l’eccessiva spettacolarizzazione e per la fin troppo libera rielaborazione dei fatti denunciata dagli stessi membri dei Doors. 


Fonte: rollingstone.it

Foto: locandina

25 maggio 2026

Neil Young è tornato a suonare dal vivo

A inizio anno Neil Young aveva cancellato tutti i suoi impegni live (comprese due date in Italia) con un messaggio sul proprio sito: «Ho deciso di prendermi una pausa e non suonare in Europa. Grazie a chiunque abbia comprato i biglietti, mi spiace deludervi, ma questa volta non ce la faccio». 

Ora, a qualche mese da quell’annuncio, Neil Young è riapparso su di un palco. L’occasione è stata la celebrazione dei 90 anni dell’attivista ambientale canadese David Suzuki, che si è tenuto al Queen Elizabeth Teather di Vancouver. Il musicista ha eseguito due brani, After the Gold Rush e Heart of Gold, marcando così la sua prima apparizione live dall’ottobre del 2025.


Fonte: rollingstone.it

Foto: Mark Seliger

22 maggio 2026

Ozzy diventa un ologramma interattivo

Ozzy Osbourne tornerà… in versione digitale. Gli eredi del rocker hanno annunciato di avere stretto una partnership con le società Hyperreal e Proto Hologram. Scopo: creare un ologramma di Ozzy animato dall’intelligenza artificiale che sarà in grado di dialogare con i fan tramite le postazioni che si trovano negli Stati Uniti e nel Regno Unito e che contengono ologrammi a grandezza naturale. Il progetto, ha detto il figlio del rocker Jack, contiene «il dna digitale di Ozzy, con la sua voce, la sua immagine, i suoi movimenti» e «fa quasi paura da quanto è preciso». Si potrà chiedere qualsiasi cosa all’Ozzy digitale e lui, assicura la moglie Sharon, «risponderà con la sua voce dando le risposte che Ozzy avrebbe dato. Lo porteremo in giro per il mondo e la gente potrà parlarci».

Per crearlo, ha spiegato Remington Scott, amministratore delegato di Hyperreal che l’anno scorso ha presentato un avatar digitale di Stan Lee, è stata usata una tecnologia proprietaria chiamata Digital DNA che permette all’avatar di funzionare in tempo reale dopo aver raccolto i dati necessari alla creazione degli avatar. «Può esibirsi dal vivo, rispondere al pubblico, esistere in ambienti interattivi». Non si tratta di contenuti caricati in anticipo: grazie all’AI «è una performance viva, costruita partendo da materiali autentici selezionati, autorizzati e controllati dalle persone che sono state vicine a Ozzy».

Sharon e Jack Osbourne hanno parlato del progetto al Licensing Expo 2026 di Las Vegas durante un panel intitolato “The Enduring Legacy of a Rock Icon and His Family: Ozzy Osbourne and the Osbournes”. «Elvis è morto 50 anni fa e tutti lo conoscono ancora», ha detto la vedova, «è quel che voglio accada anche per Ozzy». Mentre giunge la notizia dell’avatar di Ozzy i Kiss stanno preparando uno show virtuale come quello degli ABBA a Londra. La presenza digitale è l’ultima frontiera del rock storico quando i suoi protagonisti muoiono o le band di sciolgono? Secondo Scott, «quel che Hyperreal e Proto stanno costruendo va oltre le registrazioni, i video e le fotografie che raccontano un momento: stiamo costruendo una presenza. Le persone non amano Ozzy solo per la sua musica, ma anche per essersi concesso ai fan a tal punto che loro sentivano di conoscerlo. È una cosa rara che vale la pena preservare. Vogliamo che un ragazzino che scoprirà Ozzy fra dieci anni possa provare la stessa connessione: non un pezzo da museo, ma Ozzy che continua a essere Ozzy».


Fonte: rollingstone.it

Foto: Ross Halfin

19 maggio 2026

Primary Wave ha acquisito il catalogo di Hipgnosis

Primary Wave, la principale casa editrice indipendente al mondo specializzata in musica che nei giorni scorsi ha stretto un accordo con Pete Townshend acquisendone tra le altre cose i diritti di nome e immagine, ha annunciato di aver acquistato la parte di proprietà di Aubrey “Po” Powell del catalogo delle leggendarie copertine pensate e realizzate dallo studio inglese Hipgnosis per artisti come Bad Company, Styx, Black Sabbath, Queen, Def Leppard, Foreigner, Yes, AC/DC, Genesis e altri. Hipgnosis, studio co-fondato da Aubey Powell e Storm Thorgerson (morto nel 2013), ha rivoluzionato l’idea di artwork, realizzando opere indimenticabili, tra cui The Dark Side of the Moon, Atom Heart Mother, Wish You Were Here dei Pink Floyd, Houses of the Holy dei Led Zeppelin, Technical Ecstasy dei Black Sabbath, ma anche Dirty Deeds Done Dirty Cheap degli AC/DC e il debutto di Peter Gabriel.

L’acquisizione però non riguarderà le copertine degli album di Pink Floyd e Led Zeppelin ma, nel loro caso, solo oggetti di scena come i modellini di biplani utilizzati per il video di Point Me at the Sky dei Pink Floyd e le sculture originali della copertina di Presence dei Led Zeppelin, il famoso oggetto misterioso a forma di obelisco. «Siamo entusiasti di collaborare con Po alla realizzazione di uno dei cataloghi visivi più influenti della storia della musica», ha detto Lexi Todd di Primary Wave. «Queste illustrazioni non hanno solo accompagnato i dischi, ma hanno plasmato il modo in cui generazioni di ascoltatori hanno vissuto la musica. Primary Wave intende rendere omaggio a quel profondo legame tra suono e immagine, assicurandosi che queste opere iconiche continuino a ispirare gli appassionati di musica di tutto il mondo». Le parole di Powell: «Quando Primary Wave ha mostrato interesse per l’eredità iconografica di Hipgnosis è stata musica per le mie orecchie. Per troppo tempo mi era stato chiesto di vendere pezzi sparsi della mia collezione che non mi interessavano, e desideravo ardentemente trovare un’azienda che comprendesse l’importanza dell’opera nel suo insieme e il suo riconoscimento come forma d’arte seria. Mi trovavo in un vicolo cieco, senza il sostegno, le connessioni e il lavoro di squadra necessari per andare avanti non potevo espandermi ulteriormente. Primary Wave mi ha offerto quel sostegno e quella collaborazione: siamo in sintonia e non vedo l’ora di vedere Hipgnosis crescere sulla scena globale. Ci aspettano tempi entusiasmanti».

Le cifre dell’acquisizione non sono state rivelate.


Fonte: rollingstone.it

16 maggio 2026

Eurovision Song Contest 2026, la scaletta della finale di stasera

Con l’eliminazione di Azerbaijan, Lussemburgo, Armenia, Svizzera e Lettonia avvenuta alla fine della seconda semifinale di giovedì sera, si è composto il cast della finale della 70esima edizione di Eurovision Song Contest 2026 che si terrà stasera, sabato 16 maggio, a Vienna.

Gli organizzatori hanno diffuso la scaletta della finale con l’ordine di uscita dei 25 cantanti, ovvero i 20 usciti dalle semifinali di martedì e giovedì, i Big 4 e l’Austria, Paese che ospita questa edizione. Inizia la Danimarca, finiscono i padroni di casa. Sal Da Vinci si esibirà verso la fine, per quartultimo.

Questa la scaletta ufficiale:


1. Danimarca, Søren Torpegaard Lund, Før Vi Går Hjem
2. Germania, Sarah Engels, Fire
3. Israele, Noam Bettan, Michelle
4. Belgio, Essyla, Dancing on the Ice
5. Albania, Alis, Nân
6. Grecia, Akylas, Ferto
7. Ucraina, Leléka, Ridnym
8. Australia, Delta Goodrem, Eclipse
9. Serbia, Lavina, Kraj Mene
10. Malta, Aidan, Bella
11. Repubblica Ceca, Daniel Zizka, Crossroads
12. Bulgaria, Dara, Bangaranga
13. Croazia, Lelek, Andromeda
14. Regno Unito, Look Mum No Computer, Eins, Zwei, Dre
15. Francia, Monroe, Regarde!
16. Moldavia, Satoshi, Viva, Moldova!
17. Finlandia, Linda Lampenius x Pete Parkkonen, Liekinheitin
18. Polonia, Alicja, Bray
19. Lituania, Lion Ceccah, Sólo quiero más
20. Svezia, Felicia, My System
21. Cipro, Antigoni, Jalla
22. Italia, Sal Da Vinci, Per sempre sì
23. Norvegia, Jonas Lovv, Ya Ya Ya
24. Romania, Alexandra Căpitănescu, Choke Me
25. Austria, Cosmó, Tanzschein


La classifica finale unirà i punti dati dalle giurie nazionali (12 alla canzone migliore e poi a scendere 10, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1 e 0 a tutte le altre) a quelli del televoto. Si vota anche dall’Italia, ma non si può ovviamente esprimere la preferenza per Sal Da Vinci, via sms, telefono o sul sito esc.vote. Per ogni utenza è possibile esprimere al massimo cinque voti per vari cantanti o per lo stesso.


Fonte: rollingstone.it

13 maggio 2026

Bonnie Tyler, condizioni «gravi, ma stabili»

Bonnie Tyler resta in condizioni «gravi, ma stabili». Lo dicono i dottori dell’ospedale di Faro, in Portogallo, dove è ricoverata dopo l’intervento d’urgenza all’intestino a cui è stata sottoposta la scorsa settimana. L’aggiornamento sulle condizioni di salute della cantante è stato pubblicato oggi sul suo sito ufficiale. Nonostante la gravità della situazione, i medici «sono fiduciosi che possa riprendersi completamente».

Allo stesso tempo la famiglia lamenta «le numerose voci sensazionalistiche e false che circolano nei media» e in particolare quelle messe in giro da una persona di nome Liberto Mealha, che in alcune interviste si è presentato come un amico stretto della cantante. La famiglia spiega che «non la rappresenta in alcun modo e non è in contatto con loro circa le condizioni di Bonnie».

«Quando ci saranno ulteriori notizie sulle sue condizioni pubblicheremo un altro comunicato, ma chiediamo ai media di smettere di speculare o diffondere voci assurde, che hanno il solo risultato di turbare la famiglia, gli amici e i tantissimi fan. Chiediamo ancora una volta privacy e rispetto in questo momento difficile». Tyler è stata ricoverata e operata d’urgenza mercoledì scorso, il 6 maggio. Le prime notizie circa le sue condizioni e la riuscita dell’intervento erano state rassicuranti. Due giorni dopo, però, i famigliari hanno diffuso un aggiornamento spiegando che Tyler era stata posta in stato di coma farmacologico per favorire la guarigione. Nell’aggiornamento di oggi non si specifica se la cantante si trovi ancora in coma.

La cantante festeggia quest’anno i 50 anni di carriera discografica (il singolo di debutto My! My! Honeycomb è uscito nel 1976). L’esibizione prevista il 22 maggio all’interno di un festival a Malta è stata cancellata, le altre date del tour risultano al momento confermate. La prima è prevista il 30 maggio a Wiesmoor, in Germania.


Fonte: rollingstone.it

Foto: Sven Hoppe/DPA/Getty Images

10 maggio 2026

I Greta Van Fleet non si sono sciolti: «We’re back, baby!»

Per qualche giorno i fan avevano pensato che fosse finita. Poi i Greta Van Fleet hanno pubblicato un nuovo video accompagnato da una frase chiarissima: «We’re back, baby!». La band del Michigan ha così condiviso sui social alcune immagini dallo studio di registrazione mentre interpreta un nuovo brano inedito, smentendo di fatto le voci di uno scioglimento nate nei giorni scorsi dopo un post criptico pubblicato online.

Il gruppo non pubblicava nuova musica da tempo e non suona dal vivo dal settembre 2024, quando aveva chiuso il proprio tour con un concerto al Soundside Music Festival di Bridgeport, nel Connecticut. L’ultima uscita ufficiale risaliva invece al singolo promozionale Farewell For Now. Nel frattempo, i membri della band si erano dedicati ad altri progetti: il chitarrista Jake Kiszka ha lavorato soprattutto con il side project Mirador, mentre Sam Kiszka e Danny Wagner hanno collaborato al nuovo album del cantautore americano Langhorne Slim.

Sotto il nuovo post dei Greta Van Fleet sono spuntati migliaia di commenti di sollievo: «Grazie a Dio. Ma perché avete dovuto farci spaventare così?», scrive un fan. Un altro aggiunge: «Non giocate così con le nostre emozioni». Per ora la band non ha annunciato ufficialmente né un nuovo album né un tour, ma potrebbe accadere a breve.


Fonte: rollingstone.it

Foto: Alysse Gafkjen

7 maggio 2026

Umbria Jazz 2026, il programma: apre Sting. C'è anche Zucchero

La città di Perugia torna a essere il cuore pulsante del jazz internazionale con la 53ª edizione di Umbria Jazz, appuntamento che da oltre mezzo secolo valorizza la vita culturale del territorio. Dal 3 al 12 luglio 2026, per undici giorni, il centro storico del capoluogo umbro si trasforma in un grande villaggio globale della musica: artisti provenienti da tutto il mondo, concerti dalle prime ore del giorno fino a notte inoltrata e migliaia di spettatori che ogni anno tornano per vivere l’atmosfera unica del festival. Il cartellone è ampio e variegato, con 275 eventi complessivi - oltre la metà gratuiti - più di 80 band, oltre 500 musicisti e 15 palcoscenici. A questi si aggiungono le Clinics del Berklee College of Music di Boston, con oltre 200 partecipanti e 13 docenti. All’Arena Santa Giuliana si susseguono le grandi serate: il 3 luglio apre Sting; il 4 luglio Perigeo e Beat; il 5 luglio Jon Batiste; il 6 luglio Charles Lloyd; il 7 luglio Laurie Anderson con i Sexmob e Kingfish; l’8 luglio Snarky Puppy con Metropole Orkest; il 9 luglio la super band guidata da Stefano Bollani; il 10 luglio Gilberto Gil; l’11 luglio Zucchero; il 12 luglio chiude Elvis Costello. In parallelo, il festival celebra il centenario di Miles Davis e John Coltrane con concerti e progetti dedicati distribuiti durante tutta la manifestazione. Al Teatro Morlacchi, dal 4 al 12 luglio, spazio ai protagonisti del jazz contemporaneo - tra cui Cécile McLorin Salvant (5 luglio), Steve Coleman (6 luglio), Jason Moran (8 luglio), Bill Frisell (9 luglio), Fred Hersch (11 luglio) e Kenny Barron (12 luglio) - mentre la Sala Podiani ospita ogni giorno, dal 4 al 12 luglio, concerti solisti in un contesto più intimo. Nelle piazze del centro, dal 3 al 12 luglio, si svolge il programma gratuito tra blues, soul e swing, affiancato da iniziative per giovani musicisti e attività formative diffuse in tutta la città.


Fonte: tg24.sky.it

Foto: Locandina

4 maggio 2026

I Rolling Stones annunciano il nuovo album "Foreign Tongues"

Si intitola Foreign Tongues il ritorno discografico dei Rolling Stones. La leggendaria rock band ha ufficializzato l’uscita del nuovo album, fissata per il 10 luglio. La copertina è stata pubblicata nelle ultime ore: una sorta di ritratto in stile cubista in cui il volto principale si compone dei tratti somatici di Mick Jagger, Ronnie Wood e Keith Richards. L’annuncio del nuovo album è stato accompagnato anche dalla condivisione sui social di un frammento di canzone, il cui titolo non è ancora stato rivelato. Ma il ritorno della band era nell’aria: negli ultimi giorni, infatti, sui muri di Londra era apparsa una campagna enigmatica con manifesti firmati The Cockroaches, storico pseudonimo dei Rolling Stones, accompagnati da un codice QR che rimandava a un teaser ambientato in una stanza in stile anni ’70. Parallelamente, sempre a Londra, erano stati organizzati dei casting per il videoclip del primo singolo dell’album, con riprese già effettuate a fine marzo. Fondata a Londra nel 1962, i Rolling Stones restano una delle band più influenti della storia del rock. (I Can’t Get No) SatisfactionPaint it BlackSympathy for the devil, sono solo alcuni dei loro brani che hanno fatto la storia. Dopo la scomparsa del batterista Charlie Watts nel 2021, il ruolo è stato assunto da Steve Jordan che in passato ha suonato - tra gli altri - con i Blues Brothers.

La band, dal 1989, è inserita nella Rock and Roll Hall of Fame di Cleveland, in Ohio. 


Fonte: tg24.sky.it

1 maggio 2026

‘Bring Your Love’, il nuovo singolo di Madonna e Sabrina Carpenter

È finalmente uscito, per vie ufficiali, il nuovo joint single di Madonna con Sabrina Carpenter, Bring Your Love, dopo che le due popstar lo avevano presentato durante il set di Carpenter da headliner al Coachella, durante il quale Madonna era apparsa a sorpresa sul palco. Il brano, un numero dance ritmato prodotto da Madonna e Stuart Price, farà parte del prossimo album di Madonna, Confessions II, in uscita il 3 luglio per Warner Records. Il disco sarà il “secondo capitolo” del leggendario album del 2005 Confessions on a Dance Floor. La cantante aveva già anticipato il progetto con il singolo I Feel So Free.

All’uscita del brano, qualche ora fa, Sabrina Carpenter ha scritto su Instagram, in un post di celebrazione: «Grazie Madonna per avermi invitato a essere una parte di Confessions II. Spero che vi piaccia, che vi stacchiate dai vostri telefoni e che uscite a ballare!». Un invito insolitamente in linea con lo spirito di festa della giornata, Primo Maggio.

Uno dei momenti chiave del Coachella 2026, come detto, è stato proprio il ritorno di Madonna. Era apparsa nel 2006 ai tempi di Confessions on the Dance Floor, è tornata 20 anni dopo come ospite del set di Sabrina Carpenter sul Main Stage. Per l’occasione, ha indossato gli stessi stivali, lo stesso corsetto, la stessa giacca dell’epoca, e del resto sta per pubblicare il sequel di quell’album, Confessions II. Tutto perfetto fino all’amara sorpresa: quegli abiti di scena vintage (e non solo) sono spariti.

«Ancora volo dopo il Coachella», scrive Madonna nelle storie di Instagram, subito dopo la performance. «Grazie a Sabrina e a tutti quello che l’hanno reso possibile. È stato emozionante portare Confessions II là dove ha avuto inizio. La chiusura del cerchio ha avuto tutt’altro sapore quando ho scoperto che i pezzi vintage che indossavo erano spariti – il mio costume preso dal mio archivio personale – giacca, corsetto, abito e tutti gli altri capi».

«Non sono solo vestiti, sono parte della mia storia», scrive Madonna aggiungendo che «sono scomparsi anche altri oggetti d’archivio della stessa epoca. Spero e prego che qualche anima gentile trovi questi articoli e contatti il mio team».

La mail per le segnalazioni è infomaverick2026@gmail.com e la cantante promette: «Offro una ricompensa».


Fonte: rollingstone.it

Foto: Kevin Mazur/Getty Images

28 aprile 2026

‘Michael’, debutto record per un biopic musicale

Il biopic Michael, dedicato a Michael Jackson e interpretato dal nipote Jaafar Jackson, parte fortissimo al box office: 217 milioni di dollari incassati al debutto globale (97 solo negli Stati Uniti). Si tratta del miglior esordio di sempre per un biopic musicale. Ha così superato Straight Outta Compton (60 milioni) e Bohemian Rhapsody (51 milioni, ma 900 complessivi), oltre a essere secondo miglior debutto del 2026 dietro The Super Mario Galaxy Movie.

Un successo, ma accompagnato dalle solite polemiche. Secondo Variety, infatti, il terzo atto che comprendeva le accuse di abusi su minori è stato rimosso. Alla base ci sarebbe una clausola legata all’accordo con Jordan Chandler (che nel ’93 intentò una causa contro l’artista insieme ai genitori), che impediva la sua rappresentazione. Jackson aveva poi raggiunto un accordo extragiudiziale con la famiglia nel ‘94 per 25 milioni di dollari. E nel 2005 era stato assolto nel processo legato a Gavin Arvizo (le accuse erano di molestie su minori e di aver somministrato alcolici a un minore).

Contestualmente all’uscita James Safechuck, uno degli accusatori di Leaving Neverland, il documentario HBO del 2019, ha lanciato un messaggio alle vittime: «I nostri abusatori vengono talvolta celebrati, anche dopo che raccontiamo la verità». E anche il regista del documentario, Dan Reed, ha attaccato il film Michael, accusandolo di ignorare le accuse e definendo Jackson «peggiore di Jeffrey Epstein». Il regista Antoine Fuqua, invece, ha replicato definendosi «scettico su alcuni genitori degli accusatori» e ha aggiunto che «a volte le persone fanno cose spiacevoli per soldi». E Reed ha replicato: «Ironico che Fuqua parli di soldi, stanno guadagnando tutti. Safechuck e Robson non hanno mai preso un centesimo». Infine, gli eredi di Jackson continuano a definire Leaving Neverland «una completa farsa».


Fonte: rollingstone.it

Foto: Sam Emerson

25 aprile 2026

Michael Stipe, ecco l'inedita ‘The Rest of Ever’

Michael Stipe ha cantato al Late Show di Stephen Colbert per la prima volta in pubblico una canzone inedita che farà parte del suo primo disco solista. Il pezzo si intitola The Rest of Ever e non è chiaro quando verrà pubblicato. Ad accompagnare l’ex cantante dei R.E.M. c’erano Louis Cato and The Great Big Joy Machine, la house band del programma.

«È la prima volta in assoluto che viene suonata e sono molto felice di farlo con la band», ha detto Stipe. «Il mio album uscirà alla fine dell’anno, nessuno lo sa ancora quindi lo sto annunciando in questo momento. È il mio primo album solista».

In realtà Stipe aveva accennato all’uscita del disco entro la fine del 2026 in un’intervista concessa al Times durante la quale aveva spiegato che «quando la band si è sciolta avevo bisogno di una pausa. Mi ci sono voluti cinque anni, poi sono tornato di nuovo alla musica. È stata una lotta. È questo il punto».

Stipe vuole che il disco «sia fantastico, ma sento la pressione derivante dall’aver fatto parte dei R.E.M. ed è un obiettivo ambizioso, voglio che il disco sia all’altezza del gruppo ed è quasi impossibile. Quindi è eccitante, ma anche terrificante, e sto scrivendo musica per la prima volta, credo di essere bravo, ma non eccezionale. Ma adoro la mia voce. Non mi piace quando parlo, ma la adoro quando canto e desidero davvero tornare a dedicarmi alla musica».

In tv Stipe ha detto che sta dando gli ultimi ritocchi ai testi e che una delle canzoni (tenetevi forte) «è il suono di un albero che ascolta se stesso per la prima volta… Un amico ha registrato un albero nel mio giardino in Georgia e gliel’ha fatto riascoltare, sembrano i Daft Punk». Nel disco ci sarà un canto marinaresco basato anche sul traditional Drunken Sailor.

Chicca dell’intervista: se qualcuno dovesse mai interpretarlo in un biopic, per Stipe dovrebbe essere qualcuno di cool, «forse potrebbe farlo Billie Eilish».


Fonte: rollingstone.it

Foto: Autoritratto

23 aprile 2026

Bob Dylan, dopo 60 anni ricompare un manoscritto originale

A quasi 60 anni dalla prima trascrizione dattiloscritta da Bob Dylan, all’interno di un’edizione tascabile dell'opera Ankor Wat di Allen Ginsberg è stato ritrovato un foglio a righe con il margine strappato e annotazioni manoscritte (con tanto di cancellature e correzioni) che contiene la bozza del testo del brano I’m Not There. Nel 1969 lo stesso Ginsberg aveva regalato il volume a Sally Grossman, moglie di Albert Grossman (il primo manager del cantautore) e amica intima del cantante. La donna compare anche insieme a Dylan sulla copertina dell’album Bringing It All Back Home del 1965. Dopo la sua morte, il libro era stato venduto a un libraio nel 2021. È probabile che i testi siano rimasti nascosti per anni nel volume, senza che nessuno se ne accorgesse. Sarebbero caduti solo quando il commerciante aveva sfogliato le pagine per consultare il testo. Il 21 aprile Omega Auctions, in Inghilterra, ha messo all’asta la pagina con un prezzo stimato tra le 20.000 e le 40.000 sterline (circa 23.000-46.000 euro, ndr). “Dopo aver consultato importanti collezionisti di Dylan, si ritiene che si tratti di una bozza di testo estremamente rara di quello che è considerato uno dei capolavori di Dylan”, ha scritto la casa d’aste. Nell’estate del 1967, appena fuori Woodstock, a New York, Bob Dylan aveva scritto e registrato oltre 100 canzoni, compresa I’m Not There, con il suo gruppo dell’epoca, The Band. Otto anni dopo, la Columbia Records aveva pubblicato una piccola raccolta delle registrazioni, mentre gli altri brani, incluso quello ritrovato nel foglio manoscritto, avevano atteso i decenni successivi. In particolare, la canzone I’m Not There è stata pubblicata come parte della colonna sonora dell’omonimo film di Todd Haynes del 2007 e ha fatto parte del cofanetto The Bootleg Series Vol. 11: The Basement Tapes Complete nel 2014. Non si tratta dei primi cimeli del cantautore messi all’asta. Nel 2025, Julien’s Auctions, a Nashville, ha venduto per oltre 500.000 dollari (circa 425.000 euro, ndr) due bozze dattiloscritte del brano Mr. Tambourine Man del 1965, che facevano parte di una collezione di 60 oggetti provenienti dalla collezione personale del giornalista musical Al Aronowitz, che nel 1964 aveva presentato il cantautore ai Beatles. Nel 2014, Sotheby’s aveva invece battuto per una cifra intorno ai due milioni di dollari la bozza della canzone Like a Rolling Stone, mentre nel 2022 Christie’s aveva venduto per 2,5 milioni i testi del brano The Times They Are A-Changin’. Nell’asta di aprile di Omega Auctions, invece, non mancheranno neppure i cimeli musicali di altri artisti, come i testi autografi di Black or White di Michael Jackson e un archivio sulla realizzazione dell’album OK Computer dei Radiohead. Ora non resta che attendere di scoprire la cifra alla quale il fortunato acquirente si aggiudicherà il manoscritto di uno dei più grandi cantautori della storia della musica, che nel 2016 si è persino aggiudicato il Premio Nobel per la Letteratura per aver “creato nuove espressioni poetiche all’interno della grande tradizione della canzone americana”, dove ha mescolato con maestria musica popolare e letteratura.


Fonte: tg24.sky.it

Foto: Aaron Rapoport/Getty Images

20 aprile 2026

Vasco, l'anteprima della graphic novel sulla sua vita

Un’anteprima “esclusiva… abusiva… mondiale” lanciata sui social accende l’attesa dei fan. A maggio arriva il primo capitolo di un progetto editoriale che racconta vita e carriera del rocker in forma inedita. Vasco Rossi anticipa su Instagram l’uscita di Vasco – La rabbia giovane, primo volume della collana Vasco. Una favola lunga una vita, condividendo alcune tavole del fumetto. “Ho sempre amato i fumetti, fin da piccolo”, scrive il cantante, ricordando la passione per personaggi come Alan Ford, Diabolik e Topolino.

Il progetto, firmato Sergio Bonelli Editore, unisce fumetto, musica e memoria, proponendo una narrazione visiva capace di raccontare una delle icone più importanti della cultura italiana. La serie sarà composta da tre volumi a colori di circa cento pagine ciascuno, con testi di Barbara Baraldi e disegni di Sergio Gerasi e Flavia Biondi, che interpretano le diverse anime dell’artista. Ogni uscita sarà arricchita da materiali d’archivio, scritti autografi e immagini storiche. Dopo il primo volume previsto a maggio, i successivi arriveranno a luglio e in autunno, completando un racconto che intreccia musica e memoria collettiva.

Dal lato concerti, invece, Vasco porta il rock nel segno della sostenibilità: il prossimo tour estivo di Vasco Rossi assume una nuova dimensione, con lanci concreti verso la tutela dell'ambiente. Oltre ai tradizionali cori scatenati e alle chitarre elettriche, la musica del "Komandante" diventa il veicolo di un messaggio chiaro: ogni concerto può trasformarsi in un impegno concreto per il pianeta.

L’iniziativa, battezzata Green Rock!, nasce dalla collaborazione tra Live Nation e Coop Alleanza 3.0 e propone un connubio tra spettacolo e azioni di responsabilità ambientale e sociale. Queste consistono nella cura del verde e nella partecipazione locale.

In vista della partenza del tour, fissata a Rimini il 30 maggio 2026 (con il soundcheck riservato ai fan il giorno precedente), il progetto prevede interventi mirati alla tutela del territorio. Le giornate precedenti ogni tappa saranno dedicate alla pulizia di parchi e sentieri e alla piantumazione di alberelli e piantine. A partecipare attivamente saranno sia i soci della cooperativa sia le realtà locali, creando una sinergia tra musica e comunità. Il percorso toccherà città come Ferrara, Olbia, Bari, Ancona e Udine, portando con sé non solo le note di Vasco Rossi, ma anche il colore del verde.

Green Rock! quindi, trasforma il tour estivo di Vasco Rossi in un’esperienza a tutto tondo, in cui la musica convive con la cura dell’ambiente e il sostegno sociale.

Il progetto si articola su più fronti: oltre alle già citate pulizia dei sentieri e piantumazioni nelle aree del tour, alla gestione sostenibile delle aree ristoro con riduzione dello spreco alimentare, verrà attenzionato l'aspetto della sensibilizzazione del pubblico su pratiche quotidiane più responsabili. In questo modo, il tour non è soltanto un evento musicale, ma un’iniziativa concreta di responsabilità collettiva, che coinvolge artisti, organizzatori e partecipanti.

La sfida è ambiziosa: dimostrare che la cultura del rock può camminare di pari passo con la sostenibilità, trasformando ogni concerto in un’occasione per riflettere sull’impatto delle nostre scelte sull’ambiente e sulla comunità.


Fonte: tg24.sky.it

Foto: MONO

17 aprile 2026

Lost Festival: la line up per il 2026

È stata annunciata la lineup completa della quinta edizione di Lost Festival, in programma nel 2026 presso il Labirinto della Masone, appena fuori Parma, dal 3 al 5 luglio. Il festival diretto da Luca Giudici, oramai punto di riferimento dell’estate alternativa italiana, conferma il proprio focus su performance dal vivo, spesso irripetibili, costruite ad hoc per lo spazio e pensate come interventi site-specific più che semplici concerti.

Il cuore pulsante sarà il 4 luglio, data simbolica in cui il collettivo americano Prison Religion presenterà in anteprima mondiale Psalmas, un progetto che promette di spingere ulteriormente il cortocircuito tra elettronica, screamo e performance audiovisiva. Ma è solo uno dei molti debutti: tra le world premiere spicca anche quella di Yawning Portal, che porterà una versione estesa e destrutturata del nuovo lavoro pubblicato su Year0001.

Lost si conferma anche come spazio di attraversamento culturale. Il progetto Duori di Heith insieme ai Tarawangsawelas nasce da una ricerca sul campo in Indonesia e trasforma la musica sacra della Giava Occidentale in materia contemporanea. Il duo Saint Abdullah & Eomac farà il suo debutto live italiano, mentre Segret Guest (progetto di Ange Halliwell & Pablo Altar) porterà ritualità intime nel labirinto. E ancora gli ensemble temporanei: 20_14 Assembly – con Rune Kielsgaard, Voice Actor e Felisha Ledesma – nasce come progetto irripetibile, così come BV/XT, incontro tra Ben Vince e Xterea.

Geografie sonore che si allargano: dal Cairo arriva Abosahar con la sua trobby music, mentre da Barcellona il collettivo Jokkoo Collective continua a intrecciare diaspora africana e club culture europea. Sul versante live, Jabu espande il proprio universo tra dub e ambient, mentre Dylan Henner lavora sulla sintesi vocale come materia emotiva. Tra i DJ set, Kiernan Laveaux devia verso selezioni più eclettiche, mentre Gyrofield chiuderà il festival con un set che attraversa drum & bass e techno liquida.

Non mancano connessioni con etichette chiave della contemporaneità: da XL Recordings arrivano Kavari e Keiyaa, mentre Foodman continua a portare il footwork fuori asse. E ancora: Microplastics, More Eaze, Raisa K con Coby Sey, fino all’energia percussiva di RHR.

Attorno, tutto il resto: oltre 200 mila piante di bambù, un pubblico sempre più internazionale (30%) e una comunità che continua a ridefinire le coordinate di inclusività del festival – con il 60% dei partecipanti che si identifica come female, queer o nonbinary.


Fonte: rollingstone.it

14 aprile 2026

Oasis e Iron Maiden nella Rock 'n Roll Hall of Fame

Dopo tentativi, appelli, polemiche e voti, è ufficiale: gli inglesissimi Oasis entreranno a far parte dell’americanissima Rock 'n Roll Hall of Fame. Con loro ci saranno anche gli Iron Maiden. Entrambi i gruppi sono stati a lungo snobbati.

È stato diffuso l’elenco degli artisti che entreranno a far parte della Rock Hall con la cerimonia che si terrà a dicembre. Eccoli in ordine alfabetico: Phil Collins, Billy Idol, Iron Maiden, Joy Division/New Order, Oasis, Sade, Luther Vandross, Wu-Tang Clan.

La domanda è: i Gallagher si presenteranno alla cerimonia che si terrà a dicembre a Los Angeles? E si esibiranno, come fanno spesso gli inductees? Poco più di un mese fa, quando sono stati diffusi i risultati parziali del voto popolare (che non conta granché) per la Rock Hall e gli Oasis non erano messi benissimo, Liam ha commentato: «Vorrei ringraziare dal profondo del cuore tutte le persone che NON hanno votato per noi». L’anno scorso Liam aveva detto che la Rock Hall «è roba da mezze seghe» e nel 2024 «fanculo la Rock 'n Roll Hall of Fame, è piena di stronzi».

Gli Iron Maiden sono un altro gruppo che entrerà quest’anno e che ha un rapporto problematico con la Rock and Roll Hall of Fame. Band storica, non era ancora entrata nella Rock Hall pur meritandolo e questo in parte per l’avversione dei votanti per l’hard & heavy specialmente inglese. Tant’è che molti anni fa Bruce Dickinson ha detto che «se mai ci inviteranno a entrarci, mi rifiuterò di farlo, là dentro non ci andrò manco morto». Avrà cambiato idea? Gli Iron Maiden hanno affidato la risposta al manager Rod Smallwood: «Vorremmo ringraziare la Rock 'n Roll Hall of Fame per averci incluso nell’elenco degli inductees del 2026.../Sembra inoltre appropriato che la band venga inserita nella Hall of Fame quest’anno, mentre continuiamo a festeggiare il nostro 50° anniversario».


Alla fine, Oasis e Maiden, ci saranno o manderanno a quel paese, sul serio, il riconoscimento? Staremo a vedere. (ndr)


Fonte: rollingstone.it

Foto: elenco degli inductees 2026

11 aprile 2026

Zucchero, a luglio la parte italiana del tour "Baila 25th"

Venticinque anni dopo la sua uscita, “Baila (Sexy Thing)” continua a essere una delle canzoni più riconoscibili e amate del repertorio di Zucchero. Per celebrarne l’anniversario, l’artista emiliano riporta la sua musica negli stadi con Baila (Sexy Thing) 25th – Under the Moonlight, un tour che a luglio attraverserà l’Italia trasformando ogni concerto in una grande festa collettiva.

Sei gli appuntamenti in programma, pensati come eventi speciali sotto il cielo estivo, tra luci, ritmo e un pubblico chiamato a cantare e ballare insieme, nel segno di un repertorio che ha attraversato decenni e confini.

Il tour farà tappa in alcune delle location più importanti del circuito live italiano:

  • 4 luglio – Bluenergy Stadium, Udine

  • 6 luglio – Stadio Dall’Ara, Bologna

  • 8 luglio – Stadio Adriatico, Pescara

  • 11 luglio – Arena Santa Giuliana, Perugia (Umbria Jazz)

  • 14 luglio – Stadio Franco Scoglio, Messina

  • 16 luglio – Mura Storiche, Lucca (Lucca Summer Festival)

I biglietti sono disponibili in prevendita su TicketOne e nei punti vendita abituali.
Per ulteriori informazioni consultare il sito: www.friendsandpartners.it.

Inoltre, il 15 maggio la data zero sold out al PalaUnical di Mantova anticipa il tour internazionale prima della partenza con i concerti alla Royal Albert Hall di Londra, per poi proseguire nelle principali arene europee e internazionali, portando dal vivo tutta l’energia e il ritmo della sua musica nel mondo.

Info su www.zucchero.it.


Fonte: tg24.sky.it

Foto: zucchero.it

9 aprile 2026

Rolling Stones, nuovo album in arrivo?

L’uscita di nuova musica dei Rolling Stones dovrebbe essere molto vicina. Per ora niente di ufficiale – nessuna data, nessun annuncio, nessun comunicato – ma una serie di indizi hanno rilanciato la possibilità di nuove canzoni della band. La prima, che potrebbe intitolarsi Mr Charm, sarebbe già prevista per questo sabato.

Che la band sia al lavoro su un nuovo album, prodotto da Andew Watt come il precedente Hackney Diamonds del 2023, è cosa nota. Si vocifera che alcuni brani del nuovo disco potrebbero proprio arrivare dalle sessioni di Hackney Diamonds, con alcune delle ultime registrazioni del batterista Charlie Watts, morto nel 2021 a 80 anni. L’album potrebbe intitolarsi Foreign Tongues.

A conferma di nuovo materiale, a Londra sono apparsi per strada dei cartelloni dei The Cockroaches, nome utilizzato in passato dalla band per alcuni concerti a sorpresa. Inquadrando il QR code sul manifesto si entra in una stanza con un orologio fermo all’1:42 dell’11 aprile, ovvero sabato, e la possibilità di iscriversi a una newsletter gestita dalla Universal Music Operations, sezione operativa dell’Universal, etichetta della band. C’è anche modo di iscriversi a una newsletter via Whatsapp. Entrando a farne parte si riceve un messaggio: “Pleased to meet you. Hope you guess my name” (da Sympathy For The Devil).

Il Sun nel mentre ha pubblicato alcune dichiarazioni anonime di una fonte vicina alla band: «L’album dei Rolling Stones è pronto da un po’ di tempo. Gran parte del materiale è stato scritto e registrato qualche tempo fa, ma ci sono volute molte rifiniture per renderlo perfetto. L’anno scorso sono tornati ai Metropolis Studios, nella zona ovest di Londra, e ora è pronto per essere pubblicato».

Sulla questione live, invece, si è più cauti. Pare infatti che non ci sarà un imminente tour. Le condizioni di salute di Keith Richards, la cui artrite sta peggiorando, potrebbero essere un freno a un tour canonico, sostituito invece da residenze più piccole che garantirebbe maggior tempo di recupero al chitarrista. Sempre secondo certe speculazioni questo potrebbe essere il venticinquesimo e ultimo disco della band.


Fonte: rollingstone.it

6 aprile 2026

Gli XX live insieme dopo 8 anni

Gli XX hanno dato il via al loro “nuovo capitolo” venerdì a Città del Messico, esibendosi insieme dopo otto anni.

Saliti sul palco del Pepsi Center di Città del Messico, il trio formato da Romy, Oliver Sim e Jamie xx ha proposto una scaletta di 19 brani con canzoni da tutti e tre i loro album oltre ai lavori solisti pubblicati da ciascun membro dall’ultima esibizione insieme nel 2018.

Gli XX hanno aperto lo show con Crystalised, tratta dal loro album di debutto del 2009 xx, e hanno eseguito brani come Islands, Say Something Loving, I Dare You e Intro.

A metà concerto, ogni membro si è alternato portando sul palco pezzi dei rispettivi progetti solisti: Loud Places di Jamie xx, GMT di Oliver Sim e Enjoy Your Life di Romy. Il live si è concluso con un bis di tre canzoni: Night Time, Sunset e Infinity.

Sebbene gli xx si siano riuniti informalmente sul palco negli ultimi otto anni — in particolare durante il set di Jamie xx al Glastonbury nel 2024 — il concerto di Città del Messico ha segnato il primo vero live completo della band dal luglio 2018, ed è il primo di tre spettacoli sold out programmati al Pepsi Center prima di intraprendere un tour estivo nei festival musicali, con tappe tra cui Coachella, il Kilby Block Party di Salt Lake City e l’Outside Lands di San Francisco.

«È passato un po’ di tempo dal nostro ultimo concerto insieme come The xx. Nel 2026 torniamo a condividere la nostra musica dal vivo con tutti voi» ha scritto la band sui social media quando sono state annunciate le date in Messico. «Questo è l’inizio di un nuovo capitolo insieme, e non c’è posto migliore in cui tornare se non davanti ai nostri fan messicani. Abbiamo sempre sentito una connessione profonda con il Messico – il calore, l’apertura, l’energia del pubblico. Grazie per averci aspettato e non vediamo l’ora di vedervi presto».


Fonte: rollingstone.it

Foto: Paul R. Giunta/Getty Images

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